Il Leone di Singapore? Quest’anno è Hamilton!

22 settembre 2014 14:33 Scritto da: Michele Ginobili

La quattordicesima prova del Mondiale 2014 non regala particolari emozioni: Hamilton fa il bello e cattivo tempo in pista, con alle spalle le Red Bull che blindano il podio con un pizzico di fortuna, beffando Alonso. E in tutto questo, Rosberg rimane letteralmente fermo col volante in mano, a guarda un mondiale che prende ora una piega diversa.

singapore-partenza

Lewis Hamilton, 10: La vittoria di Monza – decisa più o meno a tavolino – lo ha fatto svoltare nelle prestazioni, ma il punto cardine di questa sua nuova leadership nel mondiale dedicato ai piloti la si deve all’aspetto mentale. La prova è arrivata nelle Qualifiche, dove è riuscito a star davanti a Nico (Rosberg) per un’inezia, ma sufficiente per prendersi la partenza al palo e dominare il fine settimana. Sì, perché il pilota britannico ha fatto tutto ciò che doveva fare in un solo fine settimana e lo ha fatto alla perfezione. Ha il merito di aver spremuto la sua W05 Hybrid anche con gomme SuperSoft ampiamente finite e aver condotto lo stint di gara più bello dell’anno e, sicuramente, uno dei più belli nel corso di una carriera che aspetta il secondo titolo mondiale. Perché aspettare ancora per vedere un altro titolo iridato sarebbe per lui – ma anche un po’ per noi – un delitto. In poche parole: PERFETTO.

Sebastian Vettel, 8,5: E’ vero, su questo tracciato è sempre stato un missile, tant’è che sono sue le tre vittorie nelle ultime tre edizioni. Ma il quattro volte iridato compie una gara da campione, bruciando al via Ricciardo, prendendosi la posizione su un corretto Alonso e poi gestendo alla perfezione la sua RB10 negli ultimi giri, a gomme finite. Il tracciato di Singapore è asfalto ostico per manovre e sorpassi facili, ma il tedesco ha il merito di prendersi il secondo posto tenendosi alle spalle due campioni (sì, perché non si può definire diversamente Ricciardo) e portando a termine una gara degna del suo lignaggio. Francamente, di un risultato così da parte del suo campione in carica, la Formula 1 ne aveva un gran bisogno. BENTORNATO.

Daniel Ricciardo, 8: Questa volta l’australiano fresco di vittoria al Trofeo Bandini e di un bel quinto posto in rimonta a Monza mostra qualche limite, su di una pista che non favorisce i sorpassi e che lo relega alle spalle del compagno di squadra. Poi, a fine gara, scopri che Daniel ha rischiato seriamente di finire secondo con una RB10 azzoppata da problemi all’unità motrice V6 Renault e ai freni, che lo hanno costretto  a una seconda parte di gara in sofferenza, ma che non lo hanno privato dell’ennesimo mattoncino per costruire la scala che potrebbe portarlo entro breve a essere considerato uno dei piloti più forti dell’era moderna. STOICO.

Fernando Alonso, 8: A Singapore la F14-T si è mostrata meno trattore del solito, ma grande merito va sicuramente al pilota di Oviedo. Spettacolare la partenza, che lo fa transitare dopo tre curve al secondo posto, salvo poi cedere la posizione a Sebastian Vettel per aver tagliato la chicane alla prima staccata dopo il via, ma in sostanza il via fantastico resta. Dopo il primo pit stop vede Ricciardo scavalcarlo per via di un’ottima strategia del muretto bibitaro e deve cedere così la terza posizione sino al traguardo. La bella gara dello spagnolo sta però nel poco distacco patito sia dalla Mercedes di Hamilton (un’astronave), sia dalle due Red Bull, che transitano sotto la bandiera a scacchi a pochi decimi di secondo davanti al due volte iridato. SO CLOSE…

Felipe Massa, 7,5: In gara non lo inquadrano mai. A un certo punto bisogna chiedersi chi stia occupando la quinta posizione, perché la bianca martinata del brasiliano non si vede proprio. Il duello per le prime posizioni infiamma (duello platonico, eh… Su questa pista…) e lui, staccato dai primi quattro, conduce una gara solitaria quanto di sostanza e piena di carattere perché, mentre Bottas lotta e si sbatte per qualche punto, lui conduce una gara intelligente, utile per far mantenere al suo team il terzo posto nella classifica costruttori. Dopo il podio di Monza, sembra che Felipe abbia davvero svoltato. Ci voleva. SORNIONE E CONCRETO.

