Ferrari, i pro e i contro dell’avvicendamento Alonso-Vettel

14 novembre 2014 10:27 Scritto da: Alessandro Crupi

Il 2015 si avvicina e, con esso, l’arrivo di Vettel a Maranello, che porta grandi motivazioni e l’intento di far rinascere il team. La Rossa, però, perde anche uno dei migliori pilota del mondo.

Ferrari Maranello

In casa Ferrari l’era di Sebastian Vettel è già iniziata. La scuderia di Maranello, infatti, da tempo è con la testa rivolta al 2015, non solo per quanto riguarda la nuova monoposto che sta nascendo e per l’assetto organizzativo della squadra, ma anche sul fronte dei piloti, anzi… del pilota. Perché, mai come in questo caso, con tutti i terremoti dirigenziali che hanno toccato i massimi livelli del team e grazie agli inguardabili risultati ottenuti in pista, è doveroso pensare a come ripartire al meglio nel 2015 per iniziare la ricostruzione.

E, in questa importantissima fase di posa in opera, mattone dopo mattone, della Ferrari del futuro targata Sergio Marchionne, l’uomo-chiave a cui si è deciso di affidare i destini della Rossa in pista è proprio lui: il quattro volte iridato Vettel. Una scelta quasi ovvia ma non troppo visto che, comunque, non è mai facile portare via il pilota più vincente degli ultimi cinque anni a chi ha legato le proprie fortune (leggi Red Bull). L’ovvietà della preferenza sta nel fatto che l’inevitabile post Alonso doveva essere rimpiazzato adeguatamente con una pedina altrettanto importante. E, quindi, come non pensare subito a quel pluridecorato tedesco di soli 27 anni, affascinato dalla storia del Cavallino Rampante?

Ma ora che la prima stagione del turbo dal 1988 sta per finire con ancora in ballo il titolo tutto Mercedes tra Hamilton e Rosberg, il nuovo interrogativo è: cosa perde la Ferrari con Alonso e cosa ci guadagna con l’arrivo di Vettel? Proviamo ad analizzare il nuovo scenario dai benefici che ne riceverà Maranello.

Intanto, Vettel può sicuramente dare alla Ferrari una grande serenità per lavorare al meglio e agevolare la crescere la squadra su ogni aspetto. Questo è un elemento molto importante che, soprattutto negli ultimi due anni, è spesso mancato in Via Abetone Inferiore, dove hanno invece arrivavano le frequenti lamentele di Fernando Alonso sulla consistenza tecnica delle vetture e degli sviluppi. Difficile dare torto oggettivamente al pilota spagnolo che, però, con questo atteggiamento non ha fatto altro che produrre più un clima di tensione senza offrire, invece, un contributo tecnico valido e in termini di personalità sulla giusta strategia da seguire per far tornare la Ferrari competitiva. In parole povere, non è stato un grande uomo squadra come ci si aspettava. Ma c’è da dargli merito, invece, sulla grande gritna ed energia impiegate a compensare le magagne della macchina con il suo grande talento, vanificando però tutto recitando la parte della vittima.

Sebastian Vettel, dal canto suo, oltre alla preziosa dote di talento che ogni vero campione si porta dietro, potrà consegnere un clima molto più disteso dato da una maggiore freschezza mentale dettata dall’età e dal fatto che non ha fretta di affermarsi, avendo già vinto tantissimo. Ma per lui si tratta di iniziare una sfida tanto difficile quanto esaltante sul piano delle motivazioni: riportare al successo assoluto in F1 la scuderia più prestigiosa del mondo è un rischio che ha voluto prendere con consapevolezza. A ciò si aggiunge l’innata velocità pura e la grinta del campione, due elementi da rispolverare in fretta dopo il flop di questo campionato per dimostrare che la nuova “formula turbo” non lo ha annichilito e fugando ogni dubbio sulla sua capacità di sfruttare il nuovo sistema di frenata, introdotto quest’anno, che pare sia stato finora il suo tallone d’Achille. E poi dovrà abituarsi in fretta a reggere la pressione, soprattutto quella mediatica, che lo stare in Ferrari comporta a priori, per chiunque, soprattutto per un campione.

