FIA conferma il limite ai Team Radio a partire da Singapore

11 settembre 2014 15:42 Scritto da: Redazione

La direttiva tecnica è già stata inviata ai team. Dal muretto, non si potranno più inviare informazione al pilota che possano aiutarlo a migliorare le prestazioni. A partire dal GP di Singapore, i piloti dovranno fare tutto da soli.

GP Ungheria F1 2014

Lo Strategy Group si è riunito a Monza per discutere di alcune novità regolamentari da apportare alla Formula 1. Tra queste, anche l’intenzione di diminuire il numero di team radio fra pilota e muretto box.

Questo perché, allo stato attuale, c’è tra i tifosi una ampia diffusione dell’opinione che il pilota è una marionetta nelle mani degli ingegneri al muretto box e che ci si debba limitare a fare il compitino suggerito dal team per fare una gara. A questo, si aggiunge anche una interpretazione regolamentare della Federazione stessa. Regolamento sportivo alla mano, l’articolo 20.1 afferma che “il pilota deve guidare la vettura da solo e senza aiuti di sorta”. Secondo la FIA, i team radio – esclusi quelli relativi alla sicurezza – devono essere limitati.

Charlie Whiting ha inviato oggi una direttiva tecnica alle squadre in cui si legge: “Al fine di garantire che i requisiti di cui all’articolo 20.1 del Regolamento Sportivo vengano rispettati in ogni momento, intendiamo applicare tale regola con effetto immediato. Pertanto, nessuna conversazione radio dal muretto al conducente può includere tutte le informazioni che sono legate alle prestazioni della vettura o del pilota”.

I piloti, a questo punto, già dal prossimo GP di Singapore dovranno cavarsela da soli. Whiting ha inoltre sottolineato che i dati non potranno essere comunicati al pilota neanche in altro modo: “Ricordiamo che la trasmissione dei dati dal box alla macchina è specificatamente vietata dall’articolo 8.5.2 del Regolamento Tecnico”.

Una decisione, quella imposta dalla FIA, che certamente creerà qualche polemica nei prossimi giorni. I piloti, finora abituati ad avere tutte le indicazioni da parte degli ingegneri, si ritroveranno a gestire da soli anche le situazioni più critiche. L’idea è quella di far emergere il pilota più completo, che sappia – oltre andar veloce – anche gestire la gara senza aiuti di sorta dal muretto box. Funzionerà?

15 Commenti

  • Il nuovo regime si regolerà secondo i criteri indicati da Whiting ad Auto Motor und Sport. Semaforo verde dunque per comunicare il momento della sosta, impartire ordini di squadra, informare sul traffico in pista. Vietate invece tutte le comunicazioni inerenti la gestione della power unit (mappature, miscele carburante, modalità di ricarica, etc); istruzioni nel corso del giro di formazione su come scaldare gomme e preparare la partenza; indicazioni su consumo gomme e carburante perché “i piloti possono leggerlo sul volante”).

    • Allora sarà molto facile aggirare il divieto, basterà semplicemente mettersi d’accordo su alcune parole chiave prima della gara.
      Se la comunicazione radio verrà consentita in una così ampia varietà di situazioni, mi sembra evidente che questa regola farà la fine di quella che vietava gli ordini di scuderia, infatti basterà che l’ingegnere di pista comunichi al pilota un’informazione consentita con un parametro stabilito a tavolino.

      Ad esempio se si vuol far passare il pilota dalla mappatura “X” alla mappatura “Y”, gli si dirà che il prossimo pit è anticipato o posticipato di 1 o 2 giri, oppure che sta per trovare del traffico davanti a sé.
      Basterà inserire una parola prestabilita nella comunicazione e il gioco sarà fatto.
      L’unico risultato che otterranno con questa nuova regola sarà quello di stuzzicare l’ingegno truffaldino degli uomini al muretto.

