Crisi economica in F1: che mondiale 2015 aspettarsi?

28 ottobre 2014 08:08 Scritto da: Alessandro Bucci

La Formula 1 è sempre più vicina ad un bivio, in seguito al forfait di Caterham e Marussia per le prossime due gare: diventare uno sport estremamente d’élite, riservato a pochi team – con l’eventuale inserimento della terza vettura – oppure rivoluzionare il sistema del montepremi annuo riservato alle squadre, istituendo politiche diverse partendo dalle responsabilità dei team importanti nei confronti delle scuderie minori.

F1 2014 Monza 2

Con il team Mercedes AMG F1 già campione del Mondo a Sochi, le tre restanti gare del Mondiale serviranno per conoscere il vincitore dell’alloro iridato Piloti 2014: una lotta interna tutta tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg, aliferi della squadra teutonica. Nelle retrovie, invece, più di una scuderia lotta per la sopravvivenza, con Caterham e Marussia costrette a dare forfait per problemi finanziari.  Con una griglia di partenza che conta ora diciotto vetture e le voci sempre più insistenti sul possibile abbandono di almeno un altro team, che Formula 1 dobbiamo aspettarci a partire dal 2015?

La crisi finanziaria ha definitivamente messo in ginocchio i fanalini di coda della massima serie e minaccia di far sparire dalla circolazione anche nomi storici come la Sauber, in F1 dal 1993, alle prese con una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Tuttavia, è opportuno considerare che, nel dorato mondo della Formula 1, i soldi di certo non mancano, ma piuttosto è assente un piano che preveda il filtrare di denaro ai team minori, da parte dei dirigenti che dispongono di grandi capitali.

Le scuderie della categoria regina ora condividono un montepremi di 750.000.000 di dollari l’anno, il che equivarrebbe a 68.000.000 ad ogni scuderia se fosse diviso in parti uguali tra gli undici team iscritti al Mondiale. In Formula 1, tuttavia, non funziona di certo così. E’ interessante sottolineare che nei campionati sportivi in cui le squadre vincitrici guadagnano molto di più rispetto ai team perdenti, si assiste quasi sempre ad un calo graduale di iscritti.

E’ lecito domandarsi se i top team abbiano delle responsabilità nei confronti delle scuderie minori. Se i primi aiutassero i secondi sostenendoli economicamente, sicuramente ci sarebbe una griglia di partenza più folta. D’altro canto, la linea di tendenza costringe invece le squadre piccole ad avere un’importante sponsor dietro le spalle, pena la progressiva uscita di scena per mancanza di finanze.

Interessante la presa di posizione di Toto Wolff – Direttore di Mercedes Motorsport- rilasciata al Financial Times. Il team di Brackley fornisce le power-unit a tre concorrenti e quindi il manager austriaco ha una certa esperienza su come funzionano i meccanismi clientelari: “Abbiamo una certa responsabilità verso il resto della griglia, ma questo non può essere il nostro obiettivo principale. Abbiamo visto più di 100 team avvicendarsi nell’epoca recente della Formula 1. E’ positivo che, in passato, il detentore dei diritti commerciali abbia cercato di prendersi cura delle squadre longeve e molto importanti per la F1. E’ chiaro che Ferrari, Mercedes, Red Bull, McLaren e Williams hanno molta esperienza e modelli di business in buona salute. Ed è altrettanto chiaro che si sta cercando di porre maggiormente l’accento e la priorità su come mantenere quelle squadre nello sport mentre nuove squadre si affacciano, nelle quali non è chiaro quale sia lo scopo del patrimonio, quali siano gli obiettivi degli azionisti e se il finanziamento diventa una lotta continua di anno in anno. Ma penso che in Formula 1 sia sempre sempre stato così. Non è cambiato molto rispetto al passato”.

