GP USA: Hamilton vince e prende il largo nel Mondiale

2 novembre 2014 23:14 Scritto da: Davide Reinato

Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio degli Stati Uniti, davanti a Rosberg e Ricciardo.

hamilton-usa-2014

Ce l’ha fatta! Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio degli Stati Uniti, ottenendo la vittoria numero 32 in carriera e diventando il pilota inglese più vincente nella storia della Formula 1. La sua è stata una gara perfetta e pulita, dove ha mostrato di averne molto di più rispetto a Nico Rosberg, partito ieri dalla pole. Lewis ha studiato l’avversario, prima di rompere gli indugi e prendersi la leadership della corsa e mantenerla fino alla bandiera a scacchi. Quella di oggi è la decima doppietta della Mercedes che va a siglare una stagione da record per la casa di Stoccarda.

Sul gradino più basso del podio c’è il sorprendente Daniel Ricciardo. Il pilota della Red Bull, dopo le qualifiche di ieri, si era detto certo di poter centrare almeno un terzo posto e oggi ha mantenuto la promessa. Nonostante una brutta partenza, in cui ha perso diverse posizioni, Daniel ha mantenuto la concentrazione e ha beffato le due Williams di Massa e Bottas, che hanno chiuso rispettivamente in quarta e quinta posizione.

La Ferrari resta nel limbo: Alonso chiude in sesta posizione con un distacco abissale di un minuto e mezzo dal vincitore della gara. Gara disastrosa per Raikkonen: in partenza viene centrato da Perez ma, per fortuna, non riporta troppi danni alla vettura. Poi si ritrova a fare una gara anonima, lasciandosi infilare praticamente da chiunque e chiudendo in terzultima posizione.

Gara tutta in salita per Sebastian Vettel. Partito dalla pit-lane, come penalità per aver sostituito la power unit, il tedesco della Red Bull ha risalito la china – ma con difficoltà – fino alla settima posizione, lottando con il coltello tra i denti nonostante una vettura non proprio competitiva. A punti anche la Toro Rosso di Jean-Eric Vergne, forse il più aggressivo oggi in pista: da incorniciare il sorpasso alla curva 1 su Grosjean, che ha fatto balzare in piedi gli spettatori sulle tribune. Per quella manovra è sotto investigazione e rischia, comunque, una penalità.

Ritirati dalla corsa Hulkenberg, Perez e Sutil. Mentre il tedesco della Force India ha avuto un problema tecnico, gli altri due sono stati protagonisti di un incidente nel corso del primo giro, causando l’uscita della Safety Car.

GP STATI UNITI 2014 – RISULTATI DELLA GARA

Pos Pilota Team Gap
1 Lewis Hamilton Mercedes 1h40m04.785s
2 Nico Rosberg Mercedes 4.314s
3 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 25.560s
4 Felipe Massa Williams/Mercedes 26.924s
5 Valtteri Bottas Williams/Mercedes 30.992s
6 Fernando Alonso Ferrari 1m35.231s
7 Sebastian Vettel Red Bull/Renault 1m35.734s
8 Kevin Magnussen McLaren/Mercedes 1m40.682s
9 Jean-Eric Vergne Toro Rosso/Renault 1m43.863s
10 Pastor Maldonado Lotus/Renault 1m47.870s
11 Romain Grosjean Lotus/Renault 1 Lap
12 Jenson Button McLaren/Mercedes 1 Lap
13 Kimi Raikkonen Ferrari 1 Lap
14 Esteban Gutierrez Sauber/Ferrari 1 Lap
15 Daniil Kvyat Toro Rosso/Renault 1 Lap
Nico Hulkenberg Force India/Mercedes Retirement
Sergio Perez Force India/Mercedes Retirement
Adrian Sutil Sauber/Ferrari Retirement

 

63 Commenti

  • contebaracca

    Il nano inglese in un intervista si è scagliato su Mattiacci perché avrebbe detto senza giri di parole che i soldi ai team non vanno modificati ma va allargata la fetta di torta.
    In poche parole gli ha detto di sgangiare lui i soldi … ahaha il gollum quattrocchi è disposto a strappare i contratti si ma per infilare le mani nelle casse altrui senza rinunciare ad un euro!!!
    Ecco la differenza tra Domenicali e Mattiacci, il secondo ha le palle.