  • C’è da considerare un’altra cosa che ci sta sfuggendo, ossia le comunicazioni riguardo le soste ai box.
    Infatti non credo che la strategia di gara possa rientrare nell’ambito dei team radio sulla sicurezza, quindi i piloti dovranno accordarsi prima della gara sul giro in cui dovranno rientrare ai box e questo non crea alcun problema.
    Però se c’è da cambiare la strategia in corsa, perché, ad esempio, un diretto avversario è rientrato ai box e ora sta guadagnando secondi preziosi, come si fa?

    Le soluzioni sono 3:
    1) Si lascia il pilota in pista finché non arriva il giro concordato per la sosta, con il rischio di perdere la posizione.
    2) Si richiama il pilota ai box con un team radio chiaro e palese (“Box, box, box”), ma ci sarebbe un’evidente contraddizione con la nuova regola.
    3) Si richiama il pilota ai box con un team radio in codice che rientri nell’ambito della sicurezza (“La temperatura all’interno dell’abitacolo è troppo alta e ti si stanno arrostendo i testicoli, fermati che ti mettiamo due cubetti di ghiaccio nella tuta”).

    Spero con tutto il cuore che si ricorra alla terza ipotesi, perché ci sarebbe da divertirsi con i commenti dei telecronisti RAI che fanno congetture sulla traspirabilità delle mutande fornite dalle varie scuderie…

    • Non credo che varierà la strategia dei pitstop perchè la decisione dell’ingresso in pitline non è un aiuto di guida al pilota, quindi i famosi “Box…box…box!” li continueremo a sentire.

    • In effetti in questo articolo non si capisce benissimo, ma da quello che ho letto in giro penso che la regola valga per i team radio tipo “usa una marcia diversa in questa curva” o “il tuo compagno fa questo e va più forte, imitalo”. Insomma, aiuti diretti alla guida.
      Non penso che possano impedire di informare un pilota sulla distanza tra lui e i diretti avversari, sarebbe idiota, mica è un aiuto alla guida. Come caspita fa il pilota a sapere le distanze dagli altri, specie se superano i due secondi? Stesso discorso si applica alla strategia.

  • Oh, siamo sulla strada giusta. Lo dico da anni.

  • MotoreAsincronoTrifase

    beh barare saerbbe anche possibile ma comunque dipendera’ da come la fia prende seriamente la cosa, sperando che non faccia le cose superficialmente come fino ad ora. Se il muretto dice ad un pilota di scaldare i freni e tramite un messaggio in codice il pilta setta l’auto in modo da avere meno usura degli pneumatici, come gia’ detto, non e’ difficile capire la cosa dalla telemetria. Quindi le furbate e’ impossibile eliminarle del tutto, ma almeno si possono ridurre al minimo.

  • Lo trovo giusto, mi piace questa regola, unico problema secondo me è che il pilota nn può essere in grado da solo di capire se è il caso o meno di risparmiare carburante, quest’anno il consumo di benzina è un fattore determinante….

  • alexredpassion

    federazione sempre più ridicola

  • Sarebbe interessante capire cosa si intende per team radio relativi alla sicurezza, perché a meno che non siano state definite delle categorie ben precise, io credo che un con un po’ di malizia i team potranno continuare a comunicare ogni cosa ai propri piloti semplicemente accordandosi su alcune parole chiave…

    • principesco88

      si però in casi sospetti basterà vedere la telemetria: se dopo un team radio sospetto, viene modificato il setup della vettura da parte del pilota in modo da usurare meno gomme ad esempio allora il team e il pilota sarebbero sanzionabili.

      • e perchè? a meno che non dicono esattamente il bottone o la manopola da usare non c’è prova che conferma che il mex dai box mi ha aiutato..sappiamo benissimo come in F1 senza prove schiaccianti un team puo rifarsi la vettura da 0

      • principesco88

        ripeto, non si modifica le calibrazioni di una macchina in corsa senza un input, se queste modificazioni corrispondono ad un messaggio in codice dal box allora è facile sgamarli.

  • voglio proprio vedere come differenziano i team radio di sicurezza dal resto..gia non sono stati capaci di impedire alla renault dal 2010 al 2013 di rifare completamente il motore eppure la stessa usava solo la scusa della sicurezza..lol

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