Williams, Smedley: “A Budapest non abbiamo fatto errori”

30 luglio 2014 09:38 Scritto da: Alessandro Bucci

Secondo Robert Smedley, ingegnere senior del team Williams Martini Racing, la scuderia britannica non è stata tradita dalle gomme Medie in gara a Budapest, ma bensì dal passo della FW36, trovatasi un po’ in difficoltà con le temperature registrate il giorno della gara.

Rob Smedley Williams 2014

Dopo tre gare consecutive finite sul podio, per la scuderia Williams Martini Racing, c’è stata una leggera flessione in termini di risultati nell’ultimo GP d’Ungheria, tappa che da diversi anni precede la pausa estiva. Con Massa quinto e Bottas ottavo, il team di Grove ha perso il terzo posto nella classifica Costruttori, dal momento che, graize alle prestazioni di Alonso e Raikkonen, la Ferrari è tornata davanti. Va comunque sottolineato che, questa volta, la Williams è riuscita a portare entrambe le macchine al traguardo, con Massa una volta tanto fuori dai guai.

A Budapest, durante le concitate fasi di gara, il team inglese ha optato per una strategia a gomme Medie, quando la maggior parte della concorrenza ha scelto di montare le Soft: una scelta che è apparsa a più di un addetto ai lavori la vera causa del risultato non proprio esaltante. Rob Smedley, ingegnere senior della Williams, sembra però pensarla diversamente: “Non penso affatto che abbiamo commesso un errore. Il nostro problema principale è stato il passo della vettura. Negli ultimi quattro eventi abbiamo avuto la seconda auto più veloce del lotto, ma, come spesso ho detto, si può passare piuttosto facilmente dall’essere la seconda macchina ad essere la quinta. Abbiamo montato le Medie perché credevamo che con queste saremmo potuti arrivare fino alla fine con solamente un’altra sosta. Da tutto quello che avevamo visto venerdì, ci aspettavamo di fare sedici giri con le Soft, ma credo che la differenza fosse che, in queste condizioni, si potevano far lavorare meglio le gomme che scivolavano di meno e questo allungava considerevolmente la loro durata. Col senno di poi possiamo guardare indietro e dire che era il caso, ma quando è entrata la seconda Safety Car, non pensavamo di poter fare venticinque giri con ciascun set di Medie”.

“Penso che sabato, con la pista più calda, andavamo bene e che domenica le temperature si sono abbassate a 18-20 gradi e non siamo riusciti a tirar fuori velocità dalla macchina“, ha dichiarato Smedley, indicando l’elemento che, a suo parere, ha inciso più di tutti nel determinare il risultato della Williams. “Sicuramente non abbiamo fatto un gran lavoro oggi, questo è assolutamente chiaro, ma non penso che quello che abbiamo provato a fare in gara fosse fondamentalmente sbagliato, abbiamo portato entrambe le macchine a punti, ma non ha funzionato“.

1 Commento

  • Avrebbe dovuto dire: “non abbiamo fatto errori clamorosi”.
    Perché se esisteva una strategia migliore e si potevano fare 30 giri sulle soft (invece che 16) e si pensava diversamente, è evidente che un errore ci sia stato.
    Non hai tenuto in conto che con temperature più basse le gomme si consumano di meno? Male.

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