L’analisi tecnica della nuova Mercedes W06

2 febbraio 2015 13:56 Scritto da: Mario Puca

La monoposto tedesca è un’evidente evoluzione di quella 2014. Ma non mancano novità molto interessanti…

mercedes w06

L’antico proverbio recita “squadre che vince non si cambia” ed a Stoccarda l’hanno interpretato alla lettera, applicandolo alla filosofia progettuale della nuova vettura. E’ davvero difficile individuare le novità sulla nuova Mercedes W06 che, difatti, è la chiara evoluzione della vettura campione del mondo 2014. D’altronde, dopo aver dominato quasi incontrastata tutte le gare dell’anno, che senso aveva stravolgere il progetto e rischiare di perdere il grande vantaggio sulla concorrenza?

Ed è così che la nuova nata in casa Mercedes è stata adattata e migliorata, ma non stravolta. La differenza più evidente di tutte è infatti data dal musetto, adattato alle nuove regole. Strano a dirsi, almeno per il momento il team tedesco ha puntato su una linea davvero semplicissima, senza fronzoli né esagerazioni. La W06 ha il muso più semplice di tutti quelli visti fin ora: bello, pulito, sottile per ridurre al massimo la drag force, corto al limite del regolamento.

muso mercedes

La linea è rimasta pressoché invariata, salvo per l’altezza minima dal piano di riferimento (135 mm) e la lunghezza minima dall’asse anteriore (850 mm), oltre che delle due sezioni verticali di 9.000 mmq e 20.000 mmq, rispettivamente a 5 e 15 cm dalla punta del muso (FOTO). Anche la scocca è rimasta invariata, digradando in maniera molto morbida dai 625 mm di altezza massima del telaio ai 525 mm previsti dal regolamento per la sezione posta dopo l’asse anteriore e che si congiunge con il musetto.

Ciò che è cambiato, invece, è la sospensione anteriore, che ha subito una sostanziale evoluzione rispetto allo scorso anno. Resta l’idea del braccio di sterzo allineato ai braccetti, ma il tirante è ora allineato al braccetto inferiore, che conserva la carenatura “a diapason”, che funge da ulteriore profilo alare per migliorare i flussi diretti al posteriore (FOTO – FOTO), così come le dummy cameras, poste leggermente più in alto ma sempre in linea con i braccetti superiori. Differenze significative anche riguardo ai brake ducts, posizionati all’interno della paratia, senza elementi esterni che disturbano l’aerodinamica (FOTO); la W06, poi, mantiene gli stessi profili al di sotto della scocca (turning vanes a quattro elementi e “batwing” centrale – FOTO).

mercedes latoLa parte centrale della nuova monoposto non ha subito grosse modifiche. Le prese d’aria laterali sono identiche nella forma e solo leggermente più piccole, con il bordo superiore poco più arrotondato. Anche i profili restano pressoché invariati rispetto all’ultima versione della W05, ad eccezione di un elemento verticale che congiunge il tutto con il cockpit, ricoprendo interamente le fiancate (FOTO).

Ben diversa, invece, è la presa d’aria situata nel roll bar, più grande e sdoppiata al suo interno (FOTO). La forma del cofano è rimasta quasi invariata, anche se sembra lievemente più bombata (FOTO); anche la zona “coca cola” mantiene la stessa linea, con i due lunghi sfoghi, leggermente più ampi, che transitano tra i braccetti delle sospensioni posteriori (chiaramente pull-rod) e si estendono fino al semiasse carenato (FOTO).

mercedes diffusore

Il retrotreno della nuova Mercedes W06 è rimasto totalmente rispetto alla vettura 2014, tanto che è quasi impossibile distinguerli. Restano i due piloni di sostegno per l’ala posteriore, leggermente diversi nell’inclinazione, ai quali è fissato un profilo a sbalzo piuttosto voluminoso, uguale a quello 2014. Anche il diffusore mantiene le stesse caratteristiche, con l’aggiunta di alcuni generatori di vortice nella parte inferiore. Lo stesso profilo alare posteriore è uguale a quello dello scorso anno, come le paratie, che conservano i tre tagli obliqui nella parte inferiore (FOTO).

Difficile dire se questa sarà la versione definitiva con la quale Hamilton e Rosberg si contenderanno il campionato 2015. Ciò che è certo è che l’anno scorso la Mercedes riuscì a portare novità interessanti quasi ad ogni gran premio ed è auspicabile una stessa strategia anche per il campionato alle porte. In tal caso, salvo exploit ed imprevisti, per gli altri saranno dolori!

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