Sergio Perez, 9: E’ in un momento di grande forma, il messicano, e allora eccoti un vero e proprio “baile mexicano” messo in scena nel teatro sotto luci artificiali della Repubblica di Singapore. Se nessuno si è affogato nel soporifero pomeriggio domenicale lo dobbiamo soprattutto a Sergio Perez, che prima è autore di un contatto con Sutil che lo ha costretto a rientrare per sostituire l’ala anteriore sbriciolata e finita sotto la vettura (con annessa Safety Car), poi ha dato vita a un rimontone entusiasmante, con tanto di entrate al fulmicotone negli ultimi giri che ne hanno esaltato le doti da guerriero. Niente da dire, con il su ingaggio e quello di Nico Hulkenberg, la Force India ha fatto bingo. I SORPASSI (N°1)

Kimi Raikkonen, 6: “L’alunno è bravo, ma potrebbe applicarsi di più”. Quante volte avete sentito questa frase nella vostra vita? Per quanto riguarda Kimi non lo sappiamo, ma siamo certi che molti tifosi credano nelle doti del finlandese, ma siano altrettanto costernati da alcune fasi di gara a dir poco abuliche. Certo, la F14-T sembra tarata apposta per Alonso e Kimi non gradisce l’anteriore della “monoposto” 2014 del Cavallino Rampante, ma da Raikkonen ci si aspetta di più. Magari non tanto dal risultato finale (dopo una stagione così…), ma sotto il profilo dell’intensità nel corso del Gran Premio. Buoni i segnali dati nelle libere (come al solito, sembra di essere tornati al periodo pre-Schumacher a Maranello) e anche in Qualifica, ma la gara – spesso la seconda parte – si tramuta per il finnico in una processione sino al traguardo con tanto di stazioni Quaresimali annesse. A questo punto non gli resta che fare un salto al supermercato e comprare un po’ di GARRA.

Nico Hulkenberg, 8: Non ce ne vogliano i primi classificati del GP (dove GP, in questo caso, potrebbe facilmente suonare come Gran Porcata) di Singapore, ma Nico sfoggia una bella gara dopo una fase centrale di campionato un po’ in sordina. Parte alla grande, recupera posizioni e compie il più bel sorpasso della corsa, su di una “pista” chiamata “la Montecarlo d’Oriente” mica per nulla. Kvyat nulla può e Hulkenberg si è preso una buona dose di punti che ha mosso in maniera sensibile la classifica della Force India. Patisce infine troppo la strategia (errata per lui, non per Perez) ed è costretto a cedere il passo al compagno di squadra, ma sino a poche tornate dal termine era tra i protagonisti assoluti del GP, fermato solo dal pesante decadimento dei suoi pneumatici, giunti a fine vita a pochi chilometri dal traguardo. IL SORPASSO!

Jean-Eric Vergne, 9: Il protagonista della domenica. Senza se e senza ma. Il francese è alla ricerca di un sedile per il 2015 e sfodera una prestazione maiuscola, soprattutto nella seconda parte di gara, culminata con il sesto posto assoluto. Il francese è inoltre protagonista di una serie di recuperi esaltanti dopo un’altra penalizzazione, occorsa nelle prime fasi di gara. JEV, ci hai evitato l’emulazione di Tafazzi per minuti e minuti, ci hai fatto evitare la ronfata pomeridiana, ci hai fatto chiedere com’è possibile che Gutierrez possa ancora essere in F1 nel 2015 e lui no. Insomma, GRAZIE. I SORPASSI (N°2).

