Luci e ombre sulla gara della McLaren a Singapore

21 settembre 2014 18:37 Scritto da: Alessandro Bucci

Un Gran Premio di Singapore decisamente da dimenticare per la McLaren Mercedes, con Button ritirato al 54° giro per un problema alla power box, mentre era in settima posizione, e Kevin Magnussen ridotto a combattere per la decima posizione finale, vittima di problemi alle gomme nel secondo stint e penalizzato dall’improvvisa uscita della Safety Car. Il danese è stato medicato al termine della gara a causa delle ustioni rimediate all’interno del suo abitacolo, surriscaldatosi inspiegabilmente.

Kevin Magnussen on track.

Continua il periodo decisamente “no” per la McLaren Mercedes, reduce da un Gran Premio di Singapore piuttosto nero. Entrambi i piloti del team di Woking, scattati rispettivamente dalla nona e undicesima posizione, sono partiti con gomme SuperSoft. Lo scatto di Magnussen è stato molto buono: il figlio di Jan si è ritrovato sesto alla prima curva, ma è stato prontamente superato da Massa, ritrovandosi settimo. Jenson Button ha tentato un attacco disperato nei confronti del compagno danese mentre era in lotta con il brasiliano della Williams, ma questa mossa ha finito per danneggiare entrambi i piloti della McLaren che hanno perso posizioni sul team di Grove. Bottas ha poi superato Kevin Magnussen con una bella manovra. Si è così formato un trenino composto da Massa (sesto), Button, Bottas e Magnussen.

Al terzo giro è scattata un’investigazione per Magnussen reo di aver violato i limiti della pista mentre superava Massa, ma tre giri dopo la direzione gara ha comunicato che non ci sarebbero state ulteriori sanzioni per il numero 20. Le Williams sono andate a cambiare le gomme a partire dal decimo giro (il numero 19 il primo ad effettuare la sosta per il team di Grove) consentendo alle McLaren di guadagnare terreno. Button, ritrovatosi secondo con Magnussen alle sue spalle prima di effettuare il primo pit-stop, è stato forse l’unico momento da ricordare di questo Gran Premio di Singapore 2014 per le frecce d’argento britanniche.

Al tredicesimo giro Magnussen ha montato le gomme Soft, rientrando in dodicesima posizione dietro a Vergne. Button ha effettuato il pit-stop il giro successivo montando anch’egli gomme Prime, rientrando nono, mentre Magnussen ha sopravanzato il messicano della Sauber Gutierrez. Al 18° giro Button ottavo e Magnussen decimo.
Le Williams hanno fatto il secondo pit stop dopo il 22° giro montando le Soft ad entrambi i piloti. Button si è così ritrovato quinto, davanti a Massa e Raikkonen dopo che i primi quattro avevano già fatto le rispettive soste.

Magnussen ha effettuato il secondo pit-stop al 26° passaggio, rientrando in pista decimo. Strategia diversa per il veterano Button, rientrato al 32° giro sotto regime di Safety Car per la seconda ed ultima sosta, montando gomme Soft, rientrando in settima posizione. Al 34° giro Magnussen ha tirato fuori le mani dall’abitacolo per raffreddare la vettura, un’immagine che non si vede certo tutti i giorni. L’abitacolo del danese si è surriscaldato per motivi ancora non del tutto chiariti ed ha costretto il numero 20 della McLaren ad essere medicato dopo le interviste, dal momento che ha riportato delle ustioni.

Al 38° giro la gara è ripartita con Magnussen molto combattivo nei confronti della Toro Rosso di Vergne.  Al 46° giro il danese si è fermato per montare le Supersoft, rientrando quattordicesimo. Williams troppo veloce nel rettilineo per la McLaren di Button, a lungo dietro a Bottas in settima posizione, ma va sottolineata la bravura del britannico nel gestire al meglio una strategia affatto facile basata sulle due soste. Al 54° giro colpo di scena, con il Campione del Mondo 2009 ritirato per un problema alla power box. Magnussen ha superato Maldonado con una bella manovra al 56° giro, dopodichè il danese ha sorpassato Bottas in crisi con la posteriore sinistra, confermando la decima posizione finale sotto la bandiera a scacchi.

“Stavo combattendo cercando di gestire le gomme per affrontare al meglio l’ultimo stint e sapevo che gli ultimi cinque giri sarebbero stati difficili per Valtteri Bottas che era davanti a me” ha dichiarato Jenson Button al termine della corsa, sfogando la sua frustrazione per il ritiro: Avevo appena settato la macchina in modo differente e la situazione iniziava a divenire eccitante, ma poche curve più tardi l’auto è morta mentre entravo nel tornante. Si è spenta appena ho attraversato il ponte, quindi ho dovuto ritirarmi. Avrei potuto superare certamente Valtteri, ma semplicemente non ha funzionato, sono stato abbastanza sfortunato”.

Questi gli umori di Kevin Magnussen, decimo sotto la bandiera a scacchi e vittima di un curioso problema di surriscaldamento nel suo abitacolo: “E ‘stato un Gran Premio molto, molto duro. Durante la gara, non so se ci fosse qualcosa di sbagliato con la macchina, ma la mia postazione ha iniziato a diventare molto calda e mi sentivo davvero scomodo. A parte questo, penso che avremmo potuto fare meglio della decima posizione, ma almeno abbiamo ottenuto un punto. Meglio che niente, è stato il punto più difficile che abbia mai guadagnato”.

