L’Unione Europea contro gli sponsor alcolici in F1

13 novembre 2014 10:47 Scritto da: Alessandro Bucci

L’Unione Europea vuole bandire gli sponsor alcolici dalla massima serie, portando avanti un’autentica crociata. Eurocare sostiene che, attraverso le pubblicità concernenti le bevande alcoliche, si mandino una serie di messaggi non educativi, data la pericolosità della guida in stato di ebbrezza.

Williams FW36

La Formula 1 si trova dinanzi all’ennesima gatta da pelare, in un momento certamente non facile per l’intero circus, dati i problemi economici che hanno messo in ginocchio ben due scuderie nel finale di stagione.
Le associazioni sulla sicurezza stradale hanno messo nuovamente nel mirino il presidente della FIA Jean Todt, accusandolo di scarsa coerenza e chiedendo a gran voce la rimozione degli sponsor di bevande alcoliche dalle vetture della massima serie. Ricordiamo che l’ex team principal Ferrari è ambasciatore della sicurezza stradale e questa carica viene mal vista da associazioni come Eurocare, fortemente preoccupata dai messaggi che questi sponsor possono trasmettere subliminalmente agli spettatori, soprattutto ai più giovani.

Martini, Smirnoff e Johnnie Walker sono le marche di bevande alcoliche più note ed importanti della Formula 1 contemporanea (senza dimenticare GHMUMM, lo champagne ufficiale della F1). Basti pensare che proprio Smirnoff, la nota marca di Vodka, ha stipulato nel maggio 2014 un contratto milionario con la Force India, portando il team indiano a modificare in modo evidente la livrea della vettura. Martini contribuisce alla crescita della Williams con 10 milioni di dollari l’anno, mentre Johnnie Walker è il fornitore ufficiale di whisky per l’intero circus e versa alla McLaren, partner storico, 15 milioni all’anno.
Escludere le pubblicità alcoliche dalla Formula 1, tuttavia, significherebbe dare il colpo di grazia alle scuderie, soprattutto le più piccole e, in questo momento della stagione, appare decisamente grottesco l’accanimento dimostrato dalle associazioni sulla sicurezza stradale.

Le aziende produttrici di bevande alcoliche sono aumentate in Formula 1 a partire dal nuovo millennio, in seguito al divieto di pubblicità sul tabacco. Qualcuno infatti ricorderà, con un po’ di nostalgia, le imponenti scritte Marlboro, Camel, Rothmans, molto in voga nella Formula 1 moderna.

Eurocare, tramite il segretario generale dell’associazione Mariann Skar, ha recentemente scritto una lettera – divulgata dal Telegraph – al presidente Jean Todt, con lo scopo di convincere la FIA ad impedire che le sponsorizzazioni legate all’alcool mettano ancora piede nella massima serie: “Se consideriamo l’effetto distruttivo causato dalla continua diffusione dell’alcool associato alla guida, non possiamo che ritenere sempre più inadeguata l’esposizione di marchi alcolici sulle macchine di Formula 1, essendo seguita da 500 milioni di persone”.

Mariann Skar ha premuto l’acceleratore senza remore, arrivando a sostenere che la massima serie sarebbe già in contraddizione con i regolamenti in materia di pubblicità legata agli alcolici“Occorre un cambiamento urgente. Permettere la sponsorizzazione di alcol in Formula 1 sembra contraddire molte linee guida ufficiali per la commercializzazione dei prodotti alcolici. Si corre contro la direttiva UE in cui si afferma che il marketing per il consumo di alcool non deve essere collegato alla guida. Inoltre, l’attuale associazione tra alcool e guida, non sembra rientrare nella categoria messaggi sul consumo responsabile che fa parte della missione sostenuta dal settore delle bevande alcoliche in sè”.

24 Commenti

  • A quando l’eliminazione delle sponsorizzazioni delle banche, visto che sono loro che hanno creato questa crisi?

  • Na cosa sola: ma vafangu!!!!

  • Beh giustissimo, però bisogna togliere lo champagne a fine gare, inoltre nei circuiti cittadini dovremmo imporre il limite dei 50, che messaggio vogliamo trasmettere ? che la velocità in città è positiva ? Poi dobbiamo eliminare le ombrelline: sono sessite, aggiungiamo le quote rosa non vorremmo passare un messaggio maschilista, almeno una donna e uomo omosessuali alla partenza di ogni GP, vogliamo favorire l’ omofobia? spero di no! Inoltre il vincitore dovrà essere estratto a caso alla fine del GP, perchè l’ importante è partecipare, le auto devono avere una livrea “bandiera della pace”, non siamo per la guerra ! oh dimenticavo posti di blocco infondo ai rettilinei, il messaggio è “all’ alt della polizia ci si ferma!” le squadre devono pagare il bollo, perchè le tasse si pagano! ah e l’ assicurazione con conseguente costatazione amichevole in caso d’incidente, dopo il 15 di novembre gomme da neve e catene a bordo! Pennichella a metà gara perchè ci si riposa quando si guida e sopratutto non si gioca prima delle 16!!! Prevedere momenti di preghiera durante il GP per non discriminare le religioni, quindi non si corre la domenica, si prega verso la mecca, non si serve ne manzo ne maiale durante il weekend, confessionale in caso d’imprecazione in pista…

  • Basta con questa ridicola ipocrisia, chi ha voglia di bere e/o fumare lo farà a prescindere dalla pubblicità sulle F1, levare sponsor ad uno sport con queste regole perbeniste è assurdo.Allora leviamo pure le bibite energetiche cosi perdiamo altri 2 team al volo.

  • Sì certo ……
    non fumare ….non bere ……viva L’Europa

  • Sì certo ……
    non fumare ….non bere ……viva L’Europa

  • L unione europea dovrebbe pensare ad altro..dovrebbe pensare a gestire il vero tumore del 2014..dovrebbe gestire questa crisi architettata..altro formula 1 alcool..quando vedo queste cose sinceramente mi vien lo schifo..e per questo che non si va avanti..300 lotte inutili prive di senso che tolgono tempo ed energie dalle vere battaglie..a sto punto togliamo la rb un intera scuderia..cancelliamo williams e force india che vivono da questi sponsor..la sauber e gia fallita..la toro rosso se ne va con la rb..in f1 rimane ferrari mercedes e mclaren..l ipocrisia e la vera nemica ..eppure nel 2014 non dovrebbe esistere..

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