  • E bravo Calimero…
    Sta facendo gare stratosferiche, il mondiale se lo sta meritando alla grande. D’altronde, che fosse veloce non c’erano dubbi; però sta dimostrando una solidità mentale insolita per lui. Non sarò mai un suo simpatizzante, per i noti motivi (vedasi piagnistei, bronci ecc), ma vederlo sorpassare con quel fegato è sempre uno spettacolo.
    E’ evidente che Rosberg, pur superiore in fatto di velocità pura, sta soffrendo la pressione psicologica dopo Spa gettando al vento una grande opportunità. Non si capisce come abbia potuto farsi recuperare tre secondi in quel modo e poi, dopo il sorpasso, andare dietro ad Hamilton senza problemi. Sembra, e sottolineo sembra, che questo mondiale voglia perderlo di proposito (vedasi bloccaggio assurdo in Russia).
    Ciò, ripeto, nulla toglie ai meriti di Hamilton.
    Mi auguro che la regola dei doppi punti non privi Hamilton del mondiale: perché se vincesse Rosberg, con meno della metà delle sue vittorie, sarebbe il de profundis per questo sport.

  • vorrei chiarire una volta per tutte la storia della williams 94 che per poco non vinse il campionato con hill .
    se controllate i risultati nel 94 e precisamente le prime 4 gare senna ha fatto 4 pole mentre hill…lasciamo perdere.dopo la morte di senna ,grazie ad un nuovo regolamento adottato in virtu’ della sicurezza furono modificate le altezze delle monoposto con un pattino in legno,questa modifica penalizzo’fortemente la benetton che,piu’ di altre perse quello strepitoso carico aerodinamico che aveva,quindi le sue prestazioni diventarono anche inferiori alla williams che ricordiamoci era un progetto di newey ed ebbe uno sviluppo notevole durante l’anno.questo spiega perche entrambe le williams con hill e coultard poterono battagliare con schumacher.
    vorrei rispondere inoltre alla domanda:ma se senna non fosse morto nell’incidente,viste le prestazioni di hill,avrebbe vinto il mondiale?…non è detto,viste le prestazioni della benetton prima della modifica e senza la morte di senna le monoposto non sarebbero state modificate…spero di aver chiarito cosa successe realmente nel 94

  • Come detto prima se tu guidi un auto e ti seghi le mani ogni qual volta che fai un giro sul volante prima o poi ne soffri.. dai su senna faceva testacoda a gogo in prova.. qualche problema c’era. Veniva dal 93 stratosferico con la Mclaren (il migliore anno della sua carriera per me).. non penso che senna non sapesse più guidare una vettura. Comunque questo dubbio rimarrà per sempre.. il migliore è difficile sapere chi è. . Senna era magia, poesia.. gli onboard di senna erano uno spettacolo. Vederlo correre era una gioia che andava aldilà della F1 stessa. Senna era la F1. . E ahimè quella F1 non esiste più.

  • contebaracca

    Mah quella Williams piena di problemi quell anno fece quasi vincere il mondiale ad hill che faccio davvero fatica a considerarlo un pilota con la p maiuscola.
    La seconda guida benneton era nelle retrovie mentre la Williams era sempre li con entrambi i piloti anche dopo la tragedia di imola.

  • Sì ok.. si vociferava il traction control ti ricordo con la solita genialata di Briatore. Se era vero non lo so.. xo qualcosa di strano c’era. Da premettere ripeto che schumacher faceva la differenza.. però non ti sembra strano che senna praticamente non riusciva a girare nemmeno nei test? Le Pole le faceva lo stesso, perché la sua classe era immensa.. ma quella Williams era piena di problemi

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