Villeneuve su Verstappen: “Così la F1 perde di credibilità”

25 agosto 2014 13:03 Scritto da: Alessandro Bucci

Il Campione del Mondo 1997 si è dimostrato molto critico nei confronti dell’ingaggio di Max Verstappen da parte della Scuderia Toro Rosso per la stagione 2015. Secondo Jacques Villeneuve, il velocissimo approdo del figlio di Jos nella massima serie, farebbe perdere di credibilità la Formula 1, dove sembra che la gavetta non sia più indispensabile per farsi strada. Il pilota canadese ha inoltre sottolineato la giovanissima età di Max, un fattore che potrebbe comportare dei rischi non solo per lui, ma anche per i concorrenti.

Jacques Villeneuve 2014

Jacques Villeneuve è famoso per non avere peli sulla lingua e non si è certo tirato indietro nei confronti del tema caldo nella ripresa della Formula 1 dopo la pausa estiva. Stiamo ovviamente parlando dell’ingaggio di Max Verstappen da parte della Toro Rosso per la stagione 2015. Il canadese è convinto che il sistema della Super-licenza non funzioni propriamente bene se un diciassettenne (età che Max avrà quando debutterà nella massima serie) ottiene di poter correre in Formula 1 con ben poca esperienza alle spalle.

Verstappen, ritenuto da molti il fenomeno del momento, sta ottenendo eccellenti risultati nella Formula 3 europea e sarà di fatto il pilota più giovane ogni epoca ad esordire in Formula 1. Avvistato nel paddock di Spa-Francorchamps, il giovanissimo ragazzo di Hasselt sembra abbastanza sicuro di se, conscio che la sfida che lo attende sarà tutto fuorché facile.

Secondo Villeneuve, tuttavia, l’attuale Super licenza perde senso dinanzi alla questione Verstappen -Toro Rosso, poichè secondo il figlio di Gilles, un pilota dovrebbe acquisire esperienza nel corso degli anni, prima di raggiungere la massima serie, anche se fosse il driver più talentuoso mai visto. Ottenere una Super Licenza dovrebbe essere significativo, non può bastare aver fatto 300 km…c’è qualcosa di sbagliato. Fondamentalmente, è come ottenere tutti i regali senza meritare nulla”, ha dichiarato Villeneuve ai microfoni di Autosport. Ma c’è questa cosa del più giovane, del migliore”. Quale sarà il prossimo passo? Un team che firmerà qualcuno a quindici anni solo per ottenere un ritorno di immagine?”

La giovanissima età di Max Verstappen sembra essere un altro elemento che preoccupa Jacques: “E’ ancora un ragazzo, quindi è molto rischioso. Non si prende un sedicenne, che non è nemmeno stato all’università, nel migliore ospedale come medico, anche se lui è molto bravo e molto intelligente. Devi fare gli step, è necessario meritarselo, perchè è solo così che si diventa anche uomini. Potrà essere divertente per lui, ma non sai giudicare il pericolo allo stesso modo quando sei giovane rispetto a quando hai esperienza…mi ricordo quando correvo in Formula 3 a diciassette anni e non pensavo allo stesso modo di quando avevo già scontato i miei errori…”.

Villeneuve ha preso una posizione molto netta nei confronti del debutto di Verstappen, arrivando a definire l’operazione come la “peggior cosa mai vista in Formula 1″: E’ la peggior cosa mai vista inF ormula 1, perché avrà due effetti: o Verstappen si brucerà, oppure avrà successo subito e quindi la F1 perderà senso. La Red Bull ora si sta facendo molta pubblicità…”.

55 Commenti

  • quello che dice vill non è sbagliato, l’occidente è davvero ipocrita ora faccio un esempio noi occidentali vediamo come sfruttamento minorile ragazzini in groppa a cavalli o/e cammelli dove tra l’altro neanche si scommette x soldi, xò non ci fa specie vedere un ragazzino su una f1 che comporta cmq dei rischi e dove c’è dietro tt un sistema di scommesse

    quindi dico noi occidentali capiamo… oppure vediamo tutti barbari chiunque non si converta all’occidente? xkè al momento mi pare più la seconda

  • Se villeneuve era un fenomeno come dite voi perché non se lo caga nessuno?gente come alesi avrebbe vinto dieci mondiali con quelle macchine… inoltre prost era un altro senza peli sulla lingua eppure era cosi bravo che ce lo ricordiamo ancora tutti

  • mimmo stigazzi

    Ci sono per caso leggi internazionali che vietano di fare sport professionistico a meno di 18 anni?
    Se il ragazzino è una pippa scomparirà subito se è un campione come dicono i suoi risultati darà lezioni di guida a certi maggiorenni sopravvalutati.