Kevin Magnussen, 5: Sì, lo sappiamo, è andato a punti, non ha fatto danni, è stato ordinato. Ma ha preso punti per pura turbochiappa, condita dalla gomma posteriore sinistra della Williams di  Bottas, altrimenti altro nulla per il giovane di casa McLaren. Da Woking hanno fatto sapere di essere più contenti del comportamento della Mp4-29 in questa parte della stagione, ma i fatti dicono altro. Jenson Button (6, per una prima parte di gara buona, poi il ritiro) è stato costretto a parcheggiare la vettura a bordo pista anzitempo, il danese l’ha portata al traguardo, ma nelle fasi calde si è tirato fuori dalla mischia, cogliendo un punto per sfortune altrui. Va bene darsi una calmata, ma Kevin, dosa meglio il VALIUM.

Valtteri Bottas, 5,5: La sua gara ha avuto la medesima consistenza di un chewingum a gusto lungo: La scarti, la metti in bocca e mastichi. E’ inizialmente succosa e dolce, per poi lasciare spazio alla freschezza e… Basta. Ecco, così vogliamo riassumere la gara del finlandese, costretto a cedere la sua posizione da Top Ten per una gomma posteriore sinistra afflosciatasi come il gusto di una gomma americana. Valtteri era al limite e sulle tele da un pezzo. Inoltre la bagarre per la sesta posizione ha avuto il suo peso, ma averle prese da Massa in un modo tanto netto ci fa calare ampiamente il suo voto, nonostante la sua corsa non sia stata da buttare. WAITING FOR SUZUKA.

Pastor Maldonado, 6: A tre quarti della corsa abbiamo pensato di aver avuto una pesante allucinazione post pranzo domenicale, che può sempre giocare brutti scherzi dopo una pennichella tra il nulla, due sussulti e ancora il nulla. Maldonado a punti? Nei primi dieci Pastor? Ebbene sì. Poi ci siamo svegliati noi o si sono svegliati gli altri tanto che il venezuelano ha dovuto segnare il passo a piloti nettamente più veloci grazie a una strategia azzeccata. Pastor ha dovuto così accontentarsi di un mesto dodicesimo posto, ma davanti al compagno di team Romain Grosjean (5, perché mai realmente in corsa. Ormai ha il pensiero alla prossima stagione. E come non capirlo?) dopo un inizio di fine settimana difficile. Pastor, se ci sei davvero, la prossima volta batti un altro colpo. Anzi, meglio di no. SOGNO? AH, NO, SON DESTO.

Daniil Kvyat, 5: Ragazzi, bisogna spiegare a ‘sti russi che a Singapore se non bevi non vedi (il traguardo). Daniil lo vede e ha il merito di farlo, perché l’impianto che dovrebbe permettere al pilota di bere durante la corsa è andato in tilt sin dal via, lasciando il poco algido Rookie a gola secca e nel clima della Repubblica è un suicidio vero. C’è però un dettaglio non trascurabile: Vergne lo ha asfaltato per davvero con una gara maestosa e a parità di mezzo. E’ giovane il ragazzo, si farà. Nel frattempo invitiamo Daniil a prendersi una bella bibita con noi nel post gara. Magari una RED BULL…

Marcus Ericsson, 6: Ha finito davanti a Kobayashi (SV,non partito) e alle due Marussia. Potremmo dargli la sufficienza e così è. Anche perché potrebbe essere l’ultima sua pagella del 2014, così come quella del compagno di team e della Caterham (4, perché dal 2010 sono riusciti non solo a non fare punti, ma ad andare più piano della Marussia. Notevole). QUASI BENE.

Jules Bianchi, 5: Sta davanti al compagno di team, ma abbiamo l’impressione che molti professionisti sarebbero in grado di farlo. Inoltre rimane alle spalle dell’unica Caterham superstite. Non una gara memorabile. RIPASSARE, PLEASE.

