Marchionne: “Sarà un 2015 in salita, ma recupereremo”

15 gennaio 2015 11:06 Scritto da: Diletta Colombo

Il presidente della Ferrari, Sergio Marchionne, è intervenuto all’Automotive News World Congress a Detroit in merito allo sviluppo della monoposto per la prossima stagione, a sua detta partito tardi, ma con buoni margini di miglioramento, anche grazie allo scongelamento della power unit e ai grandi cambiamenti che hanno investito la scuderia di Maranello nell’ultimo anno, necessari per mantenere intatto il prestigio dell’iconico brand nel mondo.

Sergio Marchionne

Per la Ferrari il 2014 è stato un vero e proprio annus horribilis: nella stagione appena trascorsa, infatti, i due alfieri della scuderia di Maranello, Fernando Alonso e Kimi Raikkonen, non sono mai riusciti a salire sul gradino più alto del podio. La Rossa non concludeva una stagione a secco di vittorie da oltre vent’anni: bisogna infatti risalire al 1993 per trovare una coppia di piloti, Jean Alesi e Gerhard Berger, giunta alla fine del campionato senza collezionare un successo in gara.

Sergio Marchionne, presidente della scuderia di Maranello, intervenuto all’Automotive News World Congress in corso a Detroit, ha spiegato come stagioni disastrose come quella passata possano danneggiare l’immagine del brand Ferrari anche sul versante delle vetture da strada: “Gli affari vanno alla grande, ma il cuore pulsante della popolarità del marchio Ferrari sta nell’essere vincenti in Formula 1. Se si commettono errori in questo ambito, se non si è competitivi, si rischia che questi insuccessi abbiano un influsso negativo sulla percezione del brand”, ha spiegato Marchionne.

Sono stati proprio i risultati negativi e il timore di perdere prestigio a rendere necessari i radicali rinnovamenti occorsi nell’ultimo anno a Maranello: “Era necessario cambiare; Luca Cordero di Montezemolo è stato fantastico nei suoi 23 anni da leader in Ferrari, ma non si vince un campionato dal 2008. La travagliatissima stagione 2014 è la dimostrazione di come a volte con il passare del tempo le organizzazioni di successo si adagino sugli allori e diventino pigre. Era ora di voltare pagina”, ha puntualizzato il presidente della Rossa.

Alla Ferrari, però, non basteranno solo i grandi mutamenti all’interno del team per tornare al successo, e Marchionne ne è perfettamente consapevole. Un aiuto potrebbe anche venire dallo “scongelamento” dello sviluppo della power unit, che potrebbe agevolare la scuderia di Maranello nel sopperire al ritardo nella progettazione della monoposto per il 2015, ammesso anche dallo stesso presidente della Ferrari: “Abbiamo iniziato tardi lo sviluppo della vettura per il 2015, ma possiamo apportare modifiche al propulsore durante la stagione, per cui il campionato che ci aspetta si prospetta molto interessante. Penso che la nostro monoposto migliorerà nel corso dell’anno”, ha dichiarato Marchionne.

Marchionne ha poi spiegato come a suo parere ci siano due figure chiave per il progesso futuro della Ferrari: il nuovo team principal, Maurizio Arrivabene, e il direttore tecnico, James Allison: “Abbiamo un uomo nuovo in squadra che lavora da tantissimo tempo nel mondo delle corse: si tratta di Maurizio Arrivabene, che si è già buttato a capofitto nel suo delicato ruolo. Allison, che si occupa di supervisionare la parte tecnica, completa il team”, ha spiegato Marchionne. Sicuramente i tifosi della Rossa di Maranello si augurano che Arrivabene ed Allison ripaghino la fiducia riposta nei loro confronti da Marchionne, riportando la scuderia italiana al vertice.

 

13 Commenti

  • ferrari vr 46

    Sarà un anno in salita….e se lo paroganiamo al ciclismo attualmente abbiamo una squadra per qualche tappa….manca un grande scalatore per vincere il giro.Speriamo serva per accumulare esperienza per il 2016.

  • Giuseppe.Ferrari

    @totix89, il ciclo non è tanto politico ma più che altro tecnologico…

  • La Ferrari potrebbe tornare a vincere dopo il 2016-2017 con o senza cambio di regolamento, cerchi da 18 etc, solo se investe nel medio termine, 500 milioni di euro, poi gli ingegneri e tecnici, poi il progetto, voi dite dite, ma poi conta il denaro, che non c’e’ a livello competitors. Punto.

