Suzuka: le opinioni dei piloti sull’incidente di Bianchi

6 ottobre 2014 11:54 Scritto da: Alessandro Bucci

Secondo la maggior parte dei piloti iscritti al Mondiale, l’incidente occorso a Jules Bianchi nel tribolato GP del Giappone sarebbe da imputarsi soprattutto alla sfortuna, oltre che alla scarsa visibilità per il calare del buio. In termini di pioggia, si è corso infatti in condizioni ben peggiori in passato, senza che accadessero fatti gravi. L’unica voce fuori dal coro sembra essere Felipe Massa, preoccupato per la scarsa visibilità già a 5 giri dal terribile incidente del francese di Nizza. Il brasiliano aveva chiamato via radio il team chiedendo la sospensione della corsa.

Gp Giappone 2014

Il Gran Premio del Giappone 2014 verrà ricordato a lungo come una delle gare più drammatiche degli ultimi vent’anni. Il terribile incidente occorso a Jules Bianchi, uscito di pista probabilmente per aquaplaning, ha causato la sospensione della gara con nove giri di anticipo, in un clima tetro e teso, dovuto alla scarsa visibilità generata dalla pioggia e dal calare del buio.

La Sauber di Sutil incidentata nella via di fuga alla Degner ha causato l’uscita della gru, mezzo contro il quale è finito lo sfortunato pilota francese della Marussia con la sua MR03, rimediando un grave trauma cranico. Bianchi è stato portato incosciente in ospedale dopo il tremendo incidente, dove è stato sottoposto ad un intervento durato quattro ore, prima di essere trasferito nel reparto di terapia intensiva. Le condizioni del ragazzo di Nizza rimangono tutt’ora molto critiche, ma non sono ancora stati divulgati aggiornamenti ufficiali dalla scuderia Marussia o dai medici dell’ospedale giapponese.

Il campione del mondo in carica, Sebastian Vettel, guida il gruppo dei piloti convinti che la gara si potesse correre, sostenendo, al contempo, che Bianchi sia stato vittima di grande sfortuna: “Jules è stato molto sfortunato per quanto riguarda il tempismo e la posizione. E’ stato decisamente sfortunato a perdere il controllo della macchina lì. E’ uno dei tratti più difficili, il pilota è ancora in curva e si inizia ad avere velocità. In queste condizioni, con più acqua, l’auto è molto nervosa ed è molto facile commettere un errore”.

Lewis Hamilton, vincitore della gara, sostiene di aver corso in condizioni peggiori in passato rispetto a quelle verificatesi nel finale di corsa a Suzuka: “Le condizioni non erano poi così male. Ho disputato gare molto peggiori in termini di aquaplaning in passato. La corsa era iniziata davvero male e la pioggia era intensa, ma poi quando siamo tornati in pista (dopo la prima bandiera rossa ad inizio gara) si girava bene”.

Il numero 77 della Williams, Valtteri Bottas, ritiene che le condizioni fossero “al limite”, ma non particolarmente difficili rispetto ad altre corse: “Non è il mio compito giudicare se la situazione era più o meno buona per correre…tutta la gara è stata dura, soprattutto all’inizio e alla fine. Penso che ci siano state condizioni di pista più difficili rispetto a questa, in passato. Semplicemente è un circuito difficile da affrontare sul bagnato. Sino a quel momento non era accaduto niente di speciale. Credo che sia stata semplicemente una situazione molto, molto sfortunata”.

Kimi Raikkonen, pilota Ferrari, ha commentato l’accaduto con il suo inconfondibile stile: “Le condizioni erano “difficili”, ma non così insolite. Era sicuro? E’ sicuro correre? Non si può mai dire”, ha detto Raikkonen. “A volte non importa. All’inizio della gara eravamo dietro la Safety Car e guidavamo a 100kph e già c’era il rischio di andare in aquaplaning, quindi, anche rallentando, si poteva finire nei guai. Come quando c’è troppa acqua in pista”.