Max Chilton, 4,5: Classico esempio di pilota con alle spalle un padre-ATM (il bancomat dove potete prelevare i contanti, per intenderci). Non vorremmo che il padre si spostasse a fine anno e lasciasse posto a Rocco Siffredi, per dire… GUARDATI ALLE SPALLE.

Nico Rosberg, 6,5: Sufficienza piena per il tedesco, perché in Qualifica non centra la pole per soli sette millesimi e in gara è costretto al ritiro per cause esterne alla sua condotta nel fine settimana orientale. Perdere la testa del mondiale piloti a questo punto della stagione potrebbe però rivelarsi fatale, con Hamilton in grande ascesa e lui che dovrà dimostrare di avere la testa giusta per rimontare e risorpassare l’ex amico di tante battaglie giovanili. CI VUOLE CALMA E SANGUE FREDDO.

Sauber, 3: Annata disastrosa, con una vettura a dir poco sbagliata e due piloti dal poco talento e dalla troppa esuberanza. Incredibile constatare quanto sia stato apatico Gutierrez (4). Quanto sopporterà ancora la Temex? Per non parlare di Sutil (3,5), capace di rovinare la gara prima a Perez (involontariamente, ma in pista non corre solo lui) e poi la propria, prendendosi una penalità evitabilissima. EMMENTHAL.

Marco Mattiacci, 5: Capiamo che il nuovo corso Marchionne preveda l’ottimismo, ma dire che “questo risultato riscatta quanto fatto a Monza” ha il sapore di una presa per i fondelli mica da ridere. L’unico riscatto che la Rossa potrà mettere in pista sarà a partire dal prossimo anno. Non sarà certo un quarto posto (che sa più di beffa, tra l’altro) a estinguere il fine settimana nero passato nel Gran Premio di casa. A volte è meglio rimboccarsi le maniche e basta, anche se siamo certi che il manager lo abbia già fatto. MA ANCHE NO.

Gran P(irlata, porcata, ecc…)remio e pista di Singapore, …: Tra luci artificiali, pista ricavata da vicoli veneziani e muri dei peggiori sobborghi di Caracas, lustrini e paillettes, noi ci asteniamo da dare un voto a quella cosa chiamata Gran Premio andato in onda ieri. Lasciamo a voi il giudizio (scrivete pure il vostro voto qui sotto!). Noi, nel frattempo, siamo addormentati sul divano in attesa del bacio di un principe azzurro che possa svegliarci dal torpore e dall’avvelenamento agli occhi subito ieri dalle ore 14:00. Speriamo che il principe si sbrighi: non vorremmo passasse prima Ecclestone… CI ASTENIAMO, E’ UN ATTO DI FEDE.

32 Commenti

  • Cosa significa “…la gara di Monza deciso più o meno a tavolino”?. Che cultura del sospetto?

  • Che cattivi con Kevin…
    Guardate che il ragazzo va forte. Ha avuto una buona dose di sfiga e ha fatto qualche errore ma scommetto diventerà un pilota di classe.
    All’autore delle pagelle: se Alonso fosse arrivato lí lí con Kimi sarebbe stato esaltato per l’eroismo mostrato nel combattere con le braccia semiustionate, Kevin invece è bastonato. Ha fatto un bel lavoro, ha stretto i denti per due ore e ha artigliato un punto appena Bottas in crisi gli si è parato davanti. Marita 6,5 o 7 per la tenacia.
    Dico l’avete visto anche voi guidare a una mano perché l’altra se la teneva nell’abitacolo la arrostiva? Non ho mai visto nulla del genere, ha corso in condizioni estreme.
    E Button era sesto quasi sicuramente, quindi anche lui merita di più.
    Per il resto buone pagelle.

    • quì non si cercano piloti di classe, mclaren cerca un pilota da mondiale.

      se volessero un buon pilota c’è vergne

      • Se facessero una macchina forte magari un buon pilota porterebbe un mondiale. Se spendono 20 milioni per un campione anziché investirli nello sviluppo il campione non va da nessuna parte comunque.

