FIA, conferenza stampa su incidente Bianchi

10 ottobre 2014 17:59 Scritto da: Alessandro Bucci

A Sochi si è tenuta la conferenza stampa della FIA per chiarire le dinamiche inerenti l’incidente occorso a Jules Bianchi domenica scorsa a Suzuka. Sono state affrontate anche le relative procedure di sicurezza impiegate in seguito agli incidenti di Sutil e del pilota francese della Marussia. A presiedere l’incontro sono stati il Presidente della FIA Jean Todt e il direttore di corsa e delegato alla sicurezza Charlie Whiting.

Conferenza Stampa FIA

Oggi pomeriggio a Sochi, dopo le ore 16:15, si è tenuta la conferenza stampa della FIA al fine di chiarire i drammatici eventi del Gran Premio del Giappone, affrontando anche la questione legata alla gestione della sicurezza nelle delicate fasi del GP a Suzuka.
Il delegato alla sicurezza, Charlie Whiting, al centro di aspre critiche nei giorni successivi alla corsa per come è stato gestito l’impiego della vettura di sicurezza dalla direzione gara, ha specificato che la Safety Car non è stata mandata in pista poichè la macchina incidentata di Adrian Sutil era già stata rimossa dalle barriere. Dal momento che diversi piloti non hanno rispettato a sufficienza il regime di bandiere gialle, la FIA sta pensando di introdurre un limitatore sulle vetture, come avviene nella 24 Ore di Le Mans. Sembrerebbe infatti che vi sia una parte di responsabilità dei piloti nelle uscite di pista, dal momento che non sono stati registrati guasti evidenti dalle telemetrie dei rispettivi team.

Il giornalista di Sky, Antonio Boselli, ha riportato che alla conferenza non erano ammesse telecamere, poiché era presente un monitor dove sono stati mostrati gli incidenti di Sutil e Bianchi, con immagini riprese da telecamere a circuito chiuso. E’ stata confermata la versione di Suzuka, secondo la quale non ci sarebbero telecamere della FOM (affermazione, questa, che lascia abbastanza increduli). La vettura di Adrian Sutil, alle 16:53 circa, è uscita dalla traiettoria più asciutta, girandosi e finendo contro le barriere di protezione. La direzione gara ha immediatamente fatto uscire le bandiere gialle e, quando il mezzo di recupero è entrato in pista, esse sono state raddoppiate. Sempre stando a quanto riportato da Boselli, nel filmato, due minuti dopo, si vede Bianchi arrivare uscendo dalla corsia più asciutta, compiendo un movimento stranissimo come se avesse scartato con la macchina, riprendendo aderenza per poi finire dritto sotto al trattore.

Charlie Whiting ha spiegato che non ha fatto altro che applicare la solita procedura, una volta che il trattore aveva sollevato la macchina (Sauber di Sutil) ed ha fatto retromarcia. In quel momento la Safety Car non sembrava necessaria. Whiting ha inoltre smentito Felipe Massa, sostenendo che non è assolutamente vero che il brasiliano avesse gridato per cinque volte alla radio dicendo che le condizioni della pista erano impraticabili. Il brasiliano avrebbe solamente detto che la pista stava peggiorando, mentre il team Williams, seguito da altri, ha espresso preoccupazione per il buio che iniziava a calare.

Oltre alla possibilità di introdurre dei limitatori sulle vetture a partire dal prossimo anno, è stata paventata anche l’ipotesi di applicare delle protezioni alle gru di soccorso, al fine di proteggere il più possibile tutte le parti.

Antonio Boselli ha inoltre affermato che si è vissuta una situazione strana nel corso della conferenza, quando è stata concessa la parola ai giornalisti. Il primo a fare una domanda incentrata sulla Safety Car è stato Jonathan Noble di Autosport, ma il britannico non ha ricevuto una risposta soddisfacente, con l’attenzione che è stata subito spostata su cosa sarà possibile fare in futuro. Secondo Whiting, l’incidente di Bianchi non abbisogna di spiegazioni e, stando allo stato attuale delle cose, non ci sono indizi di una rottura meccanica sulla M03 del francese.

La presentatrice Jennie Gow ha riportato su Twitter le parole di Jean Todt, il quale ha ribadito che la FIA debba imparare il più possibile dal drammatico incidente di Bianchi a Suzuka, affinchè una situazione simile non possa più ripetersi.
Stando a quanto segnalato dalla freelance della BBC, Charlie Whiting ha affermato che i venti secondi di ritardo che sono intercorsi prima di apprendere cosa fosse successo in diretta televisiva dopo l’incidente di Sutil, sono da imputare al fatto che la situazione non era chiara.
Il delegato alla sicurezza avrebbe poi affermato che la durata del trasferimento di Jules in ambulanza è stata di 32 minuti, sette minuti in più che se fosse stato trasportato con l’elicottero. Secondo Whiting, non avrebbe fatto alcuna differenza per lo sfortunato pilota francese.

