Finisce l’era Montezemolo. Marchionne Presidente Ferrari

10 settembre 2014 09:41 Scritto da: Redazione

Sergio Marchionne sarà il Presidente della Ferrari a partire dal prossimo 13 Ottobre. Ieri, vertice a Maranello: oggi, in due note, l’ufficializzazione dell’intesa. L’AD di FIAT – Chrysler sostituirà Montezemolo riconoscendone i meriti.

Montezemolo Marchionne

Con due comunicati emessi in contemporanea da Torino e Maranello, finisce l’epoca di Luca Cordero di Montezemolo alla Presidenza della Ferrari. Per Montezemolo, quella in rosso rappresenta “l’esperienza professionale più importante. Ciò che ho amato di più, subito dopo la mia famiglia”. Da Marchionne arriva però il “riconoscimento a Luca per quello che ha dato in questi lunghi anni alla Fiat e alla Ferrari”.

Anche questa volta, come si è fatto con Marmorini, Domenicali e ancora prima Costa, la Ferrari lascia intendere che sia stata una scelta di Montezemolo. Ma riesce difficile crederlo, visto che proprio lui aveva affermato a Monza di aver dato disponibilità per altri tre anni. La separazione consensuale, se così la vogliamo definire, è l’esito principale dell’incontro di ieri pomeriggio a Maranello, nella sala riunioni della palazzina direzionale della Scuderia. Una faccia a faccia durato a lungo, terminato con l’uscita di Montezemolo dopo 23 anni di lavoro nel gruppo. Domani pomeriggio, a Maranello, il passaggio di consegne tra il Presidente uscente e Sergio Marchionne, che dovrebbe essere ratificato dal consiglio di amministrazione.

Adesso, la sfida più importante: Marchionne dovrà convincere i tifosi di Maranello. Nella nuova governance, oltre a Marchionne, arriveranno altri amministratori della FCA, mentre è stato escluso un incarico non operativo di Lapo Elkann, come si era vociferato in precedenza. Marchionne, nell’incontro di ieri, si è mostrato preoccupato di chiudere la partita in tempi brevissimi, per evitare che la polemica arrivi a inficiare sull’arrivo di FCA a Wall Street.

A Montezemolo non rimane che consolarsi con la liquidazione da 14 milioni di euro, anche se alcuni vociferano che la cifra sia molto più alta. Ma questi, alla fine, sono dettagli di secondo piano. La domanda che tutti si fanno è: riuscirà Marchionne a riportare in alto il Cavallino Rampante?

86 Commenti

  • mimmo stigazzi

    Un grazie a Montezemolo per quello che ha fatto fino al 2008, poi il disastro almeno per quello che riguarda la ferrari corse affidata a personaggi non all’altezza, trasformata in pochi anni un team vincente in una squadra da terza quarta fila, siamo tornati indietro ai primi anni 90. Quindi non posso che essere contento che se ne sia andato via anche se non di sua volontà, ci lascia una ferrari senza forza ne tecnica ne politica in preda al caos e lotte intestine, non so se marchionne ci porterà nel giro di 2-3 anni a lottare con i migliori di certo se si messo in prima persona alla testa della rossa vuole dire che la motivazione per riportarla in alto ci dovrebbe essere.

  • Io so solo che anche in Italia un alternativa al metodo Marchionne è possibile: basta guardare la Lamborghini, in cui i tedeschi hanno applicato il modello tedesco, accordo con i sindacati invece che scontro frontale.

    E mentre in Ferrari ci sono già stati scioperi e vertenze, in Lamborghini ZERO.

  • Dico solo una cosa : VENTISETTEMILIONIDIEURO.

    e basta.