“Segnare un solo punto nel Campionato del Mondo dopo due ore di fatica nel caldo intenso e umido, ovviamente è estremamente deludente per l’intera squadra“, ha affermato uno sconsolato Eric Boullier, Racing Director della McLaren Mercedes. Jenson era al settimo posto, è stato molto bravo ad ottimizzare la strategia a due soste, ma si è dovuto ritirare a causa di un problema alla power box. Questo è stato particolarmente amaro. Kevin che aveva fatto un eccellente giro in qualifica ieri, oggi ha affrontato una gara estenuante. Il suo primo stint è stato soddisfacente, ma nel secondo ha iniziato a dover fare i conti con il degrado degli pneumatici molto di più di quanto avevamo previsto, costringendoci a cambiare la sua strategia da una a due soste per una a tre soste. Oltre al danno anche la beffa per lui, dal momento che è stato sottoposto a un pesante disagio fisico, dal momento che l’abitacolo della sua auto ha cominciato a surriscaldarsi. Ha ottenuto un solo punto e questa è una magra consolazione per noi, ma Magnussen ha mostrato quanto è combattivo e questo conta molto per noi.”

12 Commenti

  • Proseguo la mia crociata contro Magnussen: se la Mclaren vuole tornare ad alti livelli e lo può fare visto l’importante partnership dell’anno prossimo, deve lasciare a casa Magnussen , deve puntare su un top driver (Alonso, Vettel, Hamilton … è indifferente) e tenersi stretto Button .
    Il ragazzotto è un bluff, un team che deve risorgere non può tenere in squadra un pilota incostante e immaturo .

    Speravano di ripetere il giochetto fatto a suo tempo con Hamilton, ma tra i due c’è un abisso.

    • quoto assolutamente !

      I veri fenomeni si vedono SUBITO ! E indipendentemente dalla macchina il ragazzino le sta prendendo sonoramente da Button.

      Inutile guardare le qualifiche, ci mancherebbe che un ragazzino affamato e nel fiore dei suoi anni e che prende rischi non riesca a battere un 33 enne che non è mai brillato per velocità.

      • Il 33enne che non ha mai brillato per velocità è sempre lo stesso che fece più punti di Hamilton nei tre anni passati insieme in McLaren.
        Tanto per ricordare che si parla comunque di un campione del mondo che negli ultimi 5/6 anni ha dimostrato, a parità di macchina, di essere in grado di battere chiunque.
        Quindi prima di parlare della carriera di Button, il quale per tre quarti della sua vita sportiva ha guidato macchine indecenti (a differenza di qualcun altro…), inviterei ad una seria riflessione.

        Quanto a Magnussen, io non capisco cosa avrebbe potuto fare di più durante questa stagione.
        Ricordiamoci che la McLaren, esclusa la gara inaugurale, ha sempre bazzicato (anche con Button) tra la settima e la dodicesima posizione.
        Con una macchina del genere pensate seriamente che un qualsiasi altro pilota avrebbe fatto podi a ripetizione?

        E’ facile esordire con una macchina come la Mp4-22 che, male che vada, ti consente di arrivare comunque a podio ad ogni gara.
        Esordire con la Mp4-29 invece è tremendamente difficile, perché pur trattandosi di una macchina in linea con le prestazioni della Toro Rosso (talvolta anche peggiori) tutti si aspettano risultati in linea con la tradizione della McLaren.
        Tutto ciò è sbagliato e mi auguro che la McLaren non ripeta l’errore fatto con Perez l’anno scorso, decidendo di mandare via un pilota che ha mostrato qualità importanti in un ambiente assai difficile.

  • meglio che non scriva ciò che penso perchè verrei bannato.

    dico solo che mi sento preso in giro come non mai da certi personaggi della mclaren,tra facce nuove e altri che sono tornati tronfi convinti che sarebbe bastata la loro presenza per risolvere la situazione.

  • golfsei l acuto la mecca l ha fatto al primo gp… conta anche quello

  • Peccato per button perché era un possibile sesto posto…
    Però ogni volta che prima di un gp fanno proclami di nuovi pezzi da provare o modifiche fatte che miglioreranno la vettura si fa un gp di mer@@…ci prendono in giro??
    No perché comincia starmi sui …. Boullier!

  • vedere la Mclaren dietro la force india nei costruttori è assurdo, spero che la honda oltre a portare qualcuno mediaticamente più potente porti sopratutto la Mclaren a lottare nei posti che da sempre gli competono…

  • vergognoso risultato siamo abbonati al 10° posto
    piloti macchina e squadra di cacca in tutta la stagione non un acuto

  • Mi sa che Button saluta la compagine a fine anno…

  • se non fosse per il ritiro oggi Button le stava suonando di nuovo al ragazzino

    • Si, perché il ragazzino non le ha suonate a Button senza le penalità ricevute nelle ultime due gare?
      Poi Il ragazzino ha corso una gara con una monoposto che era molto più calda del solito.

      • la classifica parla chiaro, anche eliminando tutti gli episodi scorretti di magnussen button sarebbe comunque nettamente davanti.

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