Marussia, fine corsa: la squadra è in liquidazione

7 novembre 2014 16:10 Scritto da: Alessandro Bucci

La scuderia Marussia non è riuscita a trovare un proprietario in tempo utile e quindi sarà costretta a saltare anche l’evento conclusivo di Abu Dhabi e chiudere i battenti. Nonostante la squadra abbia presentato richiesta d’iscrizione al campionato 2015, il team si appresta ad essere smantellato.

Marussia 2014 chilton

Nonostante i grandi sforzi per cercare di trovare un acquirente della Marussia nelle ultime settimane, nessuno degli affari in ballo è andato in porto, costringendo la squadra russa a saltare anche il conclusivo appuntamento di Abu Dhabi e chiudere i battenti. Gli amministratori fallimentari della FRP Advisory LLP hanno dichiarato che il team Marussia ha cessato la propria attività e il personale – costituito da 200 dipendenti – è stato licenziato.

Geoff Rowley, amministratore congiunto, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Logicamente è molto deprimente che un business con un così grande seguito nel motorsport britannico e mondiale abbia dovuto cessare l’attività e chiudere i battenti. Anche se il team ha fatto progressi significativi nel corso della sua relativamente breve esperienza in F1, la gestione di un team della massima serie necessita di notevoli investimenti. Il gruppo è finito in amministrazione controllata il mese scorso in seguito a problemi finanziari ed è entrato in corso un processo di amministrazione comprendente una moratoria che consentisse tentativi per garantire una soluzione valida a lungo termine per l’azienda, all’interno di in un arco di tempo molto limitato. Purtroppo nessuna soluzione è andata in porto per consentire all’azienda di continuare il percorso. Vorremmo ringraziare tutto il personale per il loro sostegno durante questo difficile processo. La squadra non parteciperà alle due ulteriori gare del campionato 2014 a San Paolo e Abu Dhabi”.

Un ulteriore aspetto drammatico nel fallimento della Marussia risiede nel non poter sfruttare i proventi dei diritti TV – circa 40 milioni di euro – che il team avrebbe guadagnato grazie ai due punti raccolti al nono posto di Jules Bianchi a Monaco. Essendo la squadra anglorussa fuori dai giochi, il montepremi sarà molto probabilmente diviso tra altri team, sempre che la Sauber non realizzi degli exploit sorprendenti tra Brasile e Abu Dhabi, conquistando la nona posizione del Campionato. Una vera e propria beffa per la squadra di Banbury, già alle prese con una stagione infernale per via del terribile incidente occorso al numero 17 a Suzuka.

13 Commenti

  • dovrebbero avere un passivo di 100 mln dollari anche se letto da qualche parte anche 175 mln

  • lewis_the_best

    ma sti pezzenti non potevano fallire prima del gp di suzuka?

  • A questo punto direi fuori pure caterham e Sauber e dentro la terza vettura

  • volete ridere per davvero?

    caterham ha fatto partire una campagna di crowdfunding per partecipare ad abu dhabi. sperano di raccogliere 2 milioni di sterline e spiccioli. auguri. così magari ci scappa il decimo posto nei costruttori, che ne sai…

    posso dire: che schifo? lo possiamo dire?
    dispiace moltissimo per chi ha versato sangue e sudore in fabbrica e pista. Ma questa gente in F1 non doveva proprio arrivarci. Dice bene Mattiacci quando si augura un controllo dei business plan dei nuovi team, a questo punto.

    • ma infatti che senso ha pagare per correre quando 1. non si farà manco un punto 2. si finirà con debiti..io l’ho sempre detto ste scuderie meglio abbandonarle che farle sopravvivere..perchè sinceramente a monza non vado per una marussia..non vado per vedere una vettura che prende 5 secondi a giro e non lotta MAI per punti..(e lotta è gia un verbo forzato)..in fin dei conti ad austin non ho notato la loro assenza..

      • appunto, come darti torto. e allora che senso ha fare entrare i proverbiali cani e porci?
        queste squadre sono il regalino di mosley, non so se ricordate, doveva fare il budget cap, ed oggi ci sono centinaia di persone che sono finite a spasso dalla sera alla mattina.
        dico, ma ci vuole tanto a fare un minimo di selezione?
        prendi Haas, stanno facendo un lavoro incredibile in vista del 2016, dietro c’è un’azienda sana. Invece di andar dietro a questi capitani coraggiosi (si, col c**o degli altri) bisognerebbe invogliare la gente seria ad investire nella Formula 1. Altrimenti guardate dove si arriva, a fare l’elemosina su internet il tanto di esserci.

      • concordo haas poteva entrare nel 2015 e invece ha ritardato di uno per fare cose serie..e non 4-5 anni di f1 con si e no 2 punti in una gara fortunosa..tral’altro haas ha una storia di motore alle spalle..ma tolto questo che ha sul serio iscriversi..progettare una vettura e non svilupparla minimamente?cioè questi presentavano a febbraio e a marzo gia preparavano l’anno dopo perchè con i soldi non ce la fanno..

  • stardrummond

    curiosità: rispondetemi se potete grazie..
    qualcuno sa quanto costi disputare per un team una stagione di f1 come quella di quest’anno?

  • cioe due punti hanno fatto grazie a bianchi..e manco ci guadagnano..LOL

      • stardrummond

        la cosa incredibile è che pur con 40 milioni in entrata già entro la fine dell’anno nessuno si è fatto avanti.. o meglio evidentemente chi si è fatto avnti deve aver trovato un buco di almeno il doppio….
        ma quanto spende una squadra di bassa classifica per disputare un anno in f1? oltre i 100 milioni???
        qualcuno ne sa di piu’???

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