Michael Schumacher in cinque atti

13 luglio 2014 11:56 Scritto da: Alessandro Bucci

Le cinque vittorie più belle di Michael Schumacher o, per meglio dire, i successi del tedesco più ricordati dagli appassionati della massima serie.

michael schumacher

E’ impresa ardua, se non impossibile, quella di scegliere i cinque capolavori più importanti del Kaiser di Kerpen, il pilota più vincente nella Storia della Formula 1. Questo, tuttavia, non ci impedisce di stilare una piccola classifica dei successi più belli di Michael Schumacher, un fuoriclasse che è arrivato a collezionare ben novantuno vittorie nella sua lunga carriera, un record che molto difficilmente potrà essere eguagliato o battuto nelle prossime decadi.

Tralasciando il ritorno alle corse dal 2010 al 2012 con Mercedes, parentesi finale che non rende assolutamente giustizia alle “Fatiche di Schumacher”, dal 1991 al 2006 Michael ha firmato così tanti capolavori che probabilmente non starebbero nemmeno sulle dita di sei mani, nonostante molti successi in Ferrari furono favoriti da un’ottima strategia, frutto di un lavoro di squadra probabilmente mai più visto in Formula 1.

5° posto – Gran Premio d’Italia 1996 – La Formula 1 arriva a Monza per disputare la terz’ultima prova del Mondiale, interamente nelle mani della Williams Renault. Proprio in occasione del Gran Premio d’ltalia, Frank Williams annuncia al mondo intero che Damon Hill non avrebbe corso con il team inglese per la stagione successiva. ll circuito brianzolo vede l’introduzione di piccole barriere costituite da pile di gomme per evitare i frequenti tagli di chicane, ma la Federazione non immagina le conseguenze in gara. La prima fila è tutta Williams, ma Schumacher riesce a piazzare la sua Ferrari in terza posizione, ad oltre mezzo secondo da Hill, mentre lrvine è soltanto settimo.
Al via, il team di Grove pensa bene di rischiare la frittata e ad approfittarne è Jean Alesi, partito divinamente con la Benetton dalla terza fila. ll francese ex Ferrari ce la mette tutta, ma Hill riprende ben presto la testa della corsa. Al secondo giro, oò primo colpo di scena: la Williams di Jacques Villeneuve urta una barriera di pneumatici e compromette la sua gara, scivolando nelle retrovie. La “strage” continua ed anche Alesi colpisce le gomme, ma a farne le spese più di tutti è Damon Hill che è persino costretto al ritiro.
Schumacher insegue il francese della Benetton, ma è al trentaduesimo giro che il tedesco prende la testa della corsa, con una strategia pit-stop perfetta. ll Kaiser rimane fuori più a lungo di Alesi e realizza una serie di giri fenomenali, che gli consentono di balzare in testa e vincere il Gran Premio d’ltalia al volante della Rossa, un vero e proprio tripudio nell’autodromo dl Monza. Si tratta della terza ed ultima vittoria della stagione per Michael Schumacher, la seconda consecutiva dopo quella del Belgio. Era dal 1988 che la Ferrari non trionfava sul circuito brianzolo, quando allora vinse Berger.

4° posto – Gran Premio di Francia 2004-  La vittoria ottenuta a Magny-Cours con quattro soste al box. Un emblema del famigerato “sorpasso ai box”, quello che molti appassionati criticavano all’epoca al muretto della Rossa ed al cannibale tedesco.
Scattato dalla seconda posizione alle spalle di Fernando Alonso su Renault, Michael Schumacher macina giri veloci su giri veloci, ma l’asturiano sembra imprendibile. Le carte in tavola cambiano al quarantaduesimo giro, quando il Kaiser rifornisce, rientrando poi in pista in seconda posizione. Alonso rifornisce quattro giri dopo, cedendo al ferrarista il comando della corsa. Schumacher spinge al massimo per avere un margine sufficiente sullo spagnolo per effettuare un’altra sosta e tornargli in pista davanti. Al cinquantottesimo passaggio Schumacher, dopo aver effettuato la quarta sosta, rientra al comando con un vantaggio consistente su Alonso. Una vittoria costruita sulla strategia e sulla proverbiale capacità del tedesco di compiere una serie spaventosa di giri da qualifica in gara, in un’epoca che appare così lontana rispetto alla Formula Pirelli odierna.
Rubens Barrichello chiude terzo con trentun secondi di ritardo da Michael Schumacher. ll 2004 sarà una stagione di record per la Ferrari, con il Kaiser autore di tredici vittorie e quindici podi complessivi. ll record di vittorie in stagione ottenuto nel 2004, è valso a lungo la prima posizione nella classifica ogni epoca di questa categoria a Michael Schumacher, eguagliato solamente lo scorso anno dal connazionale Sebastian Vettel.

