Caterham e Marussia saltano i prossimi due GP

25 ottobre 2014 11:53 Scritto da: Alessandro Bucci

Le due scuderie, a causa di problemi finanziari, non saranno in grado di disputare i due prossimi Gran Premi della stagione, in calendario ad Austin e Interlagos. Caterham potrebbe tornare in pista nel conclusivo appuntamento ad Abu Dhabi, mentre, per quanto concerne la Marussia, resta ancora qualche dubbio.

Caterham Marussia 2014

Tempi decisamente bui per i fanalini di coda della Formula 1. Il team Caterham, mai a punti sin dal suo esordio nella massima serie, non sarà al via dei due prossimi appuntamenti stagionali. E’ possibile, tuttavia, che la squadra malese possa tornare in pista nel conclusivo week-end di Abu Dhabi. Gli amministratori del team Smith & Williamson, coloro che hanno assunto il controllo del team F1 dopo che la precedente gestione guidata da Engavest e dal suo rappresentante Colin Kolles si è fatta da parte, si sono visti costretti a mettere in stand-by la squadra. Il Patron della Formula 1, Bernie Ecclestone, ha teso una mano alla scuderia malese dicendosi disposto ad aiutarla economicamente, dando anche una dispensa alla Caterham per saltare, qualora fosse necessario, il GP degli USA e quello del Brasile. L’obiettivo dell’ amministratore Finbarr O’Connell e di Mr E è quello di permettere alla Caterham di disputare l’ultimo GP ad Abu Dhabi, con la speranza che il team trovi un nuovo proprietario.

Stando a quanto dichiarato da Smith & Williamson, ci sono dei gruppi interessati all’acquisto della scuderia e pare che, già dalle prossime settimane, si potrebbe trovare un accordo. La vendita del team permetterebbe la riapertura della factory a Leafield che rimarrà serrata fino alla vendita della scuderia F1.

Anche sul fronte Marussia, i timori ventilati fino a ieri, si sono trasformati in un’amara realtà. Reduce da un mese di ottobre terribile a causa del drammatico incidente occorso a Jules Bianchi a Suzuka, la scuderia russa è a corto di capitali e non sarà in grado di affrontare la doppia trasferta di Austin ed Interlagos. Oltre ai costi per gli spostamenti Oltreoceano, vanno a sommarsi anche quelli per il trasporto dei V6 provenienti da Maranello.
Domenica prossima vedremo dunque solamente diciotto vetture in pista, record negativo dalla stagione 2009, quando si schieravano regolarmente venti monoposto per gara. Tuttavia non si tratta di un primato, dal momento che nel GP degli USA 2005 presero parte alla corsa solamente sei vetture a causa del ritiro delle macchine gommate Michelin imposto dalla casa francese per motivi di sicurezza.

11 Commenti

  • Io sono per la terza vettura: meglio tre Ferrari, tre McLaren, Tre Redbull, tre Mercedes, tre Force India, tre Toro Rosso, tre Williams e tre Sauber piuttosto che avere piccole scuderie che prendono 3-4 secondi al giro, quando va bene. Capisco gli exploit di queste squadre nel passato, ma i tempi sono cambiati e lo spettacolo impone vetture più competitive tra di loro. Se non ci sono i mezzi, meglio dirottarsi nelle formule minori…

    • con 3 vetture pero se mettiamo l’ipotesi che renault e ferrari non migliorano la loro pu..avremo le prime 6 vetture quasi al 100% mercedes (williams-mercedes)..(e in qualifica in Q3 ci ritroveremo a vedere 6 vetture fisse praticamente)..a cui aggiungerei red bull..praticamente la Q3 sarà una cosa a 3..in gara ok forse qualcosa in piu l’abbiamo..

      • Il fatto che negli ultimi 15 anni ci sia sempre stata una vettura sopra a tutte e che solo sporadicamente ci siano state due vetture concorrenti “alla pari” è un problema che onestamente non so a chi imputare… Forse è colpa dei regolamenti, non so. Due anni fa nel 2012 avevamo 8 piloti diversi con 4 auto concorrenti a vincere un GP, si è detto grazie alle gomme… Bisognerebbe partire da lì per capire come mai è stato così e se si riesce a scrivere un regolamento a prova di genio! Genio che comunque, prima o poi, salterà fuori perché qualcuno più bravo degli altri c’è sempre…

    • D’accordo con Ryu, sarei più per i team clienti con vetture ufficiali da gestire, costi minori per i team clienti, che avrebbero azzerati anche i costi di sviluppo delle vetture. L’unico MA ed è un grosso MA è aumenteresti il numero, ma non la competitività alla fine sempre le case madri la farebbero da padrone.
      Argomento complesso…
      IL discorso piuttosto si sposta sul come attirare l’attenzione mediatica e quindi degli sponsors, e la redistribuzione dei compensi che per ora è un po’ troppo sbilanciata. Per ora chi più spende più guadagna, ma non abbastanza ed i team minori nemmeno le briciole con visibilità pari allo 0.

