Ecclestone: “I piloti devono guidare da soli, senza aiuti”

18 settembre 2014 16:06 Scritto da: Alessandro Bucci

Se vi state chiedendo chi è il vero responsabile del taglio ai team radio che entrerà in vigore a partire dal Gran Premio di Singapore, eccovi la risposta: si tratta del Patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, secondo il quale i piloti dovrebbero avere meno aiuti di quelli che hanno avuto sino ad ora. Una decisione che appare strana introdotta dopo la metà della stagione, ma Mr E dice di non avere dubbi: “I piloti sono tutti contenti di questa decisione”.

Bernie Ecclestone

Il drastico calo di pubblico e di spettatori televisivi a cui è andata incontro la Formula 1 del 2014, ha spinto lo Strategy Group a cambiare le carte in tavola, favorendo la promozione di idee che avrebbero avuto maggior senso all’inizio di un nuovo campionato (nella migliore delle ipotesi). Stiamo ovviamente parlando del taglio ai team radio giudicati “sensibili” tra il muretto ed il pilota imposto dalla FIA a partire dal Gran Premio di Singapore, in calendario questo fine settimana. Il vero artefice di questi cambiamenti è nientemeno che Bernie Ecclestone, convinto che i piloti debbano avere la vita più complicata rispetto agli ultimi anni, favorendo così uno spettacolo maggiormente emozionante e genuino.

Nonostante più di un pilota si sia detto un po’ perplesso circa queste novità, il Patron della Formula 1 Bernie Ecclestone ha fatto buon visto a cattivo gioco, rilasciando dichiarazioni alquanto sorprendenti: “I piloti sono tutti felici di questo. Guidano le vetture, dovrebbero sapere che cosa va bene e che cosa non va bene. Non dovrebbero avere qualcuno sul muretto che dice loro cosa fare”.

L’ottantatreenne ha poi posto l’attenzione sull’articolo 20.1 del Regolamento Sportivo, sostenendo che con le nuove norme vi sarà un maggior rispetto delle regole: “Abbiamo un regolamento in vigore che dice: i piloti devono guidare l’auto da soli e senza aiuti. Ci sono ancora un sacco di aiuti che non dovrebbero avere. Guidare non è ancora facile, ma era più facile di quanto non lo fosse in passato”.

Viene da domandarsi per quale motivo, proprio ora, ci sia stato questo profondo risveglio nei confronti del Regolamento Sportivo, per anni interpretato in maniera diversa, con vetture appositamente progettate oltretutto per favorire uno sport maggiormente di squadra rispetto ad una Formula 1 che metteva molto di più il risultato nelle mani del pilota.

Se siete inorriditi alla notizia del taglio alle comunicazioni radio, sappiate che potranno esserci altri colpi di scena da parte di Mr E: “Penso che potremmo fare ulteriori cambimenti in futuro…per rendere la vita più difficile ai piloti.”

4 Commenti

  • Alessandro HAMALORAI

    Mah! L’idea in sè è anche buona, perchè è giusto secondo me che sia il pilota a gestire i consumi e spingere quando vuole o lo ritiene giusto.
    Non se ne poteva più di sentire team radio che dicevano di conservare gomme o carburante. Questo lo devono fare i piloti, ovviamente coadiuvati dal display sul volante, è chiaro che sapere se spingere o no, devi avere delle informazioni aggiornate sui consumi.

    Più che altro, si potrebbe condannare la scelta del momento in cui fare ciò. Infatti è sbagliato per 2 motivi:
    – siamo verso il finale di stagione e cambiare le regole in corsa non è giusto, anche se negli ultimi anni, tra mass dumper, fondo scalinato, scarichi soffiati ci stiamo abituando.

    – il 2014 è stato l’anno della rivoluzione motoristica in F1, con un sistema ibrido ed una PU che per essere gestita ottimamente ha bisogno di continue informazioni pilota/scuderia, togliere questi aiuti ora è poco sensato, anche se penso che i team sappiano già come aggirare ciò.

  • Mi è piaciuta la frase “l’ottantatreenne…” come dire “sto vecchiazzo del menga…” bravi!

  • Si, mi piacciono queste iniziative.

  • il giro della morte e il cerchio infuocato ?

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