Gian Carlo Minardi: “Il team order Mercedes è stato infelice”

5 agosto 2014 09:21 Scritto da: Alessandro Bucci

[Esclusivo] Intervista all’ex team principal Gian Carlo Minardi, che fa il punto della situazione dopo l’inizio della pausa estiva in Formula 1.

Gian Carlo Minardi
La massima serie, mai come quest’anno al centro di numerose critiche, è andata in vacanza dopo aver regalato al pubblico una gara rocambolesca ed emozionante, sul circuito nel quale – in teoria – sarebbe impossibile sorpassare. A Budapest, complici anche le condizioni climatiche e i numerosi ingressi della Safety Car, i sorpassi ed i cambi di posizione non si sono contati sulle dita di quattro mani, grazie anche alla diminuzione delle pene inflitte dai commissari di gara in caso di contatti in pista a partire dalle ultime gare.

Al Gran Premio d’Ungheria, la Scuderia Ferrari, ha colto il suo miglior risultato stagionale per merito del solito Fernando Alonso, giunto secondo al traguardo dietro al vincitore Ricciardo. Un risultato che, tuttavia, sembra essere destinato a far storia a sè, in un campionato che vede la Rossa poter ambire al massimo al terzo posto nel Costruttori, dovendo però difendersi da una rediviva Williams.  I temi che continuano a tenere banco dopo la prima parte di stagione 2014 sono molteplici e vanno dallo stradominio Mercedes alla resurrezione della Williams, per passare all’abolizione del Fric ed agli ordini di scuderia più o meno felici. Ma sullo sfondo restano ad esempio la crisi Ferrari, il duello Hamilton-Rosberg e il dominio di Ricciardo nei confronti del più esperto compagno di squadra Vettel, quattro volte Campione del Mondo.

Abbiamo parlato di questo ed altro con l’ex team principal Gian Carlo Minardi, raggiunto telefonicamente per una piacevole chiacchierata.

A suo avviso, quali elementi hanno permesso alla Williams di progredire a partire dal Gran Premio d’Austria?

GM: “E’ una serie di considerazioni e di rapporto di collaborazione che secondo me il team Williams ha nei confronti di Mercedes-Mercedes. Aggiungo che un azionista della Williams, che è Toto Wolff, è l’amministratore delegato anche della Mercedes-Mercedes, quindi, secondo me, c’è stato sin dall’inizio un travaso di informazioni anche tecniche, viste certe cose che sono sulla Williams e che sono anche sulla Mercedes che hanno permesso – ovviamente con qualche mese di ritardo – anche alla Williams, pur avendo un’altra aerodinamica, pur avendo un’altra struttura, di essere competitiva in certi circuiti”.

La proibizione del Fric, a suo parere, ha rimescolato un po’ le carte in tavola, tenendo comunque conto che la Mercedes ha una marcia in più rispetto agli altri?

GM: “Credo di no. Anche perchè i valori in campo, al di là dell’affidabilità, in questo momento non hanno avuto nessuna ripercussione. Abbiamo una Red Bull che telaisticamente è estremamente competitiva, anzi forse è il miglior telaio in assoluto, ma non certamente come power-unit. Abbiamo una Mercedes che nel complesso è la miglior macchina, la squadra da battere. Per quanto riguarda gli altri, c’è la Williams che ha questo vantaggio di avere la power-unit Mercedes e anche un buon telaio, di costituzione semplice com’è nelle caratteristiche della Williams, poi tutti gli altri arrancano, quindi non credo che sia stata determinante questa rinuncia.”

Come vede la seconda parte di stagione della Ferrari e come giudica il lavoro svolto sino ad ora da Marco Mattiacci?

GM: “Per giudicare il lavoro bisogna essere vicini a chi lo sta facendo, perchè uno deve capire perchè son state fatte certe scelte, cosa c’è nel programma a medio lungo termine che dall’esterno, sinceramente, è difficile da capire. Quindi, soprattutto nel mondo della Formula 1, non si possono trarre delle conclusioni nel breve. I lavori vanno a medio e lungo termine e quindi di conseguenza bisogna capire cosa intende fare, cos’ha in atto di fare, sperando che ci sia un cambiamento di tendenza per riportare la Ferrari a livelli competitivi. Giudicare non credo che sia corretto, oltretutto se uno non ha gli strumenti per farlo”.

