Verstappen non ha dubbi: “Sono pronto per la F1″

30 dicembre 2014 15:06 Scritto da: Davide Reinato

Il pilota olandese della Toro Rosso sostiene che è più complesso passare dal kart alle monoposto piuttosto che da una F3 alla F1.

Max Verstappen kart

Max Verstappen è arrivato nel Circus della Formula Uno davvero giovane – appena diciassettenne – ed ha inevitabilmente catalizzato a sé l’attenzione mediatica, per due motivi. Il primo è il cognome, il secondo motivo è correlato alla poca esperienza in pista con le monoposto che ha fatto storcere il naso a molti, tanto che la Federazione ha già modificato le regole per evitare che in futuro altri minorenni possano arrivare così facilmente in F1. Dopo appena un anno in Formula 3, il pilota olandese avrà modo di debuttare come pilota ufficiale della Scuderia Toro Rosso, con cui disputerà il campionato 2015 di Formula 1.

Max però si sente pronto per il grande salto, certo che il passo più difficile sia stato quello dal kart alle monoposto: “Fondamentalmente, lo stile di guida di un go-kart e una monoposto è completamente diverso”, ha detto l’olandese parlando con Autosport. “Alla fine, la guida di una F3 e una F1 è essenzialmente la stessa, ma ovviamente tutto accade in maniera più veloce. La F3 è una vettura simile alla F1, solo che non si hanno tanti cavalli a disposizione, ma anche in quel caso si può sfruttare un bel carico aerodinamico e lo stile di guida risulta simile”.

Il ritorno del nome Verstappen in F1 apre anche alle curiosità sul rapporto tra padre (Jos) e figlio che, in questo caso, sembra essere ottimo. Max sostiene che il padre gli abbia data ottimi insegnamenti, sia come educatore che come allenatore in pista. “Avevo già una buona base sin dai tempi del go-kart, grazie proprio a mio padre. Mi ha sempre preparato molto meglio di tutti gli altri bambini della mia stessa età. Ero sempre avanti nella preparazione e quando guidavo i mezzi delle categorie minori, avevo già avuto modo di testare anche quelli più potenti e questo mi aiutava a far sembrare tutto più facile quando tornavo a sedermi sui kart più piccoli. Credo che mio padre mi abbia preparato alla grande! Abbiamo un rapporto fantastico e penso che anche in questo la mia storia sia molto diversa da quella della maggior parte dei ragazzi della mia età”, ha concluso.

6 Commenti

  • Quello che non depone troppo a suo favore è che solitamente i figli di papà, o più appropriatamente i discendenti di grandi campioni hanno quasi sempre steccato: Fittipaldi, Andretti, Bruno Senna, Piquet jr e se vogliamo anche Kevin Magnussen, anche se quest’ultimo non è proprio figlio d’un fenomeno, concetto estendibile anche a Verstappen. Damon Hill e Jacques Villeneuve correvano con un missile, non fanno testo. Vedremo…

  • bene, se perdi il confronto con Sainz Jr però torni a casa

  • Non ho dubbi neanch’io: non lo sopporto più

  • Sono dell’idea che sia troppo giovane e l’ho già scritto in altri post. Ad ogni modo se fino ad ora ha avuto vita facile, in F1 non lo sarà altrettanto perché il livello è altissimo che, che se ne dica: per cui, o va…oppure (se ne) va…

  • mesi fa dissi una cosa..puntualmente confermata dallo stesso verstappen “Avevo già una buona base sin dai tempi del go-kart, grazie proprio a mio padre. Mi ha sempre preparato molto meglio di tutti gli altri bambini della mia stessa età. Ero sempre avanti nella preparazione e quando guidavo i mezzi delle categorie minori, avevo già avuto modo di testare anche quelli più potenti e questo mi aiutava a far sembrare tutto più facile quando tornavo a sedermi sui kart più piccoli”..peccato che quando lo dicevo io avevo perso il conto di quelli che mi vennero contro…

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!