L’interesse per la F1 cala a picco. Ma la pay-tv resiste

4 dicembre 2014 14:50 Scritto da: Davide Reinato

Il pubblico globale è sempre più in calo e le televisioni free-to-air non ce la fanno a sostenere gli altissimi costi per trasmettere le gare. Così, mentre la F1 continua sempre più a sparire dalla TV pubblica, la Pay-Tv resiste.

Scintille f1

La Formula 1 è in crisi e, questa volta, non stiamo parlando dei bilanci dei team. Dati alla mano, il Circus perde interesse a livello globale e le televisioni iniziano a perdere colpi. Il trend degli ascolti è in netto calo da anni: il pubblico è passato dall’essere vicino al miliardo a metà degli anni novanta, fino a scendere ai 515 milioni del 2012 e a 500 nel 2012, registrando inoltre un calo complessivo di 50 milioni di spettatori nel 2013.

In Cina è saltata la copertura della CCTV, mentre in Francia è arrivata la Pay-TV a fare da padrona. In Italia e Inghilterra c’è una divisione tra pay-tv e free-to-air e, adesso, tocca anche alla Germania. La RTL, la tv tedesca che da oltre 20 anni trasmette in chiaro le gare del Mondiale di Formula 1, ha registrato una perdita media di oltre 1 milione di telespettatori a gara, segnando uno dei peggiori risultati dal 1993 ad oggi.  Matthias Bolhofer, portavoce di RTL, ha spiegato che: “Le Formula Uno ci ha sempre permesso di registrare uno share medio di oltre il 30% a gara, mentre quest’anno è stato difficile solo avvicinarlo. Il calo degli ascolti insieme alle prospettive future negative porterà ad una revisione degli accordi contrattuali con Ecclestone”. E non c’è da sorprendersi. RTL, così come le altre TV, spende oltre cinquanta milioni di euro per poter acquistare i diritti di trasmissione delle gare. Un costo molto alto che, tenendo conto della situazione in cui versa il Circus, diventa difficile da affrontare.

Neanche il dominio di Mercedes, dunque, ha salvato gli ascolti in Germania. E dal 2015, anche i tedeschi saranno obbligati a sottoscrivere un abbonamento a Sky Deutschland che, invece, continuerà a trasmettere le gare come fa da dieci anni a questa parte. La decisione di RTL taglia indirettamente le gambe anche a molti italiani che, sfruttando la piattaforma satellitare, erano riusciti a sintonizzarsi sul canale tedesco e ovviare al salasso della Pay-Tv per seguire la propria passione.

Stando ad una recente indagine di un noto portale di comparazione multi-comparto, che confronta anche le tariffe della pay-tv, oltre 7 telespettatori su 10 trovano ingiusto dover pagare per seguire le proprie passioni sportive.

I dati della ricerca sono interessanti: l’88% di chi non vuole abbonarsi si arrangia come può, spesso guardando gli eventi direttamente in streaming. Il 51% degli intervistati ammette di accontentarsi della programmazione in chiaro, anche se ridotta. Ma c’è una grande fetta che, pur non potendosi permettere l’abbonamento, ricorrono alla pay-tv in prestito, ossia si reca a casa di un amico o in un luogo pubblico che trasmette l’evento, approfittando così di abbonamenti altrui. La nota curiosa è che solo il 3% degli intervistati ha ammesso di voler abbonarsi per seguire la propria passione, unendosi così al 12% di “fortunati” che sono già abbonati

29 Commenti

  • E’ da inizio anno che continuo a dirlo e ripeterlo cos’è che distingue la Formula 1 agli altri sport se non il motore che deve essere qualcosa di unico qualcosa di eccezionale con un sound davvero spaziale e quello era fino a qualche anno fa .ora bisogna essere veramente degli imbecilli per andare a pagare 80 euro posto prato per sentire delle macchine con rumore di una Clio 1600 …questo Bernie non lo vuole capire e allora avanti così a dire che le gare sono esaltanti che le Mercedes hanno stravinto che danno due secondi al giro agli altri e via dicendo.
    io non mi diverto a vedere gare da inizio anno le quali so già che può vincere una delle due macchine grigie e nessun altro.
    e come me tanti altri milioni di appassionati della vera Formula 1

  • bernie è proprio un coglione format a parte saprei bene come raggiungere millioni di xsone cn le nuove tecnologie

  • Era ovvio che saremmo arrivati a questo punto. Il titolo se lo giocano solo due piloti, le scuderie non hanno la possibilità di migliorare la propria vettura nel corso della stagione, i nuovi motori sono costosissimi, hanno un sound orribile, e poi non si possono utilizzare dei 1600 v6 su delle auto che rappresentano il top dell’automobilismo. Nulla togliere a Mercedes, ma i titoli di “cartone” che hanno vinto non rendono merito al loro lavoro perché non hanno avuto avversari.

    • aspettati paolo a breve..in ogni caso lo precedo..ho trovato un curiosissimo post suo..cosi casualmente..

      paolo89
      4 febbraio 2014
      10:43
      “Quoto, quest’anno poi parlano di evoluzioni da trasferire sul settore automobilistico di serie però che evoluzione sarebbe se congelassero tutto a fine di sto mese ????

      Sbloccare i motori in primis e togliere sto benedetto parco chiuso !!!!!”

      peccato che in un anno ha cambiato idea ..peccato..

      • BENE, mi era sfuggito, sai che penso…questo è Ferrarista fino al midollo, ma è il tipico uomo rifiutato, che non si da’ pace e ne parla con chiunque male, dicendo spesso cose false…che dici calza?.

  • Un altra annata così è la Formula 1(o quello che ne resta)sarà storia.
    E condivido in tutto, il pensiero di Mauro sui regolamenti assurdi, giochi di poteri politici dove è il dio denaro può tutto…
    Alzi la mano chi non ha rimpianto i test liberi, vedendo il video di Vettel sulla F2012 ed il suono del V8!

  • calo d ascolti..nooo ma dai?su lasciate fare a wolff l opposizione..daii non cambiate nulla anzi limitate di piu che l anno prossimo non calo d ascolti ci sara un vuoto d ascolti..anzi gia che state continuate cosi con.regole per lo spettacolo e per i costi cosi poi in pista non ci va nessuno e sti v6 si sentono un po di piu..ah gia che ci sei ecclestone aumenta pure i prezzi per far entrare le pite nel calendario e le tv in pista..vaii cosi ecclestone

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