Lauda e Villeneuve: due punti di vista diversi sulla sicurezza

6 ottobre 2014 14:36 Scritto da: Alessandro Bucci

Niki Lauda e Jacques Villeneuve hanno espresso la propria opinione in merito al drammatico incidente occorso a Jules Bianchi nel Gran Premio del Giappone. Secondo l’ex pilota austriaco si è trattato di una terribile fatalità e non vede colpe nella direzione gara. Il figlio del compianto Gilles, invece, sostiene che proprio la direzione gara avrebbe dovuto fare uscire la Safety Car subito dopo l’incidente di Adrian Sutil, compattando il gruppo evitando uscite di pista così violente.

Safety Car Giappone 2014

Niki Lauda e Jacques Villeneuve sono entrambi famosi per non avere peli sulla lingua e verrebbe da dire “dio li benedica”, visto il mal costume dell’epoca moderna in cui ogni pensiero sembra doversi conformare ad un modello prestabilito, a questo “politically correct” che annienta ogni sfumatura, rendendo tutto freddo e impersonale.

L’ex pilota Ferrari, intervistato dai giornalisti sul drammatico finale del Gran Premio del Giappone, ha espresso la sua opinione in merito alla pericolosità dell’automobilismo, compiendo un’analisi condivisibile: “L’automobilismo è pericoloso. Quando non succede niente tutti si abituano a questo concetto, poi improvvisamente siamo tutti sorpresi quando succede qualcosa di drammatico. Ma dobbiamo essere sempre consapevoli che l’automobilismo è molto pericoloso e l’incidente di oggi è l’unione di varie cose difficili”. Niki Lauda, un uomo ed un pilota che ha vissuto sulla propria pelle il concetto “Motorsport is dangerous”, ha sicuramente voce in capitolo su un tema come la pericolosità dell’automobilismo, essendo sopravvissuto al terribile incidente del Nurburgring nel 1976 ed avendo rinunciato a correre nello storico Gran Premio del Fuji di quell’anno, quando le condizioni climatiche avverse impedivano qualsivoglia visibilità, rinunciando così, molto probabilmente, alla conquista del titolo iridato.

Riguardo all’incidente occorso a Jules Bianchi, Lauda ha sottolineato la fatalità dell’accaduto: “Una macchina è andata fuori pista, il camion è uscito per rimuoverla e poi è uscita fuori un’altra vettura, finendo con il colpire il mezzo. Jules è stato molto sfortunato”. Secondo l’austriaco le difficili condizioni meteo non erano tali da causare la sospensione della gara, come invece sostenuto da Felipe Massa. Il brasiliano ha infatti dichiarato che, da cinque giri prima del drammatico incidente, chiamava via radio il team per chiedere l’interruzione della corsa a causa della scarsa visibilità. “Alla fine la pioggia non è stato il vero problema della corsa – ha proseguito Lauda-  Le Safety Car erano presenti e sono state mandate in pista e la gara poteva essere corsa  in condizioni di sicurezza più o meno sino alla fine, senza l’incidente la gara sarebbe terminata regolarmente. Il GP è iniziato in regime di Safety Car e non c’è stato nulla di sbagliato in questo, non sono stati fatti errori, il via è stato dato nel modo più sensato”.

Il presidente non esecutivo della Mercedes ha recriminato solamente sull’ora di inizio della gara, considerando l’allerta per il tifone Phanfone e la velocità con cui avrebbe fatto buio verso sera: “La gara sarebbe potuta iniziare prima, non c’è dubbio su questo. Sarebbe stato possibile iniziare la gara all’una. Penso che sarebbe stato meglio”.

Di diverso avviso rispetto a Lauda il Campione del Mondo 1997, Jacques Villeneuve, convinto che le regole inerenti la Safety Car vadano cambiate al più presto: “Le regole devono essere cambiate per quanto riguarda la Safety Car. L’ho sempre sostenuto, anche quando correvo: ogni volta che si verifica un incidente, la vettura di sicurezza dovrebbe uscire in pista. Non dovrebbe essere una questione opinabile. Se qualcuno deve andare a prendere una macchina arenata sulla pista, è semplice il concetto: incidente – safety car e il gioco è fatto”, ha dichiarato Jacques parlando ad Autosport.