      • l’articolo riguardo i 22 milioni come ingaggi top fa acqua dappertutto, si è sempre parlato di cifre attorno ai 30 milioni e recentemente pure la stessa Honda ha detto di aver offerto ben 30 milioni per avere Vettel o Alonso, ed Hamilton se non sbaglio è ingaggiato da Mercedes per 60 milioni di sterline ( non euro ) per il triennio.

        Quindi che prendano max 22 milioni ci credo poco, molto poco, ne prendono molto di più !!!

        Per quanto riguarda il resto del ragionamento, può anche quadrare, bisogna vedere quanto influiscono però questi soldini risparmiati, se al posto di Alonso mi prendo un buon pilota con meno della metà dell’ingaggio, quanto pensi possano pesare 15 milioncini di euro in un top team ?

        Ben poco immagino, altrimenti non pagherebbero così tanto i piloti, a meno che non siano stolti, ma non credo.

      • Appunto peggio ancora, se ne spendono trenta per un pilota anziché per la macchina vorrà dire che dovranno sacrificare un po’ sulla vettura. Ci sono piloti come bottas che sono pagati meno di 4 milioni, che rispetto ai trenta ne danno ben 26 per la macchina, e in un periodo povero come quello della mclaren che non fa buoni risultati nel costruttori in questi ultimi anni potrebbero dare una mano

      • Ah e non dimentichiamoci che la mclaren oltre a perdere mercedes ha già perso lo sponsor Vodafone.

  • duole dirlo ma con Magnussen ci siete andati giù troppo duri, il poveretto ieri era in condizioni disastrose, dopo la gara è stato visitato per principio di ustione sulle braccia… altro che valium, è un miracolo che sia arrivato al traguardo…

    altra cosa, al di là del tifo, quel dritto alla partenza di alonso era da sanzionare per me, ringraziamo i commissari per la tenerezza (altri per molto meno ieri hanno preso la penalità di 5 secondi) perchè quella traiettoria non l’avrebbe mai e poi mai chiusa, ed ha restituito la posizione al solo vettel mentre anche ricciardo è stato sopravanzato in quel modo. parere mio, sia chiaro.

    venendo alla “beffa” del quarto posto, non c’era altra strategia, seguire hamilton avrebbe portato allo stesso risultato perchè ficchiamocelo in testa, le pirelli sulla F14T non rendono come sulle altre vetture, col cavolo che avrebbe fatto il recupero alla hamilton per il secondo posto.

    • principesco88

      l’unica strategia forse sarebbe stata a 15 giri dalla fine mettere le supersoft e avendo 1,5 secondi in più sul giro non secco provare a passare le lattine. Ma loro avrebbero potuto fare lo stesso. Al massimo potevamo arrivare secondi. Che non sarebbe stato per niente male.

      • Certo, ma saremmo rientrati nel traffico, credo proprio nel gruppetto di kimi… Il vero problema sono stati quei lunghi giri in regime di SC, fosse durata 2-3 giri il gioco gli riusciva perchè quasi sicuramente entrambe le RB si sarebbero fermate

    • Si, forse un po’ duri.
      Rimane che secondo me Magnussen non è il fenomeno che si voleva credere ad inizio stagione, io guardo i risultati a fine anno e il confronto con il team mate: Button (ormai a fine carriera) lo ha ampiamente surclassato.

      Non basta il giro della morte in qualifica per essere considerati un top driver , devi infilarne 60 di seguito senza errori gestendo mezzo, gomme, strategia e battaglie con gli altri andando il più veloce possibile.

      Magnussen al momento non mi pare in grado di gestire 60 giri al massimo, Button che è alla sua QUINDICESIMA stagione in formula 1 lo sta semplicemente asfaltando.

