Symonds: “Per la Williams sarà difficile fare meglio del 2014″

9 gennaio 2015 14:58 Scritto da: Valentina Zuliani

Dopo un 2013 da dimenticare, la Williams è letteralmente risorta, disputando il campionato 2014 in maniera solida e conquistando il terzo posto finale nella classifica costruttori. Ma fare meglio sarà difficile, ammette il Direttore Tecnico del team inglese.

williams_2014

Una delle sorprese del campionato di Formula 1 2014 è stata sicuramente il terzo posto nella classifica costruttori della Williams. Il team di Sir Frank ha ottenuto ottimi risultati nella scorsa stagione, come dimostrano i nove podi e i numerosi piazzamenti nelle prime posizioni in qualifiche e gare, riuscendo a togliersi anche lo sfizio di chiudere il 2014 davanti alla Ferrari.

La Williams sarà in grado di mantenere questa posizione di forza e magari fare un ulteriore passo in avanti nel 2015? Secondo Pat Symonds sarà un’impresa molto difficile: “L’anno scorso abbiamo alzato l’asticella – ha dichiarato il direttore tecnico del team inglese intervistato all’Autosport International Showmigliorare il terzo posto costruttori sarà sicuramente più complicato di quanto sia stato passare dal nono posto del 2013 al terzo del 2014.” Anche perché la Williams non può contare su budget stellari come quelli delle squadre di vertice: “Attualmente non abbiamo problemi finanziari, ma non possiamo certo competere con i budget dei top team e questo aspetto rende ancora più speciale il nostro terzo posto del 2014 davanti alla Ferrari: essere riusciti a batterli con la metà del loro budget ci ha reso molto orgogliosi”.

Quindi quali sono le mosse che ha in mente il team inglese per il nuovo campionato? “Quest’anno alcune squadre cambieranno le power unit, altre avranno nuovi membri nello staff, quindi ci saranno tante novità. Da parte nostra – prosegue Symonds – possiamo solo continuare a lavorare duramente, cercando di mantenere la continuità dei risultati ottenuti l’anno scorso”.

Molti hanno indicato come arma decisiva per la rinascita della Williams il fatto di aver iniziato ad utilizzare la power unit Mercedes, che l’anno scorso ha annientato la concorrenza. Symonds, pur non negando la sua importanza, ha però sottolineato che sono stati molti gli elementi che hanno contribuito all’exploit del 2014: “Non è stata solo la power unit a farci migliorare. Se ci pensate nel 2013 avevamo la stessa power unit del team che ha vinto il mondiale piloti e costruttori, eppure abbiamo chiuso solamente al nono posto. Nel 2014 abbiamo lavorato duramente e ci sono state molte novità, sicuramente il propulsore si è rivelata essere quella più importante, ma tanti altri aspetti sono stati decisivi, per esempio come abbiamo saputo interpretare i nuovi regolamenti sull’aereodinamica o il modo in cui abbiamo saputo realizzare il sistema brake-by-wire. Queste cose sono state molto più importanti di quanto si pensi”.

La ricetta dell’exploit Williams sembra essere stata, quindi, saper incastrare in modo ottimale vari mattoncini per creare un progetto solido e molto competitvo: “Come squadra abbiamo fatto dei grandi miglioramenti sia durante i test invernali, sia durante la stagione.”  Un esempio di tutto ciò? I pit-stop. Symonds spiega come nel 2013 questo aspetto rappresentasse una vera preoccupazione in casa Williams, ma dopo un intenso lavoro la situazione è nettamente migliorata: “Nel 2014 abbiamo ottenuto più volte il pit-stop più veloce della gara e nel complesso si sono quasi sempre svolti con ottimi tempi, ciò dimostra come sappiamo lavorare insieme per migliorare”.

“Non è un singolo elemento magico che ti permette di fare il salto in avanti – ha concluso l’inglese – si tratta piuttosto di lavorare tutti insieme, sia dal punto di vista tecnico che operativo.”
La Williams, non c’è che dire, oltre a poter contare sull’eccellente power unit Mercedes, ha saputo lavorare molto bene e ora non resta che attendere per vedere se anche nel 2015 la stella del team di Grove continuerà a brillare.

7 Commenti

  • E pensare che una volta la williams era un top team……

  • Ma su, non prendiamoci in giro: quest’anno il motore è stato mille volte più importante dell’anno precedente e una grande mano l’ha data.
    Inoltre certo che hanno battuto la Ferrari con la metà del budget, ma la Ferrari si è dovuta sviluppare la PU con quei soldi, mentre la Williams l’ha “solo” comprata.

    • MotoreAsincronoTrifase

      anche la force india e soprattutto la mclaren con budget molto piu’ ampio avevano lo stesso motore ma hanno decisamente mangiato la polvere rispeeto alla williams.
      La ferrari ha il doppio del budget senza considerare lo sviluppo del motore che rientra in un budget apposito.

  • rispondo in breve..
    migliorare nel 2015?basta fare strategie quanto meno decenti per essere secondi nel mondiale costruttori e non pessime peggiori anche di quelle.ferrari
    meglio della ferrari nel 2014?
    beh anche della mclaren .. e il budget anche se fosse minore non era cosi enormemente diverso..la ferrari si produce.tutto voi no..la ferrari si e rifatta la galleria voi no..voi nel 2013 avete avuto un anno di pieno sviluppo dato che la catheram vi era superiori ragion per cui avete lavorato per poter dire non era solo motore il terzo posto nel 2014..per inciso se veramente la vettura era ottima non avreste avuto problemi ad ogni pioggia ..
    pitstop piu veloce?
    beh puoi anche farlo velocissimo peccato che lo ritardavate sempre di2 3 giri con relativi secondi persi..e inutile perde 5 secondi e recuperarne mezzo nel pit..

    • Sono pienamente d’accordo. Sfighe a parte di massa sono convinto che abbiano perso almeno un centinaio di punti per colpa di strategie errate, manco delle scimmie avrebbero fatto errori così grossolani. Il secondo posto costruttori era pienamente alla portata ma l’hanno buttato via, spero che quest’anno mettano un po’ più di furbizia in pista.

    • MotoreAsincronoTrifase

      la vettura era ottima, il problema sul bagnato e’ che hanno fatto una machina con alto coefficiente di penetrazione che dava grande veloita’ di punta e poco carico. Per cui andavano bene nei circuiti veloci e meno bene su quelli ad alto carico e appunto sul bagnato.

      • Concordo, però dobbiamo dire che, nonostante le pecche, la macchina è risultata molto ben equilibrata, la cosa che non mi spiego è il fatto che continuassero a ritardare i pit stop, nonostante tutti hanno capito che non era la strategia ottimale, quindi tendo a credere che la loro fosse una necessità, non una scelta, una necessità dovuta all’anomalo consumo di alcune specifiche di gomme.

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