FIA, taglio alle comunicazioni anche nelle pit board

16 settembre 2014 16:38 Scritto da: Alessandro Bucci

La FIA ha diramato un importante aggiornamento sulla riduzione delle comunicazioni radio che sarà introdotto a partire dal Gran Premo di Singapore, in calendario questo fine settimana. I team non solo non potranno dare consigli legati alle prestazioni ai loro piloti via radio, ma non potranno farlo neppure utilizzando le pit board. Decisioni, quelle prese dalla FIA in questi ultimi giorni, che stanno già facendo molto discutere il circus e gli appassionati della massima serie.

Pit Board

Le continue lamentele dei tifosi circa l’eccessiva comunicazione tra il muretto box e i piloti hanno prodotto un effetto dalla grande portata, tanto che la FIA,  in seguito alla riunione tenuta dallo Strategy Group a Monza, ha sentito il bisogno di stravolgere dopo la metà del Campionato un argomento delicato come le comunicazioni strategiche così dette “sensibili”. Una rivoluzione (in realtà viene semplicemente applicato in maniera più coerente il regolamento) che sorprende per la tempistica con cui è stata impartita dai piani alti, visto che si tratta di cambiamenti non indifferenti che avrebbero avuto sicuramente maggior senso all’inizio di una nuova stagione.

Comunque la si voglia vedere, ora il pilota dovra fare da sé ed è probabile che questo cambiamento avrà delle ripercussioni, sia in positivo che in negativo, abbastanza evidenti già da questo fine settimana.
Ricordiamo che le nuove regole implicheranno anche il rischio di penalizzazioni non indifferenti, nel caso che i team e i piloti violino le norme già a partire dal GP di Singapore. Il divieto vale per tutto il week-end di gara ed è esteso a tutti i dati relativi al funzionamento della vettura, incluso il consumo di carburante, l’usura delle gomme, le funzioni della power-unit e le regolazioni per la partenza. I dati che potranno essere comunicati saranno invece relativi ai tempi dei pit-stop, i team order e tutto quello che concerne la sicurezza. E’ opportuno sottolineare che non ci saranno “avvertimenti” e che la sanzione verrà comminata immediatamente dai commissari.

Nel pomeriggio di ieri la FIA ha fatto un ulteriore chiarimento in merito al taglio delle comunicazioni, dal momento che  le squadre non solo non potranno dare consigli strategici ai loro piloti via radio, ma non potranno farlo nemmeno con le pit board. Fino al Gran Premio del Giappone alle scuderie sarà dato qualche margine di manovra, in particolare per quanto riguarda le comunicazioni legate alla sicurezza.

Di seguito le note pubblicate dalla Federazione nel comunicato ufficiale:

ARGOMENTI CONSENTITI
– La conferma che il messaggio del pilota è stato sentito
– Il tempo sul giro o di un settore
– Il tempo sul giro di un avversario
– Il distacco da un avversario
– Messaggi come: “Spingi”, “Spingi ora”, “Siamo in battaglia con”
– Segnalare il traffico al pilota
– Segnalare i distacchi tra le vetture in qualifica per ottenere un buon posizionamento
– Segnalare un rischio di foratura
– La scelta delle gomme per il prossimo pit stop
– Il numero di giri fatti da un avversario con un treno di gomme
– Il tipo di gomme di un avversario
– Potenziali problemi di una vettura di un avversario
– Informazioni sulla strategia di gara di un avversario
– Bandiere esposte e safety car

ARGOMENTI NON CONSENTITI
– I punti in cui il pilota è più lento o più veloce di un avversario
– Aggiustamenti ai settaggi della power unit
– Aggiustamenti ai settaggi del cambio
– Apprendimento sui rapporti del cambio*
– Bilanciamento dello stato di ricarica della batteria
– Informazioni sui settaggi del consumo
– Informazioni sul risparmio del carburante
– Informazioni sulle pressioni delle gomme*
– Informazioni sulle impostazioni del differenziale
– Ricordare di inserire i settaggi della frizione relativi a partenza e pit stop
– Informazioni sui settaggi della frizione
– Informazioni sul bilanciamento dei freni o del brake by wire
– Informazioni sulla temperatura dei freni*
– Rispondere ad una domanda del pilota su uno di questi argomenti
– Messaggi in codice