Bob Fernley, vice team principal della Force India, è da tempo un sostenitore dell’introduzione del budget-cap, idea promossa dall’ex Presidente FIA Max Mosley, ma mai andata in porto. Fernley, in un recente intervento al Telegraph, ha fatto notare come l’attuale politica sia intrinsecamente fallimentare: “Abbiamo avuto tre nuovi team dal 2010 e tutti e tre sono falliti. Ma era già tutto scritto. Solo cinque squadre hanno voce in capitolo nella gestione della Formula 1, perderemo sempre più squadre se continuiamo su questa strada. Se ci fosse stato il controllo dei costi e una distribuzione più equa del montepremi, forse Caterham e Marussia non sarebbero fallite“.
Ricordiamo che la
Force India è un’organizzazione che ha rilevato, sul finire del 2007, quella che era la Spyker/Midland, trasformandola in una delle forze più importanti del centro gruppo della F1, lottando quest’anno per il quinto posto nel Campionato Costruttori con la McLaren. Force India è una delle squadre che teme maggiormente la possibilità dell’introduzione della terza macchina e potrebbe essere il team che soffrirebbe molto delle idee che stanno attualmente promuovendo gli esponenti dello F1 Strategy Group, essendo un team in bilico tra forze maggiori e quelle di centro nella massima serie.

Monisha Kaltenborn, team principal Sauber, ha già espresso a più riprese le sue perplessità all’idea della terza vettura e, recentemente, è tornata sull’argomento difendendo le sue opinioni: “E’ molto difficile dire quanto sarebbe realistica come opzione, perché non si può essere dentro a tutte le squadre, ma credo che ciò che è più importante e che dovrebbe avere la priorità per tutti noi, è il mantenere le squadre che abbiamo. C’è bisogno di diversità e dobbiamo essere molto attenti se vogliamo cambiare il sistema. La discussione sulla terza auto è già stata affrontata molte volte in passato, non è niente di nuovo ed ogni volta abbiamo subito visto quanto sia difficile questa strada da realizzare”. La team principal della scuderia elvetica sembra molto scettica sul come questa rivoluzione dovrebbe e potrebbe avvenire: “Come pensate di determinare le squadre che potranno schierare una terza vettura? Cosa forse più importante, come la facciamo funzionare? Tutte le implicazioni sul punteggi, per non parlare dei rischi che si corrono se avremo una stagione come questa, dove c’è un solo team a dominare. Se poi il monopolio è dato soprattutto dalla power-unit, allora avremo le prime sei posizioni sempre occupate, nel caso ci siano tre team che montano lo stesso motore. E se poi i fan calano? Dobbiamo stare molto attenti nel valutare questa opzione”.

In conclusione, è opportuno fare un paio di considerazioni: sarà un caso che, il fallimento di due scuderie presenti dal 2010, è avvenuto nello stesso anno in cui i costi del motore sono raddoppiati, con l’introduzione dei motori turbo ibridi, che costano la bellezza di 20.000.000 di dollari a stagione? La risposta è “probabilmente no”, piuttosto una conseguenza della linea di tendenza dello F1 Strategy Group, il quale comprende quelle che sono le forze più importanti del Mondiale. La Formula 1 si sta consolidando sempre di più attorno ad un nucleo ed è interessante notare che, il prossimo anno, la squadra che non avrà automaticamente diritto ad una poltrona nel gruppo sarà la Lotus, la quale perderà il suo posto a causa dei scarsi risultati ottenuti nel 2014, venendo sostituita dalla Force India, in grande miglioramento di prestazioni. Qualora i team di vertice non verranno in soccorso alle scuderie minori, in una fase delicata come quella odierna, allora molto probabilmente assisteremo sempre di più ad una Formula 1 elitaria, con buona pace di chi ricorda con nostalgia una massima serie fatta di pre-qualifiche e tanti costruttori “che ci provavano”, con fino a diciotto team iscritti al Mondiale…

28 Commenti

  • La verità è che sono riusciti a incasinare ancora di più le cose con le nuove regole..zero sviluppo, zero libertà, penalità in pista ad ogni dannato incidente, margini minimi di miglioramento per le scuderie piccole, quindi zero sponsor. In tutta onestà rivoglio la formula 1 di una ventina di anni fa, dove si spendeva e spandeva ma almeno questo sport aveva ancora un senso.
    Ve la ricordate la McLaren che ribaltava la situazione dopo una qualifica deludente nella notte tra il sabato e la domenica, e in gara andava a vincere con Hakkinen?..Che tempi!

