Incidente Bianchi: spunta in rete un filmato amatoriale

6 ottobre 2014 18:41 Scritto da: Mario Puca

Un filmato amatoriale chiarisce in parte l’assurda e cruenta dinamica dell’incidente di Jules Bianchi al Gp del Giappone. Intanto il pilota della Marussia continua a lottare per la vita.

incidente bianchi

Terribile, cruento, assurdo. Gli aggettivi si sprecano sul gravissimo incidente subito da Jules Bianchi quando mancavano ormai pochi giri al termine del Gp del Giappone. E gli aggettivi non bastano più se dopo le foto con la Marussia distrutta arriva anche il video (amatoriale) che mostra dettagliatamente come è avvenuto il terribile impatto.

La FOM aveva deciso immediatamente di non trasmettere alcuna immagine dell’incidente tanto che, fino all’interruzione della corsa ed al ritorno delle monoposto ai box, in tanti non avevano ancora capito cosa fosse realmene successo, né che lo stesso pilota francese fosse  stato coinvolto. Tuttavia, come ormai sempre accade, è spuntato in rete il primo video dell’incidente, filmato da uno spettatore a Suzuka, che mostra dettagliatamente e in ottima qualità quei terribili istanti.

Per la cruenza delle immagini e per rispetto a Jules e alla sua famiglia, abbiamo deciso di non pubblicare il video, limitandoci a descrivere la dinamica dei fatti, che è poi quello che veramente interessa per effettuare tutte le osservazioni e le valutazioni del caso e, soprattutto, fare in modo che una tale assurdità non si ripeta mai più in futuro.

Va detto, innanzitutto, che la Marussia di Bianchi era già transitata una prima volta alla curva “Dunlop” dopo l’incidente di Sutil; il pilota francese, quindi, era presumibilmente ben a conoscenza che vi fossero bandiere gialle in quel punto e che c’era una monoposto nella via di fuga. Tuttavia, al passaggio successivo, probabilmente per un peggioramento delle condizioni della pista, la Marussia è andata dritta verso le barriere.

Le immagini mostrano la M03 che scivola perpendicolare al muro di gomme; Jules tenta di sterzare invano ma vi riesce solo a pochi metri dalla ruspa, che procedeva lentamente in retromarcia verso l’esterno della pista. L’impatto tra la monoposto ed il pesante mezzo di soccorso è tremendo. Bianchi colpisce la parte posteriore della ruspa (dove è presente una pesante zavorra per bilanciare il carico anteriore) di 3/4, infilandosi con la parte sinistra della scocca sotto il mezzo, che viene sbalzato in aria con forza, tanto che la Sauber che trainava anteriormente si stacca causando anche la caduta di un commissario che assisteva le operazioni di recupero.

Fortunatamente, l’angolo di impatto e le enormi gomme del mezzo meccanico impediscono che la Marussia si incastri al di sotto di esso, consentendo alla monoposto di scivolare fuori. Purtroppo per Bianchi, però, lo scudo posteriore della ruspa è poco più alto della sua scocca, delle protezioni laterali e del musetto (totalmente integri dopo il botto (FOTO), che non trovano un punto di contatto che possa assorbire il forte urto o almeno respingere la monoposto.

E’ la parte superiore della scocca, quella del cockpit e del roll bar, a subire tutto l’urto con lo scudo posteriore della ruspa. La botta è così violenta che il roll bar, dopo aver sbalzato in aria il pesante mezzo meccanico, si disintegra, così come il resto del cofano motore.

Jules Bianchi

Ogni sforzo per i crash test, variazione dei regolamenti tecnici con nuove altezze dei musi, protezioni laterali più resistenti, norme di sicurezza è totalmente vanificato nell’assurdo incidente di Jules. E’ andata come è andata e per una questione di centimetri è stato il promettente pilota francese a pagarne le carissime conseguenze (sperando che il tutto, comunque, si concluda al meglio). Avremmo tutti preferito che la Marussia di Bianchi avesse evitato la ruspa ed avesse arrestato la sua corsa quanto meno contro le barriere di gomma. Ma anche in quel caso avremmo corso i rischio di raccontare una tragedia, con tutti quei commissari ad operare nella via di fuga, esposti ad ogni rischio senza alcuna protezione…

Non resta che sperare in un intervento deciso della FIA al fine di evitare che situazioni simili (comunque già verificatesi in passato…) non si ripetano mai più e che tutti, piloti e commissari, possano lavorare nella massima sicurezza possibile. E non resta che sperare che non sia Jules Bianchi a pagare per questa follia.

