Perez: “La McLaren mi ha reso un pilota migliore”

5 agosto 2014 19:34 Scritto da: Alessandro Bucci

Dopo una stagione deludente in McLaren, Sergio Perez si è accasato quest’anno alla Force India, dove ha colto un podio in Bahrain e collezionato risultati non molto dissimili da quelli ottenuti al volante della MP4-28. Il messicano di Guadalajara ha recentemente dichiarato di non avere rimpianti in questa sua fase della carriera, ribadendo al contempo di aver imparato molto dal suo anno speso in McLaren.

perez

Si sa come fanno gli sportivi quando sono costretti a fare buon viso a cattivo gioco, ma nel caso di Sergio Pérez, paradossalmente, viene quasi da credergli. “Checo”, dopo aver disputato due buone stagioni con la Sauber è poi approdato alla corte di Woking, forse ignaro di ritrovarsi tra le mani una vettura decisamente poco competitiva come la MP4-28. Basti pensare che il miglior risultato stagionale colto dal messicano nel 2013 è stato un quinto posto al Gran Premio d’India; piazzamenti ben lontani dagli standard competitivi di una scuderia come la McLaren. Il passaggio al team di Mallya, dunque, non deve essere stato particolarmente traumatico per Sergio, tanto che, addirittura, il pilota di Guadalajara è pure salito sul podio al GP del Bahrain.

Spesso al centro di critiche per la sua condotta di gara irruenta,  Sergio Pérez ha dichiarato di non aver alcun rimpianto nell’esser passato da un team di vertice come la McLaren ad una squadra di media classifica come la Force India: “Guardando indietro non mi pento di nulla, perché ho comunque imparato molto. La McLaren mi ha reso un pilota migliore. Probabilmente sì, forse non era la mossa migliore per il proseguimento della mia carriera, ma sì sa che in Formula 1 le cose cambiano in fretta. Starò a vedere cosa mi riserverà il futuro”.

Il giovane messicano ha inoltre proferito parole d’elogio nei confronti del suo ex compagno di squadra Jenson Button, con il quale si è scambiato ben più di una ruotata nel corso della passata stagione: “Jenson è un grande leader ed è tra i più esperti nel sapere esattamente cosa si vuole ottenere dalla vettura, questo ha fatto molto la differenze per me. Avere un pilota come lui come compagno di squadra, soprattutto nel mio terzo anno in Formula 1, è stato qualcosa di veramente positivo”.

4 Commenti

  • Caribbean Black

    Grazie Checo….nonostante il modo poco elegante con cui sei stato trattato dai nostri…non riserbi rancore e sostieni che un anno con noi ti sia servito a diventare un pilota migliore.

    Io lo pensavo prima e lo penso tutt’ora alla luce delle pessime prestazioni che sta mostrando il tuo sostituto, che a questo punto, conveniva tenere te piuttosto che tergiversare su un esordiente con esperienza in una serie nettamente inferiore alla f1.
    Penso che un altro anno te lo meritavi….ma vabbè….

    • Sono d’accordo, magnussen poteva farsi un anno di Gp2, almeno per farsi un po “le ossa”, contro gente che in F1 ci vuole entrare da anni.. Potevamo nn fare la figuraccia con perez, e far crescere kevin per farlo debuttare l’anno prossimo. Boh, nn sono convinto che la scelta abbia pagato

    • Io invece penso che puntare su Magnussen sia stato giusto e non mi pare che stia sfigurando nel confronto con Button.
      Certamente è ancora molto acerbo e purtroppo per lui l’esordio fenomenale di Hamilton è ancora troppo vicino per evitare accostamenti che sul piano logico non hanno alcun senso, ma che inconsciamente avvengono lo stesso.

      Devo ammettere che anche Perez mi fece una buona impressione l’anno scorso, ma se fosse rimasto un altro anno in una McLaren così poco competitiva credo che per lui sarebbe stato difficile riproporsi.

      Quello che dobbiamo capire è che, fortunatamente, la dimensione della McLaren non è quella della Force India, per cui anche se le vetture hanno avuto in questi due anni una competitività simile, i risultati non potranno mai essere considerati simili.
      Mi spiego meglio:
      Se Perez o un altro pilota ottiene un quarto posto in un Gp con una Force India, tutti esalteranno la sua prestazione.
      Se invece lo ottiene con una McLaren, anche se il livello di competitività è identico alla Force India, il suo risultato passerà quasi inosservato.

      Per la carriera di Perez, quindi, essere andato alla Force India anziché rimanere alla McLaren è stata un’ottima scelta, perché nel team in cui si trova adesso corre con meno pressione ed ottiene il giusto riconoscimento per le sue prestazioni.

      • Caribbean Black

        Non fa una grinza Iron.

        La tua ossevazione è molto piu oculata rispetto alla mia.

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!