  • Io alla fine penso che budget cup, regole fatte apposta per contenere i costi o per tutelare piccoli team non servano proprio a nulla e questa situazione lo conferma.
    C’è bisogno in primis di regole stabili e di vetture facili da realizzare, solo così nel tempo si possono ridurre (leggermente eh) i costi, senza tutta la roba che abbiamo visto negli ultimi anni, poi ovvio che ci saranno sempre team più quotati e sponsorizzati che potranno spendere di più e andare più avanti e infatti a riguardo c’è una legge non scritta ma valida per tutti che recita più o meno così:

    “Negli sport motoristici chi ha i soldi va avanti, chi non ce li ha è bene che si dedichi ad altri sport.”

    Dura Lex, Sed Lex dicevano i latini, e hanno sempre avuto ragione, in F1 come nella vita di tutti i giorni non si può pretendere che 2 team siano costretti a fare numero a vita salvando la concordia a 22 macchine in griglia.

    E anche la 3° vettura è solo un riempitivo, l’ennesima trovata vuota e senza senso (perchè come è stata pensata non porta punti nel costruttori) di uno sport che ha perso progressivamente la sua identità, se segui solo i $ e non la passione che ha permesso alla F1 di diventare la F1 non si potrà mai andare avanti, ma solo tornare indietro, e cioè invece di avere sempre più team vogliosi d’investire ci saranno sempre più team vogliosi di andare a correre da altre parti.

  • Senza le piccole scuderie la F1 finisce

    andrebbero tutelate e difese ……con regolamento
    fatto apposta x loro …..tipo
    pensarci non fa male.

  • Niente di nuovo sotto il sole la F1 è sempre stata così, scuderie appaiono, pescano il jolly e rimangono, altre rimangono a fare le comparse e scompaiono.
    Situazione attuale figlia di un regolamento che con la scusa della riduzione dei costi ha limitato troppo, al fine di controllare l’andamento del campionato, ma ha allo stesso tempo ha creato un “mostro” ingestibile. Scuderie che per “vincere” spendono e spendevano 650 milioni l’anno, contro scuderie che tentano di partecipare con un sesto del budget.
    Liberare test e aggiornamenti, farebbe si aumentare il budget delle scuderie maggiori, che comunque si dovranno autolimitare, ma porterebbe anche più tecnologia di riflesso alle scuderie minori che acquistano pacchetti dalle maggiori a prezzi stracciati.
    Si potrebbe proporre una “affiliazione” con cumulo punti per il costruttori, tutti più performanti, e montepremi finale costruttori condiviso.
    ma chi sono io Bernie o Todt? nel 2016 probabile, anzi scontata la terza vettura… stai a vedere che Alonso un giro in Mercedes riesce a farselo? 😀 😀

    • io sono d’accordo, riportare i test in pista eliminare i costosissimi CFD, simulatori, riportare la F1 alla sua essenza naturale, sviluppo, prove, chi e’ piu’ bravo vince. anche i team minori avrebbero di che giovarsi. se poi i team sopracitati non riescono non sono obbligati a rimanere in F1 , c’e’ l’ipotesi terza vettura che sarebbe sempre meglio che avere le chicane mobili. per quanto riguarda Alonso il suo progetto e’ quello di andare in Mercedes con la terza vettura, per questo aspetta. pero’ Wolff e’ stato chiaro, se mai ci fosse la terza vettura andrebbe ad un pilota giovane, che magari paga pure per correre. in ogni caso il giro sulla Mercedes Alonso puo’ farlo se si compra una vettura di serie. :)

  • ma tolto tutto..è possibile che due scuderie e quindi 4 vetture non corrano in un GP?..cioè non ci sono contratti fissati con tv e autodromo?ricordo che melburne voleva far causa per l’orrendo rumore dei V6..in questo caso non si potrebbe far causa per 4 vetture mancanti sullo schieramento?..ok che sono inutili ai fini della corsa in se però che caspita..cioè io ecclestone perchè ho fatto entrare in F1 due team che prendono 5 secondi a giro anche con regolamento azzerato..che di sviluppi non ne portano..che hanno fatto 2 punti in chissa quanti anni e che rischiano da gennaio la bancarotta..bo

  • mi chiedo che senso ha fare dei regolamenti per risparmiare soldi, a detta loro….quando poi diversi team non solo questi due non hanno i soldi per fare le trasferte ed in generale sono in banca rotta?. eh si caro Bernie mi sa’ che il tuo Regno e’ bello che alla fine. la F1 non e’ un gioco per tutti, come vorrebbe Bernie ma una sfida tra colossi o pseudo colossi industriali, inutile fare numero con scuderie che vanno 5 secondi al giro piu’ lente, inutile schierane vetture troppo lente. o si cambia questa F1 o si rischia il fallimento, non solo di dati di ascolto ma anche di passione. brutta fine.

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