Perdendo Alonso, invece, a Maranello non avranno più quello che, nonostante la bizzosità e l’età che avanza inesorabilmente, resta certamente uno dei fuoriclasse più apprezzati per le qualità di guida. Un po’ meno, come si è evidenziato, nella relazioni umane. Ma sull’asfalto ha ancora tanto da dare e lo ha dimostrato anche quest’anno surclassando un altro campione del mondo come Raikkonen, nonostante un mondiale disgraziato e deprimente per la Ferrari, alle prese con rivoluzioni interne e una macchina sgangherata. Lo ha fatto, e lo farà con la sua nuova squadra, mettendo in campo una costanza di rendimento in gara da orologio svizzero, commettendo rarissimi errori e riescendo ad unire lucidità, freddezza, massima velocità e autorevolezza nelle situazioni di gara più difficili denotando una grandissima forza mentale. Questo mix gli consente anche di sfruttare a proprio vantaggio ogni minima occasione favorevole  oltre ad essere grintoso e determinato per avere sempre il meglio.

Insomma, la Ferrari con questa mossa perde o guadagna? Solo la pista e il tempo ci daranno risposta. Ma nel frattempo, com’è giusto che sia in una fase come questa, possiamo anche perderci in un po’ di chiacchiere.

74 Commenti

  • Il ciclo di Alonso in Ferrari, aldila’ di quello che ha fatto o non ha fatto, aldila’ del fatto che mi sia stato sempre pesantemente sulle palle, e’ naturalmente terminato.non vi vedo alcun dramma.Vettel non e’ uno qualunque e se la macchina lo sosterra’ vincera’ ne’ piu’ ne’ meno come avrebbe vinto Alonso, Rosberg, Hamilton..persino il bistrattato Massa..per esempio..

  • contebaracca

    Ma è proprio un concetto difficile per alcuni…
    Alonso è il primo che non voleva restare in Ferrari e secondo certa gente andava obbligato a restare. .. wow che presupposti per avere un bel clima in squadra.
    Io ora non so se l arrivo di Vettel porterà anche adrian…(ne dubito).
    Comunque Vettel ha dimostrato che con una vettura all altezza c è e non si tira indientro.
    Combatte e va forte.
    Non è il migliore certamente ma porta aria nuova .
    Porta soprattutto la stampa tedesca che noi Ferraristi conosciamo molto bene e non è da mettere con quella spagnola che in questi anni ha contribuito fortemente al creare solo tensioni.
    Arriva già dicendo che ci sarà da lavorare a lungo termine per arrivare all obbiettivo. . Emulare il suo eroe kaiser.
    Avrà un intera germania a motivarlo per tale obiettivo e secondo me non va sottovalutato.
    La Ferrari ad ogni modo mi sembra si stia armando seriamente e i presupposti per fare bene nel futuro ci sono tutti.
    Strutture di base nuovissime .
    La campagna acquisti non è sicuramente finita .
    Pilota motivatissimo.
    Il ciclo Alonso è finito, purtroppo senza risultati iridati, ma è il passato e chi non è capace di guardare avanti non vincerà mai.

  • Già il fatto stesso di chiedersi se Alo sia o meno uomo squadra fa capire che non lo è. Con Schumi nessuno aveva dubbi… Vettel lo adorava, e se non significa che ne sarà all’altezza è comunque un buon inizio. Fra 5 anni vedremo se avremo scelto bene, magari anche prima!

