La storia si ripete: Vettel e le analogie con Schumacher

21 novembre 2014 07:13 Scritto da: Marco Di Marco

Un periodo abbastanza buoio e un pilota di talento in arrivo. La storia si ripete.

Michael Schumacher

E’ ormai arrivato l’annuncio ufficiale: Sebastian Vettel guiderà per la Ferrari nel 2015, prendendo il posto di Fernando Alonso. Un passaggio di consegne che ha subito inasprito i toni sul web, creando due distinte fazioni tra chi ritiene che il tedesco sia la scelta giusta per la rinascita ferrarista e chi, invece, crede che senza lo spagnolo la Ferrari sarà destinata ad un lungo declino.

Scene già vissute nel 1995 quando, proprio la Ferrari, coadiuvata dall’intervento di Bernie Ecclestone, decise che era giunto il momento di dare una svolta significativa all’attività in Formula 1, scegliendo di giubilare Jean Alesi per far posto all’allora numero uno del circus: Michael Schumacher. La voce dell’ingaggio del campione del mondo girava già da tempo nel paddock, ma la conferma si ebbe soltanto nel mese di agosto di quell’anno quando l’Avvocato Agnelli non seppe resistere alla tentazione di mantenere segreto l’ingaggio di colui che avrebbe imparato ad ammirare nel corso degli anni.

La notizia fece subito il giro del mondo e, così come avviene ora per Vettel, i media prima ed i tifosi poi, osteggiarono l’arrivo del tedesco considerato glaciale, così diverso da quell’Alesi tutto cuore. Editoriali dell’epoca scrivevano a caratteri cubitali “dimentichiamoci certe emozioni”, dando per scontato che con l’arrivo di Schumacher, considerato superiore per via della vettura e non per il talento, l’anima latina della Ferrari sarebbe cambiata per sempre. Si scriveva testualmente: “ora Schumacher, si spera, ci porterà vittorie e ci farà urlare di gioia ogni volta che farà abbassare la bandiera a scacchi davanti al muso della sua Ferrari, ma quel qualcosa in più, quello che ci farà sentire parte di questa moderna Ferrari, dubitiamo che riuscirà, per carattere e per cultura a darcelo”.

I media osteggiarono ulteriormente l’arrivo del tedesco con sondaggi lanciati ad hoc che vedevano addirittura l’85% dei tifosi contrari all’arrivo di Schumacher, che si dichiaravano ancora innamorati di Alesi, e pubblicando addirittura lettere di appassionati del Cavallino che indicavano il tedesco come un grande bluff.

Lo stesso Michael, trovatosi improvvisamente in una tempesta mediatica, non capiva il perché di tutto quell’astio e all’epoca disse: “Non capisco davvero. Quando arrivo in Italia ho sempre una buona accoglienza, tutti gli appassionati mi fanno sentire il loro tifo, le tribune di Monza ed Imola sono sempre gremite di spettatori che mi applaudono, e quindi non riesco a capire perché questa gente ce l’abbia con me. Non riesco a spiegarmi, a farmi una ragione precisa, del perché questi tifosi non mi vogliano in Ferrari. Sono stupito ed imbarazzato di fronte a queste lettere”. Profetico fu l’allora manager Willy Weber che, di fronte alle tante critiche ricevute dal suo assistito, disse una saggia verità: “Sembra freddo e distaccato ma garantisco che non è così. Ha un grande cuore e quando la gente lo capirà difficilmente si staccherà da lui. Lo ameranno tutti e tutti faranno il tifo per lui”.

Chi reagì in maniera diretta a queste critiche fu Niki Lauda. “I tifosi non capiscono niente di F1. Scrivono le lettere e prendono le decisioni sulla base delle emozioni, ma con queste non si vince niente. Se la testa ha le idee ben chiare si va avanti, col cuore non si combina nulla in F1. E poi, chi non vuole Schumacher alla Ferrari? Credo proprio sia la minoranza di tifosi, tutti gli italiani capiscono bene l’importanza di questo pilota a Maranello”. Schietto come sempre l’austriaco e, a conti fatti, aveva ragione.

Unico che forse capì prima di tutti la situazione fu Alain Prost “Sono sorpreso dalle lettere dei tifosi che non vogliono Schumacher in Ferrari. Di solito essi vogliono il miglior pilota a disposizione perché porti la rossa alla vittoria. Ricordo che a Monza, il pubblico mi prese anche a sassate, ma appena si seppe del mio contratto con la Ferrari mi applaudirono tutti sul podio del Gp del 1989, al punto che regalai loro la coppa”.

Sappiamo tutti cosa ha poi rappresentato Schumacher per i tifosi Ferrari, quali sensazioni e quante emozioni ha regalato. E non è un segreto che viene ricordato con tanta nostalgia, soprattutto ora che a Maranello si susseguono anni difficili.