50 Commenti

  • LA FIA N O N H A S C U S E!

    – scelta di correre su una pista nella stagione dei monsoni
    – scelta di non anticipare il gp per evitare di correre con l’imbrunire
    – scelta di non munire il circuito di asfalto drenante
    – scelta di pneumatici pietosi sul bagnato pro spettacolo
    – IL FOLLE DIVIETO DI NON POTER CAMBIARE ASSETTO tra qualifiche e gara, che ci sia il solleone o il monsone. Cambiare gli angoli caratteristici dell’assetto (ridurre il camber per avere più impronta delle gomme sull’asfalto, aumentare l’altezza da terra per evitare che il pattino del fondo possa generare l’aquaplaning, ammorbidire le barre) non costa niente, ma eviterebbe ai piloti rischi inutili
    – scelta stupida di mandare in pista la SC a inizio gara 10 giri con condizioni ben migliori, causando un ritardo della gara ed un oscuramento ulteriore del cielo
    – scelta stupida di NON mandare in pista la SC con condizioni ben peggiori e per giunta con macchina e gru fermi in curva che in passato ha causato numerosi incidenti.
    – responsabilità nel dedicare fondi a motori più complessi e non a personale di soccorso qualificato, e non volontari.
    – falso comunicato ufficiale FIA in cui dichiarano la doppia bandiera gialla mentre si vede sventolare solo dopo l’incidente di Sutil, e poco prima dell’incidente di Bianchi invece è VERDE dalla stessa postazione.

    ORA ASPETTO UN IMBECILLE che dica che le colpe sono al 90% di Bianchi, avanti

    • Guarda che la stagione delle piogge in Giappone è in estate, i mesi migliori sono Aprile, Maggio, Ottobre e Novembre, se vuoi dare consigli meteo informati almeno. Nessun pilota ha parlato di gomme pietose. L’inizio della gara, con conseguente primo stop è stato il momento peggiore, lo hanno detto tutti. I fondi ai motori li dedicano i costruttori, che non c’entrano nulla con la gestione della pista durante le corse. Il problema vero è stato il permanere in una via di fuga di un mezzo pesante per un tempo lungo senza SC e la scarsità di luce.

  • Faccio solo notare che fermare una gara per rattoppare un Guard rail forse è eccessivo, ma giustificabile. Fare entrare in una via di fuga un trattore mentre piove è al limite del criminale. Perché già in passato è andata fin troppo bene. Certo ci sta una bella dose di sfortuna e un azzardo in velocità ma esistono già le procedure per evitare che qualcosa del genere capiti. L’incidente è causato da errore umano o meccanico cose che chi corre mette in conto, ma le conseguenze sono da attribuire in parte a chi ha la responsabilità discrezionale di fare o nn fare qualcosa in termini di sicurezza. Chi di dovere ha preso la decisione giusta? Secondo me no. Chi di dovere poteva prendere una diversa decisione? Secondo me sì.

  • Qui si dimentica cose fondamentali..uno non si deve far entrare la sc x la pioggia..la pioggia non centrA quasi nulla..qua il pericolo sono commissari e una ruspa in pista..assolutamente sc in pista punto..poi oltre quello possiamo parlare del meteo..parliamo di una marussia e non di una mercedes come parla lewis..una marussia con parco chiuso e intermedie é il limite assurdo gia di per se..il buio..sutil a descritto bene..non ci sono scusanti

  • Sfruttiamo la tecnologia: implementiamo un sistema di autolimitazione della velocità in caso di bandiere gialle con mezzi di rimozione al lavoro sul tracciato.

    • Esatto come ho gia scritto i sensori sulla pista non mancano e l’elettronica neanche.

    • E’ incontestabile che Bianchi (come altri del resto) non abbia ridotto a sufficienza la velocità nonostante si fosse in presenza delle bandiere gialle… In relazione a questo libererei dall’ansia agonistica il pilota in situazioni di pericolo con l’inserimento elettronico di un autolimitatore che si attiva dall’esterno. Niente safety car, più sicurezza in senso assoluto.

