Lotta per il sedile Toro Rosso: è un Hunger Games!

30 ottobre 2014 14:39 Scritto da: Alessandro Bucci

La pressione su Jean-Eric Vergne cresce ogni giorno che passa, con il francese conscio di essere insidiato da ben tre giovanissimi piloti per rilevare il suo sedile in chiave 2015, in particolare da Carlos Sainz-Jr. La velocità con cui i ragazzini vengono promossi e bocciati dall’organizzazione Red Bull è decisamente sorprendente, basti pensare a Daniil Kvyat, già spedito in Red Bull dopo solo un anno in F1, oppure a Max Verstappen, pilota già destinato ai libri di storia come primo minorenne ad aver debuttato nella massima serie.

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La Formula 1 del giorno d’oggi non è quella dei vostri padri e nemmeno quella dei vostri figli. Tutto cambia ad una velocità pazzesca, quasi impensabile fino anche solo a qualche anno fa. Merito (o domerito, scegliete voi) della filosofia Red Bull che, sotto la guida dell’accoppiata Dietrich Mateschitz ed Helmut Marko, promuove e boccia giovanissimi piloti quasi fossero dei concorrenti di un Hunger Games. Sbagli? Sei finito. Ti permetti di frenare in faccia a Sebastian Vettel durante le prove libere di un Gran Premio? Sei prossimo al licenziamento (Alguersuari docet).

Ne sa qualcosa anche Jean-Eric Vergne, non ancora confermato per il 2015, nonostante una stagione molto positiva alla guida della STR9. Ad essere promosso in Red Bull, dopo Daniel Ricciardo è stato il giovanissimo russo Daniil Kvyat, impressionante per prestazioni e controllo del mezzo nell’anno d’esordio. L’aspetto che gioca a favore di JEV per la prossima stagione, risiede nella volontà della squadra di firmare un pilota d’esperienza per affiancarlo al ragazzino prodigio Max Verstappen, ma tutto resta ancora incerto per via dei mal di pancia dei piani alti Red Bull.

Vergne, dal canto suo, negli ultimi anni, ha sempre ribadito come i suoi risultati non fossero poi tanto dissimili da quelli di Daniel Ricciardo, eccezion fatta per le prestazioni in qualifica. Elemento, unito alle doti tecniche dell’australiano, che hanno fatto propendere il Team di Milton Keynes sul sorridente numero 3, lasciando il francesino con l’amaro in bocca.
La promozione per il 2015 di Daniil Kvyat è stata la tegola definitiva sul frastornato Vergne ma, obiettivamente, il team austriaco, è rimasto impressionato dalle prestazioni del debuttante russo, nonostante egli abbia messo in cascina meno fieno del numero 25. Insomma, per dirla, in breve, nel suo primo anno di Formula 1, JEV non ha stregato i vertici del team quanto il prodigioso ventenne di Ufa. Questioni di carisma, di body language, oltre che di numeri e risultati in pista.

Carlos Sainz Jr, Alex Lynn e Pierre Gasly, driver del Red Bull Junior team, scalpitano all’idea di rilevare il sedile del numero 25, avendo dalla loro un bottino di risultati nelle categorie minori sicuramente non da sottovalutare, soprattutto tenendo conto della giovanissima età.
“Se avessi saltato l’anno scorso per guidare con la Toro Rosso sarei stato veloce, ma forse nelle situazioni difficili non avrei saputo emergere”. ha affermato Sainz Jr, campione 2014 della Formula Renault 3.5 e candidato più quotato per affiancare Verstappen la prossima stagione. “Quest’anno ho totalizzato l’esperienza necessaria ed è anche questo che mi fornisce la fiducia necessaria nel caso arrivassi il prossimo anno in F1, riuscendo a fare un buon lavoro fin dall’inizio”.

“Helmut Marko, ad inizio anno, ci ha detto: vediamo cosa sapete fare, pensate ad andare veloci e poi valuteremo le possibilità”, ha affermato Lynn, probabilmente il secondo candidato in fila dietro al figlio d’arte spagnolo: “E’ difficile capire a cosa sta pensando (Marko ndr), è un ottimo giocatore di poker. Sono in una posizione ideale perché stiamo facendo tutto bene. Non c’è motivazione più grande di sapere che il posto disponibile non è facile da raggiungere. Comunque vada a finire, sono grato al team Red Bull”.

Pierre Gasly, attualmente il giovinotto meno quotato ad entrare in Toro Rosso nel 2015, sembra crederci comunque molto, dimostrando grande determinazione: “Sto aspettando di vedere se riceverò la chiamata o meno. Sono davvero contento di quello che ho fatto, quindi vedremo cosa succede. Fare meglio di quest’anno sarebbe difficile. Carlos Sainz Jr ha segnato troppi punti all’inizio dell’anno rispetto a noi, quindi vedremo quello che mi merito. Credo di avere una possibilità in F1. Cercherò di mostrare loro che posso andare lì. Il mio primo anno nella Formula Renault 3.5 non è stato facile contro piloti più esperti, ma verso la fine dell’anno sono stato più spesso davanti. Rispetto alla mia esperienza, credo di avere dimostrato buone prestazioni con continuità”.

Il team principal della Red Bull, Chris Horner, ha insistito che tutti e quattro i piloti (incluso il già titolare Vergne) sono in lizza per il sedile, affermando al contempo che non c’è fretta di decidere chi otterrà il sedile fino a quando tutti i campionati importanti non saranno finiti. Ciò significa che Lynn ha una possibilità in più per la promozione in F1 rispetto a Gasly, mentre Vergne ha altri tre Gran Premi per convincere i vertici Red Bull che merita un’altra possibilità.  Quindi, cari giovani dell’orbita Red Bull: “Felici Hunger Games e possa la fortuna essere sempre a vostro favore!”

1 Commento

  • MotoreAsincronoTrifase

    e’ vero che la toro rosso lancia parecchi giovani piloti, ma e’ anche vero che brucia la carriera a troppi giovani promettentisolo perche’ non hanno impressionato all’esordio. Decisamente meglio di team come chateram che prende brocchi paganti, ma farebbero bene a rallentare un po’ e dare per bene la possibilita’ a un pilota di esprimersi dopo un ragionevole apprendistato.

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