  • @Triktrok non avevo capito intendessi 20 gare in tot 😉 per il resto continuo a pensare che siano brutte idee, stiamo parlando di formula1 non di altro, capisco cercare di evolversi ma le tue mi sembrano poco realistiche. Voglio vedere chi riesce a costruitre un bolide in canapa capace di prestazioni simili alle f1 su asfalto e in grado di rendere emozionanti delle gare sulla neve.. giá ce li vedo a girare in terza a 80 all’ora sperando di non perdere il posteriore ahahahha Ma poi cosa si lamentano dell’aumento dei costi? Ho deciso io di inserire tutte le novitá della power unit in una stagione? Fare per le prime 2-3 stagioni con motori turbo e kers potenziato no? Affinata la tecnologia, ridotti i costi e con più esperienza alle spalle potevano aggiungere il resto. Mi dispiace per le piccole scuderie perché nemmeno hanno voce in capitolo.. Ma non potrebbero liberalizzare maggiormente la parte meccanica della vettura? Bene o male riducendo ore di galleria del vento e cfd l’areodinamica penso giocherá un ruolo minore. Tanto vale puntare sulla meccanica, almeno ha applicazioni pratiche… freni in carbonio su auto anche di 30000 euro non li ho ancora visti, nemmeno flap, deviatori svirgolati…

    • discorso neve era x dire x non mettere freno alla fantasia anche se su strada quando nevica siamo un po’ tutti nella cacca e sviluppare nuove soluzioni x affrontarla sarebbe sfidante, dopo x il resto hai ragione la f1 è troppo esasperata quanto inutile x l’uomo comune è ormai esercizio di stile che annoia

      la fibra di canapa è già una tecnologia passata, ma in f1 mai impiegata che io sappia e su tantissime parti come alettoni, cofano motore, telaio si potrebbe usare, certo pesa + del carbonio, ma aiuterebbero ad abbassare i costi, una macchina di f1 costa 1-4M(escluso ricerca e mantenimento) una macchina con la canapa mista carbonio costerebbe 500K forse anche meno, dove il grosso sarebbe il carbonio x la cellula del pilota, inoltre su strada le vetture in canapa sarebbero + leggere di almeno 1/3 quindi meno benzina e + sicure per capacità di assorbimento urti, senza contare che la canapa si può riciclare x altri mille usi come il dentifricio o sapone, vestiario etc…
      quindi sarebbe si un ottimo uso con ricadute positive x l’intera industria automobilistica vetture + sicure e meno costose ed in tempo di denaro sempre + scarso…

  • Ma… fare 50 milioni base a testa, e i 200 che rimangono li date come bonus classifica?
    Volete una F1 con 7/8 team? Tenetevela. Poi rimpiangete gli anni ’80 in cui si sono sfiorate le 20 scuderie in un solo mondiale. La terza macchina è un abominio. Marussia e Caterham vanno salvate, o va favorito l’ingresso di nuovi team. E i proventi distribuiti equamente o quasi.
    L’anno prossimo 8 squadre, poi ci lascerà la Force India, poi la Red Bull si romperà di avere due team e ciao Toro Rosso, e siamo a 6 team. Con tutta la credibilità persa dalla F1 anche la Red Bull si defilerá, seguita a ruota dalla Mercedes. A quel punto, se ancora ci sarà, la Lotus si chiederà “che ci faccio qui?” e non ci saranno più macchine a sufficienza per riempire la zona punti.
    Avanti così, demolite la F1. Facciamo una passerella di 9 vetture con 3 livree differenti senza sponsor nel bel mezzo dell’Uzbekistan. I piccoli team sono l’essenza della F1. Toglieteli e pian piano viene giù tutto il giocattolone.

  • @triktrok dimmi che stai scherzando ti prego… sulla neve? Far girare una f1 sulla neve può dare maggiore credibilitá alla categoria? 5 gare all’anno? Forse dovrebbero impedirti di guardarla anche solo in tv la F1 a causa di tutte quelle oscenitá 😀 vergognati!!

    • alexredpassion

      ma perchè non era un post ironico/provocatorio/scherzoso?