      • Coindivido, tali sistemi si usano gia sui treni ad alta velocità, se il conducente commette un errore interviene il sistema automatico, non si sta parlando di fantascienza

      • beh veramente questo sistema che dite voi è già utilizzato nella le mans series ed ha provoca non pochi problemi…

      • *provocato

  • matkimi 2007

    Io credo che ci siano tre interventi possibili per provare a migliorare ulteriormente la sicurezza, posto che comunque quando si corre a 300 all’ora una componente di rischio esiste ed esisterà sempre.

    1) Riapertura del parc-fermè in caso di gara bagnata (o anche riapertura del parc-fermè punto e basta)

    2) Ingresso obbligatorio di safety car in caso di incidente (anche solo per due o tre giri, finché la pista e le vie di fuga non siano in condizioni di sicurezza)

    3) Orario di inizio dei Gran Premi alle 14 (o perchè no alle 13) ovunque si corra. Esclusi Singapore, Abu Dhabi che hanno l’impianto di illuminazione per le gare in notturna. Almeno evitiamo di aggiungere la pericolosità inutile di correre alla cieca.

    Ciò detto l’incidente di ieri ha almeno un 50% di componente addebitabile esclusivamente alla sfortuna a mio avviso. #forzaJules tifiamo tutti per te!

    • Io sul punto 2 ho tanti dubbi. Che gare sarebbero secondo te???
      Te lo dico io tutte o quasi falsate per un semplice motivo, Ci vuole ben poco far fermare uno in pista per un presunto guasto tecnico e far entrare la SC e beneficiare di un vantaggio. Pensate prima di commentare.

    • Oltre a quello che dice Gian sotto sappiamo bene che in 3 giri neanche si riesce a far compattare il gruppo, pensa a sdoppiare i pioti

      • matkimi 2007

        Io infatti NON farei sdoppiare i piloti, se sei doppiato secondo me devi restare doppiato.

      • Più che altro anziché fargli fare un giro basta farli superare da tutti gli altri e attribuirgli un giro in più, ci si mette meno tempo e non si crea pericolo in certe situazioni

  • Alessandro HAMALORAI

    Comunque per ovviare ai problemi che state trattando, io avrei 2 soluzioni:

    – Istituire la “caution” come succede in indycar.

    – Togliere il parc fermè

  • Manto, anticipare di 3 ore??? Ma non scherziamo, altrimenti quel vecchio cretino di Zio Bernie avrebbe dovuto rinunciare a qualche soldino e x lui solo quelli contano.

    • sulla questione orari è folle sta cosa, sia per i problemi di illuminazione sia perchè vedere certi gran premi in piena notte era un rito SACRO. Guardare il gp di Melbourne alle 7 di mattina è come bestemmiare, a me pare che non corrano nemmeno in australia

      • Problemi di illuminazione? In Giappone si correva alle 2 se non erro, o comunque di pomeriggio, anticipare la gara avrebbe solamente favorito l’illuminazione

  • lewis_the_best

    Personalmente cambierei solo la regola che vieta interventi alle auto tra sabato e domenica.
    Se la domenica piove é giusto assettare l’auto con assetto da bagnato!

    Pero poi non voglio più vedere partenze dietro la safety car.

    Riguardo all’incidente di bianchi mi spiace tanto x il pilota ma credo sia stata solo una fatalità anche se cmq pilota e direzione gara hanno contribuito a renderla possibile.

    A Giuseppe Ferrari non serve neanche commentare. Non correre sul bagnato!! Ma che str***ata!!!