L’ex pilota Champ Car ha fatto un paragone con la serie americana, dove vigono regole diverse rispetto alla Formula 1 per quanto concerne l’impiego della Safety Car durante la corsa: “Sarebbe già dovuto essere così da diversi anni. In America è sempre stato così ed è la soluzione più giusta”. Villeneuve è in disaccordo con quanti sostengono che, le numerose entrate in pista della Safety Car, finiscano per neutralizzare la corsa: “Chi critica la Safety quando entra troppe volte in pista nell’arco di una gara dicendo che così essa viene neutralizzata, sbaglia. Queste persone non capiscono il rischio che possa avvenire un’altra collisione tra il veicolo fermo e una macchina che sopraggiunge. Sono situazioni di pericolo troppo alto perchè si possano gestire con le bandiere gialle. Il problema è che ogni volta che la FIA manda la vettura di sicurezza in pista, tutti i media e tutti i tifosi si lamentano, dicendo che hanno distrutto la gara. E’ vero, a volte la Safety Car finisce per smorzare l’intensità della corsa, ma almeno si evitano casi come oggi, evitando oltretutto il fattore umano di dover prendere una decisione”.

Villeneuve, in chiusura, ha rimembrato le sue esperienze da pilota nella massima serie in casi di pericolo in pista: “Ogni volta che gareggiavo, se avevo un incidente ero sempre preoccupato che un’altra auto si potesse schiantare contro di me. Non ho mai ritenuto sufficiente la sola presenza delle bandiere gialle. Quanto rallentano i piloti effettivamente? Senza contare che potrebbero avere una foratura o un guasto alla sospensione. Sono stupito che qualcosa di simile non sia mai accaduto prima, evidentemente siamo stati molto fortunati. Quante volte è successo che un concorrente fermo in pista fosse sfiorato a pochi centimetri dalle vetture che sono sopraggiunte dopo…”.

15 Commenti

  • Secondo me farebbero meglio a “fare” e non solamente a parlare. Dovrebbero attrezzare i circuiti con delle gru che agiscano da dietro le barriere, e quando non fosse possibile fare entrare il mezzo di soccorso, ma solo dopo aver fatto entrare la safety Car.

  • beh, lauda dice cose giuste.

    anche villeneuve ha le sue ragioni, ma è stato abituato a correre in america… sono due modi diversi di vedere le corse. in america hanno questa regola, ma meno sicurezza sui tracciati e nelle macchine e i gravi incidenti sono molti di più

  • A tutti coloro che affermano che sarebbe bastato rallentare non auguro mai di tamponare un tir senza barra anti intrusione posteriore. Nel caso avevate solo da mantenere le distanze di sicurezza. Ah dite che anche volendo in certe situazioni è difficile valutare? Beh allora trattasi di fatalità. Per fortuna il progresso in termini di sicurezza passiva non ascolta certi soloni. Ragazzi, i trattori nelle vie di fuga specie quando piove non devono esistere. Il rischio in f1 esiste. Le conseguenze vanno mitigate.

    • Il rischio in F1 esiste ? Bè ci mancherebbe, questo teoricamente dovrebbe essere prima di tutto un motorsport e in più dovrebbe rappresentare pure la massima categoria.

      Il rischio fa parte o almeno DOVREBBE far parte dell’essere un pilota.

  • Concordo pienamente con le parole di Lauda!

  • cavolo ho appena visto il video dell’incidente, impressionante.
    forza jules

  • alexredpassion

    dopo aver visto il video dell’incidente, che ormai gira in modo abbastanza incontrollato, devo fare una parziale marcia indietro.
    La torretta dello steward dall’inquadratura tv sembra qualche buon metro avanti il luogo dell’incidente, e per questo motivo giustificavo la verde da quel punto in avanti.
    In realtà invece la torretta è abbastanza in corrispondenza, oltretutto il commissario sembra abbastanza in confusione dato che prima sventola doppia bandiera gialla, poi pochi attimi prima del terribile schianto, con il trattore ancora ampiamente in posizione non sicura, sventola bandiera verde, a questo punto inspiegabilmente, dato che 20 secondi prima stava agitando la doppia bandiera gialla.
    Questo complica ulterioremente la situazione, anche se rimane il fatto che alla postazione precedente c’era bandiera gialla.

    • La torretta, rispetto all’impatto di Bianchi, dista circa 10 metri.
      La bandiera verde in quel momento, quindi a circa 10 metri dal trattore, era corretta.
      E’ stata solo fatalità!
      L’unici errori sono stati fatti dalle vetture in pista che, non solo quella di Bianchi, correvano troppo forte in regime di doppia bandiera gialla.