A livello generale, pensa che la Ferrari nella seconda parte di stagione possa riuscire a risolvere parte dei problemi enunciati più volte da James Allison?

GM: “Io, da tifoso ed amico, sarei felice e contento che fossero risolti per il 2015. Nella seconda parte della stagione, soprattutto in cambiamenti e ristrutturazioni aziendali, credo che sia difficile raggiungere chi è davanti, perchè chi è davanti continua lo sviluppo e continua a migliorare, per cui sarà sufficiente, visto che hanno la fortuna di avere un grandissimo pilota, probabilmente il numero 1, riuscire a tamponare le perdite per cercare di mantenere il terzo posto del mondiale, che non sarà facile”.

A suo avviso quali componenti stanno mettendo in difficoltà Raikkonen?

GM: “Dall’esterno si possono dire tante cavolate, bisognerebbe lavorare dall’interno. Certamente Raikkonen ha un handicap, ha di fianco a sè il miglior pilota in assoluto”.

Sebastian Vettel ha sofferto molto il compagno di squadra Daniel Ricciardo nella prima parte del Campionato. In pochi si sarebbero aspettati questo scenario: come spiega questa superiorità in termini di risultati dell’australiano?

GM: “L’australiano si è trovato perfettamente bene nella squadra, è stato appoggiato, ha avuto un po’ di fortuna perchè non ha incontrato i problemi che invece ha avuto il compagno. Vettel ha avuto un momento di scoraggiamento dopo aver vinto tutto con estrema facilità e quindi, aver dovuto cambiare il suo modo di pensare, lavorare e ragionare ha fatto sì che non si sia adattato a questo nuovo turbo nella stessa maniera che ha fatto Ricciardo e questo lo ha messo un po’ out. Chiaramente Ricciardo ha un vantaggio grande che è quello di poter, appoggiato anche dal team, ottimizzare il suo lavoro e quando ti va bene il morale aiuta a fare ancora meglio”.

Si parla molto della rivalità tra Hamilton e Rosberg. Lei crede che i due piloti riusciranno a gestire il conflitto fino alla fine della stagione, oppure prima o poi si arriverà ad una rottura vera e propria tra i due?

GM:“Questo dipende dal team. Il team è sovrano, è chi ti dà da lavorare e chi ti paga. Dipenderà dal team cosa vuol fare e come vuol gestire la situazione. Credo che sarà gestito molto bene, al di là della rivalità che rimane certamente tra due piloti. Il tuo primo avversario è il pilota in casa quindi…ma sarà gestita”.

Restando in tema Mercedes, cosa ne pensa dell’ordine di scuderia dato ad Hamilton nei confronti di Rosberg, ordine non rispettato da Lewis al GP d’Ungheria?

GM: “Credo che sia stato un errore, però ci sta nel lavoro, in quei momenti…bisogna anche valutare in quel momento cosa (gli uomini Mercedes, ndr) stavano leggendo sulle telemetrie delle macchine di Rosberg e di Hamilton. Comunque ritengo che sia stato un errore e penso che non si ripeterà più. C’erano due strategie diverse, per cui è facile il giorno dopo criticare gli altri, bisogna capire, in quel momento lì, sulle strategie e sulle valutazioni che avevano fatto, il motivo per cui è stato dato quell’ordine. Ritengo l’ordine infelice, però siccome oggi sono ascoltati da tutto il mondo, purtroppo è stato dato un ordine secondo me sbagliato in quel momento, però ripeto, bisogna vedere qual’era la strategia di gara e siccome fanno dei progetti esponenziali, quale doveva essere alla fine il risultato finale di Rosberg”.

Nelle ultime gare la FIA ha diminuito la severità in merito ai contatti di gara. Lei è d’accordo con questa linea?

GM: “Han fatto solo bene. Sono d’accordissimo. E’ coinciso anche con lo spettacolo vivo e di altri tempi. Va bene la sicurezza, ma non si deve eccedere, qualche sana ruotata ci vuole.”

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