Leberer: “Le auto dell’epoca Senna più difficili da guidare”

28 settembre 2014 13:34 Scritto da: Alessandro Bucci

L’ex fitness trainer di Ayrton Senna, Josef Leberer, sostiene che le attuali vetture di Formula 1 siano meno impegnative da guidare rispetto alle monoposto sulle quali corse il leggendario campeão, analizzando le differenze tra le due epoche per quanto concerne lo sforzo fisico richiesto al pilota. Leberer, attualmente in forze al team Sauber, rimembra l’immortale vittoria ottenuta da Senna al Gran Premio del Brasile 1991, impresa che lo vide arrivare al traguardo stremato, tra le urla di dolore miste a quella di gioia per essere riuscito a trionfare finalmente nel GP di casa, nonostante il cambio guasto.

Josef Leberer

C’era un’epoca in cui i piloti di Formula 1 talvolta uscivano dalle loro monoposto stremati, grondanti di sudore, con gli evidenti segni della fatica dipinti sul volto. Tempi che sembrano sempre più lontani, ogni anno che passa, in una massima serie sempre più dominata dall’elettronica e che consente la realizzazione di monoposto che non richiedono una guida particolarmente muscolare, nonostante gli sforzi della FIA di limitare, a più riprese ed in modo differente, gli aiuti disponibili ai piloti.

Il Gran Premio di Singapore, tuttavia, sembra essere uno dei pochi appuntamenti in grado di sfinire un pilota, come accaduto nell’edizione 2014, anche se Kevin Magnussen, uno dei driver che ha patito di più il caldo unito alla lunghezza della gara ed alle caratteristiche del circuito, è rimasto vittima di un surriscaldamento anomalo della vettura.

Josef Leberer, fitness trainer del compianto Ayrton Senna, ha espresso la sua opinione in merito alle differenze che intercorrono tra le monoposto dell’epoca del tre volte Campione del Mondo rispetto a quelle attuali, incentrando la discussione sullo sforzo fisico richiesto ai piloti. Leberer prende ad esempio la vittoria ottenuta da Ayrton nel Gran Premio del Brasile 1991, quando trionfò dinanzi al proprio pubblico giungendo sotto alla bandiera a scacchi con il cambio in panne, urlando per il dolore dovuto al tremendo sforzo operato con le braccia, vittime di terribili crampi.

“Quello che successe quel giorno ad Interlagos, è lontano anni luce dai tempi d’oggi” ha dichiarato Leberer ai microfoni di Autosport, continuando la sua analisi: “Sono sicuro che ad un sacco di piloti piacerebbe mostrare la loro forza come fece Senna, ma le attuali vetture non lo consentono. Il lato lato fisico e quello mentale sono molto diversi. Le macchine attuali sono molto più facili da guidare.”

Leberer ha scherzato sopra all’argomento, sostenendo che anche un bambino potrebbe imparare a guidare facilmente le vetture F1 contemporanee: “I ragazzi potrebbero venire direttamente dalla scuola materna e guidare l’auto. Dal punto di vista fisico, la massima serie non è mai stata più facile di adesso. E’ bello avere giovani in F1, ma ricordo i piloti quando erano davvero esausti, sudati, vicini allo svenimento. Ora, quando alcuni di loro escono dall’abitacolo, non sono nemmeno sudati.”

Il fitness trainer austriaco, attualmente in seno al team Sauber, è sceso maggiormente nei dettagli: “Ai tempi di Senna e Prost lo sforzo fisico era enorme. Avevano lividi sui gomiti, il dolore causato dai numerosi cambi di marcia, riscontravano difficoltà con il collo. Era tutto molto più difficile”.

31 Commenti

  • Manto quello che penso io l hanno detto anche fior di piloti alcuni ancora in attività vedi Fernando Alonso ma sono sicuro che ne sa di più il tuo professore che studia pancreas artificiali ha contribuito a mettere in pista la vincente Toyota e nel tempo libero ha vinto 2 mondiali.

  • Ma scusa se fa i pancreas artificiali cosa centra con la f1 ??? Dai stai diventando ridicolo passo e chiudo

    • Allora.
      Intanto il pancreas era per dire che non è che uno che insegna è un ingegnere incapace e allora va a iinsegnare.
      Devi sapere che la maggior parte dei docenti all’università fanno il docente come secondo lavoro.
      Poi se leggi sotto ho detto che ha lavorato per la Toyota con un gruppo di ingegneri l’anno di esordio e ha colleghi che lavorano attualmente in Ferrari e McLaren, e ho riportato una frase che ha detto lui. Anche un bambino delle elementari sa cheuna macchina senza traction control e cose varie e una coppia maggiore è più difficile da tenere in pista di una senza.
      Per concludere basta guardare un onboard del 2004 e confrontarlo con uno del 2014 e notare la differenza di correzioni sul volante.
      Chiudo qui l’argomento, pensala come vuoi, ma sappi che non è che se non ti piace la formula 1 del giorno d’oggi allora questa deve essere per forza più facile guidare oggi piuttosto che nel 2004.
      E ribadisco la frase “la FIA ha fatto togliere i controlli automatici perché ormai le auto andavano da sole”

  • Il tuo professore riadrizzava la schiena rotta a piloti con contratti milionari?
    Il tuo professore è un ingegnere dal contratto milionario o è un un ingegnere che ha ripiegato all insegnamento perché non all altezza?
    Di persone che conoscono persone ne conosco pure io o amici di amici o fratelli del vicino dell amico che una volta ha parlato con un tizio che dice di conoscere.
    Se vuoi vado avanti all infinito.

  • Ora grazie a voi ho capito che i vari Shumacher, hakkinen, hill, coultgard, irvine, Barichello, Alesi, Berger ecc ecc erano tutte pippe al sugo che con quelle macchine 300 volte più facili scendevano sudati e sfiniti mentre ora sono dei fenomeni perché spesso e volentieri non hanno neanche i capelli bagnati.
    Grazie mi state aprendo gli occhi.

  • Ryudoctor e manto che dire… voi ne capite più di tutti gli adetti ai lavori la vostra parola è bibbia chi dice il contrario anche fosse prost non capisce niente.
    Lusingato di attirare l attenzione vostra allora.

    • Senti io sotto ti ho riportato ciò che ha detto il mio professore che è stato parzialmente nell’ambiente e ha colleghi che ci lavorano, non è che gli esperti sono solo quelli che fanno interviste. Parlo di ingegneri e non di fitness trainers eh

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