Campionati allo specchio: ecco chi sale e chi scende

1 agosto 2014 10:14 Scritto da: Alessandro Bucci

La consueta pausa estiva della Formula 1 è iniziata dopo il Gran Premio d’Ungheria: quale momento migliore per fare un raffronto tra la classifica Costruttori odierna e quella della stagione passata? Sebbene, statistiche alla mano, i primi tre top team siano rimasti gli stessi, salta subito all’occhio la differenza in termini di punti conquistati e l’inversione di ruoli tra Red Bull Racing e Mercedes, per non parlare delle sorprese in positivo ed in negativo di questa prima parte di stagione 2014.

GP Ungheria F1 2014

Doverosa premessa: il calendario 2014, rispetto a quello del 2013, conta una gara in più prima della consueta pausa estiva, dal momento che quest’anno è tornato in auge il GP d’Austria. Nonostante ciò, abbiamo voluto fare un paragone tra le classifiche costruttori dei due campionati, evidenziando quanto segue:

Classifica Costruttori 2013 dopo il Gran Premio d’Ungheria:

1) Red Bull Racing  – Renault 277 pti.

2) Mercedes 208 pti.

3) Ferrari 194 pti.

4) Lotus – Renault 183 pti.

5) Force India – Mercedes 59 pti.

6) McLaren – Mercedes 57 pti.

7) Scuderia Toro Rosso – Ferrari 7 pti.

8) Sauber – Ferrari 7 pti.

9) Williams – Renault 1 pto.

Classifica Costruttori 2014 dopo il Gran Premio d’Ungheria:

1) Mercedes 393 pti.

2) Red Bull Racing – Renault 219 pti.

3) Ferrari 142 pti.

4) Williams – Mercedes 135 pti.

5) Force India – Mercedes 98 pti.

6) McLaren – Mercedes 97 pti.

7) Scuderia Toro Rosso – Renault 17 pti.

8) Lotus – Renault 8 pti.

9) Marussia – Ferrari 2 pti.

Tenendo presente l’epocale rivoluzione che ha attraversato la Formula 1 tra il 2013 e il 2014, analizziamo i rendimenti delle squadre presenti in classifica comparandoli tra una stagione e l’altra:

Mercedes – Forte del pacchetto migliore della stagione 2014, la scuderia di Brackley può vantare 185 punti in più rispetto allo scorso anno e si è rivelata la dominatrice del Mondiale, soffiando lo scettro di prima scuderia alla Red Bull Racing che, solamente da qualche gara, sembra poter insidiare maggiormente le Frecce d’Argento. Tre i ritiri collezionati dalla Mercedes nel 2014 in gara, rispettivamente due per Hamilton ed uno per Rosberg, mentre la passata stagione solamente il tedesco era andato incontro a due ritiri. La W05 si è rivelata certamente più competitiva della W04, ma decisamente meno affidabile, con diversi inconvenienti tecnici nell’arco dei week-end. Nove le vittorie complessive conquistate dalla squadra tedesca nel 2014 contro le tre ottenute lo scorso anno. Il duello tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg per la conquista del titolo ha consentito alla scuderia tedesca di ottenere molti punti e, quasi certamente, la sfida si protrarrà sino alla fine della stagione.

Red Bull Racing – Il team austriaco non è più il dominatore della  Formula 1, sorpassato da una Mercedes ultra competitiva. Nel 2013, la scuderia capitanata da Chris Horner, poteva contare su 58 punti in più e su di un’affidabilità maggiore rispetto a quella messa in mostra dalla RB10. Quattro i ritiri registrati dalla Red Bull contro i due della passata stagione, mentre per quanto concerne le vittorie, il risultato è speculare: nel 2013 Vettel registrò quattro successi, mentre quest’anno il nuovo pilota Red Bull Daniel Ricciardo ha conquistato le due vittorie sino ad ora ottenute dal team. “Seb” è apparso abbastanza in difficoltà al volante dell’RB10 ed ha ottenuto come miglior risultato il terzo posto.

Ferrari – La Scuderia di Maranello ha sino ad ora disputato una stagione opaca, salvata – si fa per dire – dal solito Fernando Alonso. Nel 2013, arrivata alla pausa estiva, la Rossa poteva contare su 52 punti in più rispetto al 2014 ed aveva ottenuto due vittorie firmate dall’asturiano. L’arrivo -o per meglio dire, il ritorno- di Kimi Raikkonen non ha potuto nulla contro una F14T rivelatasi macchina adatta solamente ai piazzamenti. Il secondo posto colto da Alonso al GP d’Ungheria, è il miglior risultato ottenuto dal Cavallino Rampante prima della pausa estiva. Il terzo posto nella classifica Costruttori è frutto anche di una Williams non particolarmente brillante sul tracciato di Budapest, ma va anche detto che il team di Grove è letteralmente risorto da appena quattro gare.

