Marussia, Booth: “C’è una piccola speranza di salvarsi”

15 gennaio 2015 15:21 Scritto da: Andrea Facchinetti

Il fondatore della Manor ha ammesso che sono in corso delle trattative per salvare in extremis la scuderia.

Jules Bianchi - Marussia

Nonostante i quaranta milioni di debiti, le aste fallimentari e i dipendenti ormai liberi di trovarsi un altro impiego da settimane, John Booth – fondatore della Manor ed ex Team Principal della Marussia – crede che il team anglo russo abbia ancora una piccolissima possibilità di salvarsi e presentarsi ai nastri di partenza della stagione 2015.

Parlando al quotidiano inglese ‘Yorkshire Post‘, il sessantunenne inglese ha spiegato: “C’è ancora una speranza di salvare la scuderia, ma si sta facendo estremamente tardi: abbiamo due settimane per riuscirci, quindi c’è ancora una chanche. Stiamo parlando con dei potenziali investitori e le trattative stanno andando bene. Quello che abbiamo capito in questo periodo è che c’è molta gente che si propone, ma la grande domanda è se sono veramente interessati. Stiamo lavorando duramente, ci sono ottime persone in questo team e stiamo cercando di mantenere più dipendenti possibili. La cosa ironica è che non riceveremmo il premio di quaranta milioni di sterline se non dovessimo farcela, ma questa somma di denaro è l’elemento interessante per i potenziali investitori. Del resto, abbiamo corso quasi cinque anni senza quei soldi”. La situazione è disperata e l’impressione è che le possibilità di ritornare in pista siano ormai ridotte ad un lumicino.

Geoff Rowley – uno degli attuali amministratori della scuderia anglo-russa – ha ammesso che il disperato tentativo di presentarsi ad Abu Dhabi ha peggiorato la situazione, aumentando di circa trenta mila sterline il già pesante passivo. “Il 18 novembre ho ricevuto da un investitore la volontà di fornire il denaro necessario per gareggiare ad Abu Dhabi. Così, in ventiquattro ore, abbiamo reclutato il personale e organizzato la trasferta, ma all’ultimo l’investitore non ha raccolto la somma richiesta. Nonostante si sia impegnato a pagare i costi di questa operazione, ad oggi non sono ancora stati pagati circa trenta mila sterline” ha dichiarato Rowley alla rivista americana ‘Forbes‘.

Dei quaranta milioli di debiti che la Marussia ha accumulato dal 2010 ad oggi, ben sedici milioni di euro spetterebbero alla Ferrari per la fornitura dei motori, nove alla McLaren per l’utilizzo del simulatore e della galleria del vento, circa un milione alla Pirelli, seicento mila all’ex pilota del team Timo Glock e il rimanente a molte società, tra le quali spiccano Manor, FIA, FOM e circuiti come Shanghai e Catalunya.

7 Commenti

  • stardrummond

    :) se avessi una miliardata da investire la comprerei io… e la ribattezzerei tyrrell :)
    piloti: preto detto vergne e marcielo, ovviamente p.u. rigorosamente ferrari, magari marcata alfa romeo o maserati…

  • Se anche riuscissero a levarsi dai debiti mi chiedo che macchina porteranno in pista in due settimane, probabilmente una macchina a pedali

  • Se si voleva salvare la marussia, il premio da 40 milioni che avrebbe permesso al team di pagare i debitori poteva essere erogato appena conclusa la stagione e invece no…perchè il team non ha concluso il campionato!!!

    Anche qui si predica bene e si razzola…MALISSIMO! 😉

    • sinceramente meglio cosi..queste scuderie meglio a perderle che mantenerle..con tutto che il premio era meritatissimo..ma si puo che una scuderia del genere..che non ha finito la stagione..non ha portato uno straccio di sviluppo..ha venduto quasi tutto alla haas..pensi ancora a gennaio di voler partecipare al campionato?a far che la safety car?

      • Ciao Ryu…
        Sono d’accordo, la F1 di serie b non ha senso e anche io spesso ho detto che certi team non dovrebbero essere in F1 specie se dopo 4 anni sono sempre rimasti a galla senza mai “sfondare” avvicinandosi agli altri…

        Però con quei soldi magari avrebbero potuto saldare i debiti e provare a crescere, la Marussia alla fine era riuscita a passare dal 11° al 10° al 9° posto in classifica, poi forse da lì non si sarebbe più mossa, però è stato l’unico dei team minori a mostrare una “crescita” ma anche in questo modo non gli è stata data la possibilità di migliorare…

        Comunque sia ormai la Marussia o Manor che dir si voglia è fallita, anche la Prost nel 2002 sembrava dovesse tornare a correre, poi abbiamo visto tutti che fine ha fatto…

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