    • mi esprimo meglio 5gare x continente che sono 4 quanto fa? 20 x caso ??in + per ogni continente una gara speciale quindi altre 4 in tot 24, fanno 5 a casa tua? poi ho detto la f1? ho detto di macchine più simili all’endurance che alla f1 in pratica nuovi prototipi una via di mezzo tra queste 2 categorie, non ci si può nemmeno fare delle sportellate che saltano pezzi e ti mettono i punticini in questo cesso di f1 x non parlare della variabile “clima”, invece di difendere una cosa ormai morta cercare di vedere altre strade è sempre meglio!!!

      • e ricordo che negli anni passati la f1 sperimentava,cose assurde tipo tyrrel, oggi invece…

  • MA QUALE CRISI ECONOMICA ????

    Solo perchè se ne stanno andando Marussia e Catheram ???

    AVREBBERO DOVUTO CACCIARLI GIA’ DALL’ANNO SCORSO !

    Sarà un assenza che passerà totalmente inosservata

  • io vedrei bene un campionato così composto a grandi linee

    1) al posto del carbonio usare la canapa trattata che x chi non lo sa è 10 volte + resistente dell’acciaio non avrà proprietà del carbonio, ma siamo li vicini da usare su tutto meno sulla cellula con costi mooooolto + bassi, si parla di cifre abbordabili ed inoltre rilancerebbe la produzione su strada visto i bassi costi chiavi in mano

    2) campionato dicevo, globale composto da 5 gare da 2h, + una specialità(di durata, fuoristrada, sul ghiaccio così via) su 4 continenti (europa, asia,medio oriente/africa, america).
    vetture + simili all’endurance che all’attuale f1, con quindi possibilità di fargli correre di notte con la pioggia neve etc…

    3) ci sono 2 obbiettivi, vincere il campionato mondiale, oppure puntare solo a vittorie continentali, in questo modo si darebbe una mano ai team piccoli che magari si specializzerebbero a vincere la coppa d’asia o la coppa america o quella europea garantendo quindi introiti, un po’ cm avviene nel ciclismo con le varie maglie

    4) ogni scuderia x ogni coppa continentale si iscrive con una certa casa di pneumatici, con un propulsore a scelta tra(turbo aspirato, ibrido o elettrico)senza possibilità x quelle 5 gare di cambiare tipologia propulsiva o casa degli pneumatici, in questo modo si creerebbero interessi x case come toyota come audi o altri, inoltre probabilmente, si creerebbero case specializzate x i motori innovativi o pneumatici particolari così da partecipare al campionato dividendone i costi

    insomma a grandi linee una bozza del genere x me darebbe molta + credibilità a tutto l’ambiente che avrebbero ripercussioni sui mezzi stradali, inoltre nel campionato i team non spingerebbero lo sviluppo sempre in modo esasperato creando quindi + spettacolo

    • si ma non è più f1, o sbaglio?

      • xkè oggi la f1 è la f1? ahahah si corretto non sarebbe + la f1 sarebbe la formula maxima dove ci sarebbero 24 gare, ma che mettano in sfida tecnologia magari diverse tra loro con condizioni stradali diverse dal solito creerebbero un fascino diverso e dal mio punto di vista + completo, con obbiettivi anche diversi tra team e team c’è chi punterebbe al mondiale accumulando + punti possibili e chi invece al conquistare la coppa continentale oppure solo le speciali(classiche), facendo magari risorge il mito della panamerica ovviamente in chiave moderna cioè sarebbe + globale + interessante x tutti sia x i tifosi sia x il format sia x i vari operatori
        ovviamente non si farà mai

    • sembra la “Wekley Race” !!! 😀

  • @SteLau …è per quello che la Indi la vedono solo gli americani.. Cose simili esistono già, ad es la A1.. La Formula1 ha fatto la differenza perché è diversa, la massima espressione di tutto e deve essere libera nel suo sviluppo altrimenti perde la sua stessa essenza.. E basta con sta riduzione dei costi! Una formula mediocrità non interessa a nessuno, non rende economicamente e di conseguenza sempre con bilanci pericolanti stanno! Se non puoi permetterti la F1 semplicemente non devi starci! E voglio anche essere cattivo ora, la Marussia è un team inutile che fa numero e basta, l’unico interesse che ha suscitato è stato per il tragico incidente..E parliamoci chiaro, se la F1 perdesse la Ferrari perderebbe quel poco di appeal storico che gli resta… In indy nn avresti mai visto una macchina a 6 ruote e personalmente se voglio solo vedere battaglie mi guardo i kart!

