Pat Fry: “Alto carico aerodinamico dovrebbe favorirci”

17 settembre 2014 10:45 Scritto da: Alessandro Bucci

Pat Fry si augura che le caratteristiche della pista di Marina Bay possano favorire maggiormente la Ferrari rispetto alle ultime due corse disputate a Spa ed a Monza. Il Cavallino Rampante porterà in pista nuovi sviluppi, con la speranza che essi servano anche per aumentare la consapevolezza del team in chiave 2015.

Pat-Fry

Questo fine settimana andrà in scena il Gran Premio di Singapore, quattordicesima tappa del mondiale 2014 di Formula 1. Si tratta della settima edizione per questa corsa cittadina, giudicata dalla maggior parte dei tifosi come una delle più suggestive in calendario, in virtù dello scenario notturno e pittoresco. La Ferrari vanta un successo sulla pista di Marina Bay grazie a Fernando Alonso, vincitore nel 2010 al volante della F10, un successo che contribuì a rilanciarlo in ottica iridata.

Lo scorso anno l’asturiano concluse al secondo posto, disputando una grande gara. La F14T ha faticato parecchio su piste da basso carico aerodinamico come Spa e Monza e il Direttore dell’Ingegneria della Scuderia Ferrari, Pat Fry, si augura che la Rossa possa meglio figurare sul cittadino di Singapore, una pista che per certi versi ha caratteristiche simili a quelle di Monaco: “Dopo le due gare di Spa e Monza, corse su piste da basso carico aerodinamico, andiamo su un circuito con caratteristiche opposte. Si tratta di un tracciato cittadino che richiede un carico aerodinamico molto alto, con caratteristiche simili a quelle di Monaco e sul quale disporremo di gomme Soft e Supersoft. Qui le curve da alta velocità sono rare e solo due sottopongono la vettura ed il pilota ad una forte accelerazione laterale e longitudinale. Per questo, qui la sfida consiste soprattutto nell’avere una buona accelerazione sul dritto e un’ottima trazione”.

Pat Fry ha poi accennato ai nuovi sviluppi che la Scuderia Ferrari introdurrà a Singapore, con la speranza che questi servano anche in ottica futura: “A questo punto del Campionato l’attenzione a Maranello si sta progressivamente spostando sulla vettura della prossima stagione. Tuttavia, ci sono ancora molte cose che possiamo imparare dalla pista e per questo continuiamo a portare in pista componenti specifiche in vista della prossima stagione ma anche alcuni sviluppi per la F14T che però possono aumentare anche la nostra consapevolezza in chiave 2015″.

Le temperature elevate sono da sempre l’ostacolo maggiore con cui le scuderie devono confrontarsi a Marina Bay e sarà interessante vedere come reagiranno le nuove power-unit. Pat Fry sembra essere preoccupato soprattutto per i sistemi di raffreddamento dell’ERS: “Nonostante si tratti di una gara in notturna, le temperature sono sempre molto alte, dal momento che si aggirano intorno ai 30 gradi e questo mette a dura prova i sistemi di raffreddamento del motore e dell’ERS. Inoltre la natura del circuito, con tante accelerazioni e frenate, mette a dura prova anche l’impianto dei freni, con quelli anteriori che sono sottoposti allo sforzo maggiore”.

11 Commenti

  • A dire il vero le parole di Fry, mi suonano strane, finora era proprio il carico aerodinamico (soprattutto al posteriore) il problema, ora, invece, addirittura si dice che potrebbe avvantaggiare la rossa.

    Non vorrei sbilanciarmi troppo, ma non è che coibentando gli scarichi ed utilizzando il nuovo cofano allungato, la Ferrari è riuscita a recuperare sotto questo aspetto??

    Se fosse veramente così sarebbe eclatante la cosa.

  • comincino a non cannare il motore per il 2015, sarebbe giù un successo…
    comunque il vero segreto non è più l’aereodinamica secondo me…
    il punto debole/forza di una macchina di f1 è il corpo vettura, il telaio insomma….a ruota viene la parte meccanica quindi tutto il sistema sospensivo nel complesso…
    l’aereodinamica conta ma non come gli anni passati, le aree di intervento sono ridotte, puoi evolvere il diffusore, cambiare le ali ma non puoi inventarti più di tanto, è la base che deve essere la migliore….

  • circuito “on-off” + caldo = siamo messi male, altro che carico aerodinamico…
    a meno che non piova.

    • mmm non so.. a dire il vero a montecarlo siamo stati molto vicini alle mercedes, io personalmente andando controccorrente e probabilmente adirandomi le ire di qualchuno, credo che non sia la trazione il grande problema della f14t, ma oltre a una provata mancanza di cavalli, credo che un grosso problema sia l’erogazione deela potenza, soprattutto della parte elettrica, come motrocità e trazione non credo che siamo messi così male.. vedremo, ma non sarei sorpreso se tornassimo a lottare per il podio!!!

      • ps scusate gli errori orrori di grammatica… ero di fretta…

      • Concordo, anche Budapest doveva essere una gara di trazione, tuttavia Alonso ha ben figurato, ancorchè sia stata una gara piuttosto strana, io confido che con gli scarichi coibentati con una decina di cv in più, con il nuovo cofano motore ed il nuovo diffusore e naturalmente una configurazione aerodinamica molto carica (ma questo credo sia per tutti uguale, forse la Williams sarà un po penalizzata), qualcosina di buono possano fare, poi tradizionalmente, Singapore non è mai stata tanto ostica alla rossa.

      • State boni, a budapest era fresco, a Montecarlo abbiamo beccato 32″ al traguardo, un po’ meno di mezza pista.
        Poi è vero, che usciamo bene dalle curve lente lo vedo anch’io, però questa F14T col caldo è davvero imbarazzante… e qui io penso immediatamente a 2 cose, gomme e raffreddamento, perchè col carico aerodinamico non siamo messi così male come si dice. Telaio? Sospensioni? Ah, saperlo… ma ripeto, io non sono così fiducioso, se sarà gara asciutta sono attesi più di 30 gradi, e mi aspetto una RedBull particolarmente in palla.
        Oh, contentissimo di sbagliarmi, sia chiaro 😀

      • Si, è vero, tuttavia, anche se sono attese temperature ambientali elevate, non dobbiamo dimenticare che quello che conta è la temperatura dell’asfalto ed essendo una gara notturna, quella non dovrebbe essere particolarmente eccessiva.

        Riguardo al raffreddamento, credo che con la coibentazione degli scarichi la Ferrari abbia diminuito anche la temperatura “sotto cofano”, mentre resta elevata quella di MGUH ed MGUK, però quelle sono aree critiche anche per Mercedes e Renault, anzi, soprattutto per la casa francese è un vero problema.

        Piuttosto a me quello che preoccupa di più da ferrarista è il consumo, perchè questa pista, sotto questo aspetto è particolarmente impegnativa, visto che si sfrutta di meno la componente ibrida, soprattutto la MGUH, però quello che mi da fiducia è che finora non è che la F14T abbia sfruttato molto questo componente, mentre con la MGUK non dovrebbero esserci problemi.

  • Boh secondo me in Ferrari sono concentrati sul 2015 da mesi ma non potevano dirlo apertamente prima.
    Tanto con le mani legate sugli sviluppi il potenziale degli ingegneri può essere sfruttato per un 10% il restante 90 non credo sia andato al bar in questi mesi.

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!