Saillant e Todt da Bianchi. La FIA apre un’inchiesta

7 ottobre 2014 12:32 Scritto da: Redazione

Gerard Saillant e Nicholas Todt sono arrivati oggi al Mie University Hospital. Nell’attesa che venga rilasciato un comunicato ufficiale sulle condizioni di salute di Jules Bianchi, la FIA apre un’inchiesta sull’incidente.

gerard-saillant

Oggi, al Mie University Hospital di Yokkaichi, sono arrivati Nicholas Todt – manager di Jules Bianchi – e l’ortopedico di fama mondiale Gerard Saillant, che ha fondato l’Istituto del cervello e midollo spinale e che si è occupato anche di Michael Schumacher dopo l’incidente di Meribel.

La famiglia di Jules Bianchi, infatti, ha voluto proprio aspettare il medico francese per avere un ulteriore parere circa le condizioni del figlio e decidere quale strada seguire da oggi in poi. Dopo il consulto, sarà diramato un comunicato stampa sulle condizioni di salute del pilota francese. Il padre del pilota, Philippe Bianchi, ieri ha confermato: “Faremo il punto con i medici e vi daremo notizie”. Poco prima, il responsabile della comunicazione della FIA si era limitato a dire che le condizioni erano serie ma stabili.

In attesa dell’aggiornamento ufficiale sulle condizioni di Bianchi, la FIA ha aperto un’inchiesta per raccogliere tutti gli elementi necessari per fare una relazione sulle circostanze dell’incidente. Nelle immagini amatoriali che girano in rete, è visibile una bandiera verde sventolata qualche secondo prima dello schianto della Marussia con la gru. Le domande si sommano sulla gestione della gara e la Federazione vuole far luce sulla vicenda.

[Seguiranno aggiornamenti]

66 Commenti

  • Quello che non mi convince è la versione FIA della doppia bandiera che non c’è. Se è vero che si riferivano al tratto precedente la torretta dovevano parlare di singola bandiera gialla, perché la doppia non c’è.

    Oltretutto non hanno censurato incidenti con dinamiche davvero più cruente (es. quello di Kubica del 2007) e dove si poteva vedere il pilota in primo piano, e questo invece dove si era ben più lontani no.

    • c’è razor nel video si vedono bene due bandiere gialle sulla torretta… che poi diventano una verde, non avrebbe senso dare in un punto una singola gialla e nell’altro 2 gialle riferendosi allo stesso incidente…

      • E allora riguardatelo per bene il video, sempre che sia quello che ho visto io. Lo puoi trovare su “Il fatto quotidiano”.

        Noterai che sulla torre ci sono le due bandiere gialle e prima della torre nella curva 6 da un lato c’è una bandiera e dall’altro lato il lampeggiatore giallo. Questo appena dopo l’incidente di Sutil.

        Poi quando la bandiera sulla torre diventa verde non si sa cosa succede più indietro.

      • Si può vedere chiaramente la bandiera gialla precedente tra i secondi 12 e 14

    • dal filamto del gps si vede che rimane giallo per cui presumo che sia giallo anche sul tabellone