      • Sono oerfettamente d’accordo, anzi aggiungo che spesso si lascia andare ad atteggiamenti tipicamente da novellino, io però sulla gara di ieri in particolare mi sento di dire che nonostante tutto il suo lavoro l’ha fatto, tutto qui

    • Ti quoto in tutto. Ma qui si vogliono le penalizzazioni a chi corre in per le posizioni di mezzo e niente per quelli che sono davanti

  • l’unica cosa che mi è piaciuto del gp sono state le qualifiche.Poi la sefty car ha distrutto tutto.

  • Concordo con il pagellista sul gp..forse il più brutto dell’anno.
    Per il resto sono d’accordo con chi dice che la SC è rimasta in pista per troppo tempo.
    Anche il mio sentore è che il campionato si DEBBA decidere all’ultima gara (poi sarò felice di essere smentito) per aumentare l’interesse… cosa che non avrà i risultati sperati visto che sicuramente la F1 non è seguita perchè non spettacolare o interessante (ci tengo a ribadire che questa stagione è la più bella degli ultimi 10 anni minimo a mio modesto parere)

  • Francesco_Kimi

    Proprio sul motore Ferrari era pazzesco vedere come raikkonen con scia e drs che era molto più lento di bottas avanti, infatti quando kimi era a poco meno di 3 decimi c’è stato un team radio dell’ingegnere di bottas che gli ha detto di non preoccuparsi minimamente di kimi perché non aveva assolutamente velocità, e a fernando è successa la stessa ed identica cosa con le red Bull dove sul rettilineo nonostante la scia era 6 km/h più lenta. Mi chiedo con quali presupposti pensano di poter tornare competitivi nel breve termine e con queste regole, perché parliamoci chiaro se il motore non è all’altezza il prossimo anno questo deficit se lo porteranno avanti fino a quando non cambiano regole perché poi la possibilità di modificare il motore è sempre meno.

  • lewis_the_best

    verissimo che il gp ha riservato pochi sorpassi però per quanto mi riguarda è stato cmq un bel gp.

    vedere lewis tirare come un matto anche quando le gomme se ne stavano andando è stato esaltante.

    tornando all’argomento sorpassi io aumenterei le zone drs visto che cmq singapore offre diversi rettilinei e per l’anno prossimo proporrei super soft e medium cosi da permettere piu varietà nelle strategie.

  • Francesco_Kimi

    Le pagelle le trovo corrette, kimi purtroppo ha perso 3 posizioni ai pit stop dove non ha troppe colpe ma comunque volevo analizzare le varie macchine e motori sulle tre principali vetture( Mercedes, red bulle Ferrari) perché io comunque sono convinto che i clienti non sfruttino il motore come la casa principale o il partner principale nel caso della red Bull. Dalla gara di ieri è emerso che la Mercedes ha una Power unit che oltre ad essere più veloce come prestazione e consumare meno ha anche un vantaggio dal punto di vista della dolcezza dell’erogazione che ha permesso ad Hamilton di fare 22 giri veloci con una gomma super soft, parliamo ovviamente di una macchina fantastica non c’è dubbio ma in questo campionato la differenza sulla red Bull secondo me sta tutta in quella Power unit mostruosa che viene gestita dalla Mercedes in modo eccellente. La Ferrari è anni luce dietro sulla ricarica ibrida, quindi non prevedo miracoli a breve termine, mi aspetto tanto dalla Honda che con i motori è sempre stata fortissima e sulla tecnologia ibrida stanno molto avanti, speriamo che la Mclaren possa costruire un gran bel telaio perché i nuovi arrivi ci sono. Quanto alla Renault hanno recuperato parte delle prestazioni, vedremo se in inverno riusciranno a compensare tutta questa perdita di cavalli che hanno.