    • Hai ragione, ho dimenticato quella regola. E inutile non far cambiare gli assetti tra sabato e domenica, se al sabato c’è il sole e domenica Diluvia bisogna correre la gara con un assetto asciutto? Influisce completamente sul bilanciamento e stabilità della vettura

  • Perché rimandarlo quando bastava anticiparlo di tre ore? È una settimana che si sa del possibile tifone, bastava pensarci un po’ su. E a tutti quelli che dicono “pensate che gli spettatori fossero contenti vedersi spostare il gp” dico, pensate che fossero contenti a vedere un gp con partenza sotto safety car, bandiera rossa, ripartenza con safety car per 8 giri, safety car a 10 giri dalla fine e interruzione del gp? Se voi vi emozoonate per questegare buon per voi

  • @Giuseppe.Ferrari:
    1)anni fa si correva anche se c’era un tornado, e la SC manco esisteva, poi l’hanno introdotta ed hanno cominciata ad usarla appena scendono 2 gocce di più, adesso secondo te per ridurre il rischio ulteriormente non si dovrebbe correre con la pioggia, fra qualche anno per ridurre ancora il rischio correranno al simulatore…..
    2)A parte che alle volte c’è chi per andare a vedere un GP fa un viaggio e non è detto che lo possa ripetere, ma poi hai idea di quanto lavoro e quanti soldi ci sono dietro all’organizzazione di un GP? Hai idea di quanto costerebbe spostarlo ad un’altra data ? Per non parlare dei diritti televisivi ecc. ecc.
    3) le tragedie capitano anche sull’asciutto, anche le moto corrono sul bagnato! Eppure le ultime tragedie in moto sono capitate sull’asciutto!

  • Non corriamo sotto la pioggia perchè è pericoloso, il secondo passo sarà: ma anche sull’asciutto è pericoloso….. Allora corriamo i gp al simulatore in multiplayer così nessuno corre rischi!
    Ma su siamo seri!

    Poi immaginimoci un po’ il pubblico che paga un sacco di soldi per il biglietto, che fai rimborsi i biglietti? Non lo fai? Nessuno va più a vedere i gp per rischio pioggia!
    Vogliamo parlare di tutti soldi che sono necessari per organizzare un gp?
    Adesso qualcuno dirà che i soldi non sono più importanti della vita, verissimo ma allora la F1 può pure chiudere i battenti, perchè esiste solo perchè intorno ci sono enormi interessi economici e basta! Chi sceglie di fare il pilota lo fa consapevole dei rischi, anzi alle volte ci si sente anche “grandiosi” a svolgere attività pericolose che richiedono coraggio, è il fascino stesso di questi sport

    • Giuseppe.Ferrari

      1) il bagnato aumenta il rischio di incidenti, quindi la sicurezza diminuisce e quando piove non si dovrebbe correre proprio per questo motivo. Si potrebbe cominciare a correre quando la pista diventa “praticabile” e non piove più.

      2) non ci vuole niente a far entrare negli autodromi tutte quelle persone in possesso di un biglietto di un gp non corso o rimandato, nel peggiore dei casi. volere è potere.

      3) questo sport è pericoloso, e lo sappiamo, ma questo non significa che bisogna contribuire a renderlo ancora meno sicuro quando invece si possono evitare tante tragedie come questa.

      • E chi magari si e fatto migliaia di KM per vedere il Gp che fai gli rimborsi anche le spese del viaggio?. Dai un poi di serietà

      • aceinasleeve

        Signori, questo incidente è avvenuto mentre pioveva, ma poteva benissimo capitare sull’asciutto, con uno schianto a 250 invece che 210.
        L’errore è mettere una gru all’uscita di una curva ad alta velocità, a bassa aderenza e per giunta con scarsa visibilità, senza safety.
        Come scriveva qualcuno, è molto meno rischioso con le f1 do oggi lasciare una vettura in via di fuga, attendendo la safety e i mezzi rispetto a mettere un trattore nella fretta di rimuovere l’auto incidentata

      • Quoto. E in caso accadesse è certamente meno pericoloso l’impatto su una macchina ferma che su un mezzo le cui strutture sono all’altezza della testa dei piloti

