Schumacher, spiragli di luce nel percorso riabilitativo

24 ottobre 2014 00:10 Scritto da: Alessandro Bucci

Jean-Francois Payen ha rilasciato dichiarazioni abbastanza incoraggianti sui tempi di recupero di Michael Schumacher, attualmente ricoverato nella sua villa di Gland in seguito al trasferimento da Losanna, avvenuto dopo il risveglio dal coma del tedesco. Secondo il medico francese, il percorso riabilitativo potrebbe durare da uno a tre anni.

Michael Schumacher 4500
Michael Schumacher continua la sua battaglia fuori dalla pista in seguito al drammatico incidente sugli sci, nel dicembre 2013, mentre si trovava sulle nevi di Meribel. L’asso tedesco è uscito da qualche mese dal coma  e da diverse settimane è monitorato da un’équipe di medici specialisti nella sua villa di Gland.

Jean-Francois Payen, medico che ha avuto in cura il sette volte Campione del Mondo nell’Ospedale di Grenoble, ha continuato a far visita a Michael anche dopo il trasferimento a Losanna e tutt’ora lo segue anche a Gland. Il francese ha rilasciato delle dichiarazioni che aprono, seppur con cautela, uno spiraglio di luce ulteriore: “Michael Schumacher non è più in coma. I tempi di recupero potrebbero andare da uno a tre anni. La vita dopo un infortunio alla testa è caratterizzata da diversi step. Siamo speranzosi, ma dobbiamo dargli tempo”.

Payen è convinto che la scelta operata dalla famiglia di trasferire “Schumy” a casa sia stata fondamentale per imboccare la strada giusta nel recupero: “Lì ha trovato l’ambiente ideale per svolgere la riabilitazione, ma bisogna essere pazienti”, ha concluso il medico francese.

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