Ferrari a due facce ad Austin: 6° Alonso, 13° Raikkonen

3 novembre 2014 02:05 Scritto da: Valentina Costa

Gran Premio degli Stati Uniti dalle sensazioni contrastanti per la Ferrari: relativamente soddisfatto Fernando Alonso, che conferma al traguardo la sesta posizione delle qualifiche; deluso e molto frustrato Kimi Raikkonen, che dopo la prima sosta perde il ritmo e chiude nelle retrovie.

ferrari austin gp usa

In un finale di stagione sempre più sottotono, la Ferrari continua a tamponare i danni. Fernando Alonso giunge sesto al traguardo del Gp degli Usa, rimediando, per sua definizione, la “migliore prestazione possibile”. Nella gara dell’asturiano non sono mancate emozioni e sorpassi. Discorso diverso per Kimi Raikkonen, perseguitato dai problemi all’avantreno della F14T e dal conseguente degrado delle gomme: il finlandese sprofonda nella parte bassa della classifica dopo la prima sosta e arriva a traguardo tredicesimo, doppiato, e con una sosta in più rispetto a Fernando Alonso.

Alla partenza Fernando Alonso scatta molto bene dalla sesta posizione: riesce infatti a sorprendere Daniel Ricciardo e ad insidiare all’esterno la Williams di Valtteri Bottas. Tuttavia il ritmo della Red Bull è nettamente superiore: Ricciardo si riprende la quinta posizione alla ripartenza della gara, dopo il rientro della safety car, con una manovra molto bella. L’australiano prende subito il largo, andando un secondo al giro più veloce di Alonso, e rendendo chiaro il fatto che le possibilità di spuntarla sono minime.

La prima sosta di Fernando Alonso arriva al giro 17: dopo il primo stint su gomme soft, l’asturiano monta le gomme medie, che dimostrano di reggere il degrado in maniera agevole. La parte centrale di gara di Alonso è molto lunga (ben 27 giri) e caratterizzata da due duelli interessanti: il primo, con Jenson Button, tra il giro 21 e il giro 24; il secondo con Kevin Magnussen, al giro 27. Alonso sopravanza entrambe le McLaren e si riprende la sesta posizione.

Torna al box al giro 44 per montare gomme soft: l’obiettivo sarebbe di mantenere la sesta posizione, restando davanti a Sebastian Vettel dopo la sosta. In uscita dalla pitlane, il tedesco lo sopravanza per un soffio, ma è in crisi con le gomme: Alonso gli strappa la posizione dopo poco. L’asturiano giunge al traguardo sesto, con il mostruoso gap di 95 secondi rispetto ad Hamilton e Vettel alle spalle in piena rimonta.

Penso che sia stata la migliore prestazione possibile”, commenta a fine gara. “Abbiamo fatto il primo stop nel momento buono; per il secondo abbiamo allungato lo stint per montare gomme Soft ed essere un po’ più veloci alla fine, perché non c’era pericolo di perdere posizioni. Tuttavia ho avuto delle vibrazioni pazzesche sulle gomme negli ultimi due giri, non riuscivo nemmeno a vedere il tracciato. Ho cercato di controllare il ritmo, chiedevo il distacco rispetto a chi mi stava dietro, ma poi Vettel ha passato Magnussen e non c’è stato più il tempo di preoccuparmi. Ma alla fine tutto è andato abbastanza bene”.

Sul difficile momento della Ferrari e sulle sensazioni nel chiudere il suo ciclo in rosso con questi magri risultati, l’asturiano afferma: “Il campionato è stato duro in generale. Nelle ultime gare sembra che abbiamo perso un po’ di competitività. Ma alla fine dell’anno ci sono decine di milioni di dollari in palio per i piazzamenti del campionato costruttori. Quindi, che la macchina vada forte o meno, bisogna fare punti sempre per aiutare la Ferrari. Ed è quello che sto facendo”.

Gara difficilissima per Kimi Raikkonen, ancora vittima di un sottosterzo micidiale che ha contribuito ad accelerare il degrado delle sue gomme anteriori, rendendo impossibile la strategia su due soste. Il finlandese scatta dall’ottava piazza e quasi sorprende anche lui Daniel Ricciardo. Alla fine del primo giro, però, viene colpito nella parte posteriore della vettura da Sergio Perez, autore poi dell’incidente con Sutil che porta in pista la safety car. La sua F14T non presenta danni evidenti, ma è probabile che le conseguenze della botta siano una delle ragioni del crollo del suo ritmo. Alla ripartenza della gara, subito dopo il rientro della vettura di sicurezza, Kimi Raikkonen è settimo dietro Fernando Alonso, anche se perde pian piano terreno rispetto al pilota spagnolo.