      • alexredpassion

        dal video amatoriale che gira in rete non sembrano dieci metri.. forse qualcosa meno.. e ti ripeto, il commissario che poco prima dello schianto di Jules sventola la verde stava sventolando la doppia gialla. Perchè?
        Poi sul discorso che i piloti non alzano abbastanza in regime di bandiera gialla siamo d’accordissimo, se guardi i commenti sull’articolo di ieri sono stato il primo a scriverlo.

      • Io più di dire che la torretta è troppo vicino al luogo dell’incidente per essere verde non so che dire.

        E soprattutto perché dopo l’incidente di Sutil sventolavano la doppia gialla dalla stessa torretta, per poi tornare a sventolare la verde?

        Queste cose devono far riflettere.

    • Ne sei sicuro sull’ultima frase? Alla postazione precedente c’era una bandiera gialla?

      Fonti?

      Io ho visto un video amatoriale dove non vedo altre bandiere prima della torretta

      • alexredpassion

        nella versione integrale del video, proprio all’inizio, prima di stringere l’inquadratura, si vede chiaramente la gialla nel settore precedente. Ovvio, per avere la sicurezza che ci fosse la gialla anche nel momento dell’incidente di Bianchi ci vorrebbe l’onboard.
        Certo che.. se così non fosse, sarebbero davvero da arresto!

  • alexredpassion

    L’ho detto ieri e lo ripeto oggi, la safety car esce per cose molto meno gravi, quindi doveva uscire.

    Fatta questa premessa, c’era doppia bandiera gialla, segnalata con bandiere, pannelli e presumibilmente led accesi sul volante, impossibile non vederla nonostante le condizioni di visibilità (i pannelli sono luminosi). Letterelamente, secondo il codice internazionale, doppia bandiera gialla significa che un pericolo ostruisce totalmente o parzialmente la pista, bisogna ridurre la velocità, non sorpassare ed essere pronti a cambiare direzione o fermarsi.
    A chi insisterà con la sciocchezza che in quel tratto c’era bandiera verde prima dell’entrata della SC, già rispondo dicendo che la bandiera verde che avete visto sulla torretta era dopo il luogo dell’incidente di Sutil, quindi perfettamente in regola. Prima si da la gialla e dopo la zona interessata subito la verde.

    Quindi, aldilà della nube di polemiche che normalmente si solleva in questi casi, se proprio vogliamo incolpare la federazione per qualcosa di concreto io punterei il dito piuttosto contro:
    1- la leggerezza della direzione gara nei confronti dei piloti (tutti) che MAI e sottolineo MAI alzano VERAMENTE il piede in corrispondenza dei tratti sotto bandiera gialla,
    2-la STUPIDA regola del parc ferme tra sabato e domenica che impedisce ai team di intervenire sugli assetti, anche in caso di pioggia forte.

    Detto questo, tutto è migliorabile, ma il motorsport, finchè manterrà almeno una parvenza di motorsport, sarà pericoloso.

    • Esatto, quello che penso da anni.
      Tra l’altro quando entra la SC c’è un tempo imposto per rientrare, per evitare che qualcuno si avvantaggi, basta fare la stessa cosa con le gialle in un settore, o settare i giri motori in modalità “SAFE” o una cosa del genere…. è la morale ce è cambiata confronto a molti anni fà….

  • “Quanto rallentano i piloti effettivamente? Senza contare che potrebbero avere una foratura o un guasto alla sospensione”

    Quanto dice Villeneuve potrebbe accadere allo stesso modo nei giri che precedono il formarsi della fila dietro SC…un frenetico guadagnare posizioni con soste ai box e fortuna nel cogliere il momento esatto in cui viene data SC..

    con chiamata di SC ieri Jules si sarebbe trovato nella stessa situazione di spingere per sfruttare l’occasione del pit stop sotto Sc…anzi..forse avrebbe spinto ancora di più…

    Villeneuve poi dice “Quanto rallentano i piloti effettivamente?”
    scemi loro…e scema la FIA a non punire chi non rispetta questa regola…

    doppia bandiera gialla c’era ieri…e doppia bandiera gialla significa…”occhio che c’è un grossissimo pericolo..il prossimo passo è la redflag”..

    se il significato è quello basterebbe che tutti i piloti rispettassero veramente la regola…

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!