Lauda shock: “Ferrari e McLaren, macchine di merda”

La parte finale di un’intervista rilasciata a ‘El Pais’ diventa virale e fa il giro del mondo. Le parole di Lauda contro la Ferrari sono piuttosto dure.

Hamilton e Lauda

Ormai è risaputo. Niki Lauda dispensa consigli e critiche a chiunque. Oggi è toccato alla Ferrari finire sotto la lente d’ingrandimento dell’ex pilota austriaco. In una intervista rilasciata al quotidiano “El Pais”, Lauda non ha parole dolci per la Scuderia di Maranello.

I giudizi sulla Ferrari sono duri: “La McLaren ha il nostro stesso motore e la macchina è una merda. Dove Sono? Da nessuna parte. E guarda la Ferrari: altra macchina di merda. Il prossimo anno sarò diverso, perché potranno fare modifiche a quasi la metà del propulsore. La norma è scritta bene. E non è possibile penalizzare noi perché gli altri sono stati stupidi”.

Niki, che a quanto pare ama sputare nel piatto dove ha mangiato, afferma: “Montezemolo le sta provando tutte e per questo ha deciso di mettere Mattiacci al posto di Domenicali. Ma non crediate che le cose cambieranno da un giorno all’altro. Questo è il famoso casino all’italiana. Alonso deve essere molto frustrato perché sono anni che guida una macchina che non funziona, però è logico che con il compenso che prende stia calmo. Anche se volesse andare in McLaren, non potrà farlo perché ha un contratto. E se hai un contratto con la Ferrari non te ne vai, a meno che non ti caccino loro”.

55 Commenti

  1. Facile fare commenti del genere quest’anno. Mi piacerebbe sapere come giudicava gli anni passati la sua macchina grigia…
    “La norma è scritta bene”, vero, ma è una norma, per dirla alla Lauda, di MERDA e quindi è giusto sfruttare le possibilità regolamentari per rifare mezzo motore.

  2. Beh disse che era una macchina di merda anche quando si sedette per la prima volta su una Ferrari, non è di certo nuovo a queste cose. Del resto poi, ha detto la verità, forse in modo un po’ troppo duro. Magari però è quello che è giusto sentirsi dire, così coloro che la merda là fabbricano si svegliano.

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