Botta e risposta tra Kobayashi e Ravetto

16 ottobre 2014 11:00 Scritto da: Alessandro Bucci

Il pilota giapponese, intervistato dopo la gara di Sochi, ha messo in discussione la scelta del team di ritirarlo dalla corsa dopo una decina di giri. Ben tre giorni dopo è arrivata la risposta ufficiale del team principal Caterham Ravetto, piuttosto perplesso dal comportamento di Kobayashi.

Kobayashi Caterham Sochi 2014

Continua il calvario del team Caterham F1, ancora a secco di punti alla sua terza stagione ufficiale in Formula 1, la quinta se si contano anche i due anni in cui la scuderia era denominata Lotus e poi Team Lotus. Mentre procedono i tentativi per rilanciare la scuderia, inclusi gli spostamenti dalla base di Leafield a nuove sedi operative, il team principal Manfredi Ravetto ha avuto le sue gatte da pelare in casa, in seguito al malcontento dimostrato pubblicamente dal mite Kamui Kobayashi, pilota grintoso in pista, ma sempre molto tranquillo fuori dall’abitacolo.

Il pilota giapponese aveva rilasciato le seguenti dichiarazioni dopo il ritiro a Sochi, avvenuto dopo una decina di giri: “Una domenica deludente. Quando ho sentito alla radio che mi chiamavano per rientrare ai box, ho pensato che si trattasse di un semplice pit-stop, ma poi mi è stato comunicato che mi sarei dovuto ritirare. E’ stata una sorpresa per me e, in un primo momento, non sapevo veramente quale fose il motivo per cui mi ero dovuto fermare. Il management mi ha detto che si trattava della salvaguardia della power-unit. La squadra ora ha analizzato la telemetria ed era chiaro che i miei freni si erano surriscaldati troppo”.

La reazione di Manfredi Ravetto, non propriamente tempestiva, ha cercato di fare chiarezza sull’accaduto: “Mi ha stupito sentire Kamui parlare di un’istruzione arrivata dal management in merito alla salvaguardia del motore. Dalla telemetria era emerso un potenziale problema ai freni per cui, per evitare il crearsi di una situazione pericolosa per il pilota, abbiamo deciso di farlo ritirare. Lui stesso prima delle qualifiche ci aveva chiesto di sostituire il set perché avvertiva delle vibrazioni. Ai suoi commenti comunque, preferisco rispondere con la concretezza. Stiamo continuando a crescere a livello di prestazioni e in Giappone, i ragazzi, nonostante i danni importanti riportati nelle prove, sono stati in grado di rimettergli in sesto la vettura in pochissimo tempo, dunque, non capisco perchè si lamenta”.

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