  • forzaferrarigo dici cose giuste..ma in parte..partiamo dalle bandiere..allora per regolamento bandiere gialle sono per semplice pericolo..le doppie gialle significano che il pericolo è doppio e che il pilota visto l’ostacolo deve essere in grado di fermarsi o quanto meno evitarlo..non semplicemente rallentare..e fin qui ci siamo..il problema è che appunto si parla di ostacolo..di problema in pista NON di 5 commissari e una ruspa..QUELLO che non capite è che se li c’era solo la vettura di sutil come doveva essere bianchi avrebbe semplicemente impattato contro le barriere..danni o meno non finiva in rischio di morte..faccio questa precisazione perchè su molti siti e anche dall’intervista di sutil si capisce che i due incidenti non sono dovuti tanto alla pioggia in se ma alla visibilità..visibiltà che da un certo lato avrebbe potuto anche dar fastidio la vista della doppia gialla dato che in pista non solo devi correre ma devi settare 200 cose figurati con una marussia con intermedie e sotto la pioggia..aggiungo inoltre che la doppia gialla puo significare tutto quello che volete..ma in quella specifica curva un mezzo pesante non PUO e non DEVE uscire manco in condizioni d’asciutto perchè è una delle piu pericolose in se..a questo bisogna considerare che le colpe post incidente a chi devono andare?mi esprimo meglio..le colpe di commissari ingenui per non dire altro?..c’impiegano 1 minuti per controllare bianchi e cominciare a sbracciarsi..dove sono le radio?la SC esce dopo due giri dall’incidente..in quei due giri poteva morire gia li bianchi..in definitiva la gara è stata terminata..non era meglio una SC per un giro e la gara continuava per altri 10?..quello che non capite è che sono piloti..e i team di certo non gli impongono di rallentare manco fossi in paese..anzi non avrebbe davvero senso rallentare a passo d’uomo per 2-3 giri quando con una SC si risolverebbe..fosse bianchi poi li tutti andavano forte..metti che insieme a bianchi uscivano altri in quei due giri senza SC?..metti e venivano presi commissari..ma di che parliamo..qua le colpe vanno trovate..perchè non è la prima volta che si va dietro ai soldi e al finto spettacolo ricercato ad ogni costo .. è successo in germania..è successo mille volte prima o poi doveva capitare..P.s. ripeto la soluzione migliore era anticipare la gara..

    • Si è cercato solo di fare luce sul rispetto del regolamento, e penso che sia stato rispettato, poi se il regolamento è sbagliato possiamo scrivere fiumi di parole, ma si correva con quelle regole giuste o sbagliate che siano… sulla questione visibilità beh, quella di sutil era peggiore di quella di Bianchi, sutil era vicino al povero bianchi che al contrario aveva pista libera inoltre la sua difficoltà era vedere l’ asfalto e i punti di frenata non tanto le segnalazioni… l’ errore della Fia è stato fidarsi dei piloti durante le situazioni di gialla…

      • beh per regolamento la doppia gialla è pericolo in pista..non ho ancora trovato nulla su quale bandiera sbandierare a commissari e ruspa in pista

    • Se con le bandiere gialle le vetture di F1 devono diminuire la velocità e (in caso di doppia gialla) rallentare fino, eventualmente, fermarsi vuol dire il pilota deve essere in grado di vedere ed evitare il pericolo.
      Se il pilota non riesce a vedere il pericolo (in questo caso per la scarsa visibilità) deve diminuire maggiormente la velocità per poterlo individuare. Se, per di più, il pilota è in prossimità di una curva, deve prestare ancora più attenzione e rallentare maggiormente. Se l’asfalto è particolarmente viscido si deve ulteriormente rallentare la vettura in modo tale da tenerla sempre sotto il proprio controllo. Se perdi la vettura, nonostante le segnalazioni, vuol dire che non hai fatto tutto il possibile per poterlo evitare (escludendo il guasto meccanico).

      Non sono d’accordo sul fatto che il trattore non sarebbe dovuto uscire senza safety-car perché la pista era sgombra, quindi percorribile senza pericoli, per cui la vettura di sicurezza a mio avviso è rimasta a bordo pista giustamente.
      Non è che ogni volta che esce un vettura fuori pista bisogna chiamare la safety-car. Solo quando c’è un pericolo imminente all’interno della pista e, in quella occasione, non c’era.
      E’ giusto arrabbiarsi per un impatto contro un mezzo di servizio ma ciò non significa che il trattore non doveva essere lì.

      E se Bianchi anziché impattare con il trattore dei soccorsi investiva Sutil che era appena sceso dalla sua vettura? Cosa dicevamo? Vietavamo ai piloti di uscire fuori pista?
      E se veniva investito il commissario che andava ad accertarsi delle condizioni di Sutil? Istituivano un elicottero speciale per tirare in salvo i piloti dalle vetture incidentate?

      Anch’io dico che la gara andava anticipata…. era troppo buio…. la safety-car di inizio gara è rimasta per troppo tempo…. etc. etc. ma purtroppo non si possono prevedere gli eventi catastrofici. Però con il rispetto delle regole e con il buon senso si possono ridurre le tragedie. E’ impossibile evitarle ma ridurle si può.

      Scusate lo sfogo.

      Forza Jules Go!

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