Suzuka, Toro Rosso subito al Max con Verstappen

3 ottobre 2014 13:06 Scritto da: Alessandro Bucci

Prima giornata di prove libere decisamente difficile per la Scuderia Toro Rosso, alle prese con diversi problemi tecnici nell’arco delle due sessioni del venerdì. Se da un lato il team di Faenza continua a lamentare ingenti problemi di affidabilità, dall’altro lato può dirsi soddisfatto per l’esordio del pupillo olandese, dimostratosi competitivo sin dalle prime battute, prima di essere costretto al ritiro per noie al motore. Max Verstappen ha stabilito il record di precocità nella massima serie, entrando di diritto nella Storia della Formula 1 come primo minorenne ad essere sceso in pista in un week-end di gara.

Max Verstappen 2014 Suzuka

E’ solo questione di tempo prima che il “baby” fenomeno Max Verstappen infranga il prossimo record. Il figlio di Jos, infatti, a Melbourne passerà alla storia come il primo minorenne a prendere parte ad un Gran Premio di Formula 1, quando esordirà ufficialmente nei panni di pilota titolare della Toro Rosso. Nel frattempo, il “pilotino” dei Paesi Bassi è già entrato negli annali della massima serie come il primo diciassettenne a debuttare durante di un week-end di gara.

Il giovanissimo olandese, praticamente un bambino con la testa di un trentenne calato nell’abitacolo di una F1, ha disputato la prima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone al posto di Vergne, completando ben ventidue giri nelle Libere 1, realizzando una prestazione di tutto rispetto su un tracciato ostico come Suzuka. Max ha realizzato il suo miglior tempo bloccando il cronometro in 1:38:157, staccato di soli quattro decimi dal più esperto compagno di squadra Kvyat (seppur, anch’egli, molto giovane). “Oggi il mio obiettivo era quello di fare esperienza, e non di arrivare al limite della performance. E così ho fatto, soprattutto considerando che siamo su una pista difficile come Suzuka” ha dichiarato Verstappen, per nulla scoraggiato dal problema al motore che ha posto fine alla sua sessione di prove libere. “Sono rimasto impressionato dalla potenza della power-unit e dalle dimensioni della vettura che è più grande rispetto a quella con cui sono abituato a guidare in Formula 3. Ovviamente ci sono molte più cose a cui pensare mentre si guida, quindi ho dovuto impiegare qualche giro per prendere confidenza con tutte le procedure, ma sono sempre rimasto entro i miei limiti per tutta la sessione, senza prendere rischi”. Il figlio d’arte si augura di poter scendere nuovamente in pista entro la fine del campionato: “Spero di poter tornare al volante anche a Austin, San Paolo e Abu Dhabi. Ora che so cosa vuol dire guidare una vettura di Formula 1, non vedo l’ora di poterlo rifare al più presto”. Buona la prima, dunque, per il pupillo di Helmut Marko.

In casa Toro Rosso, nel venerdì di Suzuka, c’è chi se l’è passata decisamente peggio del ragazzino olandese: Jean-Eric Vergne non è riuscito a completare il lavoro previsto nelle PL2, frenato per ben due volte dai problemi tecnici riscontrati sull’STR9: “Sicuramente un venerdì difficile, con pochi giri percorsi. Il non aver disputato le prove libere non mi aiuterà, ma devo dire che Max ha fatto un buon lavoro con la macchina questa mattina. Nel pomeriggio ho avuto un paio di problemi che non mi hanno permesso di girare quanto avrei voluto. Dobbiamo capire la natura e l’entità di questi problemi, per trovare una soluzione. Il lato positivo, in tutto questo, è che abbiamo una buona base su cui lavorare, quindi sono fiducioso che potremo mettere insieme una macchina migliore per domani”.

Daniil Kvyat, autore del nono tempo finale nelle PL2 a quasi due secondi di distacco dalla vetta, ha faticato un po’ con il bilanciamento della vettura, ma almeno è riuscito a completare gran parte del lavoro previsto, su un tracciato nel quale desiderava ardentemente di esordire: “E’ stata una giornata dura, ma mi sono divertito a guidare finalmente a Suzuka, sono riuscito ad imparare la pista abbastanza bene. Ho faticato un po’ con il bilanciamento della vettura oggi, quindi c’è ancora del lavoro da fare per noi durante la notte. Ma sono fiducioso che potremo migliorare la macchina per domani, con la speranza di poter ottenere il massimo dalla macchina per le qualifiche di sabato e per la gara di domenica”.

Phil Charles, Chief Race Engineer della Toro Rosso, ha cercato di vedere i lati positivi da una giornata che, debutto di Max Verstappen a parte, non si è rivelata di certo entusiasmante: “E’ stata una giornata mista, con alcuni aspetti positivi, ma anche alcuni aspetti negativi. La parte positiva è la performance di Max Verstappen che ha guidato in maniera fantastica durante la sessione. Siamo molto soddisfatti di lui. Per quanto concerne la parte negativa, abbiamo avuto un problema che ha fermato la macchina di Verstappen in pista verso la fine della FP1. I meccanici hanno dovuto lavorare molto rapidamente tra le due sessioni per risolvere il problema sulla vettura. Nel pomeriggio, quando “JEV” è sceso in pista, ha riscontrato due problemi legati ai lavori svolti precedentemente per cercare di rimettere in pista la vettura. Tre stop in pista non sono mai positivi e oggi, “JEV” è stato quello che ci ha rimesso di più. La situazione si è rivelata migliore con Daniil, anche se non era contento di come si comportava la vettura in curva 8, quindi speriamo di poter migliorare per domani.”

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