Abu Dhabi, le novità tecniche scovate in pista

28 novembre 2014 12:22 Scritto da: Mario Puca

Analizziamo il lavoro svolto dei team per l’ultimo appuntamento del Campionato 2014.

ferrari test

Con i test post campionato di Abu Dhabi si chiude ufficialmente il Campionato Mondiale di F1 2014. E’ stata una stagione piuttosto impegnativa e difficile, non solo dal punto di vista sportivo ma soprattutto dal punto di vista tecnico, visti i tantissimi cambiamenti che hanno caratterizzato il campionato appena concluso.

L’ultimo weekend di gara ad Abu Dhabi non è stato da meno, con tutte le squadre impegnatissime sulla raccolta dati in funzione del prossimo anno; tutte tranne la Marussia, fuori dai giochi anzitempo per problemi economici, ma che in ogni caso ha lasciato una piccola traccia del lavoro in ottica 2015. Su Twitter, infatti, sono comparse le immagini di quello che è il prototipo in scala per i test in galleria del vento (FOTO); prototipo dal quale, senza i guai finanziari, sarebbe poi derivata la Marussia MR04.

Tra i protagonisti del weekend, con il ruolo di prima donna, c’è sicuramente la McLaren. Il team inglese ha presentato diverse novità interessanti nel corso delle prove libere ed era attesissimo il debutto della nuova Power Unit Honda per i test. Una prima uscita non proprio fortunatissima, considerando che la Mp4-29H è riuscita a completare solo poche tornate a causa di continui problemi di natura elettrica. A tal proposito, abbiamo potuto rilevare che la Mp4-29H, diversamente da quanto sostenuto da alcuni, non presenta alcuna differenza a livello aerodinamico rispetto alla versione motorizzata Mercedes che ha corso nelle ultime gare (FOTOFOTO). L’unica differenza apprezzabile è data da uno sfogo d’aria aggiuntivo collocato sulla sola pancia di sinistra per consentire una migliore evacuazione del calore (FOTO).

Dicevamo delle novità della Mp4-29, relative principalmente all’anteriore della monoposto, dove ha fatto la sua comparsa una nuovissima ala (FOTO). Il profilo è la copia spudorata dell’ala anteriore della Red Bull (FOTO) ed evidentemente è il primo “regalino” firmato Peter Prodromou, ingegnere aerodinamico che la McLaren ha strappato proprio al team austriaco. Di chiara ispirazione Red Bull sono anche i deviatori di flusso posti al di sotto della scocca (FOTO). Novità anche per i profili posti sulla paratia degli pneumatici anteriori (FOTO).

Focus sulla Red Bull, anch’essa protagonista del weekend di Abu Dhabi, anche se non certo in positivo; al termine delle qualifiche, infatti, sulla Rb10 è stata riscontrata un’eccessiva flessibilità delle ali anteriori. Non si tratta certo di una novità, visto che tutti i profili in carbonio – di ogni squadra – sono progettati per “cedere” in maniera controllata sotto la forza del carico aerodinamico, in modo da ridurre l’incidenza e, conseguentemente, il drag generato. Proprio per questo motivo, la Fia effettua periodicamente dei controlli, accertando che la flessibilità dei profili non superi certi valori, in quanto un profilo eccessivamente flessibile diventerebbe un “profilo mobile”, assolutamente vietato dall’articolo 3.15 regolamento. Quelli della Red Bull, evidentemente, erano fin troppo flessibili, circostanza che ha causato la retrocessione in griglia sia di Vettel che di Ricciardo, poi partiti dai box.

Il capitolo novità tecniche si chiude con la Lotus, che ha portato piccoli aggiornamenti per la E22, relativi ai turning vanes sotto scocca (FOTO) ed all’ala anteriore (FOTO).

Nessuna novità rilevante per le altre squadre, che hanno sfruttato gli ultimi chilometri a disposizione per la raccolta dati. Nel corso dei test, infatti, ogni vettura è scesa in pista con griglie di sensori (prevalentemente tubi di Pitot, ma anche fotocamere ad altissima risoluzione e sensori laser) installate in ogni parte della monoposto (FOTOFOTOFOTO). Si tratta di un lavoro importantissimo che consente di confrontare i risultati acquisiti in pista con quelli acquisiti in galleria del vento o risultanti dalle simulazioni; chiaramente, la maggiore o minore corrispondenza di tali dati inciderà sulla capacità di progettazione e sull’efficacia degli sviluppi nel corso del campionato.

Tech F1 gallery da Abu Dhabi

9 Commenti

  • Ma và? Le pushrod ora era il Problema? Ma Bravo Fernando dop 3 anni… Che si aveva problemi di inserimento ne esce fuori ora, ma prima dicevano che non erano il problema della vetturetta… Cioè vi rendete conto come si (spera) lavoravano a Maranenello?Lle sospensioni anteriori non garantivano l’inserimento quella posteriore non dava aderenza! Raga ad acconti fatti mi sembra che Domenicali abbia concesso troppo a tutti! È Si è arrivati a questo punto…
    Vediamo cosa combinano da oggi in avanti.

  • Più che al greco credo che si debba ascrivere le pull all’anteriore a Pat Fry. È lui dietro ai concetti generali della monoposto 2012, “mamma” di tutte quelle sucessive. Vedo in Tombazis più un esecutore/disegnatore delle “pensate” di Fry (che, ricordiamolo, è colui che fu cacciato dalla Mecca già nel pre -season dopo aver fallito miseramente il progetto/concetto della monoposto…)

  • Vettel a parer mio non è fesso. Ha posto un vero sulle pushrod per il 2015. Raikkonen è dal primo giorno di Ferrari che le richiede con insistenza. Penso proprio che quest’anno sia quello buono per rivederle FINALMENTE.

  • Intanto Alonso, parlando della Ferrari in un’intervista fresca fresca, ha dichiarato che il maggior punto di criticità della F14T è stato, insieme alle carenze sul fronte P.U., è stato indubbiamente l’avantreno.
    Ora, il fatto che chi ha fortemente voluto e poi riconfermato nelle ultime 3 stagioni quell’architettura sospensiva si trovi ancora al suo posto lascia alquanto perplessi e dubbiosi sul futuro prossimo.
    Il nome dell'”artefice” di ciò già lo conoscete…

    • stardrummond

      tranquillo
      il greco pare abbia le ore contate, o perlomeno da quel che ne so io è allison ( :) )che finalmente avrà carta bianca in merito al telaio almeno da qui in avanti
      il problema semmai è che quello che è gia stato fatto fino ad ora dal greco ce lo porteremo avanti ancora anche nel 2015, almeno in parte :(

      • il greco almeno ha fatto delle monoposto che hanno insidiato la red bull.negli anni d oro della ferrari nessuno poteva insidiare la ferrari nemmeno il genio adrian

    • Ok, ma l’avantreno lo aveva voluto pure il 14, che come sappiamo quando esce di scena dice caxxate e vomita cose false, la credibilità’ del 14 sia come uomo che come persona e’ rasente lo 0. NON vi fidate di costui, venderebbe il ghiaccio agli Eschimesi.

    • ferrarista nel cuore

      per fortuna sembra si ritornerà al push rod l anno prossimo

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