Button: “Alonso in McLaren? Non mi spaventa”

25 ottobre 2014 17:40 Scritto da: Diletta Colombo

Regna l’incertezza sul futuro in Formula 1 del campione del mondo 2009, Jenson Button. Il pilota inglese rischia di rimanere a piedi dopo cinque stagioni disputate in McLaren. Se dovesse rimanere a Woking, però, una cosa è sicura: Button non teme l’arrivo di Fernando Alonso, da lui considerato un otttimo pilota. L’inglese ha già fatto i conti con il confronto con un compagno di squadra campione del mondo, e non sembra essere intimorito all’idea che succeda di nuovo.

Jenson Button

Dopo cinque stagioni disputate con la McLaren, il campione del mondo 2009, Jenson Button, si trova a dover fare i conti con l’incertezza riguardo al suo futuro nella massima serie. La silly season, specie in queste settimane di pausa tra Sochi e Austin, è in piena fase di svolgimento, e non si placano le voci su un possibile ritorno in quel di Woking del figliol prodigo Fernando Alonso, dopo la sua non esaltante esperienza nel team, nell’ormai lontano 2007.

Se Alonso approdasse veramente in McLaren, rimarrebbe un solo sedile disponibile; chi la spunterebbe tra Magnussen e Button? Il rookie danese, dopo lo straordinario esordio australiano, con tanto di podio al debutto, si è perso strada facendo, mostrando comunque un’ottima forma in qualifica, battendo spesso e volentieri l’inglese, ma perdendosi poi in gara, rendendosi a volte protagonista di manovre al limite in fase di sorpasso, forse dettate dall’inesperienza e dalla troppa foga, incappando in penalità e in critiche da parte degli addetti ai lavori. Button, invece, ha dalla sua l’esperienza accumulata in ben 15 stagioni in Formula 1, la sua guida pulita e un rapporto di lunga data sia con la McLaren che con la Honda, che dal prossimo anno fornirà il propulsore alla scuderia di Woking. Non bisogna infatti dimenticare che il pilota inglese militò per ben sei stagioni, dal 2003 al 2008, alla BAR Honda, e, per questo motivo, conosce molto bene il modus operandi del colosso giapponese. Questo potrebbe costituire un vantaggio per Button nei confronti di Magnussen. Forse il britannico disputerà ancora una stagione con il team di Woking, prima di essere sostituito, magari con un altro astro nascente in orbita McLaren, il belga Stoffel Vandoorne, vincitore di tre gare al debutto in GP2 quest’anno.

A prescindere da come vada a finire il corteggiamento tra Alonso e la futura McLaren Honda, Button non sembra affatto intimorito all’idea di doversi misurare con un compagno di squadra come l’asturiano. “Lavorare con un campione del mondo non mi fa paura”, ha dichiarato il pilota inglese in un’intervista apparsa su Autosport. “Mi è già successo due volte nel passato: con Jacques Villeneuve, quando ero giovane, e successivamente con Lewis Hamilton. Non ho paura del confronto con un compagno di squadra, e trovo stimolante conoscere meglio e lavorare con una persona nuova, anche perché molto spesso le cose sono molto diverse da come appaiono all’esterno. Alcune persone sono molto brave a mostrarsi sotto una certa luce, e trovo sempre interessante capire come sono invece nella realtà”, continua Button.

Alonso non è certo un oggetto misterioso per Button: i due, nati rispettivamente nel 1981 e nel 1980, sono cresciuti sportivamente insieme, passando di categoria in categoria fino ad approdare alla massima serie. “Credo che Alonso sia un ottimo pilota; è intelligente e sembra essere in grado di imporre il suo volere sugli altri. Quando correvamo con i kart, Fernando era un anno indietro rispetto a me, per cui ci siamo incrociati molto, specie dai 15 ai 17 anni”, ricorda Button.

Pur riconoscendo il talento dello spagnolo, Button non considera Alonso il miglior pilota attualmente in attività: “Ci sono tre piloti che vengono considerati i migliori del lotto (Alonso, Vettel, Hamilton, NdR), ma non credo le cose stiano veramente in questo modo. Credo semplicemente che si siano trovati nel posto giusto al momento giusto più volte rispetto agli altri”, spiega Button. “Non credo che Alonso sia il pilota più veloce sul giro secco; quell’onore, a mio avviso, spetta a Lewis. Penso però che, nel complesso, Alonso sia un ottimo pilota. Non ho idea di come lavori all’interno del team; girano voci sul suo conto a riguardo, sia qui in McLaren che in Ferrari, ma so che è una persona molto intelligente, che vanta competenze tecniche importanti”, chiosa Button.

Se Button ed Alonso dovessero effettivamente diventare compagni di squadra il prossimo anno, l’inglese avrebbe sicuramente a che fare con un cliente scomodo con cui essere paragonato. Finora, comunque, il campione del mondo 2009 se l’è cavata più che egregiamente nel confronto con i vicini di box: a livello di punti conquistati, infatti, Button è stato battuto solo dai compagni di squadra delle sue prime due stagioni, Ralf Schumacher e Giancarlo Fisichella. La sfida tutta britannica con Lewis Hamillton, durata dal 2010 al 2012, infatti, è finita 672 a 657 per Jenson.