58 Commenti

  • La FIA ha probabilmente rispettato alla lettera un regolamento assurdo. posso essere d’accordo con Gian quando parla di settori diversi, certamente.. siamo d’accordo..ci aggiungo anche la normale fatalità data dallo spostamento del trattore in retromarcia proprio in quel momento..ci può anche stare un atteggiamento piuttosto sbarazzino di Jules nell’affrontare una curva che, in quelle condizioni, non era probabilmente da prendere a 200 all’ora.. sfiga, fatalità, tutto quello che volete. Ma non è possibile che un commissario sventoli una bandiera verde con un trattore di non so quante tonnellate impegnato a tirar su una macchina. Oltre a settori, regolamenti e caxxi vari ci vorrebbe anche il buon senso a ‘sto mondo. lì era da sventolare solo e soltanto la GIALLA, doppia, tripla o quello che vi pare, per tutta la durata dello spostamento della Sauber. La percezione che doveva essere stimolata nei piloti doveva essere di potenziale grande pericolo. Con buona pace dei settori e delle norme, veramente assurde.
    Dunque nessun complottismo nei confronti della FIA, ci mancherebbe. Ma hanno mostrato, mai come in questo caso, le falle di un regolamento per il quale dovrebbero essere tutti, a partire da Whiting, perseguiti penalmente.

  • Poi ripeto bisogna avere una visione ampia della situazione. A detta dei migliori esperti in campo di neurochirurgia il danno di Bianchi non e dovuto all’impatto ma alla decellerazione, infati il casco e integro e il pilota non ha subito traumi facciali da impatto.
    Per cui finitela con la storia che sarebbe potuto uscire anche se andava piano e sbattere ugualmente. Una decellerazione a 100 KM/h non e minimamente paragonabile ad una di 200.

    • Esattamente l’impatto con una barriera, studiata per essere una barriera con eventuali materiali assorbenti davanti, non è la stessa cosa che impattare su di una pala meccanica e questo è ciò che ha causato i danni a Jules.
      Poi il fatto che fino ad oggi ai piloti era permesso di diminuire la velocità in regime di bandiere gialle di pochi km/h per rientrare nel lecito, è un’aggravante nelle accuse alla federazione, in quanto, a lei spetta regolamentare non ai piloti, i quali come i tecnici cercheranno sempre di andare più forte con quello che hanno a disposizione in quel frangente.

  • @Gian

    Io lo capisco. Capisco anche le parole di Pirro quando parla di quella storia del 401° metro. Però bisogna anche contestualizzare.
    Stiamo parlando di una doppia bandiera gialla che per uno spostamento di 4 metri (?) della Sauber diventa improvvisamente verde. Ripeto, era una doppia gialla. Doppia gialla. Diventa verde che la Sauber è ancora in zona.
    Non mi va di fare dei calcoli ragionieristici quando mi metto a parlare di un circuito che sta per essere lambito dalle dita di un supertifone, con il pomeriggio che diventa sempre più grigio, con una Sauber ancora lì, con una curva difficile – che se hai mai provato a percorrere in simulazione Suzuka si ingobbisce e ti porta all’esterno in salita e non so davvero se quella bandiera verde, sopra una torretta, e con tutta quella pioggia, sia l’unica cosa visibile.
    I commissari di corsa hanno fatto il massimo possibile e probabilmente hanno rispettato anche il regolamento alla lettera, ma la FIA non può uscirne così, come se tutta quella situazione fosse stata evento che rientra nelle corrette procedure di sicurezza. O almeno devono spiegare perbene e far vedere a noi, ma soprattutto ai genitori di Jules, cosa ha visto loro figlio prima di schiantarsi contro una pala.

    • Allora a detta di tutti i piloti dal punto in cui bianchi ha incominciato a perdere la macchina la torretta non e visibile, per cui presumo che bianchi neanche l’abbia vista la verde. fatto sta che se passava a 100 invece che 200 ora si parlava di altro.

      • ‘a detta di tutti i piloti’ ha un riscontro effettivo o è un pour parler? Te lo sto chiedendo davvero. Non mi interessano le polemiche. Non ho più l’età per voler avere l’ultima parola a tutti i costi. E posso immaginare che i piloti se ne infischino delle gialle e che forse una parte di responsabilità c’è l’ha anche il povero Jules. Ma proprio per le condizioni di Jules la FIA avrebbe dovuto essere in questo caso ancora più precisa e più ‘pubblica’. Invece a me sembra sempre la FIA del testgate e di tutte le altre porcherie del passato, che lascia parlare Whiting. Whiting, che in un mondo perfetto adesso sarebbe in un ufficio a lavorare a cottimo davanti a una fotocopiatrice.

      • Che la fia non sia perfetta o onesta ci possiamo scrivere dei libri in tutti questi anni, e ti do pienamente ragione, ma in questo caso mi vien difficile pensare il contrario.