  • A parte le ovvietà che hai scritto, la prossima volta non sarebbe male ricontrollare l’ortografia 😉 …

  • ragazzi non scherziamo, il pilota Alonso doveva restare creando un team che anno dopo anno migliorasse, chi non ha tenuto fede agli accordi è stata la ferrari non il pilota che ha sempre dato il 100%, alonso ricorda molto la storia di prost in ferrari

    poi alonso è da 3 anni che ha trovato i difetti della monoposto che test doveva fare?? x ribadire le stesse cose? si è rotto le palle!

    arriverà vettel magari newey ma la verità è che anche se dovesse vincere x me vettel rimane sempre un pilota radiocomandato, mancheranno le imprese di alonso diverso era se veniva ricciardo sn 2 piloti molto aggressivi e animali da gara

    • Creando un team che man mano migliorasse? Alonso è un pilota, non deve creare nessun team, deve pensare a guidare, e il miglioramento si è visto con la discesa delle posizioni in classifica costruttori dal 2012 al 2014

      • colpa mia ho scritto da cane intendevo l’accordo tra ferrari ed alonso era, tu ferrari mi dai un auto competitiva(non vincente, ma competitiva) io pilota do il 110% e vinciamo il mondiale, invece il pilota ha dato davvero tanto, ma il team non l’ha seguito
        xkè dico questo, la ferrari comprava tecnici di 2 fascia ed alonso voleva lavorare con il meglio, ma la ferrari + di una volta gli disse o questo o questo, cm poi non dimenticarci del rifiuto di aggiornare la galleria del vento un teatrino di 2 anni etc… etc… la ferrari non ha rispettato il contratto, nel 2010 non ha vinto x poco come nel 2012, ma qui dentro a rimproverare lo spagnolo, ragazi ma vedevate come la ferrari ed il secondo pilota dove erano? solo grazie alle sue doti in gara specie nel 2012 ce la siamo giocata contro una red bull stratosferica, tanto di cappello ad Alonso bisogna dare a cesare ciò che è di cesare,se non era x lui(non so raikko con massa nel team altro che giocarci 2 mondiali saremmo arrivati 10-11 ad andare bene) cm schumacher faceva gare da brivido quando non aveva mezzi lo stesso Alonso poi il destino i soldi hanno girato diversamente

  • contebaracca

    Ma come è possibile che ci siano tali ottusi i quali asseriscono ancora che Alonso andava tenuto in Ferrari? Lasciamo stare il suo comportamento che mi sembra di aver capito con Mattiacci non passa chiuque pilota sia a tenerlo.
    Alonso ormai era totalmente demotivato al di fuori di qualsiasi armonia all interno del team comunque con uno stipendio tutt altro che basso e anche molto vicino alla pensione.
    È stata la mossa migliore dirgli è stato un piacere ciao.
    Tutti volevano un cambiamento in ferrari ma molti li sento dire Alonso dovevano tenerlo.
    Ma ripartire da zero è questo non si può fare un team praticamente nuovo e tenere un pilota che ogni domenica lancia una frecciata al team tramite intervista o applaudisce il team all arrivo perché la macchina non ha prestazione .
    Ho sentito addirittura affermare che in realtà il rapporto di Alonso all interno della squadra è idilliaco. .. si magari con i suoi uomini che lo seguiranno in Mclaren ma uno che sfotte pubblicamente la sua squadra come può avere un ambiente idilliaco? Secondo me molti qui non hanno ancora capito esattamente cosa significa la parola squadra.

    • Certo, adesso il che il team principal è un commerciale, il presidente un succhia risorse pro FCA (vedi ultimi eventi borsistici) ci sarà un futuro roseo per la ferrari; inoltre, le scuderie sono una cosa, i piloti un’altra: la f1 è rappresentata degnamente sia da ferrari che da fangio; però la vita la rischiano i piloti, non i team principals

    • A conte: applausi
      A Giannick: la vita la rischiano i piloti. Sono obbligati? No. Lo fanno gratis? No. I piloti lavorano per la squadra, nonviceversa, la macchina la fanno le squadre e l’obiettivo di vincere è anche e soprattutto della squadra. Tu pilota sei pagato per vincere o comunque portare i risultati migliori al team, ma se il team non ti dà una macchina non hai comunque diritto di sfottere come ha fatto Alonso negli ultimi anni, anzi se proprio non gli stava bene doveva andarsene, ma forse sperava di trasformare totalmente la scuderia ferrari in una scuderia Alonso. guardacaso da quando è arrivato mattiacci, che sarà pure un commerciale ma direi che ha le palle rispetto al buon domenicali, Alonso ha deciso di cambiare aria.

