Venerdì col botto in casa Red Bull. Vettel resta fiducioso

3 ottobre 2014 14:23 Scritto da: Redazione

Daniel Ricciardo è andato a sbattere, saltando gran parte della seconda sessione di prove libere. Vettel è ottimista, ma invoca la pioggia per avere una possibilità di battere le Mercedes.

incidente-ricciardo

E’ un Sebastian Vettel fiducioso quello che arriva al ring delle intervista dopo la prima giornata di prove libere a Suzuka. Ancora una volta, il tedesco della Red Bull Racing si è detto convinto di poter sfruttare al meglio le potenzialità della RB10 sul circuito giapponese e tentare l’impresa impossibile di battere le Mercedes.

Ma, di certo, il venerdì della Red Bull non è certamente uno dei migliori che il team di Milton Keynes possa ricordare. “Sicuramente possiamo fare meglio del quinto posto di oggi”, ha affermato, guardando anche al distacco di oltre un secondo dalle Frecce d’Argento. “Probabilmente, il nostro massimo è il terzo posto. Le Mercedes sembrano davvero molto veloci qui. Sarebbe bello lottare con loro, chi lo sa, magari se piove!”.  Nella giornata odierna, Seb ha collezionato ben 50 giri e ha espresso il suo parere anche sulla competitività degli avversari diretti: “C’è la Williams, ma oggi anche la McLaren sembrava un po’ più forte della Ferrari. Noi non siamo ancora al livello che ci eravamo prefissati. Possiamo migliorare il bilanciamento della macchina e, al contempo, guardare anche alle previsioni meteo di domani e domenica”, ha concluso.

In Red Bull, oggi, hanno dovuto fare i conti con del lavoro extra dopo il botto di Daniel Ricciardo. Il primo vero errore della stagione per il pilota australiano, finito fuori pista dopo aver perso la vettura in un errore all’apparenza banale: “C’era una bandiera gialla e ho fatto un giro molto lento per prendere poi la bandiera verde al giro successivo. Ma quando ho accelerato all’ultima curva, avevo le gomme troppo fredde e ho perso la vettura. Ho chiesto potenza alla vettura e, come avete probabilmente visto in tv, non sono più riuscito a riprendere la macchina. Non è certo un errore che avrei voluto fare, soprattutto all’inizio di una sessione di prove, ma non ci sono scuse”.

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