La sua prima sosta arriva al giro 18: montate le gomme medie, la sua andatura precipita. Raikkonen viene sopravanzato in successione da Grosjean, da Vergne e da Maldonado, e si ritrova addirittura fuori dalla zona punti. Con il valzer dei pit stop altrui risale nuovamente in settima posizione, ma la seconda sosta (al giro 43) lo fa ripiombare indietro, in 13esima posizione. Con le gomme soft il finlandese dovrebbe facilmente recuperare terreno e sopravanzare gli avversari, ma tutto ciò non avviene: passato anche da Kvyat e con un ritmo sull’1’45’’ (Alonso negli stessi giri fa segnare il suo miglior parziale di 1’41’’474), è costretto a rientrare nuovamente ai box a cambiar gomme dopo poco più di dieci giri. Termina la gara doppiato, davanti solo a Gutierrez e Kvyat.

E’ stato di nuovo un weekend difficilissimo”, afferma il finlandese a fine gara. “Come in Giappone, ho lottato per tutto il fine settimana con il sottosterzo e, nonostante le abbiamo tentate tutte, non siamo riusciti a liberarcene. A questo punto, ti aspetti di distruggere le gomme anteriori in gara. Ovviamente detesto questa situazione e il modo in cui stanno andando le cose”.

Raikkonen aggiunge che il suo maggiore motivo di frustrazione è il non riuscire a comprendere la causa dei suoi problemi: “Cercare di guidare lentamente in alcuni punti del tracciato non è servito a preservare le gomme anteriori, dunque davvero non capisco. Finire così è molto deludente. Non essere in grado di risolvere certe problematiche è frustrante. Spero che qualcosa venga fuori e che si trovino le cause dei problemi. Apprezzo l’aiuto e ovviamente cerchiamo di aiutarci a vicenda per risolvere questa situazione, ma se capissimo cosa non va, sarebbe molto più facile risolvere il problema”.

A chi gli chiede se il suo compagno Fernando Alonso sia così sensibile alle problematiche generate dall’anteriore della F14T, Raikkonen risponde: “In certi punti, sì, è lo stesso problema, ma credo che lui non sia molto disturbato dallo scivolamento dell’anteriore. Quindi l’effetto non è poi così forte. Si tratta evidentemente di qualcosa di diverso”.

45 Commenti

  • Io abito a Bologna e quindi sulla Ducati di rumors se ne sentono di ogni tipo.Basta vedere un calciatore in un bar o al ristorante per dire che beve si droga tira tardi la notte o va a prostitute.
    Consiglio di tenere per se eventuali soffiate di diligenti gole profonde che sanno cosa significa fare gruppo e squadra spargendo badilate di merda sugli altri.sono sicuro che il tuo amico ha disegnato i migliori pezzi possibili e spiegato inutilmente a tutti come risolvere i problemi ma non lo ascoltano.digli di mandare il curriculum alla mercedes che sono molto propensi ad acquisire i geni incompresi vestiti di rosso.

  • Oggi ho scambiato due chiacchiere con un motorista della ges…. e mi ha detto che marmorini ha fatto un caxxata assurda con il motore. ….consuma tanto pesa tanto e non va.hanno problema nel far funzionare l’elettrico in modalità full…..mi ha detto che in potenza massima non sono molto distanti dal mercedes…..nei lunghi rettilinei ad un certo punto vanno solo di termico e l’elettrico smette di andare. …mentre i Mercedes vanno sempre insieme. ….nei test non si aspettavano un Mercedes così potente…….Il problema per lui è che sono stati mandati tanti motoristici validi.mi ha detto che kimi beve tanto e si finge un pilota professionista e che ha delle penali altissime permandarlo vivia.Alonso è bravo ma stronzo.Allison è uno bravo e capace e ha molto fiducia in lui.Rory Byrne l’ha visto due volte. ….viene dice due cose mette casini e si rifà vivo dopo 4 mesi.Poi ha detto che ormai Byrne non è al passo con i tempi. …troppo vecchia scuola e poca conoscenza delle nuove tecnologie.