92 Commenti

  • contebaracca

    Allora io ho commentato poco questo accaduto perché è di una tristezza unica ma una cosa devo dirla assolutamente.
    La colpa non è neanche nelle più complesse fantasie al 90% di Bianchi e ora spiego il perché!
    Le f1 per avere il via dalla fia a gareggiare devono affrontare dei crash test che simulano impatti con altre vetture o con le barriere di protezione sempre comunque omologate dalla stessa fia.
    I crash test non tengono conto nella maniera più assoluta un impatto con una pala meccanica movimento terra perciò se la fia consente ad un mezzo del genere di muoversi in una via di fuga durante la gara la fia se ne prende la totale responsabilità !
    Non esistono se o ma la fia per un accaduto del genere ha il 100% della responsabilità.
    Un pilota può fare la cavolata più grossa o può non rispettare una bandiera o quello che volete ma rimane comunque all interno di un impianto omologato e tale omologazione tiene conto di tutte le eventualità.
    Si può parlare di fatalità se cade un meteorite sul tracciato ma non se scorrazza un mezzo pesante in regime di bandiere gialle che non sta di certo a significare passeggiare per il centro di Riccione.

  • per me non è un problema se si corre sul bagnato,nè se si corre su pista vecchio stile come suzuka,visto che tra l’altro ne sono rimaste ormai pochissime.
    quando parliamo di gare,è impossibile portare il rischio allo zero,può sempre succedere qualcosa,nel 99% dei casi va sempre tutto bene ma a volte capita quell’1%.
    ma si sa che correre in formula1 non è come stare seduti davanti ad un monitor:le cose sono due,o non si corre più oppure vanno in pista macchine radiocomandate..allora sì che non ci sarà più rischio per un pilota.

    io credo però che si possa agire su alcune cose per migliorare ulteriormente la sicurezza(che rispetto ad anni fa ha sempre fatto passi da gigante,ricordiamolo eh,non oso immaginare l’incidente di bianchi con una f1 anche solo di 30 anni fa,non sarebbe rimasto nulla).
    una di queste è provvedere ad un’asfaltatura in linea coi tempi di oggi,drenante,abrasiva…si possono anche creare dei canaletti ai lati di qualche mm per far scorrere l’acqua e far sì che non ci siano pozzanghere a metà curva in circuiti dislivellati come suzuka dove si va a perdere il controllo,e pazienza se il pilota non può più tagliare il cordolo per guadagnare qualche decimo,si adegui tanto vale per tutti.
    ad un asfalto più abrasivo per ragione di sicurezza,deve corrispondere anche una gomma che non si disfa.
    a proposito,ricordate la gomma esplosa a silverstone i cui detriti metallici sfiorano la visiera di alonso?anche quella vicenda poteva finire male,tutto perchè si voleva una gomma capace di dare spettacolo,che poi spettacolo non è,perchè non ha nulla a che fare con la guida ma è circo.
    la gomma deve ovviamente avere un degrado,e c’è chi lo sa gestire meglio,ma non esiste che si sbricioli in nome di gare più interessanti.
    poi gomme per il bagnato adatte,nessuna ne fa un dramma se si sacrifica un po’ di performance,tanto sul bagnato che record volete che si batta,nessuno,perchè mica piove sempre uguale.
    togliamo questa regola,la più idiota inassoluto,di non poter toccare la macchina tra qualifica e gara,sia che piova o no,è giusto che uno abbia un assetto da qualifica e uno da gara,è elementare porca miseria io proprio non capisco questa limitazione ridicola.
    e se piove la domenica dopo che venerdì e sabato c’era sole,mi pare sacrosanto poter cambiare l’assetto in fuznione della pioggia sia per ragioni di sicurezza che per ragioni sportive.
    poi la safety car,mettiamoci d’accordo,se la sicurezza viene prima di tutto,allora non ci deve essere discrezionalità perchè poi succedono polemiche o peggio ancora disgrazie come domenica.
    a me non piace,mai piaciuto,falsa i risultati di una gara,ma ripeto se viene stabilito che la sicurezza è la cosa più importante di tutte allora venga fatta sta regola che appena c’è un pericolo in pista esce la safety.
    amen,senza discussioni,senza perdere tempo a decidere,fuori subito,in automatico come in usa,con buona pace di tutti anche quelli come me che hanno imprecato migliaia di volte quando l’hanno vista uscire in pista anche per cose a nostro dire “da nulla”.