    • infatti la formula indy la guardano solo in america….sisi…un piccolo consiglio, esci dal mondo della f1 e scoprirai che non è vero. In italia facevo parte di un blog che seguiva la indy costantemente ed eravamo in tanti (penso persino più degli utenti di questo blog), ora sto in inghilterra e ti dico che qui, polacchi, spagnoli, italiani, inglesi e tedeschi, ogni tanto ci si trova per vedere la indy insieme e ti assicuro che non siamo pochi, certo meno della formula uno, ma la indy sta prendendo piede in europa ad una velocità incredibile. E haas, con il suo team, ha il compito di rubare un’altra fetta di mercato alla f1? ti sei mai chiesto perchè la Haas (grande scuderia americana) è entrata in formula uno?

      Inoltre, la tyrell a sei ruote, bella, ma fallimentare. Se si inizia a puntare e a dire: solo chi ha soldi può andare in formula uno, immaginatelo nella vita, magari ti toglieranno l’aria perchè…..non te lo puoi permettere. La formula uno è destinata ad esplodere. Bisogna ridurre i costi e mettere un budget cap, non ci sono alternative, non siamo più negli anni 80 dove potevi spendere senza problemi.

      • la f1 viene vista x lo + da un pubblico europeo, in usa della f1 gli frega poco e nel resto del mondo sn + liberi mentalmente di scegliersi cosa vedere

  • Concordo con contebaracca e aggiungo un paio di cose…
    Redbull, mercedes, lotus e force india sono scuderie giovani e problemi non ne hanno avuti perché avevano fondi iniziali sufficienti e un buon piano.. È ovvio che se ti presenti che puoi a malapena assemblare la macchina senza la minima possibilità di impensierire mai nessuno a centro gruppo nessuno sponsor investirà su di te tanto verrà visto solo in incidenti e ritiri..
    Ultima cosa ma non meno importante, gli sponsor che erano disponibili a investire moltissimo in F1 sono o saranno presto banditi (tabacco, alcool, energy drink)..
    Quindi chi vuole investire nn è ben accetto però ci si ostina a pretendere finanziamenti e possibilità per scuderie che investono poco, ottengono meno e non hanno possibilità di cambiare il trend..

    • le scuderie da te citate da sempre a parte la red bull, ma presumo faccia così pure lei, cavalcano il momento poi furbescamente visto gli elevati costi appena il vento cambia se ne escono dalla scena si fanno ricordare vinco in 4-5anni tutto stracciando tutto e tutti e poi vanno nell’oblio è solo una strategia commerciale, mentre la ferrari è l’unica che corre anche se perde e su questo ne ha fatto un punto di forza

  • Io e tantissimi altri in questo blog abbiamo sempre sostenuto che ridurre i costi cambiando in continuazione le regole sia stata un emerita boiata, e questi sono i risultati.
    E’ giusto che chi vinca prenda più soldi, magari dovrebbero essere un pò meno e quelli che “avanzano” girati ai team in difficoltà, magari assegnando premi di consolazione anche a team che arrivano ultimi in classifica.

    Ma tanto questo è un discorso che non riguarda solo il mondo della F1, anche nella vita reale è così, in europa, in america, in russia, in africa, in cina, in india ecc. ecc…non cambierà mai…

  • Il problema dei fan della formula uno è dire che: “MOSLEY AVEVA RAGIONE TUTTA LA VITA”, poi però tutti lo vedono come depravato (a parte che quello che fai nei quattro muri di casa tua sono affari suoi). Il problema è tutti parlano di sviluppo, carta bianca, prove in piste e via dicendo. Andatevi a vedere quanto spendeva la ferrari o la mclaren nel periodo 1998-2002. Dare carta bianca significa aumentare le spese in modo esponenziale. Facciamo il caso mercedes e ferrari, mercedes ottimo motore, ferrari no, ferrari riprogetta o migliora il motore in un paio di mesi e supera la mercedes, la mercedes non ci sta e dopo un mese butta fuori un altro motore, la ferrari nel mentre ha sviluppato anche l’aerodinamica, allora la mclaren si concentra sia sul motore che sull’aerodinamica….ecc ecc ecc ecc….

