David Brabham sogna un ritorno del marchio in F1

25 settembre 2014 16:13 Scritto da: Alessandro Bucci

Nel 2015 uno storico nome legato al mondo dell’automobilismo sportivo tornerà sulle scene del Motorsport: stiamo parlando del marchio Brabham, prossimo a disputare il Mondiale Endurance nella classe LMP 2. David Brabham, figlio del leggendario pilota di Formula 1 Jack, ha creato un progetto che si basa sul finanziamento e la progettazione collettiva, con la speranza di poter riportare il nome Brabham anche in Formula 1.

David Brabham

David Philip Brabham, campione 1989 F3 e vincitore alla 24 Ore di Le Mans, ha partecipato a due edizioni del Mondiale di Formula 1, rispettivamente nel 1990 al volante della Brabham e nel 1994 con la sventurata Simtek.
Figlio del tre volte Campione del Mondo Jack Brabham, fondatore dell’omonima scuderia, scomparso nel maggio di quest’anno, David vuole riportare in auge il marchio di famiglia. Un nome storico troppo a lungo lontano dai riflettori importanti del Motorsport. La scuderia britannica vinse due Mondiali, rispettivamente nel 1966 e 1967, prendendo parte al Campionato F1 dal 1962 al 1987 e dal 1989 al 1992. Il team Brabham vanta inoltre ben 394 partenze nella massima serie, con 35 vittorie conquistate.

Il progetto di David Brabham si basa sull’idea del così detto crowdfunding, più precisamente sulla progettazione e il finanziamento collettivo. I sostenitori avranno a disposizione tre applicazioni web per potersi candidare in veste di aspiranti piloti, tecnici o supporter. L’investimento minimo è di una sterlina, fino ad arrivare a pacchetti da diecimila. Il budget necessario affinchè il David Brabham project diventi realtà è stimato sugli 8 milioni di sterline, dal momento che lo scopo del figlio di Jack è che il team possa competere in classe LMP2 nelle prossime tre stagioni, con la speranza di fare il salto di qualità in LMP 1 nel 2018.

Al momento sembra lontano un possibile ritorno del nome Brabham in Formula 1, ma David non si pone limiti e in cuor suo ci spera:“Era da molto tempo che sognavo di rivedere in pista il marchio Brabham per raccogliere l’eredità di quanto fatto da mio padre negli anni ’70. Con un modello normale non sarebbe possibile costruire una squadra da zero, per questo abbiamo dovuto guardare a delle strategie alternative e fare le cose diversamente, puntando sul crowdfunding ad esempio. Dopo un attento esame e molte ricerche, abbiamo creato un nuovo modello di gare open source che porterà i fan più vicino all’azione, ispirando al contempo piloti e ingegneri di tutto il mondo, offrendo loro la rara opportunità di far parte di questa nuova ma storica squadra di corse. Io credo molto nel potere del pensiero collettivo e vedo molti vantaggi in questo modello che spero possa aiutare la Brabham a diventare una squadra nuovamente vincente, ma in un modo nuovo e stimolante. Dove ci potrà portare? Magari in Formula 1, o almeno lo spero”.

Ricordiamo che nel maggio 2009 fu annunciato l’invio di domanda d’iscrizione della scuderia al Campionato del Mondo di Formula 1 per la stagione 2010, nonostante Jack Brabham avesse minacciato azioni legali contro la Formtech, azienda tedesca che detiene il nome Brabham Gran Prix Ltd. Nel giugno 2009 la Brabham non venne inserita nella lista emanata dalla FIA, comprendente i team ammessi alla stagione successiva di Formula 1, facendo svanire l’ipotesi di un suggestivo ritorno del nome nella massima serie.

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