  • @ginobili

    Non vorrei passare per polemico, questo articolo è scritto bene ed è simpatico e visto che avete chiesto di dare un voto personale al GP bene…per me è un 7, visto che il tracciato di Singapore mi piace, però…

    Si può dire tutto, ma definirla prilata porcata ecc ecc beh…deve scusarmi ma a me è sembrato eccessivo, perchè ci sono stati (e ci sono tutt’ora) tracciati ben peggiori a cui sono stati dati in passato voti più o meno alti, almeno qui il pubblico c’era…

    Che la gara poi non dia particolari emozioni verissimo, però anche Montecarlo (che pure resta un tracciato mitico) non è che ne regali tante di più…quindi come avete dato voti in passato a GP peggiori potevate farlo anche stavolta…

    Saluti… 😉

    • principesco88

      Magic, al di là del senso estetico, il gp di singapore è un mortorio, in tutta la gara con tanto di doppia zona drs ci saranno stati si e no 10 sorpassi. Lo spettacolo deve essere dato dalla gara e non solo dalla cornice.

      • No ma percarità…sono il primo a dire che in F1 si privilegia più il contorno piuttosto che lo spettacolo in pista, personalmente a me Singapore piace anche come tracciato, però come Monaco lo spettacolo è un mortorio, perchè sono queste F1 e queste regole ad essere penose, volevo dire questo ecco…

        Poi che ci voglia 20 minuti si Safety per un alettone è assurdo, ma insomma il tracciato non merita di essere denigrato per questo…

  • la safety car più ridicola che abbia mai visto..con i commissari che raccoglievano pezzetti con la manina uno a uno.
    20 minuti per un alettone spaccato.

    mai più per carità,mai più.

    • principesco88

      concordo! zio Bernie potrebbe anche prestargli delle scope per spazzare i detriti. Ma la vera p—anata della SC è che gli ultimi devono sdoppiarsi facendo un giro intero per accodarsi! non sarebbe più semplice e veloce farli sorpassare da quelli dietro con le bandiere blu? si perderebbe meno tempo!

  • principesco88

    @Michele Ginobili, complimenti, complimenti e ancora complimenti! Pagelle più che perfette, avrei messo la lode ad Hamilton ma forse avete deciso che con quel missile è anche troppo.
    Sono contento di leggere finalmente pagelle complete (compresi gli ultimi) e veramente ben fatte! Bravi!

  • Ho come l’impressione che una regia occulta (ma neanche più di tanto) farà in modo che il tutto si giocherà all’ultima prova di Abu Dhabi.
    Al di là di tutto sono veramente dispiaciuto per Alonso che ieri ha perso una sicura seconda posizione , la safety car ieri è stata francamente esagerata .

    Ad un certo punto ho pensato che non rientrasse più apposta per far vincere Vettel , tanto inspiegabile era la sua permanenza in pista.

  • Hamilton ha 7 vittorie quest’anno mai successo in carriera … e statisticamente vincendo 9 gare in una stagione si e’ matematicamente campioni, e varrebbe anche quest anno se non fosse per i doppi p.ti dell’ultimo GP che sono comque per tutti anche per il secondo il terzo ecc. 25-18-15-12-10-8-6-4-2-1 sarà 50-36-30-24-20-16-12-8-4-2
    Fatto sta che i prossimi saranno gp tiratissimi in casa mercedes, lasceranno soltanto le briciole a le altre scuderie che a Singapore sono tornate con i piedi per terra. 25sec su vettel in 7 giri … + 13 secondi dopo il rientro

  • Ahahah il commento sulla pista è da salvare! Direi un bel 2, un circo Barnum insipido e ritrito, robaccia di terza categoria!!
    Un bello 0 invece alla permanenza in pista della safety car per 7/8 giri per un pò di carbonio…cervellotica poi la regola che vuole i piloti doppiati impossibilitati a ‘sdoppiarsi’ fino alla messa in sicurezza della pista, con obbligo poi del gruppone di attendere che gli ‘sdoppiati’ riprendano il gruppo…ma lasciali al loro destino, se fanno in tempo a recuperare prima del nuovo via bene, altrimenti pace…d’altronde erano o non erano doppiati?

  • “Perché aspettare ancora per vedere un altro titolo iridato sarebbe per lui – ma anche un po’ per noi – un delitto.”

    90 Minuti di applausi !!

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!