Button difende la FIA: “Hanno fatto il miglior lavoro possibile”

7 ottobre 2014 09:53 Scritto da: Alessandro Bucci

Il campione britannico della McLaren non ritiene in alcun modo responsabile la FIA per quanto accaduto nel Gran Premio del Giappone, sostenendo che siano state prese tutte le misure necessarie affinchè una gara tribolata come quella di Suzuka, disputata in condizioni meteo difficili, si potesse svolgere in un contesto relativamente sicuro. Button ha definito l’incidente occorso a Jules Bianchi come “un grosso incidente”, aggiungendo che essi possono accadere da un momento all’altro nell’automobilismo.

Jenson Button on track.

Jenson Button è un gran signore oltre che uno stupendo pilota e queste sue qualità non le scopriamo certo oggi. Il campione inglese, scosso come tutti i suoi colleghi dopo il terribile epilogo del Gran Premio del Giappone, è intervenuto su ESPNF1 per prendere le difese della FIA, accusata da gran parte della stampa di non aver gestito al meglio le delicate fasi seguite all’uscita di pista di Adrian Sutil. La Marussia di Jules Bianchi ha infatti impattato lateralmente contro la gru intenta a spostare la Sauber del tedesco, riportando un grave trauma cranico che ha richiesto un delicatissimo intervento in ospedale e che tiene il francese tra la vita e la morte.

Button ha espresso apertamente la sua opinione, prendendo le difese della FIA: “I grossi incidenti accadono e quello capitato a Bianchi è tale. Gareggiamo dando il massimo e qualche volta accadono questi avvenimenti. I nostri pensieri ovviamente vanno tutti a Jules ed alla sua famiglia in questo momento. E’ dura per tutti, ma soprattutto per Jules. Abbiamo corso alle 15:20 quando la Safety Car è ripartita nuovamente dai box, dopo la bandiera verde. Penso che la FIA abbia fatto davvero un buon lavoro nel controllare la situazione. E’ stato così difficile e loro ci hanno ascoltato per tutto il tempo. La Safety Car è stata chiamata in pista al momento giusto, credo, e penso che abbiano fatto un ottimo lavoro nel controllare la situazione, perché non è facile anche per loro”.

Secondo il Campione del Mondo 2009, le caratteristiche dell’asfalto di Suzuka, unite alle condizioni di bagnato, potrebbero aver contribuito alle uscite di pista alla Dunlop: “Vogliamo correre, ma vogliamo farlo in modo sicuro. Solitamente, quando gli spruzzi d’acqua non sono molto grandi, hai già montato le gomme intermedie. Deve trattarsi dell’asfalto, l’enorme quantità di spruzzi deve aver creato pericolo, piuttosto che il livello del grip”.

21 Commenti

  • Button è in cerca di un sedile… Cmq sia è proprio perché dimostrano di non avere un minimo senso del pericolo (e dal loro punto di vista è corretto visto che altrimenti non sarebbero gestibili n grado di correre al limite) che occorre che sia qualcuno altro a prendersi cura della sicurezza.
    Per quanto riguarda chi afferma “nessuno ha mai criticato i mezzi nelle vie di fuga senza sc” mi domando “e anche fosse?” Prima di tutto meglio tardi che mai. Poi dico, ma quindi non pensi che serva far qualcosa? Perché sai una volta si correva anche senza vie di fuga e ai tempi nessuno lo criticava… quindi perché mai le hanno dovute fare? E ci sarebbero mille altri esempi

    • penso che ti riferivi a me, ma è giusto che voi esprimete le vostre opinioni, ci mancherebbe, il mio concetto è: “meglio curare l’ammalato quando è ammalato che quando è morto”. Se fosse scoppiato questo putiferio prima di suzuka, chissà, magari questa discussione non esisteva nemmeno e Bianchi era a fare festa con amici e parenti.

      Spero di essere stato chiaro su cosa voglio dire.

    • Anche io l’ho chiesto spesso…. l’ho chiesto perchè se mai si è criticato un tipo di situazione non si può incolpare la direzione gara di non aver fato una cosa che non si fà mai nelle stesse condizione, Charlie con tutti i suoi difetti non è veggente, non è che poteva prevedere il futuro e comportarsi diversamente stavolta.