    • Suvvia non è una questione di leggi ma di buonsenso e di tutela dei minori. Non è nemmeno vietato che ragazzine di 15 anni girino il mondo facendo le modelle ma quando le vedi a pippare cocaina con gente di 50 anni forse qualcosa di sbagliato c’è. Inoltre la F1 non è uno “sport” qualsiasi.

      • mimmo stigazzi

        Arrivare in f1 a 17 anni e mezzo non mi sembra scandaloso se hai dietro una scia impressionante di vittorie come il ragazzino, la gente che lavora in redbull ha cervello da vendere e non credo stiano facendo nulla di sbagliato a differenza della ferrari che prende i ragazzini li fa invecchiare e poi li molla. Non credo sia da paragonare agli schiavi bambini per non parlare di quelli adulti che lavorano a nero come accade anche nel nostro civilissimo paese….e parlo anche per esperienza diretta.

      • Vabbè, ci rinuncio, non cogli che il punto non è se il ragazzo sa guidare o meno. Credi che in red bull siano preoccupati della crescita serena di un ragazzetto o dei loro affari?

      • mimmo stigazzi

        e perchè i ragazzini che non corrono in f1 hanno una tutti una crescita serena?
        Nel motociclismo è nel calcio credi che abbiano meno pressione, è la stessa cosa se hanno cervello ne escono, non sono mica tutti balotelli…

      • ma infatti sto dicendo che vale per qualsiasi cosa. Uno di 16 anni non dovrebbe correre in F1, giocare in serie A, a wimbledon, sfilare a new york,….

  • Leggo alcuni commenti e mi viene da ridere …se Villeneuve è stato un paracarro be allora di F1 ne capite davvero ben poco… Villeneuve ha fatto l’errore di scegliere i soldi invece di una macchina competitiva vedasi il suo passaggio alla BAR ma non mi venite a dire che era un pilota paracarro per favore…oltre ai soldi ha detto sempre la verità anche sulle regole che ogni anno sono state messe per rendere la F1 sempre meno affascinante per questo si è bruciato e non ha trovato mai volanti all altezza…

    • mimmo stigazzi

      Villeneuve negli ultimi mesi ha cercato un volante per tornare a correre in f1 e nessuno l’ha cagato, e adesso non perde occasione per criticare un mondo che non è più il suo, farebbe bene a chiudere la bocca e chiedersi perchè con una macchina normale in f1 non ha fatto niente di straordinario, all’altezza del padre e della sua lingua.

  • Leggo alcuni commenti e mi viene da ridere …se Villeneuve è stato un paracarro be allora di F1 ne capite davvero ben poco… Villeneuve ha fatto l’errore di scegliere i soldi invece di una macchina competitiva vedasi il suo passaggio alla BAR ma non mi venite a dire che era un pilota paracarro per favore…oltre ai soldi ha detto sempre la verità anche sulle regole che ogni anno sono state messe per rendere la F1 sempre meno affascinante per questo si è bruciato e non ha trovato mai volanti all altezza…

  • X me il limite x guidare una F1 deve essere 18 anni come x le vetture stradali. Come quando li aspetti con ansia x prendere la patente, ma fino ad allora bravo o no, talentuoso o no, ti guidi lo scooter. Idem nelle corse. Se no perche nn assumo qualche ragazzino di 8 anni che arriva dai kart, sicuramente qualcuno che va piu’ forte di vestappen c’e’ di sicuro! bravo jacques.

    • mimmo stigazzi

      Perche vi scandalizzate per un 17 che bene o male ha dimostrato di avere i numeri per correre in f1 e non i piloti con la valigia che non hanno mai dimostrato nulla e che spesso sono un pericolo per se e per gli altri.

    • Concordo. Qui la logica di alcuni è “se è in grado di fare bene la tal cosa, la vuol fare ed è pagato bene la può fare”…..si può facilmente capire che in tale perimetro può rientrare qualsiasi fenomeno di sfruttamento minorile che normalmente condanniamo.

      • mimmo stigazzi

        anche boris becker è stato sfruttato quando a 17 vinse wimbledon, probabilmento lo costrinsero con la forza, poveraccio….

      • Stessa cosa per Becker e per qualsiasi ragazzino gettato nella mischia in tenera età. Qualsiasi di loro abbia scritto una biografia narra dei problemi che questo gli ha creato nell’avere una crescita equilibrata. Non è una questione di obbligare, te lo ripeto per la cinquantesima volta. Ovvio che chiunque di noi avesse avuto la possibilità di giocare a wimbledon a 17 anni lo avrebbe fatto….ma di quello che questo ti toglie, costringendoti ad essere adulto rapidamente…ed a quell’età non puoi valutarlo da solo.

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