    • alexredpassion

      io invece l’altra sera ho incontrato Montezemolo alla sagra della castagna.
      Mi diceva che in realtà la F14-T è un missile, solo che si sono accorti solo a Monza di aver montato al contrario la turbina da inizio stagione e da qui tutti i problemi di prestazione. Poi però per non fare un figurone di merda hanno deciso di tenerla così fino ad abu dhabi.
      Tra una castagna e l’altra mi ha promesso che dal prossim’anno cercheranno di non fare errori del genere.

      Ah un’altra cosa: in realtà il vero Presidente Ferrari rimane lui, Marchionne è solo di facciata, in realtà è un cyborg inviato dal futuro per uccidere Sarah Connor.

      • stardrummond

        ihihih grande red
        ps: alessio… secondo me quello che ha bevuto troppo sei tu, e visto l’orario magari era meglio se ti mettevi sotto le coperte, invece che inventarsi storielle davanti a una tastiera…
        comunque buon post-sbornia

      • Cmq ragazzi. …può sembrare una cazzata…il mio post….con alcune cose già sentite e scontate ma ho veramente scambiato due chiacchiere con un motorista della ges e non avevo bevuto ieri…sera.non immagino se bevo che cazzate scrivo ahaaha

  • Comunque è la solita solfa di ogni anno… ogni anno si spera che il progetto successivo sia migliore. Più o meno dal 2009. Avrebbero dovuto farsi qualche domanda… Poi un anno (2013) che azzeccano la macchina, il cambio regolamentare, da pneumatici con struttura in kevlar di nuovo a quelli in acciaio.

    Io mi aspettavo un rinnovamento dell’organico, ma a quanto pare Tombazis e la Patatina Fritta sono intoccabili.

  • Forse mi sbaglio.

    ma credo che sia più facile avere un ottimo telaio e una buona areo, che non viceversa.

    E la Ferrari ormai fa pena su tutto….solo il colore la salva ……ma è pure brutta .

    :( :( :(

  • MotoreAsincronoTrifase

    Ferrari a due facce? Io ho vista solo quella cattiva con raikkonen che ha fatto schifo e alonso che non ha fatto proprio un granche’ anche se meglio del compagno di squadra. Alonso ha battagliato un po’ con le deludenti mclaren, che si sono dimostrate anche peggio di ferrari, ma niente di piu’. Raikkonen ormai con la sua ferrari sbanda anche sul dritto.

  • Ho la brutta sensazione che stiano facendo andare male Kimi apposta, in modo da poter giustificare un suo eventuale taglio per l’anno prossimo.
    Cosa peraltro già successa nel 2008.
    Così avremo la copia Alonso vettel, che in assoluto mi piacerebbe moltissimo, ma mi dispiacerebbe tantissimo per Kimi che ritengo comunque un grandissimo (sotto tutti i punti di vista)

    • MotoreAsincronoTrifase

      alonso non correra’ piu’ in ferrari. La ferrari non lo vuole piu’ proprio come lui non vuole restare. Kimi avra’ semplicemente l’anno prossimo per dimostrare che puo’ restare un altro anno, prima del ritiro.

  • Raramente sono arrabbiato, oggi lo sono:
    Raikkonen poteva fare “la gara” della stagione concludendo 7° o 8° invece…..!!!

  • Equiparare il connubio Ducati-Vale46 a Ferrari-kimi per me è poco fattibile.
    Se proprio vogliamo sforzarsi di trovare paragoni allora l’Alonso rappresenta lo Stoner che guida sopra le lacune enfatizzando i punti di forza.il finale lo sappiamo tutti.Valentino via da Ducati e un lento apprendistato alla Yamaha per trovare smalto e motivazioni.Ma anche per Ducati la fine di un incubo nel dover snaturarsi per permettere al campione di esprimersi.Con una moto finalmente umana anche un pilota umano come Doviziosa iannone o crutclow può dire la sua.

    • Rossi in Ducati ha chiuso entrambi gli anni davanti a tutti i suoi compagni.

      E ancora oggi Dovizioso nonostante una moto nettamente migliorato e pure Cruchlow non sono riusciti a fare meglio di lui che aveva un disastro nel 2012.

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