29 Commenti

  • @Manto
    Io non ho mai detto che con due Perez o due Magnussen avremmo fatto meglio, ma solo che Button non ha fatto risultati eclatanti in questi due anni, o almeno tali da farmi pensare per un solo istante che sarebbe meglio di Alonso.
    Quello che voglio dire quando sostengo apertamente l’ingaggio di Alonso è che con un pilota come Fernando (o Hamilton) in questi due anni magari si sarebbe ottenuto molto di più.
    Non solo sotto il profilo del risultato me soprattutto sotto il profilo della competitività.
    In due anni ci siamo impantanati ai margini della zona punti e mai un sussulto da parte dei piloti, mai una presa di posizione netta, mai una dichiarazione che mettesse un po’ di pressione su tecnici e progettisti.
    Invece sempre la solita solfa:
    “Certamente non è questa la posizione che vorremmo avere…”
    “Stiamo lavorando per progredire…”
    “I ragazzi stanno facendo il massimo per recuperare…”
    “Dobbiamo mantenere la calma…”

    Questo atteggiamento non ha aiutato la McLaren a rialzarsi, anzi le ha dato il colpo di grazia perché tutti si sono adagiati su queste dichiarazioni.
    Se ci fosse stato un pilota come Alonso avrebbe messo a ferro e fuoco il Team pur di cavare un risultato decente dal buco in cui si è infilata la McLaren.
    Invece i piloti che abbiamo avuto in questi due anni si sono accontentati del misero punticino e sono andati avanti per la loro strada senza mai alzare la voce, accontentandosi del lauto stipendio e del clima amichevole nel box.
    Se non è possibile avere entrambe le cose, io preferisco un pilota che anteponga i risultati in pista ai rapporti cordiali nel box, perché in questo modo si vince e si progredisce.

  • Domanda: ma se lui nel 2007 arriva dalla Renault.. cm e fa a farsi costruire la monoposto sotto le sue indicazioni? E perché si dice che gli altri piloti quando arrivano: va beh ma la vettura è su misura per quello ecc… io penso che se uno va forte si capisce punto. Hamilton è andato in Mercedes .. ma i lampi da fuoriclasse c’erano punto. Alonso arriva e vince in Bahrein.. ecc.. vedremo vettel .

    • Caribbean Black

      Risposta:

      Alonso fu messo sotto contratto dalla mclaren nel febbraio del 2006 ancor prima di iniziare la sua ultima stagione con le renault….

      Alonso per tutto il 2006 durante la stagione è stato a stretto contatto telefonico con la McLaren.

      • ok comunque non è la stessa cosa di provare al simulatore o test. avrá dato delle dritte per adattare la macchina al suo stile di guida. Altra domanda 😀 quindi anche nel 2010? ti faccio delle domande perchè sai rispondere bene. e condivido molte cose che dici 😉 tranne il fatto che non lo rivuoi in mclaren. :)

  • Non vorrei passare per un anti-Button perché non lo sono e perché stimo moltissimo Jenson, però questa storia del tirare avanti la baracca io non la capisco.
    Che significa che tira avanti la baracca?
    Ci rendiamo conto che nei due anni post-Hamilton abbiamo fatto solo due podi (e tra l’altro il miglior piazzamento assoluto lo ha ottenuto Magnussen)?
    Ci rendiamo conto che per una scuderia come la McLaren due podi in due anni sono una miseria assoluta?
    Questo fatto che Button stia salvando l’onore della McLaren non riesco a comprenderlo, perché oggettivamente i risultati del post-Hamilton sono stati imbarazzanti.
    In due anni non abbiamo vinto una gara, non abbiamo fatto una pole e cosa peggiore di tutte non abbiamo dato nemmeno l’impressione di poter fare qualcosa del genere.

    Se questo è il modo di tirare avanti la baracca forse è il caso di rivolgersi ad un altro trascinatore, perché andando avanti così si rischia di esultare anche per un sesto posto.
    Io voglio un pilota che si incazzi se le cose non vanno bene, voglio uno che si faccia sentire nel box e non dica sempre che abbiamo fatto il massimo, perché è non ci credo che il massimo della McLaren valga a stento come il massimo della Force India.
    In questi due anni a furia di mantenere la calma ci si è addormentati.
    Serve una sveglia clamorosa e l’unico che può darla in questo momento è Fernando Alonso.

    • Ma il fallimento delle monoposto da parte della squadra è stato evidente nei due anni dell’era post Hamilton.
      Però è anche vero che se la mclaren non avesse avuto button ma due perez o due magnussen in questi due anni probabilmente sarebbe più giù del quinto posto costruttori.con tirare la baracca intendo dire che il grosso dei punti li ha fatti comunque lui, quindi dico perché buttarlo fuori?

    • E continuo a ribadire che si può prendere anche il migliore pilota del mondo ma se tanto non gli si dà la macchina non vincerà mai, e si è già visto che con una macchina competitiva button è perfettamente in grado di vincere

  • Che bello non devo neanche sbattermi a rispondere perché ci pensi tu!
    Grazie Carribean sempre perfette le tue analisi!!( a mio parere si intende )

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!