    poi,ma qua si tratta di tirare fuori soldi quindi non accadrà mai,ci sono paesi dove i commissari sono francamente inadeguati.
    vengano istituiti dei corsi per migliorare l’efficienza,con esami teorici e pratici,si passi dal volontariato alla professione eventualmente.
    ci sono paesi dove non ce n’è bisogno,perchè c’è gente preparatissima ma altri dove c’è da sbellicarsi dalle risate(il trattore in pista in corea durante la gara!!!!),risate che purtroppo diventano rabbia e dolore quando succede qualcosa di grave.
    l’incompetenza aumenta il rischio in uno sport già rischioso di suo,mi pare il minimo che uno che sta lì sappia cosa stia facendo o cosa deve fare,altrimenti che senso ha?

  • 7 ottobre 2014
    11:21

    LA FIA N O N H A S C U S E!

    – scelta di correre su una pista nella stagione dei monsoni
    – scelta di non anticipare il gp per evitare di correre con l’imbrunire
    – scelta di non munire il circuito di asfalto drenante
    – scelta di pneumatici pietosi sul bagnato pro spettacolo
    – IL FOLLE DIVIETO DI NON POTER CAMBIARE ASSETTO tra qualifiche e gara, che ci sia il solleone o il monsone. Cambiare gli angoli caratteristici dell’assetto (ridurre il camber per avere più impronta delle gomme sull’asfalto, aumentare l’altezza da terra per evitare che il pattino del fondo possa generare l’aquaplaning, ammorbidire le barre) non costa niente, ma eviterebbe ai piloti rischi inutili
    – scelta stupida di mandare in pista la SC a inizio gara 10 giri con condizioni ben migliori, causando un ritardo della gara ed un oscuramento ulteriore del cielo
    – scelta stupida di NON mandare in pista la SC con condizioni ben peggiori e per giunta con macchina e gru fermi in curva che in passato ha causato numerosi incidenti.
    – responsabilità nel dedicare fondi a motori più complessi e non a personale di soccorso qualificato, e non volontari.
    – falso comunicato ufficiale FIA in cui dichiarano la doppia bandiera gialla mentre si vede sventolare solo dopo l’incidente di Sutil, e poco prima dell’incidente di Bianchi invece è VERDE dalla stessa postazione.

    ORA ASPETTO UN IMBECILLE che dica che le colpe sono al 90% di Bianchi, avanti

    • Secondo me hai una visione molto limitata, la torretta e dopo e il fatto che li ci sia una bandiera verde non ti da il diritto di accellerare prima ma solo dopo. Quando lo capirai sarà troppo tardi. Imbecille lo dici a tua sorella io non ho offeso nessuno.

      • invece hai offeso, da ieri, dicendo che (sottinteso “chi non la vede come te”) gli altri vivono in una realtà tutta loro solo perchè non danno il 90% delle colpe a bianchi….

      • Io ho dato la mia opinione come tu dai la tua, allora chi non la vede come te stai offendendo?
        Ripigliati che e meglio

    • quoto tutto al 100%, anzi chapeau.
      la sicurezza e’ stata compromessa come hai ben spiegato, non ci sono scuse, Bianchi avra’ pure perso aderenza, capita, cazzo con quella macchina e quel tracciato poco drenante, mica aveva una Mercedes!!!! cazzo!.
      per questi motivi la colpa e’ della FIA.
      oppure volete dirmi che una Marussia ha la stessa tenuta di una Mercedes, dai su…..

  • alexredpassion

    secondo me in questo articolo di autosprint si interpreta molto bene l’accaduto. Ed anche le parole di Pirro sono inattaccabili.

    h t t p ://autosprint.corrieredellosport.it/2014/10/06/bianchi-mistero-delle-bandiere/19518/

  • Rispetto sia la decisione FIA di non mandare subito in onda il video, così come la scelta di questo blog di non inserirlo. Tuttavia credo che oramai l’abbiamo visto tutti, oggi non si può impedire la diffusione delle notizie e delle immagini, quindi credo che oramai tanto vale diffondere ciò che c’è, soprattutto da parte della Federazione, che ha interesse a dimostrare di non avere nulla da nascondere. Fra l’altro, da quel poco che si vede dal video, sembra che la macchina non abbia nessun controllo n’è dello sterzo, nè dei freni, magari da un’altra angolazione si può capire se è stato solo acquaplaning o se c’era qualche altro problema