Ricordi di 19 anni fa che si intrecciano, in curioso gioco del destino, in quello che sta accadendo in queste ore. Vettel, il nemico giurato dei ferraristi nell’era Alonsista, colui che ha soffiato per ben due volte il titolo all’ultima gara all’asturiano, prenderà proprio il suo posto a Maranello.

Un’avventura che ha molte analogie con quella in cui si imbarcò Schumacher, con una Ferrari da rifondare per tornare ad essere competitivi in pista ed un clima da caccia alle streghe interno alla GeS da allontanare quanto prima, per tornare a respirare un’atmosfera di tranquillità.

Come sempre, quando un pilota che ha messo il cuore al volante di una monoposto di Maranello va via, i sentimenti prendono il posto della ragione e scatenano gelosie inasprite. Solo il tempo, come in ogni storia d’amore, sopirà il dolore e farà apprezzare ai tifosi quel giovane tedesco sino ad oggi odiato come nemico.

23 Commenti

  • contebaracca

    Vettel ha dimostrato che con un siluro vince i mondiali e la ferrari deve costruire un siluro punto.
    E io dirò grande ferrari e bravo vettel, perché io sono ferrarista.
    Forza ferrari sempre.

  • io quel periodo l’ho vissuto, analogie un par di balle

    1) schumacher era il + affamato e aveva fatto vedere grandi cose non solo 2 titoli mondiali, ma anche cambi bloccati, gare sotto la pioggia e reggere le pressioni contro senna e prost etc… etc… un palmares ben diverso da svettel che solo con un siluro andava forte poi ritornato sulla terra le ha prese, ecco ricciardo è + simile a schumacher driver, quindi ricapitolando era cm se la ferrari avesse lasciato andare schumacher x prendere un titolato dalla fortuna, vabbe la f1 di allora poteva ancora dare ampio spazio al pilota ed era certamente + agonistica

    2) i pseudoferraristi dovrebbero ricordare x divetnare davvero tifosi della rossa che non sempre i piloti + forti di manico e cuore siano anche i + titolati

    io boccio svettel e se porterà newey boccierò lo stesso a dimostrazione che da solo è un pilota molto fortunato e mediocre occupando uno spazio destinato a talenti veri, ma senza portafoglio

    • Concordo in pieno. Alesi era un piolta di gran cuore e non ha combinato molto. Alonso idem. Vero è che la macchina era quel che era, ma continua a dire che, pur non essendo più i tempi di Niki Lauda e neppure di Schumi, un grande campione è anche un grande sviluppatore della macchina. In questo Alnoso, con le sue biciclettate al posto delle prove, non ha fatto granchè, quindi una parte, per quanto non principale, della colpa per la macchina che si è ritrovato è anche sua. Vettel, in questo, non credo che sia molto meglio.

      • alonso pilota di solo cuore?
        paragoni alonso ad alesi?

        e poi “biciclettate al posto delle prove”?????

        ma tu la F1 la conosci?

        poi dici “vettel non credo sia molto meglio”.
        Ma allora cosa dici?
        Vettel se c’è una cosa che fa meglio di alonso è perdere tempo con la squadra per tenerla coesa.
        che poi non riesca a risolvere i problemi perchè oggi come oggi il pilota non conta nulla tecnicamente (in RB è capitato più volte che newey gli chiedesse un parere salvo poi scegliere di testa sua) è un altro conto.

        Non mi pare si imputi ad Alonso di non aver fatto completamente il suo lavoro.
        Come la storia, idiota, di Kimi che beve.
        Ora guarda caso kimi è “quello che adesso ha le attenzioni della squadra”, prima (anche nel 2009) era il bevitore accanito, che non passava tempo con la squadra a sviluppare ma a bere.

        Quindi i fatti sono due:
        1-kimi e alonso non sono né ubriacone uno né ciclista l’altro, ma onestamente perchè perdere tempo per piangere coi meccanici su telemetrie e dati errati della farlocca vecchia galleria del vento (ferrari nel 2010 aveva una galleria del vento che dava riscontri errati. ma ci rendiamo conto? l’abbiamo dimenticato?!?!)

        2-in Ferrari c’è qualche idiota che non conta nulla ma che conta troppo che ogni tanto butta fuori voci e crea correnti interne per manipolare l’andamento della scuderia, e ha buttato giù la storia delle bevute di Kimi..