  • Ma a dire il vero, anche se non le ha menzionate espressamente, mi sembra chiaro il riferimento alle nuove tecnologie in via di realizzazione e sinceramente, visto il salto di qualità fatto dal Renault lo scorso anno quando in pochissimo tempo sono riusciti a risolvere i loro problemi grazie ai banchi dinamici di AVL, non mi meraviglierei affatto se Ferrari già alla fine dell’anno riuscisse a ridimensionare notevolmente il divario, forse sarà ancora troppo poco per vincere, ma con un progetto tutto nuovo (che non risente del condizionamento di Tombazis e Fry) e la possibilità di svilupparlo come si deve, credo che il salto di qualità sia possibile già dal 2016.

  • mimmo stigazzi

    Marchionne ha dato la scossa ad un ambiente che sonnecchiava oramai da diverse stagioni, aver preso coscienza dei propri limiti tecnici e umani e soprattutto politici è stata la vittoria più importante. Torneranno a lottare per le prime 2 file prima di quello che si possa credere.

  • Incrociamo le dita…forse da metà stagione potremmo assistere alla rinascita Ferrari, anche se al momento rimango un pò scettico sul 2015, la mia previsione è a lungo termine, se torniamo competitivi forse saremo in grado di vincere a partire dal 2018, a 10 anni esatti dal 2008 😉

    • Sono quasi sicuro che tra il 2016 ed il 2017 ci sarà l’ennesimo cambio regolamentare importante, cerchi da 18/19, pneumatici posteriori più larghi, sospensioni attive, modifiche ai motori ed all’aerodinamica, bisogna farsi trovare pronti, ovvero già con un progetto in cantiere, al momento della stesura del regolamento, e allora si ch per il 2018 si torna a vincere, altrimenti, conoscendo come ragiona il circus, ci sarà dopo il periodo Merc, il periodo Honda, ed infine forse quello Ferrari.

      • Caro Fabietto io e te viaggiamo sulla stessa linea…d’honda :-)

        Comunque permettimi lo sfogo sugli aiuti…

        Io spero che non sia così, poi adesso spunterà qualcuno che ci darà dei “complottisti da 4 soldi” però negli ultimi anni è INNEGABILE che ci siano stati favoritismi, dalle deroghe ai test, alle gomme ecc. ecc. insomma abbiamo scritto fiumi di parole su questo…

        Sicuramente noi non siamo stati furbi nello stesso modo, utlimamente qualcosa si muove ed è brutto da dire ma, vedendo come ragiona Marchionne: Vittorie = $$$ di sicuro anche Ferrari dovrà tornare a vincere! (per dovrà sai cosa intendo)

        Il problema è che abbiamo passato anni a criticare gli altri e ora piano piano anche noi faremo altrettanto.

        La F1 ora è questo, non che fosse poi così diversa da quella di 10 anni fa, ma ultimamente il concetto del “diamogli una mano a vincere” è arrivato all’estremo…

      • Ormai la F1 si è trasformata in showbiz puro, si vendono marchi, o si usa come una showroom per varie case automobilistiche, ma lo sport da quanche anno è andato a farsi benedire, perchè se vedo 16/17enni che guidano una F1 il pilota non conta più un cavolo.

      • per tornare competitivi è doveroso riorganizzarsi e tornare vincenti anche prima del cambio di regolamento, un 2016 in cui non si lotti per il podio credo sia inammissibile

      • Il discorso relativo ai periodi vincenti “comandati” da chi gestisce il circus, a mio parere, è senza fondamento. Quando hanno scritto questo regolamento che regolamenta le power unit, tutti l hanno accettato. Non è stata la Mercedes a dire : “da domani faremo cosi, se non vi sta bene andatevene”. Allo stesso tempo non posso mica pensare che una casa come la Ferrari, accetti un regolamento per così dire “pro mercedes” solo perchè s’è deciso che deve aprirsi un ciclo mercedes e nessuno può opporsi. Stessa cosa dicasi per Mclaren e Renault. Credo di trovare conferma in quello che dico, gettando uno sguardo al passato, precisamente alla stagione 2009. Honda veniva da anni e anni di milioni di dollari gettati al “vento”, cioè senza aver avuto un riscontro di vittorie in pista. Brawn studia un progetto, ok irregolare a causa del doppio fondo, ma vincente nel corso della stagione 2008. Nel 2009 Honda lascia e brawn porta a casa titolo piloti e costruttori..se dobbiamo seguire la teoria del complotto, allora spiegatemi come mai i milioni di dollari investiti da Honda siano caduti nel “nulla” in quell’epoca..di certo non per via di una mancanza di peso “politico” globale nel mondo delle automobili. Visto che Honda è uno dei maggiori costruttori mondiali

      • Non è stata la Mercedes a dire : “da domani faremo cosi, se non vi sta bene andatevene”.non ha detto proprio cosi, ha minacciato di andarsene lei.

      • Come Montezemolo che minacciava il suicidio appena non veniva accontentata la ferrari

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