Marchionne adirato. Sulla graticola Tombazis e Fry

10 novembre 2014 15:12 Scritto da: Marco Di Marco

Secondo le ultime indiscrezioni, Tombazis sarebbe il prossimo elemento di casa Ferrari a rischiare il posto.

tombazis-fry

Il grido d’allarme era stato lanciato settimane addietro da Autosprint. Presunte fonti interne alla Ferrari avrebbero mostrato perplessità sul progetto 666, ovverosia la monoposto di Formula 1 della Scuderia per la stagione 2015, affermando che il nuovo progetto sarebbe addirittura meno performante della già non velocissima F14T.

Un rumor, quello sollevato dal settimanale italiano, che aveva subito alimentato il malcontento tra i tifosi della rossa, ma su cui è difficile poter fare affidamento in questa fase dell’anno.  L’indiscrezione di Autosprint è stata rilanciata oggi sulle pagine della Gazzetta dello Sport. Stando alle parole riportate dal prestigioso settimanale sportivo italiano, Sergio Marchionne sarebbe rimasto perplesso, per usare un eufemismo, dinnanzi ai disegni del nuovo progetto.

La spada di Damocle di Marchionne rischia quindi di abbattersi sul responabile tecnico Nicholas Tombazis, reo di non trovare il bandolo della matassa nel realizzare una monoposto telaisticamente ed aerodinamicamente competitiva. Dopo l’addio di Domenicali, le dimissioni forzate di Montezemolo, l’allontamento di Marmorini e l’addio di Alonso, un altro elemento di spicco della Scuderia rischia adesso di prendere armi e bagagli e abbandonare le mura di Maranello. Tombazis non sarebbe, tuttavia, l’unico personaggio entrato con forza nell’occhio del ciclone Marchionne. Nubi oscure si starebbero addensando anche sulla testa di Pat Fry da quando James Allison ha assunto la direzione tecnica dello staff.

In una recente intervista rilasciata proprio da Fry nel weekend di San Paolo, il tecnico inglese ha affermato relativamente al progetto 2015 “Obiettivamente c’è un notevole gap con la concorrenza che dobbiamo colmare. Penso comunque che stiamo procedendo nella direzione corretta“.

Non è un mistero che la F14T sia carente a livello motoristico rispetto alle ben più potenti power unit Mercedes, ma la monoposto condotta da Alonso e Raikkonen ha accusato un notevole deficit rispetto alla concorrenza anche a livello meccanico ed aerodinamico, specie considerando la scelta – unica tra i top team – di continuare ad adottare il cinematismo sospensivo anteriore pull rod.

81 Commenti

  • Dopo aver letto l’articolo su Repubblica relativo agli estratti degli accordi legali pubblicati dal SEC americano prima della quotazione della Ferrari in Borsa (cederà 2,25mld di euro a FCA prima dello scorporo, praticamente le risorse destinate alla ricerca e sviluppo), ho capito finalmente i moniti preoccupati lanciati da Montezemolo al momento del suo addio forzato al Cavallino: Maglionne vuole risanare FCA dissanguando la Ferrari, togliendole le risorse per ciò che più la faceva emergere nel panorama automobilistico mondoale : l’innovazione.
    Credo che se non arriverà qualcuno a salvarla da quelle avide grinfie, per la Ferrari sarà un lento e straziante declino.
    Spero con tutto il cuore che le mie rimangano solo delle preoccupazioni infondate, ma temo il peggio…

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