  • Allora marco te lo spiego in parole povere perchè do il 90% di colpe a bianchi.
    La DOPPIA bandiera gialla sta a significare che ce un pericolo molto grande, che si deve rallentare piu del dovuto e SOPRATTUTTO POTER IN QUALSIASI MOMENTO CAMBIARE TRAIETTORIA. Uno che passa a 210 KM/H come cambia traiettoria? oltretutto finiamola con la storia delle bandiere viste o non viste, oltre alle bandiere ci sono i pannelli luminosi, hanno la segnalazione sul volante, la marussia lo aveva avvertito in radio, ci era gia passato un giro prima e sapeva che li c’era un incidente. Ripeto la fia ha l’unica colpa a mio avviso di essere stata fino adesso poco severe su sta cosa.
    Per quelli che si fissano della verde sulla torretta prima o dopo non ha importanza, la torretta e fissa mica la possono spostare a pacimento. Ma anche fosse stata verde il pilota prima di accellerare ci deve prima arrivare alla verde e da li in poi puo dare gas non prima.

    • A prescindere da chi sia il pilota io non ho nulla contro Bianchi sia chiaro. Il problema che i piloti TUTTI
      hanno e fanno ben poco in queste situazioni, non rallentano abbastanza e danno poca importanza. E qui che la FIA doveva intervenire gia da prima e non aspettare la tragedia, ma tutto cio non cambia il mio punto di vista, la regola e chiara sta al pilota prima di tutto rispettarla, e la Fia doveva intervenire gia da tempo per farla rispettare e non e sufficiente alzare il piede per 1-2 decimi in quel microsettore, e da rivedere profondamente.

    • e se la verde fosse stata data anche altrove? che cosa ne sai? l’hai visto?

      tu giudichi su tue fissazioni.

      noi altri giudichiamo su censure e video arrivati.
      Inoltre il pannello non significa DOPPIA gialla, quindi il pilota non può per forza saperlo.

      dai la colpa a bianchi, non mi interessa che a te non interessi chi sia il pilota, ma stai mistifcando.

      entra la ruspa? safety car e segnalazioni più efficaci!

      • Perche tu hai visto se e stata data da altre parti? ne sei sicuro? la mia opinione e valida come la tua fino a prova contraria

      • la mia opinione tiene conto di altro.
        tiene conto della censura, misteriosa, dei video visti, e soprattutto tiene conto della curva, e della gru che sta in pista, e dell’orario di gara e della pioggia e della SC non uscita per la pioggia.

        tu tieni conto solo di bianchi che andava a 200 orari.
        precisamente anche 50-70 metri prima dell’uscita (quindi potrebbe avere avuto aquaplaning già altri 100 metri prima e non essere riuscito a fermarsi, o addirittura avuto danni).

        La sicurezza sta lì anche per evitare che un errore di un pilota debba essere pagato seriamente. se questo c’è stato. e non lo escludo.

        ma il 90% delle colpe a bianchi no.
        forse 5-10, toh 50. 90 no. fai come vuoi.
        addio non rispondermi più soprattutto dicendomi offensivamente che la mia è una realtà tutta mia, parallela, perchè io ho tenuto conto di NUMEROSI fattori.
        Tu solo di uno, tutto da verificare, sulla velocità di bianchi.

    • e poi lo vuoi capire che la colpa non può essere di bianchi dal momento in cui la SC esce per condizioni ben migliori e poi invece non esce in quel momemtno?
      dal momento in cui per gentaccia la gara si deve fare al tramonto e non a un orario decente per il giappone?
      anche in australia si era sollevato questo problema. arrivo alle 18 circa con sole al tramonto dritto in faccia e oscurità, senza luci artificiali.
      SCHIFO.

      Già dall’abitacolo si vede poco vista l’altezza.

      schifo.

      la colpa è tutta della FIA,
      anche per le regole delle gialle, per il rallentamento.
      Ma soprattutto per questo schifo.

      e la gru, liuzzi nurburgring 2007 docet, è pericolosa.
      se nel 2007 arrivava liuzzi a sbatterci dritto per dritto, parlavamo di questo episodio con 7 anni di anticipo…..

      la gru senza SC non deve stare in pista!

      si fa entrare la SC per un invasore o un pezzo di gomma esplosa e poi non per la gru? in una curva che è risaputo essere luogo di uscita in quel modo con un episodio appena avvenuto?

      ma daiiiiii

      • Sul fatto della gru, se e stato sbagliato far uscire o meno la SC e tutto un altro discorso secondo me anche secondario, resta il fatto che come causa principale ce l’alta velocita in quel momento.

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