      • Ti dico solo due gare: Barcellona 1996 e SPA 1998. Vattele a vedere e controlla quanto pioveva in quei giorni. Ma stiamo scherzando? Per non parlare di quando pio va Montecarlo, ripeto MONTECARLO e si è sempre corso (tranne per far vincere Prost). Ma finiamola di fare le figh*tte, questi vanno in pista per correre e noi li guardiamo perchè lo facciano. Sono in pensiero come voi riguardo alla salute di Bianchi, ma non eviriamo questo sport in virtù di un rischio che è sintomatico e senza il quale probabilmente questo sport nemmeno esisterebbe.

  • Io purtroppo in tutto cio e al contrario di altri non riesco a non dare il 90% di colpa a Bianchi, ha rallentato troppo poco, ma a prescindere da chi sia stato il pilota, poteva essere Alonso, Lewis o chi che sia il mio pensiero non cambia.
    Non venite a dirmi acquaplaning e fesserie varie, se sarebbe successo a 80 – 100 Km/h non sarebbe neanche arrivato alle barriere, quelle auto non hanno pneumatici da utilitaria o sportiva stradale per cui non facciamo paragoni con le nostre conoscenze di tutti i giorni, sono gomme AD ALTA TECNOLOGIA che ci piaccia o no ad una velocità ragionevole non sarebbe successo nulla.
    Il restante 10% lo lascio alla fia rea solo di non essere stata fino adesso troppo severa in regime di bandiere gialle. Io a sto punto cambierei solo una cosa, montare sulle macchine dei sistemi automatici che le rallentino ad una velocità stabilita ( 80-120 km/h ) nel tratto in cui ce la bandiera gialla a prescindere dalla volontà del pilota, un po come succede sui treni ad alta velocità moderni in cui se su un tratto il conducente non si accorge interviene il sistema di sicurezza.
    I sensori in pista non mancano e l’elettronica per fare cio neanche.

    • Giuseppe.Ferrari

      se hai acqua-planing la macchina si gira inevitabilmente soprattutto se sei in curva ad una velocità di oltre 200 km/h, mentre bianchi è andato proprio drittissimo…io aspetterei prima di dare la colpa al pilota, perchè potrebbe essersi trattato anche di un malfunzionamento della macchina

      • ma cio non toglie che se sarebbe andato piano non sarebbe successo nulla.

      • Giuseppe.Ferrari

        ma che cosa ne sai tu del perchè la velocità era così alta? se si è trattato di un problema alla macchina tu non puoi saperlo…

      • perche tu puoi saperlo? io parlo di dati oggettivi, non ho letto per adesso nessuno che suppone altro, per cui adesso mi baso su delle certezze. E le certezze dicono che la velocita in quel momento era di 210 KM/H.

      • Giuseppe.Ferrari

        è ovvio che io non posso saperlo, per cui lo tengo a mente e non mi sbilancio..i dati dicono 210 km/h e per quanto ne sappiamo la Marussia non ha ancora indagato sulle cause dell’incidente, quindi le cause potrebbero essere molteplici…quindi è inutile dare per certa una cosa quando di certo per ora sull’accaduto c’è ben poco..

    • Guarda che l’errore è stato fare uscire la grù in pista senza safety car… era ovvio che le bandiere gialle non bastavano. Jules avrà pure rallentato ma il rischio di acquaplaning in quel posto era piuttosto alto. Ripeto si doveva fare uscire prima la SC e dopo il trattore per tirare fuori la macchina di Sutil.

      • Giuseppe.Ferrari

        certo, questa è un’altra questione che suggerisce di rivedere completamente il regolamento riguardante la sicurezza…

  • Giuseppe.Ferrari

    Io non capisco una cosa: quando una macchina perde olio in pista si fa uscire la safety car e nel frattempo i commissari provvedono a spargere quella speciale sostanza sull’asfalto che permette di “tamponare” la presenza di liquido scivoloso in pista, e tutto viene fatto per ragioni di sicurezza in quanto le auto che ci passano sopra possono facilmente andare in testa-coda o essere vittime di incidenti. Ma allora perchè quando piove si corre? L’acqua non mette maggiormente a rischio i piloti che possono incorrere molto più facilmente in incidenti?

