Juncadella: “Un altro anno da riserva? Non avrebbe senso”

15 settembre 2014 08:23 Scritto da: Davide Reinato

Il test driver della Force India non vuole più fare la riserva. Punta ad un sedile da titolare per il 2015 ma, qualora non ci riuscisse, preferirebbe concentrarsi pienamente sul DTM.

Juncadella Daniel Force India

La Formula 1 è un sogno e, come tale, va inseguito. Ma fissarsi solo su quello, lasciando sfuggire altre opportunità, potrebbe avere delle conseguenze per la carriera di un pilota. Lo sa bene Daniel Juncadella – attuale test driver della Force India – che punta ad un sedile da titolare nel 2015.

Il pilota spagnolo è il pilota di riserva della Force India in questa stagione e ha un ruolo importante nello sviluppo della vettura, che prevede anche un lavoro al simulatore, il collaudo e occasionali apparizioni in pista durante i weekend di gara, nelle prove libere. A Monza, lo abbiamo visto impegnato sulla VJM07 solo per i primi 30 minuti delle Libere 1, per poi lasciare il posto al titolare Perez.

Juncadella dice di star lavorando sodo per ottenere un sedile da titolare per la prossima stagione ma, qualora non dovesse ottenerlo, preferirebbe concentrarsi pienamente sul campionato DTM, piuttosto che continuare come riserva per un altro anno. “Onestamente, penso che sia utile fare un anno da pilota di riserva, ma ad essere sicnero non ne fare un altro”, ha affermato lo spagnolo parlando del suo futuro. “Fare il test driver è importante per avere una buona preparazione prima di essere un pilota ufficiale, quindi il mio obiettivo  è quello di avere un sedile. Ma un altro anno in un ruolo di riserva non avrebbe alcun senso”.

In Force India, però, non sembra esserci motivo per cambiare la formazione di piloti, composta dal tedesco Nico Hulkenberg e dal messicano Sergio Perez. Lo stesso Juncadella ha ammesso: “Difficile da dire se ci sarà un posto per me, quindi dovremo aspettare di vedere se ci sarà del movimento all’interno delle altre squadre. Vedremo, è ancora presto. Le cose positive sono che ho una certa esperienza con la macchina e il mio sponsor è disposto a continuare a sostenermi. Vorrei proseguire con la mia carriera, non diventerò pazzo se non potrò correre in F1. Al momento corro in DTM ed è un campionato che mi piace. Se non ci sarà possibilità di entrare in F1, non me ne preoccuperò troppo. Il DTM è un gran campionato e Mercedes è felice con me”, ha concluso.

1 Commento

  • Grande juncadella..sembra che la f1 sia diventata un obbligo per i nuovi piloti..le vetture sono quelle e i piloti che possono guidarle sono contate..se ogni anno dovessimo prendere nuovi piloti sarebbe impossibile..bel pensiero quello di juncadella la F1 si è il massimo per un pilota ma ci sono tantissime competizioni altrettanto belle..la DTM è una di quelle

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