      Discorso diverso è sulla velocità dei piloti con le gialle, che mi sembra che neanche ora venga criticata a sufficienza dagli utenti/tifosi nei vari siti.
      Tutti a pensare ad una SC che non ha senso senza criticare la troppa liberta presa dai pilota e anche concessagli.

      Io ijn cuor mio sono serenissimo e coerente con me stesso, lo penso dalla pole di Hakkinen a Monaco nel 1999 http://archiviostorico.corriere.it/1999/maggio/16/Schumi_incassa_gol_all_ultimo_co_0_9905166898.shtml
      Da li i commissari sono dovuti intervenire per decidere se un rallentamento è “sufficiente” e si sono accontentati di un inezia, ed è stato l’inizio della fine…. questo incidente è figlio anche di quella pole….

  • Mah, forse non avrà fatta errori ma appare evidente come la sicurezza in pista sia da migliorare e sia attualmente carente…..
    E di fatto obbligatorio risolvere e incrementare ulteriormente la sicurezza, quindi o il recupero viene fatto con mezzi esterni, ma anche qui ci sarebbero comunque i commisari presenti sulla via di fuga….
    O semplicemente si impone che quando ci sono le bandiere gialle quel tratto debba essere affrontato con pit-limiter inserito…

  • mimmo stigazzi

    Nei test invernali se una macchina si ferma in pista espongono la bandiera rossa, mentre in gara ti fanno continuare a correre con tanto di bandiera verde e mostro di svariate tonnellate a pochi metri dall’asfalto. Fanno costruire macchine super sicure e poi aggiungono rischi inutili tipo gare all’imbrunire e nel periodo delle pioggie, e i piloti accettano tutto senza battere ciglio, impegnati come sono tra capricci contrattuali e cene con sponsor, e come dimostra button gli và benissimo così

  • LA FIA NON HA SCUSE!

    – scelta di correre su una pista nella stagione dei monsoni
    – scelta di non anticipare il gp per evitare di correre con l’imbrunire
    – scelta di non munire il circuito di asfalto drenante
    – scelta di pneumatici pietosi sul bagnato pro spettacolo
    – IL FOLLE DIVIETO DI NON POTER CAMBIARE ASSETTO tra qualifiche e gara, che ci sia il solleone o il monsone. Cambiare gli angoli caratteristici dell’assetto (ridurre il camber per avere più impronta delle gomme sull’asfalto, aumentare l’altezza da terra per evitare che il pattino del fondo possa generare l’aquaplaning, ammorbidire le barre) non costa niente, ma eviterebbe ai piloti rischi inutili
    – scelta stupida di mandare in pista la SC a inizio gara 10 giri con condizioni ben migliori, causando un ritardo della gara ed un oscuramento ulteriore del cielo
    – scelta stupida di NON mandare in pista la SC con condizioni ben peggiori e per giunta con macchina e gru fermi in curva che in passato ha causato numerosi incidenti.
    – responsabilità nel dedicare fondi a motori più complessi e non a personale di soccorso qualificato, e non volontari.
    – falso comunicato ufficiale FIA in cui dichiarano la doppia bandiera gialla mentre si vede sventolare solo dopo l’incidente di Sutil, e poco prima dell’incidente di Bianchi invece è VERDE dalla stessa postazione.

    Eppure ho sentito opinionisti radical chic che hanno il coraggio di dare il 90% di colpa a Bianchi

    • ah correggo l’ultimo punto visto che è un copia incolla di un vecchio mio commento:

      falso comunicato FIA in cui si dichiara che sono sventolate doppie bandiere gialle al passaggio di Bianchi, mentre nel punto precedente la torretta c’è una sola bandiera gialla al momento dell’incidente di Sutil.

    • Guarda che la stagione delle piogge in Giappone è in estate, i mesi migliori sono Aprile, Maggio, Ottobre e Novembre, se vuoi dare consigli meteo alla FIA informati almeno. Grottesco.