Williams Mercedes – Il team di Sir Frank è la rivelazione dell’ultima prima parte di stagione. Passato, opportunamente, dai motori Renault a quelli Mercedes, la scuderia britannica ha inizialmente faticato un po’, sebbene la FW36 si fosse dimostrata ben più competitiva della vettura 2013. Dal Gran Premio d’Austria la musica per la Williams è decisamente cambiata, riuscendo a conquistare tre podi con Valtteri Bottas e la Pole position con Massa, a Spielberg, dopo undici anni di digiuno. Sono ben 134 i punti che il team di Grove ha in più rispetto alla passata stagione: una crescita mostruosa se pensiamo che, arrivati al GP d’Ungheria 2013, la scuderia inglese aveva un solo misero punto nel carniere.

Force India Mercedes – Arrivato al suo sesto anno con il motore Mercedes, il team indiano capitanato da Vijay Mallya ha fatto un bel salto di qualità in questo 2014, anche se occupa nuovamente la quinta posizione in classifica. Il ritorno di Nico Hulkenberg ha certamente aiutato la squadra ad avere maggior continuità, ma va sottolineato il podio ottenuto da Pérez nel Gran Premio del Bahrain, un risultato che mancava alla Force India dal 2009. Sembra molto difficile, allo stato attuale, poter ambire al quarto posto nel Costruttori. Molto probabilmente la Force India dovrà cercare di mantenere il quinto posto preoccupandosi soprattutto della McLaren, attualmente ad un solo punto di distanza dalla squadra indiana e saltuariamente rediviva in questo 2014.

McLaren Mercedes – Reduce da un’annata disastrosa, il team di Woking ha compiuto un miglioramento in questo 2014, arrivando alla pausa estiva con 40 punti in più rispetto al 2013. Il secondo e terzo posto rimediati dal debuttante Kevin Magnussen e dal veterano Jenson Button al GP d’Australia, hanno permesso alla storica squadra inglese di guadagnare un bottino di punti che tornerà senz’altro utile al termine del Mondiale. C’erano sicuramente molte aspettative sull’MP4-29 ma, ormai, la scuderia britannica si appresta ad entrare -o per meglio dire, a tornare- nella dimensione Honda, con la quale inizierà la collaborazione dal 2015.

Scuderia Toro Rosso Renault – La prima parte di stagione del team di Faenza la si può leggere in due modi: da un lato la STR9 si è rivelata una vettura abbastanza veloce ed in grado di marcare punti senza troppe difficoltà, disputando buone gare e agguantando paizzamenti con entrambe le monoposto; dall’altro lato, i problemi di affidabilità della power unit francese hanno minato gran parte dei risultati, con nove ritiri complessivi per la Scuderia Toro Rosso. I dieci punti che il team di Faenza ha in più rispetto alla passata stagione non rendono giustizia al lavoro svolto sino ad ora da Franz Tost and company.

Lotus Renault – La sorpresa in negativo della stagione 2014 è certamente la squadra di Enstone, in forte crisi di prestazioni ed affidabilità. Se nel 2013 la coppia di piloti formata da Raikkonen e Grosjean aveva collezionato 183 punti ed occupava la quarta posizione della classifica Costruttori, quest’anno la Lotus è sprofondata in ottava posizione, con soli 8 miseri punti nel carniere. Sin dal GP d’Australia si era intuito che per il team di Enstone sarebbe stato un anno molto difficile, passato letteralmente dalle stelle alle stalle, con ben sette ritiri occorsi nel 2014 rispetto ai due della passata stagione.

Marussia Ferrari – La scuderia di Banbury, grazie allo splendido nono posto ottenuto da Jules Bianchi al tribolato Gran Premio di Monaco, ha ottenuto i primi punti della sua ancor breve avventura in Formula 1, un risultato che potrebbe definirsi storico se non vi saranno inversioni di tendenza nella seconda parte di stagione.

A secco di punti troviamo infatti Sauber e Caterham, con il team svizzero in evidente difficoltà. Nel 2013 la scuderia elvetica poteva contare solamente su 7 punti arrivata a metà stagione, ma riuscì a recuperare nella seconda parte, mentre la Caterham non ha ancora conquistato un punto iridato dal suo esordio in Formula 1.

3 Commenti

  • Nella sostanza restiamo terzi,ma senza sviluppi(questi sconosciuti) chissá se riusciremo a difendere la posizione.

    • raga gli sviluppi ci sono..il problema è quali puoi fare su una vettura nata male?..cioè ogni sviluppo portato costa molti denari..se la macchina fa schifo ci metti molto di piu..e se fa veramente schifo per il 2015 ovviamente ti aspetti una rivoluzione..quindi che senso ha sprecare tempo fatica e soldi per questa vettura?dovremo non perdere punti a spa e monza perchè saremo veramente in crisi..per poi riprenderci nelle successive piste che ”dovrebbero” essere piu vicine a noi che alla williams

  • per quanto riguarda la mclaren fare peggio dell’anno scorso era impossibile a meno di non lottare con caterham e marussia,quest’anno il podio iniziale ma per il resto rimane un’altra stagione da dimenticare.

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