Alonso: “La Mercedes ci motiva a fare meglio”

5 agosto 2014 11:36 Scritto da: Alessandro Bucci

L’asso della Ferrari, reduce da uno splendido secondo posto al Gran Premio d’Ungheria, cerca di farsi forza ribadendo come le eccellenti prestazioni della Mercedes, siano fonte di motivazione per l’intero team di Maranello, a secco di vittorie da oltre un anno. Fernando Alonso ha inoltre dichiarato di essere rimasto molto sorpreso dalle performance dal team di Brackley già dai primi atti della stagione.

GP UNGHERIA F1/2014

L’anno scorso a dominare la stagione è stata la Red Bull Racing, quest’anno è toccato alla Mercedes AMG F1, autrice di nove vittorie in undici gare sino ad ora disputate. Sta di fatto che, per il Cavallino Rampante, sono ormai due stagioni passate alla finestra, con la magra soddisfazione di poter cogliere saltuariamente qualche prestazione da ricordare. Troppo poco per una scuderia importante come la Ferrari che, in buona parte, sta già guardando al 2015 con significative rivoluzioni all’interno del proprio organico.

Fernando Alonso, leader della Rossa di Maranello, cerca di guardare alle prestazioni degli avversari senza scoraggiarsi troppo, conscio dell’enorme superiorità della scuderia teutonica: “La Mercedes ha sorpreso tutti. Ormai ci stiamo abituando a vederli dominare ogni fine settimana. Ricordo quando eravamo a Jerez ed in Bahrain a disputare i test con queste nuove vetture e con questa tecnologia molto complessa…stavamo combattendo tutti, ma loro hanno subito dimostrato di essere ok, e poi in undici gare ne hanno vinto nove e sono quasi sempre stati in prima fila”.

Che la Mercedes AMG F1 potesse essere molto competitiva in questo 2014 lo avevano già intuito e previsto in molti, ma Alonso insiste nel ribadire che il team di Brackley sia stato una vera e propria sorpresa in termini di rendimento: “Direi che sono stati la sorpresa più grande quest’anno. La Mercedes è una motivazione per noi. Sappiamo di poter fare un lavoro molto migliore, come non abbiamo fatto fino ad ora. Stiamo facendo progressi, ma il punto di riferimento è cambiato: l’anno scorso era la Red Bull, quest’anno è la Mercedes. Dobbiamo semplicemente venire a capo dei nostri problemi e cercare di arrivare al loro livello”.

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