  • Mi spiace ma hanno ragione Massa e Sutil.
    Prima di tutto dove sta la coerenza. Fanno partire la gara dietro la safety car e poi danno bandiera rossa ma verso la fine in cui non si vede un cazzò e la pioggia inizia a cadere forte non fanno entrare la safety car.
    Poi io critico la gestione dei servizi di soccorso. In una pista come Suzuka nella quale le vie di fuga sono cortissime non puoi far entrare un bulldozer! Lascialo fuori e fai tutto in maniera diversa! Questo deve cambiare assolutamente.
    Non so ma questi 18 piloti non usano il cervello? Ognuno di loro poteva essere al posto di Jules. Tutti rischiavano la vita. Perché basta poco che la monoposto vada in acquaplannig e poi sei solo un passeggero.
    Da questa organizzazione un ragazzo di 25 anni è in pericolo di vita.
    Devono riflettere.

  • A mio avviso, l’unico errore della FIA è stato lasciare la safety-car per troppi giri in pista ad inizio gara.
    Per il resto è stata impeccabile!

    • concordo. Per il resto, abbiamo visto i soccoritori spostare auto in mezzo alla pista senza SC e nessuno si è mai lamentato. Chi si lamenta adesso parla solo per parlare. Perchè non ci si lamenta prima che succeda il danno?

      • forse sei nuovo..ma qui tutti hanno detto ogni volta che c’è stato pericolo come la vettura di gutierrez in pista ferma e recuperata senza SC che la FIA fa molte cavolate..e quella domenica è risuccesso..forse button al calduccio della sua monoposto non ha visto nulla..perchè se avesse visto che la SC è stata chiamata a suon di sbracciate dei commissari e che la stessa è entrata dopo 2 giri avrebbe cambiato idea..

      • io invece dico che….frequento questo sito da molto più tempo di quello che pensi. Non per fare l’antipatico, ma penso persino prima che approdassi te su questo sito 😉

        Per il resto, ho visto che hai scritto più sopra, leggo e rispondo, meglio un solo commento, che tanti separati.

      • errore, non hai scritto te :p vecchiaia che avanza :p

        Detto questo, mi hai elencato solo un episodio, e gli altri 99 episodi in questo forum non si è battuto ciglio, così come su tutti gli altri. Ricordiamoci che stiamo parlando di formula 1, sono pagati profumatamente perchè sono consci del fatto che rischiano la vita, se non rischiassero la vita prenderebbero si e no 2000 euro al mese. Altra cosa, abbiate il rispetto delle opinioni degli altri. Button e altri 17 piloti hanno detto che la situazione era normale, anzi qualcuno ha persino detto di aver corso in condizioni peggiori.

        Quello che è successo è stata una sfiga immensa, che forse poteva diventare pure peggiore. Guarda dove si è schiantato bianchi, pensa se entrava dentro la via di fuga e guarda chi c’era dietro. Dispiace immensamente per il ragazzo.

      • oddio esco dal blog per non sentire ulteriori stronzate.

        Immagino che i calciatori rischino la vita, ecco perché sono così tanto pagati.

        Esattamente come i commissari e i soccorritori volontari, che non prendono una lira.
        E dal 2000 a oggi ne sono morti ben 3, e no, non hanno sospeso nemmeno i festeggiamenti sul podio.

      • ma infatti, io non seguo il calcio, prediligo piuttosto il curling. detto questo, il soccoritore di per se non è un lavoro pericoloso, in quanto si è sempre protetti dalle protezioni. E’ ovvio poi che può capitare la morte di uno dei soccoritori, ma è anche vero che puoi morire in casa mentre prendi una birra dal frigo o mentre ti pieghi a raccogliere la pupu del cane.

  • Button a mio avviso con questa dichiarazione si dimostra un bacianatiche.

    • Allora lo sono tutti e 18 i piloti rimanenti? a parte sutil, che ha visto il botto in diretta e massa che si è beccata una molla, tutti gli altri hanno detto la medesima cosa.

      Scommetto tutti bacianatiche?

      • Non hanno detto tutti la stessa cosa, molti si sono astenuti dal commentare, o hanno usato diplomazia

      • dai non inventarti scuse, le interviste post gara sono in bella mostra, kimi ha parlato, vettel idem, alonso, hamilton, button, gutierrez, magnussen e via dicendo. Hamilton ha pure detto che ha corso in condizioni ancora peggiori di quelli di suzuka, idem kimi….di cosa stiamo parlando. Se un pilota non se la sente, deve avere il coraggio di ritirarsi, lauda docet.

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