      • Ci stavo a perdere così tanto tempo nel rispondere, citando fatti, episodi…
        Poi ho compreso: tempo sprecato, l’intelligenza è un dono che purtroppo non si può regalare…
        Mi raccomando, falli neri alla play station!!!!

      • L’unico episodio che mi viene in mente è stato Prost che appena ha definito la ferrari un camion (e confronto a “voglio un’altra macchina per il compleanno, siete dei geni” e tutto il resto delle cose dette da sua maestà non è veramente niente) è stato sbattuto fuori a calci nel sedere dal Drake senza pensarci due volte. Se ci fosse stato il Drake anche stavolta non so nemmeno se Alonso sarebbe entrato in Ferrari visto quello che diceva sulla squadra prima di farvi parte.
        Detto questo è vero, la ferrari perderà un ottimo pilota ma potrebbe comunque aprire un nuovo ciclo ripartendo da capo e con un pilota altamente motivato.

      • mattiacci le palle?, è solo una marionetta di marchionne e già si vedono le scelte sbagliate! hanno buttato via alonso xkè x loro era scomodo, in casa ferrari c’è una strategia suicida hanno preso un vettel pagandolo + di alonso, ma che renderà a pari vettura molto molto meno e non lo dico solo io, ma anche gente all’interno! allora se vuoi puntare tutto sulla macchina prendi un pilota cm button oppure un ragazzo forte, ma non titolato così da risparmiare soldi e poter in caso di scarsi risultati scaricare la colpa, purtroppo i manager fanno così, marchionne invece ha puntato tutto solo sul discorso borsa e quindi serviva un damerino immagine ! così non si rilancia niente semmai si impoverisce il blasone prevedo tempi davvero cupi x la ferrari se non arriva newey passeranno anni e cmq vettel se in 2-3 anni non vince cambierà casacca se qualche stupido lo farà ancora correre!

  • @Asincrono, sospensione POSTERIORE modificata, e solo per il venerdì, c’è anche un articolo di tecnica ma già, pur di sostenere le proprie tesi…

  • Il periodo di Alonso non è comfrontabile con quello di Schumacher a mio avviso: prima di tutto Schumacher poteva contribuire molto di più allo sviluppo grazie ai test liberi, inoltre con lui è arrivato un bello staff di persone che, tutte insieme hanno contribuito a far rialire anno dopo anno la Ferrari, dal ’96 in poi è stato un miglioramente anno dopo anno, ovvio che Schumi non si lamentasse, il titolo si avvicinava ogni anno.
    Con Alonso invece di miglioramente non ce ne sono stati: IL 2010 SI è sfiorata la vittoria anche grazie alla lotta interna tra Vettel e Webber e il tiolo si è perso principalmente per gli errori madornali del muretto, nel 2011 si è peggiorati, nel 2012 c’è stato unmiglioramente vanificato poi dal cambio pneumatic, nel 2013 e poi nel 2014 è stata discesa libera, vorrei vedere se in una situazione del genere anche Schumacher non si sarebbe rotto le palle…….
    Se anche con Alonso ci fose stato un miglioramente costante anno dopo anno non credo che si sarebbero sentiti tanti mugugni da parte del pilota

  • una delle poche cose che alla Ferrari non si possono criticare secondo me è proprio la politica di scelta dei piloti, ai piloti interessa prima di tutto vincere, verissimo, ma farlo con la ferrari ha comunque un sapore e un fascino speciale, scegliere piloti che hanno già vinto ed hanno esperienza ma hanno ancora parecchi anni di carriera davanti è la scelta migliore in assoluto e non tutti i team possono permettersela. Puntare sui giovani promettenti spesso porta a situazioni tipo McLaren dove hanno preso Perez e lo hanno salutato dopo un anno o Magnussen che non mi pare stia brillando.
    Con un pilota già vincente e affermato è molto più difficile sbagliare.

