Le opinioni dei piloti sulle limitazioni ai team radio

19 settembre 2014 09:39 Scritto da: Alessandro Bucci

Se da un lato la maggior parte dei piloti iscritti al Mondiale si è detta favorevole alle nuove regole che impongono limitazioni ai team radio ed è desiderosa di proseguire con esse, dall’altro lato c’è chi mostra scetticismo per quanto concerne alcuni divieti, soprattutto quelli inerenti le comunicazioni da parte del muretto al pilota su elementi come la power-unit.

GP SINGAPORE F1/2014

Il week-end del Gran Premio di Singapore 2014 sarà ricordato a lungo come l’evento nel quale i team radio hanno subito una pesante revisione, con l’imposizione di numerosi divieti, soprattutto per quanto concerne le comunicazioni dei dati “sensibili” tra il muretto ed il pilota. Bernie Ecclestone, fortemente preoccupato per il calo di spettatori in questa rivoluzionaria stagione della massima serie, ha ben pensato di dare maggior autonomia ai piloti, garantendo inoltre una maggior coerenza nell’applicazione del Regolamento Sportivo, in stretta collaborazione con la Federazione.

Mentre la maggior parte dei tifosi e degli addetti ai lavori hanno contestato questa improvvisa mossa, i piloti non sembrano essersi scandalizzati più di tanto, ma non sono mancati pareri contrastanti. Un esempio lampante proviene dalla Scuderia Ferrari: Fernando Alonso e Kimi Raikkonen sono due personaggi e piloti decisamente diversi tra loro e non stupisce che il proprio punto di vista in merito al taglio delle comunicazioni radio tra il muretto ed il pilota, differisca e non di poco. Il Campione del Mondo 2007, passato alla storia per celebri team radio come “Lasciatemi in pace, so quello che faccio”, ha accolto con favore il cambiamento imposto dalla FIA: “Ovviamente non parliamo molto in radio nel mio caso”, ha dichiarato Raikkonen durante la conferenza stampa del Giovedi per il Gran Premio di Singapore. “Ovviamente potrebbe diventare piuttosto complicato nel caso ci fossero alcuni problemi con la macchina e si dovessero cambiare alcune cose per cercare di finire la gara, quindi non so questa regola come proseguirà. Per noi è più complicato, ma fa parte del gioco quindi è ok”.

Decisamente più categorico e contrariato Fernando Alonso, pilota molto abituato a parlare con il muretto del Cavallino Rampante. L’asturiano sostiene che la Formula 1 non beneficerà per nulla del nuovo giro di vite sui messaggi radio ai piloti: “Penso che questa regola non apporterà alcun beneficio. E’ come se nel basket o nel calcio non si consentisse all’allenatore di dire nulla. Alcuni dei messaggi che riceviamo sono per la sicurezza, non riguardano solo le prestazioni”.

I piloti della Mercedes si sono detti favorevoli a queste novità introdotte dalla FIA,  ma Nico Rosberg, attuale leader del Mondiale, ha rilasciato ulteriori dichiarazioni approfondendo maggiormente la questione: “La squadra ora potrà comunicarmi solamente il 20 % delle cose che poteva dirmi prima, quindi sarà una grande sfida. C’è sempre il rischio di complicare un po’ troppo le cose, soprattutto per le persone che guardano la gara in TV. E’ già difficile per loro capire lo sport, per cui si tratta di una buona direzione per semplificare le cose.”

Il Campione del Mondo 2009, Jenson Button, sembra apprezzare molto questo cambiamento: “Penso che parte del nostro lavoro consista nel prepararci a dovere per essere pronti per la gara. Se percepiamo un degrado nelle gomme, dovremmo essere capaci di capire in che direzione stanno andando. Queste cose non dovrebbero esssere affidate ai sensori della vettura. Sapere se il tuo compagno di squadra è più veloce di te in una determinata curva, dovrebbe far parte dello studio che il pilota compie prima di disputare la gara. Dovrebbe essere naturale come procedimento”.

Tra i piloti maggiormente preoccupati per questi nuovi tagli ai team radio c’è il quattro volte Campione del Mondo Sebastian Vettel, apparso piuttosto perplesso. Il tedesco teme soprattutto la mancanza di comunicazione con il muretto su elementi come la gestione delle batterie e l’ERS: “In termini di gestione delle componenti ed il loro modo di lavorare tra loro, sarà difficile per noi. Non è così semplice come la gestione del KERS, come avveniva in passato. In quel caso il divieto radio non sarebbe stato un problema. Ma potrebbe essere un problema se si deve gestire lo stato di carica attraverso tutta la gara. Ecco perché abbiamo così tante persone in garage. Se non fossero necessarie, non sarebbero qui”.