    • stardrummond

      quello dici è mi trova davvero spiazzato, in positivo intendiamoci, la drammaticità dell’evento è davvero tanta e concordo anche io che la fia doveva e dovrebbe tuttora spiegarsi meglio e informare tutti gli apassionati e ovviamente i familiari in primis, in maniera piu’ eloquente proprio per evitare poi che certa gente si immoli a paladini della giustizia o a improbabili atti accusatori
      quindi starquoto questo commento
      ma continuo a ritenere i fatti concreti molto chiari e inequivocabili… purtroppo

    • Per come la vedo io ce poco da spiegare hai genitori, se sfidi la sorte prima o poi ti va male, e i PILOTI TUTTI CON LE GIALLE fanno poco. Io l’unica colpa che do alla fia e la poca severità adottata su questo argomento.
      Se penso che in pitlane si penalizza un pilota per aver superato il limite anche di 1 KM/h si doveva essere piu severi con le bandiere gialle, singola o doppia che sia.

  • Ah, ma un attimo. Ora l’ho visto bene. Parlo del filmato ripreso dalla gradinate, quello integrale di 2:53. In alto a destra c’è la doppia gialla sventolata, ma 12 secondi prima dell’incidente di Bianchi tirano fuori una bella verde. Via libera. BUM.

    • ht t p://www.sportlive.it/motori/jules-bianchi-video-incidente-suzuka-condizioni-di-salute_pag2.html

      • e nel luogo precedente rispetto alla torretta, si vede sventolare una SOLA gialla. Che secondo la FIA sarebbe dovuta diventare doppia gialla, mentre quella più avanti tornava verde.

    • Via libera dalla torretta in poi, il Bum e prima.

      • Aspettavo un commento del genere, e lo so, la profondità di campo, l’ottica, la torretta è dopo la Sauber, ecc.
        Ma, con un ragazzo in ospedale che rischia la morte, posso avere dei dubbi se la FIA si autoassolve dopo che il filmato amatoriale mostra una doppia gialla in un punto prossimo all’incidente che diventa immediatamente verde mentre la macchina di Sutil è ancora lì, ed è ancora da sgombrare?
        Se quella doppia gialla è diventata subito verde, prima cosa è successo?
        Posso chiedermelo?
        E i genitori di Jules, possono chiederselo?

      • certo che puoi chiedertelo, ma avevo provato tempo fa a dare una spiegazine, che rimetto qui, condivisibile o meno non voglio dire che sia cosi.
        Al momento del botto di suttil la macchina si trova probabilmente in prossimita della torretta, anzi anche un po oltre, per cui la gialla che indica un pericolo anche il quel settore, non appena il trattore si sposta indietro e dunque si sposta dalla line della torretta il pericolo per quel settore cessa, per cui presumo che abbia sventolato la verde che indica settore libero ma sempre dopo la torretta. Il botto di bianchi fa parte del settore precedente.

        Qui ti puoi fare un’idea

        ht tp://it.tinypic.com/view.php?pic=2n9f7m1&s=8#.VDj7SRaGeT4

      • ht tp://oi61.tinypic.com/2n9f7m1.jpg

      • stardrummond

        brv gian
        direi che hai fatto piu’ chiarezza tu che la fia :)

        detto questo direi che finalmente possiamo chiudere l’argomento e smetterla con questo complottismo isterico, soprattutto da parte di razor e giuseppe-ferrari, che davvero forse anche a causa della mia cultura atea e comprovata non capisco e non condivido
        quando non ci sono le streghe è inutile cacciarle

      • Ma se ci fate caso la bandiera rimane verde anche dopo lo schianto di bianchi fino all’uscita della SC. Non ce nulla di sbagliato perche indica il settore dopo.
        Bianchi si trova nel settore precedente e dal filmato si vede anche il tabellone luminoso.

  • La storia non si dimentica. Nel caso dell’incidente di Senna sparirono misteriosamente gli ultimi fotogrammi, e le centraline furono manomesse.

    In ogni caso resta la falsità delle doppie bandiere gialle al passaggio di Bianchi nel comunicato ufficiale. Nel luogo precedente la torretta (appena dopo la curva 6) c’era solo una bandiera gialla, al momento dell’incidente di Sutil, dubito che ne siano comparse 2. Finché non esisteranno le immagini per quanto mi riguarda in quel punto ci potrebbero essere state anche bandiere verdi come la successiva.

  • No aspettate un pochino, com’è il fatto???

    Adesso non ci sarebbero più le immagini dell’incidente?

    Come faceva allora la regia internazionale a sapere dell’incidente e a mostrare gli uomini del box Marussia e il luogo dell’incidente in anticipo rispetto ai commentatori?
    Avrà usato le videocamere a circuito chiuso?

  • Ma visto che Antonio Boselli ha potuto vedere il filmato delle telecamere a circuito chiuso, queste bandiere c’erano o no?

    • Ma c’erano si, perchè non dovevano esserci? la macchina era 2 giri che era fuori pista, se c’era quella dopo il trattore, diventata poi verde, c’erano a maggior ragione quelle gialle prima, come da GPS.

      • Forse perché stiamo parlando della FIA?

      • Comunque, sì, Boselli ha visto il filmato lo dice anche su twitter. Bisogna vedere che filmato gli è stato mostrato. Ma qui si va sul complottismo spinto, lo: è che la FIA è davvero una federazione pessima e non ne posso davvero più.

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