  • Alonso è un grande pilota ma è innegabile che non abbia la stessa forza nel fare squadra, con “fare squadra” non intendo solo andare a giocare a calcetto con i meccanici…intendo non essersi mai presentato ai test importanti negli ultimi due anni, anche quando c’erano e come sappiamo di test ce ne sono davvero pochissimi.

    Questo non toglie che vada ringraziato per tutto quello che ha fatto e ha dato in pista per la Ferrari, però Schumacher ha insegnato a tutti come fare a diventare il vero NUMERO UNO, non basta andare più veloci di tutti in pista, bisogna essere dei fenomeni anche fuori…

    Auguri Fernando e grazie per l’impegno che ci hai messo.

    • lewis_the_best

      Scusa Magic ma Schumacher non mi pare abbia insegnato nulla. La Ferrari si è comparata in toto il team Benetton e gli ha messo una tuta rossa e grazie a quegli acquisti é tornata a vincere

      • Micharl per cortesia lo lasci stare. Quando le su. Ferrari perdevano i pezzi o esplodevano non ha MAI fiatato in pubblico. Mai. E ha vinto gare con dei bidoni di macchina da subito, Byrne arrivo nel ’97, informati meglio.

      • Dannata tastiera touch… Scusate gli orrori grammaticali…

      • Chissà se Hamilton dovesse passare un giorno in ferrari cosa farai XD
        Comunque non è vero che Schumacher non ha contribuito a niente perché si faceva il culo dalla mattina alla sera a testare la macchina e non è che quando è arrivato ha vinto subito, ci son voluti anni ma è tornata competitiva.
        Quanto al discorso vettel che non ha più nulla da dimostrare non regge. Ha solo 27 anni e ne passeranno almeno altri sette prima che possa godersi la pensione di cui parli. Ed è vero che ha 4 titoli, ma non mi sembrava che Senna o Prost o Schumacher dopo i loro titoli hanno mai detto basta, da adesso in poi corro tanto perché non ho niente da fare. Un pilota corre per vincere, se non è stimolato a farlo perché dovrebbe continuare a correre?

  • lewis_the_best

    La solita lungimirante politica Ferrari ossia prendere piloti gia arrivati!!

    Vettel 4 titoli mondiali non ha più nulla da dimostrare. Se ne va in Ferrari sia x farsi una pensione d’orata sia x poter realizzare il suo sogno di guidare x la Ferrari (sogno che tra l’altro hanno realizzato anche fuoriclasse del calibro di badoer).

    Sia che vinca sia che perda, i suoi 4 titoli non li porta via nessuno.

    E poi la storia che vincere x la Ferrari é diverso rispetto a vincere con un altro team é una s**a mentale tutta italiana.

    A un pilota interessa vincere! Con che team non gliene frega nulla.

    • Eh no caro Lewis, non é affatto una st…a Italiana, informati e segui meglio la storia della F1, anche qui al estero i giornalisti sportivi dicono che vincere Titoli con la Ferrari sia qualcosa di speciale.

    • stardrummond

      dai lewis… questa non te la posso lasciare passare
      vincere un mondiale in rosso è il sogno di qualunque pilota
      semmai il problema è che negli ultimi anni è rimasto poco meno di un sogno :)
      pero’ io che ho rapporti anche con l’estero, inghilterra e regno unito in primisi ti assicuro che anche lì la ferarri rimane un sogno e un mito, a qualsiasi livello di motorsport e per qualsiasi pilota che quando scende in pista indossa un casco e abbassa la visiera, ma questo non lo devo certo certificare io, basta conoscere la storia del motorsport dagli anni 20 ad oggi

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