Webber: “Le gomme Pirelli? Costruite solo per lo show”

27 settembre 2014 17:05 Scritto da: Alessandro Bucci

L’ex pilota della Red Bull Racing, Mark Webber, non ha certo peli sulla lingua e questa volta a finire nel suo mirino sono state le gomme Pirelli, spesso criticate dai fan della massima serie. Secondo l’australiano, i pneumatici della casa italiana destinati alla Formula 1 sono stati realizzati solamente per incrementare lo show e non si tratterebbe di gomme realmente da competizione.

Mark Webber

Ultimamente sembra diventata una moda criticare la Formula 1, soprattutto se le lamentele arrivano da ex piloti del circus, magari non usciti proprio benissimo dal dorato mondo della massima serie. Per onestà intellettuale va tuttavia precisato che si tratta di driver con diversa esperienza e risultati sulle spalle, ragion per cui si tratta di critiche che è comunque opportuno prendere in considerazione. In seguito alle parole proferite da Lotterer, che non ha certo lodato la qualità delle nuove monoposto F1, ecco arrivare le frecciate di Mark Webber sulle gomme Pirelli, a lungo criticate dal 2011 ad oggi, sebbene la fattura dei pneumatici riservati allla stagione 2014 abbia consentito alla Società della Bicocca di far fronte anche ai noti problemi della stagione passata.

L’ex pilota della Red Bull Racing, attualmente impegnato nel Mondiale Endurance con la Porsche, ha fatto un paragone con le gomme Michelin, sostenendo che non vi sia confronto in termini di aderenza e durata: “Non c’è paragone rispetto alle Michelin, può confermarlo anche André Lotterer che ha fatto un’esperienza in Belgio guidando per il team Caterham. Mi ha riferito che l’aderenza era piuttosto scarsa e a differenza dei nostri la durata era molto minore. Le gomme francesi infatti sono veri pneumatici da competizione che sono apprezzati da tutti i piloti, mentre gli italiani (le Pirelli ndr) sono fatti solo per lo spettacolo: ripeto, hanno aderenza scarsa e poca durata”.

Mark Webber ha disputato dodici stagioni in Formula 1, esordendo con la Minardi nel 2002 a Melbourne, dove colse un fenomenale quinto posto. L’australiano ha poi corso per Jaguar, Williams e Red Bull Racing. Il pilota di Queanbeyan ha preso il via a 215 Gran Premi, collezionando 42 podi, nove vittorie, 13 Pole position e ben 19 giri veloci.

 

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