        D’altronde spuntano come funghi i parenti o amici o conoscenti o clienti o persone che lavorano e hanno per clienti talune conoscenze, che hanno insider Ferrari che gli dicono “motore così, marmorini diceva questo, alonso questo, kimi beve, domenicali dorme, marchionne parla inglese, mattiacci è romano” e cavolate varie…

      • Caro DiGi, sono ferrarista dalla testa ai piedi, il paragone Alonso Alesì ci può stare per come scaldavano i cuori, ma pensando a silverstone 2013, si può fare pure il paragone Alonso- non-me-ne-frega-niente e ti spiego… dopo tutti quei cedimenti di coperture Pirelli, nei test dopo GP il caro Alonso nei test chi manda a girare al posto suo??? Considerando pure il fatto che ferrari con le coperture pre silverstone avava pure vantaggi, ma lui manda Bianchi a collaudare sostenendo che un top driver non era collaudatore, intanto un biondino 3 volte campione del mondo macinava km con le nuove coperture… Vettel non mi scalda come pilota, ma ha un gran merito di creare coesione nella squadra e coinvolge tutti nella progettazione quindi a te le conclusioni…. l’anno prossimo McLaren lancerà una nuova gamma top di…. biciclette.

  • contebaracca

    Ryudoctor non parlavo della pu ma della struttura di maranello che ha già sistemato galleria e simulatore ed ora stanno rifondando il reparto elettronico.
    A maranello hanno una bella strottura ora stanno cercando qualche ingegnere da collocare ove mancano oppure da sostituire alcune figure che non sono state capaci di distinguersi.
    Ma ai tempi dell arrivo del kaiser l impresa era molto più enorme secondo me e questo è
    una buona notizia pensando al futuro.
    Ps. Le mie sono opinioni personali ovviamente 😉

  • Myriam F2013

    Solo il tempo ci dirà se Vettel è il nuovo Schumi.
    Per il momento il suo arrivo a Maranello non mi scalda più di tanto il cuore, anche se Seb è un ragazzo e pilota stimabilissimo.

  • Alessandro HAMALORAI

    Io credo che nella testa dei tifosi ferraristi in quel periodo (94 e 95), ci fu oltre alla superiorità benetton/schumacher, anche astio nei confronti del tedesco per essere l’anti-Senna, era l’avversario del n.1.

    Quel tedesco era giovane, velocissimo, affamato di vittoria, spesso al limite del regolamento con squalifiche, bandiere nere, incidenti che hanno contribuito ad “antipaticizzarlo”.

    Inutile nascondersi, Seb è stato odiato a livello sportivo perchè sempre superiore al team Ferrari/Alonso, qualche volta aiutato dalla fortuna. Ma direi che il tutto finisce lì. Non ci sono motivi seri per screditare un ragazzo di 27 anni che ha vinto già tanto quanto i grandi del passato e oltre.

    Detto questo, e lo ripeto per la milionesima volta, la Ferrari avrà tanti problemi strutturali (vettura, muretto ecc) ma di sicuro quello dei piloti non è mai stato un problema.
    Vettel è un vincente di natura, spero solo che la Ferrari non faccia marcire questo talento come ha fatto invece con Alonso,che di mondiali ne meritava almeno 2, oltre che ad essere oggetivamente il miglior pilota dal 3 o 4 anni a livello di guida

    • concordo al 100%.
      anzitutto non mi pare ci sia ostracismo verso l’arrivo di vettel… anzi! (né dai media, che da tempo esaltano vettel e screditano alonso (ripeto non giudico, sto solo “constatando”)
      la ferrari deve pensare a creare una macchina vincente.

      alonso non ha perso per colpa del suo atteggiamento.
      alonso ha perso per colpa di un pcchetto tecnico non adeguato.
      poi la frustrazione di una situazione tecnica inferiore hanno logorato i rapporti e portato alle situazioni odierne.

  • lewis_the_best

    L’arrivo di Vettel mi sembra tanto simile a quello di prost. Il francese che aveva già vinto 3 mondiali (guidando macchine fortissime) arrivò in Ferrari ma combinò ben poco. Vettel fara la stessa fine.

    Quando arrivò Schumacher si portò dietro mezza Benetton! Vettel si porta con se qualcuno degli uomini che gli hanno permesso di vincere?? Che io sappia no.

    Inoltre Vettel deve ancora dimostrare di saper fare la differenza anche quando lauto fa pena.

    • la situazione prost sembra più quella alonso.
      e prost sfiorò il titolo perdendolo per colpa del “domenicali dell’epoca”… manco lo cito, e per la lotta con mansell… geniaccio l’inglese.

      concordo comunque.
      ma non so quanto ormai conti un pilota che faccia la differenza anche con auto inferiori. avresti solo un pilota frustrato (vedi vicenda alonso) che sa di far bene ma non è supportato dalla macchina, e nella F1 di oggi, anche se fai la differenza con un auto inferiore, ormai non vinci..
      la ferrari deve evitare questo: ripetere la vicenda alonso.
      non sono i suoi atteggiamenti ad aver mandato all’aria tutto. ma le vicende che si sono susseguite e quindi il suo atteggiamento nei confronti del team è stato deleterio.
      vedremo.