    • be sul dell’olio non scappi, li uscirebbero tutti di pista, nel caso specifico e uscita solo la marussia di biachi dopo suttil in quel punto, mentre altre 20 auto ci son passate senza problemi, per cui le colpe sono da trovare altrove e non nell’acqua.

      • Giuseppe.Ferrari

        allora in quel punto potevano uscire anche tutte e 20 le macchine, tanto era “normale”…secondo me invece appena comincia a piovere si dovrebbe smettere di correre immediatamente per evitare di mettere maggiormente a rischio la sicurezza dei piloti..

      • Si certo secondo il tuo ragionamento appena piove per strada dovremmo non fare piu circolare le auto per la sicurezza dei cittadini. Ma per favore fate commenti sensati.

      • Giuseppe.Ferrari

        per strada non si corre, a casa non abbiamo bolidi di F1, quindi se piove rallenti…in un circuito di F1 devi per forza correre, e la sicurezza va a farsi fottere quando la pista è bagnata.

      • ecco per quello esistono i circuiti. E se tu pilota con doppia bandiera gialla non rallenti abbastanza, ( secondo i dati e passato a 210 KM/h) non puoi pretendere che ti vada sempre bene, a prescindere da chi sia il piota in questione. Quella curva si percorre in condizioni normali da asciutto a 260-250, lui e passato a 210 con pioggia e bandiera gialla!!!!

      • Giuseppe.Ferrari

        quindi quando dici “è per quello che esistono i circuiti” è come stessi dicendo “quando piove potete pure schiantarvi tanto ci pensano i circuiti a salvarvi”..ma che ragionamento è mai questo? ma poi, come ho detto in un altro commento, non possiamo essere certi sul perchè bianchi è uscito di pista, potrebbe essersi trattato benissimo di un guasto alla macchina dovuto magari all’acqua entrata in qualche circuito, visto che bianchi è andato dritto in quella curva..

      • Anche fosse la macchina non accellera da sola per arrivare a folli velocita in un punto dove si doveva rallentare piu del dovuto.

      • Giuseppe.Ferrari

        allora visto che sei tanto convinto di questa cosa spiega a tutti l’incidente della De Villota nel dettaglio, soprattutto quando la macchina all’improvviso parte sparata non essendoci stato modo di rallentarla

      • hai delle certezze? hai i dati in mano che sia stato propio cosi? Eri presente sul luogo? hai potuto constatare di persona? Dai in che mondo vivi.

      • Giuseppe.Ferrari

        non ho potuto costatare di persona ma anche in quel caso dissero che si era trattato di un problema alla macchina, dunque ciò non toglie il fatto che anche in questo caso possa essere andata così…non possiamo escluderlo.

      • Se ti basi solo su quello che dicono non mi sbilancerei piu di tanto, ci sono troppi fattori in gioco, sponsor soldi, e chi sa che cosa. Guarda questo video ti farà riflettere, guarda quanto sia difficile riuscire a partire con una f1, guarda dal min. 5:20 in poi. ht tp://w ww.youtube.com/watch?v=EGUZJVY-sHo.

        Credere che una macchina schizzi via a folle velocità mi vien dura da credere

  • Io sono d’accordo che le condizioni della pista fossero accettabili. Fortunatamente non avete messo i commenti di Massa, credo che nemmeno a casa si faccia la doccia per paura dell’acqua. Per me, ripeto, il problema non è stato il clima, ma la gestione dell’incidente di Sutil. Come hanno detto altri abbiamo gia visto in passato gru che spostano vetture durante una gara senza l’intervento della safety car. Forse è arrivato il momento di regolamentare anche queste fasi.

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