Horner e Wolff sulla terza macchina: “Preferiremmo evitarla”

19 novembre 2014 11:10 Scritto da: Alessandro Bucci

I team boss delle grandi squadre sperano che la Formula 1 possa trovare una soluzione per avere un numero sufficiente di vetture in griglia già a partire dal 2015 ed evitare l’introduzione della terza vettura.

Lauda Wolff Ecclestone Horner

Il parlare insistente di team clienti e terza macchina, da parte degli addetti ai lavori nel corso degli ultimi due anni, ha spinto le squadre più piccole a pensare che sia in atto una sorta di cospirazione nei loro confronti, per far sì che abbandonino la massima serie il prima possibile. Cosa per altro in parte già accaduta, con Caterham e Marussia costrette a saltare la doppia trasferta americana. Il team anglorusso risulta fuori dai giochi fino al termine del Campionato.

I team boss di Red Bull e Mercedes si sono prodigati per chiarire la propria posizione in merito alla questione delle scuderie più piccole, sostenendo di volere quante più vetture possibili in griglia. A prendere la parola per primo è stato Chris Horner, team principal della scuderia austriaca: “La posizione della Red Bull è semplice: vogliamo una griglia di partenza piena di vetture. Abbiamo l’obbligo, così come un altro paio di squadre, di schierare una terza vettura qualora il numero dei concorrenti scenda sotto una certa soglia”. Horner ha precisato che, al momento, non sembrano esserci cambiamenti di fronte in merito alla possibile introduzione della terza macchina: “I numeri non sono scesi abbastanza e quindi i promotori della Formula 1 non ci hanno chiesto di impiegare la terza vettura. La nostra preferenza rimane quella di avere dieci team in perfetta salute al via di ogni GP”.

Toto Wolff, dal canto suo, si sarebbe aspettato un maggior coinvolgimento da parte di Bernie Ecclestone, per far sì che i “pesci piccoli” non fossero costretti a fare i salti mortali per sopravvivere: “Penso che CVC e Bernie stiano sorvegliando la situazione e che stiano discutendo su cosa si può fare per rendere la vita più facile a questi team” ha dichiarato Wolff, difendendo la sua posizione di team boss Mercedes e ampliando il discorso: “Da un lato il mio compito è quello di prendermi cura della Mercedes AMG F1. Vogliamo che i piccoli team continuino a competere, ma dobbiamo stare attenti a non fare un passo oltre la linea, quando si parla dei rapporti che esistono tra il titolare dei diritti commerciali e le squadre. Siamo in grado di fare la nostra parte, se è necessario, per il bene e il vantaggio della F1, ma la priorità è il rapporto tra il titolare dei diritti commerciali e le squadre”.

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