    Ditemi voi come si fa a risparmiare con questa mentalità.

    Soluzione???? parti standard per tutti. Guardatevi la indy car, non è minimamente paragonabile alla formula uno come storia, ma non venitemi a dire che è meno spettacolare, oltretutto fanno sorparsi persino in centro cittadino (tralasciando gli ovali che un fascino particolare).

    Dicevo, soluzione, parti standard (freni, centralina, gomme, materiali e via dicendo) per tutti e budget cap per le altri parte.

    • alexredpassion

      apposto. praticamente un monomarca.

      • monomarca???? mi sa che non sapete la differenza tra monomarca e parti standard, il che è davvero strazziante. COme si fa a dire che è un monomarca? monomarca era la A1gp, non certo la formula uno se ha parti standard….e comunque, la a1gp era più spettacolare della formula uno, nonostante sia un monomarca, mentre ti sfido a dire che i gp americani sono più noiosi di quelli europei e stiamo parlando di un mondiale bimarca contro un mondiale “libero”

      • alexredpassion

        fatti vedere.
        da uno bravo però.

  • Le regole di distribuzione dei soldi in formula 1 sono molto “europee”, nel senso che premiano le squadre con tradizione maggiore e penalizzano le nuove entrate (un po’ come nel calcio, ma anche in altri sport).
    Negli sport professinistici americani, dove è maggiore la sensibilità verso lo spettacolo e quindi verso l’equilibrio tra i competitori, la distribuzione dei fondi è molto più equa e le piccole squadre hanno la concreta possibilità di competere con quelle più titolate.
    Io credo che si dovrebbe adottare lo stesso modello anche in Formula 1. Budget cap e distribuzione perfettamente equa dei montepremi sarebbero un passo in avanti per permettere alle squadre di partire tutte, più o meno, dallo stesso livello. Poi vince chi ha le idee migliori, non chi dispone di un simulatore che costa dieci volte il budget complessivo delle altre squadre.

    Ma vedo tante difficoltà che ostacolano questa logica…

  • Io vedo una F1 piena di contraddizioni: si parla da anni di riduzione dei costi, a questo scopo si riducono i motori disponibili per ogni stagione, poi dall’altra parte si stabiliscono regole per i nuovi motori ibridi che impongono (credo) enormi costi di progettazione, mettendo sicuramente in crisi i team minori.
    Inoltre si blocca lo sviluppo dei motori andando a impedire a chi è dietro di tentare di recuperare il gap rischiando quindi la monotonia assoluta, il calo di ascolti e la perdita di sponsor.
    A tutto ciò aggiungiamo la messa in discussione di tracciati storici come SPA, Monza, Suzuka ed altri a favore degli IGNOBILI tilkodromi….

    Vedo una F1 che se continuerà su questa strada imploderà su se stessa

  • contebaracca

    Tutti che parlano di come andavano bene le cose 20/30 anni fa però tutti scordano che le cose andavano bene perché ognuno aveva carta bianca per sviluppare crescere e progredire.
    La morte della f1 sono queste regole del menga che fanno schifare gli sponsor .
    Infatti le 3 scuderie alla frutta sono povere di sponsor i quali hanno abbandonato le vetture addirittura prima della fine della stagione e non ci vuole un ingegnere aerospaziale per capire il perché, io sponsor in un mondiale così noioso con ascolti sempre più in calo non mi interessa più stare appiccicato su di una Marussia o simili .
    Se le motorizzazioni fossero simili come nella passata stagione (e per arrivare a questo va liberalizzata la pu) anche una marussia con un colpo di genio da parte dei suoi ingegneri potrebbe fare una stagione da urlo invece con le cose come stanno ora la marussia e simili non possono ambire a nulla = fine dei piccoli team .
    E meno male che questi regolamenti sono stati fatti per salvarli .

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