    • solograndeferrari

      Hai perfettamente ragione ma sappiamo benissimo come funzionano le cose qui in Italia. Abbiamo sentito cose più’ strane, almeno lui ha lavorato per ben 23 anni in Ferrari. Vi sono stati altri amministratori delegati che facendo un solo anno di lavoro hanno portato via una decina di milioni di euro. E poi vorrei sottolineare che il signor Marchionne dopo ben sei anni si è accordo che la Ferrari non vinceva nulla di buono. Io avrei mandato via prima Marchionne e poi tutti gli altri personaggi. Se ci fosse stato Moratti non avrebbe mangiato il panettone di Natale.
      La verità è’ sempre la stessa e che i soldi non vengono più spesi nella Scuderia Ferrari. Sono anni che sentiamo che non viene speso un euro per rinnovare la galleria del vento. Pensiamo al resto…..

  • 30 anni fa non era cosi, grazie Luca.
    18/02/2014
    «Il nome della Ferrari – si legge nella relazione di Brand-Finance – è il più potente brand del mondo. È riconoscibile in tutto il mondo anche dove non ci sono le strade. Nel suo paese natale e tra i suoi molti ammiratori in tutto il mondo la Ferrari ispira molto più della lealtà al brand, più di un culto e una devozione quasi religiosa». Ferrari è davanti a colossi del calibro di Coca Cola (2a), Pricewaterhouse Coopers (3a), Rolex, Disney (10ma), Google (5a) e la rivale in Formula 1 Red Bull, che si è piazzata soltanto al nono posto.

  • Nella mia personale battaglia contro il “sistemismocattivouomoservosenzaalternative” mi permetto di ribadire che il sistema non è calato dallo spazio e imposto dagli alieni. Senza entrare nel merito se vada o non vada bene se si possa o meno cambiare il sistema è fatto soprattutto da uomini come mister maglioncino. Che inseguono il LORO profitto. Vorrei si facesse lo sforzo mentale di ricordarsi sempre che il sistema sono gli uomini che lo fanno e il profitto va sempre accompagnato dal suo legittimo o meno proprietario.
    Per questo motivo dal punto di vista delle speranze per Ferrari un Montezuma vale tanto quanto un Marchionne. Se la Ferrari farà il loro profitto sopravvivera. Altrimenti cambierà in modo da portare loro più soldi. Ergo stiamo a vedere. Tanto non potevamo comprarla noi tifosi con il Crow founding. 😉 questo per avere una sana e disillusa visione del futuro e al contempo evitare di fasciarsi la testa prima del dovuto.

  • Purtroppo è questo folle capitalismo e questa sregolata globalizzazione a produrre uomini come Marchionne, il quale.come da sua mission, segue il profitto a discapito di altri principi come solidarietà etc., ma è il sistema che funziona così, la critica andrebbe rivolta al medesimo sistema, non tanto a Marchionne, il cui successore replicherà gli stessi metodi e porterà avanti le medesime idee.
    Ma qui si sconfina nella poltica/sociologia, e si va inesorabilmente fuori tema.
    Per restare nel concreto, segnalo, così pour parler, che conosco due ingegneri di una certa esperienza che lavoravano in Ferrari (non nella gestione sportiva), i quali sono scappati a gambe levate accasandosi alla (semi) concorrenza, a causa, a loro dire intendiamoci, di una ‘folle’ gestione nella fase progettuale e produttiva ed una disastrosa rete di comando, in cui Montezemolo primeggiava senza alcun contrappeso.
    Ragionando ad alta voce, premesso che considero queste fonti affidabilissime, non è che dietro questo siluramento vi sono anche serie preoccupazioni sul futuro del marchio?
    Qualcuno ha sentito le mie stesse ‘voci’?

    • Al di la delle dichiarazioni di facciata, mi piacerebbe conoscere i veri motivi di questo cambio al vertice, sembra quasi che fosse stato annunciato in precedenza, come per dire:

      LCDM si assume le responsabilità di talune scelte che si rivelano sbagliate portando ad una discasa degli utili e quindi ne paga il fio.

      Di per se per un tifoso non dovrebbe cambiare molto, ma ho paura che influisca tanto sugli sbandierati miglioramenti a medio-lungo termine……. Solo chiacchiere???

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