A fare eco alle parole del Campione del Mondo in carica ci ha pensato il numero 19 della Williams Martini Racing, Felipe Massa. Il brasiliano ha espresso perplessità molto simili a quelle di Vettel, facendo un distinguo ben preciso: “Mi fa ridere che in un momento del genere sia stata presa questa decisione. Evidentemente chi di dovere si è intrattenuto troppo con i vecchi piloti! Ok, per certi aspetti può andare bene come ad esempio a proposito delle informazioni sull’usura delle gomme, ma non riguardo alle difficili procedure che richiedono le power unit moderne. Non dipende tutto da noi. Scegliere un setting sbagliato oggi può portare a conseguenze come un incendio!”

 

5 Commenti

  • la fia fa tutto per la sicurezza..ma il solo fatto di abolire tutti quei team radio va contro la sicurezza…se un pilota al posto di correre deve controllare 1000 paramentri..perchè ce ne sono veramente cosi tanti..ad ogni giro..mi dite come si concentra per la gara??noi tanto ammiriamo i vecchi piloti..ma loro in fin dei conti dovevano gestire la vettura senza pulsanti..al 100% sulla gara..quello era il pilota..ovvero un talento che si siede e governa 800 cavalli con un volante 2 pedali e un cambio..togliere i team radio significherebbe far passare il 70% del giro a dover spingere pulsanti qua e la e ragionarci..praticamente impossibile se sei in lotta..allora mandiamo un ingegnere in auto..una cosa sono le gomme ben diverso è il resto..solita pagliacciata FIA..se vuoi lo spettacolo leva tutta sta tecnologia sprecata..che con la metà della metà della metà dei soldi metti su un v10 spettacolo..niente ibrido..niente limiti carburante e vedi come va

  • lewis_the_best

    favorevole all’abolizione dei team radio ad esclusione di quelli che riguardano l’affidabilità della power unit.
    trovo giusto che dai box informino il pilota su eventuali problemi e soprattutto su cosa fare per risolverli (qualora fosse possibile ovviamente)!

  • do ragione a massa e vettel (aldilà di alonso!)…
    non si tratta di dire “il kers non va” oggi come oggi.

    è già capitato che si dovesse resettare. e poi se c’è la gestione del carburante, è anche giusto che si dica al pilota che sta consumando troppo.

    si mettono sensori per il carburante e poi si vieta di comunicare?
    allora togliessero i sensori, così si imbarcano 100kg e basta. poi si gestisce alla cieca.

    ok niente sull’usura delle gomme, niente su fai passare quello (ma allora stanno vietando anche gli ordini di scuderia?!!! vedete come vanno a far contraddire altre regole! ordini di scuderia possibili ma vietati i team radio. che senso ha la regola?), niente sul ritmo.
    ma sulla gestione del motore, ci sta… non tanto del carburante ripeto, quanto di tutte le componenti.
    un errore può portare a un pezzo rotto.

    i piloti non sono ingegneri, non devono memorizzare pure come gestirsi il motore! allora si facevano semplici motori senza componente elettronica no???

    che schifo ormai.

    e io fesso che ancora amo troppo vedere quelle macchine correre! ma il contorno sta rovinando tutto!

  • tranquilli, la pagliacciata è già finita, con la circolare odierna in pratica hanno azzerato tutto, solita FIA…

  • mi pare molto semplice.

    io commenti per salvare il motore, li avrei lasciati.
    è giusto non buttare una gara se basta dire al pilota “resetta e imposta su 2 per ripartire bene”.

    poi chiaro che invece il degrado gomme, il distacco dal pilota che segue o sta davanti, il ritmo, il “passa alla modalità tot” per far questo, allora debba essere una cosa riguardante il pilota stesso che deve provvedere.

    però mi pare l’ennesima regola “a ca**o di cane” della FIA, facilmente aggirabile, come al solito messa a caso da incompetenti.

    spiegatmei ancora cosa ci fa charlie whiting lì…

    non si può cambiare dopo un decennio?? deve conservare il suo lavoro fino alla pensione? mah!

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