Kaltenborn preoccupata del futuro della Formula 1

29 settembre 2014 08:20 Scritto da: Redazione

Resta sul vago, come se non potesse dire altro. Ma le preoccupazioni di Monisha Kaltenborn sono piuttosto evidenti: quella di adesso, potrebbe essere la quiete prima della tempesta in Formula 1.

Kaltenborn Monisha 2014

La Formula 1 deve forzatamente prepararsi ad un periodo di cambiamenti drastici. Questo è il pensiero del team principal della Sauber – Monisha Kaltenborn – emerso in una recente intervista. Parole che potrebbero allacciarsi all’idea della terza vettura per i Top Team già a partire dal 2015, nonostante i tempi piuttosto stretti.  Kaltenborn, proprio a tal proposito, ha ammesso: “Non c’è nulla di deciso e penso che alcuni Team Principal siano dell’idea che debba succedere qualcosa di eclatante prima di reagire. Ma è molto difficile spiegare alle persone che ci seguono perché abbiamo bisogno di così tanti soldi e i team vengono associati all’immagine di quelli che libruciano. Forse nessun può davvero comprendere la cosa”.

Per il Team Principal della Sauber, si prevede aria di tempesta: “Penso che qualcosa accadrà, ma spero non succeda, non sarebbe buono per nessun team. Ma non si può continuare in questo modo. Onestamente, è davvero brutto vedere che non riusciamo a metterci d’accordo sulla riduzione di costi. E non ci riusciamo per grandi somme, non di poco”, ha sottolineato la manager indiana.

Con Caterham, Marussia e Sauber in bilico e la mancanza di un accordo per la riduzione dei costi, potrebbe esserci un terremoto come già accadde nel 2009, quando BMW e Toyota abbandonarono di colpo la F1. “Probabilmente, la cosa più curiosa di tutto ciò è che non riuscivamo a comprendere questa cosa quando c’erano tanti costruttori. Non avevamo bisogno di guardare al taglio dei costi, ma erano d’accordo sul Resource Restriction Agreement come primo passo per andare avanti. Ma ora, molti di quei costruttori sono fuori dal Circus e noi non riusciamo a trovare un accordo neanche minimo”, ha concluso.

8 Commenti

  • Se ci si continua a preoccupare della sopravvivenza dei team minori si arriverà a far correre macchine dalla derivazione di serie.
    La f1 è sempre stata la massima espressione e di conseguenza per pochi, i piccoli team sono sempre esistiti e ne sono nati e spariti un numero che neanche ricordo.
    Se la f1 deve diventare per tutti non la si può più chiamare f1 che già ora a mio avviso questo nome gli comincia a stare troppo stretto.

  • In risposta a digi e ad imolaback.
    Io non credo che Honda, Toyota, e qualche altra factory importante abbia lasciato per mancanza di solvibilità, tuttalpiù credo anzi il contrario, Honda e Toyota in primis, hanno lasciato quando non gli si è data la possibiltà di sviluppare telai e motori a stagione in corso, quando hanno capito che se sbagli la macchina ad inizio stagione non hai nessuna possibilità di recuperare, perchè per colpa di qualche poveraccio che non può permettersi di spendere hanno eliminato via via i test gli sviluppi aerodinamici e poi i gli sviluppi motoristici fino all’assurdo di bloccare lo sviluppo delle PU per 4 anni a partire dal prossimo campionato.
    E’ evidente e scontato, che colossi come Honda e Toyota abbiano preferito guardare verso alti lidi, ( leggi indicar).
    Oggi la F1 sono La Ferrari, La Mercedes, La McLaren, e la Williams. gli altri sono gara di contorno.
    Ma se a questi si aggiungessero Honda, Toyota, Chevrolet, Porsche, e qualche squadra satellite tipo la toro rosso più qualche outsider tipo lotus e force india, si avrebbe una griglia di partenza molto più omogenea e competitiva rispetto a quello che ci stanno facendo vedere Sauber, catheram, marussia, e in passato virgin, e qualcun altro.

  • Quella li è quella he ha proposto di togliere 1 turno di prove libere e non poter lavorare sull assetto macchina il sabato. Così si che si distruggerebbe la F1.

  • La penso esattamente come F1forever. Il problema è che se continuano così rimangono davvero solo 3-4 scuderie nel campionato. Bisogna mettersi al tavolo non solo con le attuali scuderie, ma con tutte le principali case costruttrici MONDIALI per far si che tornino in F1 per creare un prodotto unico e coinvolgente soprattutto verso i fans.

  • Comunque io mi preoccuperei piuttosto di creare un regolamento che tenda a favorire minor divario tra un top team e l’altro: quest’anno si sono salvati perchè la lotta interna alla Mercedes ha tenuto vivo l’interesse, ma se uno dei 2 avesse preso subito il largo ogni gara sarebbe stata una noia mortale, bisogna cercare di evitare che ci siano cicli della durata di anni in cui un team domina, altrimenti il rischio è che lo spettacolo vada a farsi benedire e con esso l’audience!

  • Cara Monica, la F1 dovrebbe essere il top…
    Il top del motorsport
    il top delle prestazioni
    il top dello sviluppo
    il top dell’innovazione
    e conseguentemente il top delle spese.
    Se volete una F1 a basso costo costo, ricordo a te e quelli come te che esiste già, si chiama GP2.
    Io non posso permettermi di andare in vacanza a Montecarlo, quindi vado a Palinuro, non pretendo che gli alberghi e i ristoranti di Montecarlo, abbassino i costi per far si che io ci possa andare.
    Non puoi fare lo sceicco con lo stipendio da impiegato.

    • Concordo con te in linea di principio, se però restano 2-3 top team, vuoi perchè nessuno si iscrive, vuoi perchè gli altri sono talmente lontani da fare solo da chicane mobile anche la F1 perde di significato. Ce li ricordiamo tutti gli anni in cui la Williams o la Mc Laren azzeccavano la macchina e dominavano tutto il campionato, rendendo inutile la corsa, esattamente com’è avvenuto quest’anno con la Mercedes, che continuo a dire poteva prendersi il titolo direttamente dopo le prove invernali. Piuttosto occorre indirizzare lo sviluppo: soprattutto in un anno come questo non ha senso spendere milioni di euro per svergolare un po’ di più un alettone, poi lasciare i motori come erano alla prima uscita, quando neppure i rapporti di forza erano noti.

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!