* Solo dal Gp del Giappone

13 Commenti

  • Limitare le comunicazioni per me non serve a niente se non a fare casino, tanto si possono trovare 1000 stratagemmi per comunicare i messaggi “vietati” dalla FIA, che evidentemente si ostina a non capire ciò che succede in pista. Sempre più ridicoli in un era dove comunicazione e condivisione sono tutto o quasi…

    Svegliaaaa!!!
    😉

  • Per la regola in sé, per il suo spirito sono d’accordo che dovrebbe essere una sfida limitata alle macchine e i piloti, che non può includere 10 ingegneri a 2000 km che stanno analizzando ogni parametro della macchina. Forse abbattera’ anche i costi… Ma stamane volevo scrivere per un pensiero sciocco sul filo dei messaggi in codice di cui siamo parlando:… “don’t worry no one will discover us “…23 giro…”push push push crfrcrvr push “…”sorry did you say it 5 or 6 times? ” 😉 buona giornata, Ste

  • Proibiamogli anche di bere e successivamente di respirare, quello che riesce a sopperire meglio alla fatica sarà certamente il pilota più completo!

  • @Iron, come non condividere… Talmente banale (non per sminuire il tuo e anche mio pensiero) che mi rifiuto di credere che no ci abbiano pensato. A questo punto azzardo un passo: hanno stretto la maglia intenzionalmente per creare chiacchiericcio per il resto della stagione.. Hanno creato la telenovela per noi appassionati. Come diceva la redazione: a volte le notizie sono poche, eccole servite in confezioni da 22 😉 Buonaserata a tutti!

    • Quello che mi manda al manicomio è il divieto dei messaggi in codice.
      Sul serio? Messaggi in codice?
      Come cavolo si può stabilire se un messaggio è in codice oppure no, quando si lascia ampia libertà per comunicazioni come “spingi”, “vai vai vai”, ecc…

      Pensano davvero che gli uomini al muretto siano dei cretini, oppure che lo siano solo gli spettatori?
      Io penso che sarà un bel casino questa regola e molti alla fine della gara avranno di che lagnarsi per i team radio altrui.

      Probabilmente è come dici tu, ovvero che in assenza di contenuti interessanti si cerchi di costruirne ad arte dei nuovi, però mi sembra una soluzione terribilmente stupida…

  • Ok questa è la codificazione dell’idiozia, è la stessa cosa di quando avevano vietato gli ordini di scuderia.
    Se messaggio in codice è fatto bene è impossibile riconoscerlo, quindi come si fa?
    Ad esempio, il pilota e il suo ingegnere potrebbero accordarsi prima della gara in questo modo:
    Se l’ing. dice “Push now” significa che il consumo carburante è ok, quindi il pilota può davvero spingere al massimo.
    Se l’ing. dice “Keep pushing” significa che il consumo carburante non è ok, quindi il pilota deve regolarsi di conseguenza adottando magari una specifica mappatura.

    Se uno dice Keep pushing, potrebbe essere sia un messaggio reale, sia un messaggio in codice. Come si fa a riconoscerli? Usando la telemetria? E’ chi ci dice se e quando un pilota sta tirando fuori il 100% dalla sua vettura?
    Questo è un esempio banale, però mi sembra che metta in mostra benissimo i limiti di questa regola. Con tutte le comunicazioni permesse, di parole consentite da usare in codice se ne troveranno a bizzeffe.

    Volete eliminare gli aiuti dei box?
    Eliminate del tutto le comunicazioni radio e lasciate che i piloti corrano veramente da soli. I messaggi relativi alla sicurezza (solo quelli in cui c’è un rischio reale per il pilota e non per la sua classifica) li dà Whiting e buonanotte.

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