3° posto – Gran Premio del Belgio 1995 – Le qualifiche sul tracciato di SPA sono un disastro: Michael è costretto a correre con il muletto e per giunta il cambio si mette a fare le bizze. ll tedesco non va oltre il sedicesimo tempo con la Benetton Renault, il rivale per la corsa al titolo Damon Hill è ottavo. ll giorno della gara le condizioni sono infauste, con la pioggia che cade a sprazzi rendendo l’asfalto di difficile interpretazione. Per “Schummi” nessun problema: inizia la grande rimonta del Kaiser che lo porta sino alla quarta posizione, lo slalom si interrompe per un attimo a causa di un dritto, ma dopo la ripartenza il tedesco è ancora più affamato e addirittura prende la testa della corsa andando a vincere per la sesta volta in quell’anno, imponendosi sull’inglese della Williams con quasi venti secondi di vantaggio. Al termine del campionato, Schumacher, vanterà nove vittorie e il secondo Campionato del Mondo, ancora una volta conquistato ai danni di Damon Hill.
La vittoria di SPA del 1995, la seconda della carriera all’epoca per Michael in Belgio e sede della sua prima vittoria in Formula 1, confermò nettamente la superiorità del tedesco rispetto ai rivali dell’epoca.

2° posto – Gran Premio di Spagna 1996 – E’ la prima vittoria di Michael Schumacher con la Rossa, un acuto arrivato ancora una volta in condizioni di bagnato.
Sul tracciato di Catalunya, in occasione del Gran Premio di Spagna, settima tappa del mondiale 1996, il Kaiser piazza la Ferrari in terza posizione, dietro alle solite Williams Renault. Al via piove a dirotto e “Schummi” è autore di una partenza non proprio felice che lo relega alla sesta posizione. lnizia così la rimonta, culminata con il sorpasso al debuttante figlio d’arte Jacques Villeneuve. Il ritmo che il tedesco impone alla concorrenza è disarmante, Michael sfrutta al massimo la sua vettura con controlli oltre l’immaginazione per sbaragliare la concorrenza e regalare ai tifosi del Cavallino la prima vittoria della stagione. Schumacher chiude dinanzi ad Alesi e Villeneuve.
L’altro ferrarista, Eddie lrvine, non conclude la corsa spagnola per un testacoda, anche il rivale di Michael dell’epoca Damon Hill non termina la corsa funestata dal maltempo.

1° posto – Gran Premio del Giappone 2000 – La consacrazione del Kaiser di Kerpen nella Storia della Formula 1 sul tracciato di Suzuka, teatro di molte lotte al titolo iridato nel corso della Storia. Scattato dalla Pole, il tedesco viene sorpassato dal rivale per il titolo Mika Hakkinen al via. L’inseguimento dura per tutta la gara e una provvidenziale pioggerellina che inizia a scendere nel trentesimo giro, consente a Michael di recuperare terreno. Alla trentasettesima tornata, la gara si decide: Hakkinen rientra ai box, Schumacher continua e spinge per altri tre giri.
Quando è il tedesco a rifornire, il vantaggio accumulato gli permette di balzare in testa al pilota della McLaren vincendo il terzo titolo iridato della carriera e riportando il successo mondiale a Maranello ventuno anno dopo Jody Scheckter. La maledizione è spezzata, nessuno o quasi si immagina il dominio che il Cavallino Rampante imporrà negli anni successivi.

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