  • contebaracca

    Beh sicuramente a vettel spetta molto meno lavoro di quello che toccò al kaiser.
    La Ferrari ora deve sistemare alcune cose mentre ai tempi di Schumacher doveva uscire dagli anni 70/80 lo disse anche l eccelso in un intervista di molti anni fa.
    Disse che entrò in un team che sembrava da cart per vederlo crescere fino all eccellenza in modernità e tecnica.
    Ora francamente la ferrari non versa in condizioni giurassiche deve sistemare molte cose ma in confronto sono finezze .

  • Omettete una parte importante della storia: Schumacher si portò “in dote” tutte le teste pensanti della Benetton e furono quelle a rifondare la Ferrai tecnicamente. Vettel si porta giusto il suo capo meccanico.

  • perdonatemi…

    ma di analogie tra l’arrivo di Schumacher e quello di Vettel proprio non ce ne sono…nella maniera più assoluta…forse solo la nazionalità dei due..

    Schumacher arrivò come colui che doveva a tutti i costi far risorgere Maranello..una speranza e un simbolo..era indiscutibilmente il migliore in circolazione..

    Vettel arriva senza grandi obiettivi..deve solo far ritornare la squadra al centro del progetto facendo dimenticare i personalismi di Nando..sappiamo tutti bene che Vettel non rappresenta nessun simbolo di rinascita..e Vettel nonstante tutto è ancora pieno di incognite per quanto riguarda la dimensione del suo indubbio talento..

  • Dovrà amare la Rossa e lei lo sentirà e lo ricambierà…
    Ricordo ancora Schumy che,quando capitava di fermarsi in pista per guai alla macchina non la lasciava,pilota e macchina tornavano sempre al box insieme.
    Forza Seb hai un grande esempio da seguire !!!

  • Sinceramente non ricordavo che ci fosse una parte di tifosi che rimpiangessero Alesi e osteggiassero Schumi… Alesi, dai, gran pilota ma tutto meno che un pilota vincente e cavallo di razza. In quel momento fecero la scelta migliore ossia accapparrarsi il miglior pilota del lotto e convincerlo sui tempi (lunghi) in cui avrebbe potuto guidare una macchina competitiva. Ho amato Schumi alla follia tranne quando ha iniziato a parlare italiano nel periodo mercedes ahhahah

  • Per me nel 95 fu tutto montato ad hoc fa una certa parte della stampa italiana che di cavolate ne ha sempre scritte tante…se non fosse stato x schumy non sarei mai tornato a guardare la F1 dopo Senna…solo per questo Michael rimarra’ sempre nel mio cuorr…poi sono arrivate tutte le vittorie e a quel punto e’ diventato leggenda…

  • non mi pare che vettel sia osteggiato oh! chi non lo vuole?
    i media poi hanno già cominciato da mesi la loro campagna pro-vettel anti alonso (aldilà del giusto o sbagliato non sto giudicando)…

    poi le analogie con schumi le vedeva anche qualche altro media.
    2 titoli con renault e benetton, la collaborazione con briatore.
    L’età cambiava di soli 2 anni.
    Persino l’anno scorso alcuni media ricordavano come “schumacher vinse al quinto anno, con le nuove regole magari è la volta di alonso al quinto anno”

    Insomma mi piaceva Alonso ma ha deciso lui di andarsene.
    Ora viene Vettel, sicuramente quest’anno attenua il suo arrivo. Il fatto poi che abbia battuto la Ferrari “direttamente” con una macchina super, non lo aiuta. E non si negano le cose dette in precedenza.
    Ma basta pensarci. Ora è il pilota della Ferrari.
    Vedremo l’anno prossimo come andrà e tifiamo per lui (chi vuole, perchè poi c’è chi sputava anche su Alonso… o chi lo elogiava prima e lo insulta adesso… come certi che hanno i nomi utenti condivisi su più forum/blog)

    Forza Ferrari in ogni caso.

    • ah e Alesi non era Alonso, assolutamente.
      I motivi per cui alcuni vogliono ancora Alonso non è tutto cuore di certo (anche se lui da tutto al volante), ma proprio il fatto di sapersi esprimere e ricavare il meglio da molto tempo ormai.

      Poi bisogna capirlo, se ne è andato lui. E la ferrari così ha preso tempo e pazienza.

      Chiuso qui. Passato.

  • Io quando arrivò Schumi fui contento, era il migliore cosa si poteva volere di più! Mai capito le critiche dei tifosi in quell’anno!

    Sono contento anche ora anche se è un po’diverso dato che va via un grande campione, ma sono convinto che anche vettel sia un top driver, quest’anno le ha prese costantemente da ricciardo ma i motivi possono essere tanti (sicuramente ricciardo è un grande).
    Solo il futuro ci dirà se vettel è queloo giusto, ma io penso di si!

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